stessa cosa che ho pensato io :ahah :ahahcleo ha scritto:
Si lo so....ma non è che sia sta grave perdita.......
ma le scarpe le abbandonano ancora..

Messaggio da Pollon_z » 29 lug 2008, 18:45
stessa cosa che ho pensato io :ahah :ahahcleo ha scritto:
Si lo so....ma non è che sia sta grave perdita.......

Messaggio da mimsy » 29 lug 2008, 20:03

Messaggio da conni » 29 lug 2008, 20:22

Messaggio da Muumimamma » 29 lug 2008, 20:23

Messaggio da ishetta » 29 lug 2008, 20:43

Messaggio da cleo » 29 lug 2008, 21:01

Messaggio da babu71 » 29 lug 2008, 22:37

Messaggio da mimsy » 29 lug 2008, 22:46
cleo ha scritto:Trovato sul web:
Nel barrio (quartiere) Guaricano, periferia nord di Santo Domingo, una volta conosciuto come «barrio della spazzatura», dal 1991 operano due preti genovesi e quattro suore di N. S. del Rifugio in Monte Calvario (Brignoline). La loro presenza si intreccia in una matassa di storie di ordinaria vita quotidiana, non tutte a lieto fine.
(...)
Tornando ai piani bassi, quelli che francamente ci interessano di più, abbiamo conosciuto la storia di Mamà Tingò, Donna Coraggio, che 30 anni fa non ebbe paura di sfidare i terratenientes che si erano impadroniti delle terre da sempre appartenute ai campesinos, che le lavoravano ricavandone appena di che vivere: la uccisero davanti a testimoni, senza preoccuparsi delle conseguenze. Un sacrificio che purtroppo non è servito: nessuno dei campesinos ha conservato la propria terra; Mamà Tingò non ha avuto nemmeno un monumento dignitoso.
Una storia triste. Del resto è difficile trovare storie a lieto fine cercando fra i disperati. Per esempio, finiscono male, ogni anno, 250 ragazzi del Guaricano, risucchiati dalla vita di strada e morti di morte violenta.
Uno ogni 36 ore resta vittima di un tiroteo con la polizia, ci racconta Francesco Zannini, volontario della Missione diocesana di Genova: «A volte perché lo scontro a fuoco aveva qualche motivo, a volte perché in certi posti basta non rispettare uno stop e si finisce ammazzati».
In questi casi la strada viene disseminata di candele accese e le scarpe del morto vengono appese ai fili della luce, come aquiloni finiti male: nel linguaggio del barrio, è il segno che lì è stato compiuto un sopruso.

Messaggio da nanachan » 29 lug 2008, 22:56
P A U R Acleo ha scritto:...In questi casi la strada viene disseminata di candele accese e le scarpe del morto vengono appese ai fili della luce, come aquiloni finiti male: nel linguaggio del barrio, è il segno che lì è stato compiuto un sopruso.

Messaggio da nanachan » 29 lug 2008, 22:57

Messaggio da Jennyna » 29 lug 2008, 23:02

Messaggio da cippalippa » 29 lug 2008, 23:05

Messaggio da fly » 29 lug 2008, 23:17

Messaggio da cipetta » 29 lug 2008, 23:29
il socio anni fa ha perso un paio di boxer sugli scoglimimsy ha scritto:Ok...io ho visto un regiseno nero di pizzo attaccato a un lampione...![]()
Ovviamente l'ho fissato per circa un'ora nella speranza di essere illuminata!
Invece il nulla più assoluto..non ho trovato una risposta..
Le scarpe a Roma pullulano...di solito mocassini rotti o decoltè con il tacco rotto...

Messaggio da margi » 30 lug 2008, 7:51
Che c'entra, ci sono anche organizzazioni umanitarie che trattano questo.qui a roma su quei cassonetti gialli è scritto che gli abiti in buono stato saranno rimessi in commercio
altro che opera buona
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