Il mio problema? Il lavoro.
Ho cominciato a lavorare all'età di 22 anni nel mondo dello spettacolo. Lo facevo soprattutto per passione e per racimolare qualcosetta per mantenermi all'università.
Ho sempre dovuto lottare per avere il mio stipendietto mensile, ogni volta capitava qualcosa che mi impediva di prendere l'intera paga pattuita. La titolare della scuola d'arte era particolare. Al minimo problema, diceva "purtroppo non hanno pagato neanche me" e mi toglieva qualcosa. Beh, alla fine mi divertivo un mondo, per cui non faceva niente che le cose andassero così.
Mi sono laureata e in quel momento ho desiderato avere un lavoro "serio". Me lo propongono dopo pochi mesi. Anche questa volta sono caduta in una trappola infernale. Era un centro di ricerca di quelli dove si entra alle 9 e si esce alle 23 per meno di 1000 euro al mese. Considero lo sforzo un investimento per me stessa e vado avanti.
Vinco nel 2003 un concorso in università, a tempo determinato per 5 anni. Mi sembrava la panacea, finalmente qualche diritto in più e invece anche qui problemi. Sono una precaria e si approfittano tutti di me. Mi dicono " se lavori bene, e dai tanto sarai riconfermata a tempo indeterminato altriementi ti sbatteranno fuori". Così sto in ufficio dalle 9 alle 14 ore al giorno, senza la possibilità di farmi pagare gli straordinari, subendo ogni forma di pressing a farmi lavorare tanto.
Bene, scade il contratto e la nuova legge di Brunetta (il ministro che ce l'ha con i fannulloni della Pubblica Amministrazione) fa pagare a me il prezzo di tutto. Con eleganza l'università dopo tanto lavoro mi dice "lei lascia un bel ricordo qui, una persona esemplare, ma purtroppo non possiamo riconfermarla". Vado a casa.
Nuovo concorso, di nuovo per ricerca. Lo vinco e firmo il contratto. Dopo 10 giorni viene sospeso il progetto e ci dicono che forse non ci pagheranno, ma intanto ci chiedono di lavorare. Son tre mesi che sono senza stipendio e di certo non vedrò soldi a breve, medito di andare via... ma...
...ho famiglia, 38 anni. Dove vado? Ho paura di cercare lavoro, ho paura dell'ennesima fregatura. Datemi un consiglio. La mia professionalità è alta, ma è avanzata anche l'età. Come devo fare?








