Pensa che lo fanno ancora con mio marito che ha 42 anni! Tutte le volte che tornava al paese natale, facevano la gara a ricordargli che era senza padre.marby ha scritto:Scusa, aggiungo un'altra cosa: non so se vivete in città o in un paese! Noi viviamo in un paese piccolo e tutti conoscevano mio padre, quindi ricordo che all'inizio (ma è andata avanti per un bel pò questa cosa...e a volte capita ancora) ho sentito spesso persone che dicevano, davanti a Lorenzo: "ma questo è il figlio piccolo di G.? Ahhhhhhhh...poverino, che bambino sfortunato!". Cioè, dico io, siccome è sveglio e capisce, ma vi sembra "utile" o "intelligente" dirgli in faccia che è un bambino sfortunato???tanto che a volte lui chiedeva a noi come mai tutti gli dicessero questa cosa!
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Ecco, io credo che questo alimenti quella rabbia di cui parlavo prima...mentre vedere intorno persone serene che riescono a dargli risposte anche "difficili" col sorriso possa essere utile!
Meno male che mia suocera e gli zii gli hanno sempre dato tanta serenità e sicurezza, facendolo sentire un bambino come gli altri.





