frappina ha scritto:ecco... lo sapevo che mi ero persa qualcosa! ... ma sei sicura?? non è che l'anno cambiato e non me ne sono accorta!?!?!?!dottbaby ha scritto:Frappina, il potere esecutivo è un'altra cosa, è il Governo, non la Polizia![]()
ero convinta fossero le forze dell'ordine il potere esecutivo
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Bimbi USATI per accattonaggio
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Re: Bimbi USATI per accattonaggio
Arianna, 13-03-05 Giordana, 26-04-09
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Re: Bimbi USATI per accattonaggio
Kla però che ci sia amore è sicuramente una buona cosa e in parte facilita la questione..nel senso che se una mamma è sinceramente affezionata ai suoi figli probabilmente qualche sacrificio e qualche cambiamento pur di poterli avere con sè sarà disposto a farlo.
Però per me un buon genitore non è solo quello che ti abbraccia e bacia
è anche quello che se hai freddo/sei stanco/assonnato/affamato si fa in quattro per riscaldarti, portarti a casa a riposare, sfamarti
è quello che se hai bisogno di un vaccino, una visita oculistica, un parere medico piuttosto si svena ma cerca di mantenerti in salute
è quello che ti permette di coltivare i tuoi, sogni, le tue ambizioni, di svilupparti serenamente e armoniosamente come individuo
e non sono cose compatibili con il rimanere tutto il giorno davanti a un semaforo ad elomosinare..
ma per me un bimbo, tutit i bimbi, hanno diritto a quello..se riescono a garantirglielo i genitori è sicuramente meglio, altrimenti qualcuno ha il dovere di farlo al posto loro.
Però per me un buon genitore non è solo quello che ti abbraccia e bacia
è anche quello che se hai freddo/sei stanco/assonnato/affamato si fa in quattro per riscaldarti, portarti a casa a riposare, sfamarti
è quello che se hai bisogno di un vaccino, una visita oculistica, un parere medico piuttosto si svena ma cerca di mantenerti in salute
è quello che ti permette di coltivare i tuoi, sogni, le tue ambizioni, di svilupparti serenamente e armoniosamente come individuo
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ma per me un bimbo, tutit i bimbi, hanno diritto a quello..se riescono a garantirglielo i genitori è sicuramente meglio, altrimenti qualcuno ha il dovere di farlo al posto loro.
Dubb e lelina Sophie - 5/11/09
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kla
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Re: Bimbi USATI per accattonaggio
a beh... ma allora oltre il 50% della popolazione sarebbe senza genitori... :prrrrDubbiosa ha scritto:Kla però che ci sia amore è sicuramente una buona cosa e in parte facilita la questione..nel senso che se una mamma è sinceramente affezionata ai suoi figli probabilmente qualche sacrificio e qualche cambiamento pur di poterli avere con sè sarà disposto a farlo.
Però per me un buon genitore non è solo quello che ti abbraccia e bacia
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Re: Bimbi USATI per accattonaggio
Dubbiosa sono bellissime parole... e spero di riuscire a metterle in pratica con mia figlia. Peccato che non sia sempre cosìDubbiosa ha scritto:Kla però che ci sia amore è sicuramente una buona cosa e in parte facilita la questione..nel senso che se una mamma è sinceramente affezionata ai suoi figli probabilmente qualche sacrificio e qualche cambiamento pur di poterli avere con sè sarà disposto a farlo.
Però per me un buon genitore non è solo quello che ti abbraccia e bacia
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ma per me un bimbo, tutit i bimbi, hanno diritto a quello..se riescono a garantirglielo i genitori è sicuramente meglio, altrimenti qualcuno ha il dovere di farlo al posto loro.
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te
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Re: Bimbi USATI per accattonaggio
vero kla..ma uno quantomeno ci prova, no? 
Dubb e lelina Sophie - 5/11/09
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Re: Bimbi USATI per accattonaggio
un ottimo genitore sì, ci prova. Ma non tutti i genitori ci provano (mamme con bimbi al semaforo a parte che fanno moltomeno..), altrimenti non ci sarebbero tutti i frustrati che ci sono al mondo.Dubbiosa ha scritto:vero kla..ma uno quantomeno ci prova, no?
Tornado a monte, io sono d'accordo con te su quello che dici. Ma continuo a non essere d'accordo con la soluzione caldeggiata da molte che è quella dell'immediato "ti sbatto in galera"
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Re: Bimbi USATI per accattonaggio
KLA ti assicuro che "in galera" ci sbattono sempre meno persone...e non certamente quelle di cui stiamo parlando qui...
Dott, che ne dici?
Dott, che ne dici?
A.2008M.2012
...Dovevamo saperlo che l'amore brucia la vita e fa passare il tempo...
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Re: Bimbi USATI per accattonaggio
Ma non c'è il problema delle carceri sovraffolate? :prrrrisolablu ha scritto:KLA ti assicuro che "in galera" ci sbattono sempre meno persone...e non certamente quelle di cui stiamo parlando qui...
Dott, che ne dici?
Comunque io non dicevo che le stanno sbattendo in galera, ma che questo è quello che qui si augura la maggioranza
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Re: Bimbi USATI per accattonaggio
dottbaby ha scritto:Frappina, il potere esecutivo è un'altra cosa, è il Governo, non la Polizia..
il potere esecutivo di applicare le leggi dello Stato.
per fare questo il Governo "utilizza" le forze di Polizia e quelle militari
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Re: Bimbi USATI per accattonaggio
certo, quello che si augura la gente posso ben capirlo, ma per reati come l'accattonaggio non si va in galera, non c'è proprio questo "rischio".kla ha scritto:Ma non c'è il problema delle carceri sovraffolate? :prrrrisolablu ha scritto:KLA ti assicuro che "in galera" ci sbattono sempre meno persone...e non certamente quelle di cui stiamo parlando qui...
Dott, che ne dici?
Comunque io non dicevo che le stanno sbattendo in galera, ma che questo è quello che qui si augura la maggioranza
per il sovraffollamento delle carceri, bè, ...quoto dottbaby nel suo discorso sul sistema "scoppiato"...
se c'è chi delinque ( e non parlo di reati "minori"ma di quelli di "allarme sociale") e la legge lo prevede, DEVE andare in carcere, non è che se "non c'è posto" allora modifichiamo la pena...sarebbe un caos.
la legge è legge.
ne abbiamo visti troppi a passeggio con pagine e pagine di preedenti specifici per reati gravissimi...
a questo è un altro discorso.
A.2008M.2012
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Re: Bimbi USATI per accattonaggio
Io provo una gran pena per quei bimbi ridotti in quello stato...è umano,sono una madre e d'istinto li prenderei,gli farei un bagno caldo,li nutrirei ma...
stiamo molto attente perchè generalizzare è una strada molto pericolosa...e la storia ce lo insegna.
Tra l'altra anni fa fu fatto proprio un esperimento del genere x tentare di estirpare (che brutta parola) il nomadismo.
http://www.monde-diplomatique.it/LeMond ... 03.01.html
Tratto dal sito "Dirittiglobali":
In verità, se i criteri del "dare" e dell'"avere" regolassero davvero i rapporti (e i bilanci storici) tra i popoli, è l'occidente ad aver contratto un debito terribile nei confronti degli zingari. Da quando - attorno al 1100 - questo popolo di origine indiana, poi sconfinato in Persia, si è affacciato in Europa, per loro è cominciata, quasi soltanto, una lunga storia di persecuzione, sofferenze, stermini. In Romania furono subito resi schiavi: divisi in tre "categorie" (zingari del principe", "zingari dei boiari", "zingari dei monasteri"), divennero merce di scambio, o di "dono", e questa condizione si protrasse fino alla metà dell'Ottocento. Dalla fine del quindicesimo secolo in poi, quasi tutti gli stati europei (ad eccezione dell'Impero ottomano) emanarono decreti di espulsione di tutte le etnie rom, gitane, "gipsy" (Spagna, decreto delle Cortes del 1492, Francia, decreto di Francesco I nel 1523, Napoli nel 1555, Stato pontificio nel 1566): volevano dire, queste leggi o bandi, che chiunque fosse stato scoperto a girovagare per le strade e riconosciuto come zingaro, poteva essere sull'istante ridotto in schiavitù, o buttato per sempre in una prigione. Tra le mille crudeltà che si potrebbero raccontare, spicca una grida milanese del 1693. Essa recita testualmente: «Ogni cittadino è libero di ammazzare tutti gli zingari impune e di levar loro ogni sorta di robba, di bestiame o di denari che trovasse».
Perché non solo di persecuzione e sterminio nei confronti di un popolo "asociale"si tratta. Man mano che ci si inoltra nell'era della modernità, il pregiudizio, la diffidenza, o la paura nei confronti degli zingari, diventa persecuzione razziale. Gli zingari come razza non solo inferiore, "subumana" ma dannosa, e come tale da cancellare, stroncare. Gli zingari come «razza delinquenziale», predisposta geneticamente al crimine e alla destabilizzazione sociale, secondo la definizione (1841) del (socialista) Cesare Lombroso. Le pratiche di sterilizzazione forzata cominciarono agli inizi del ‘900, non appena la scienza mise a disposizione gli strumenti adeguati e l'eugenetica cominciava a trionfare - ed ebbero nei Paesi scandinavi, dalla Svezia alla Danimarca, a partire dal 1934, il loro apogeo. Ma un secolo prima aveva cominciato la grande imperatrice d'Austria Maria Teresa - proprio lei, l'illuminata, la riformatrice - ad avviare una politica di vero e proprio sterminio etnico-culturale: la proibizione dei matrimoni tra Rom, la sistematica sottrazione dei piccoli ai loro genitori, l'assimilazione forzata per chi ce la faceva, la scomparsa nel nulla, o la morte, per tutti gli altri.
Vedete chi sono davvero i ladri di bambini? Noi, il civile occidente. Non sapremo mai quanti piccoli rom sono stati rapiti, sequestrati, rubati, nel corso dei secoli. Riusciamo a conoscere soltanto qualche episodio, quando qualche pagina buia della storia viene improvvisamente rischiarata da lunghe, tenaci pazienti ricerche. Come l'incredibile vicenda di un altro civilissimo e ordinatissimo Paese: la Svizzera. Tra le due guerre mondiali del XX secolo, il governo elvetico promosse, ed attuò con successo, il programma di cancellazione degli jenisches - comunità nomade, fatta in prevalenza di artigiani, che allora assommava a circa trentamila persone. Fu il dottor Alfred Siegfried, scienziato stimatissimo, un po' come molti medici tedeschi che collaborarono poi ai mostruosi esperimenti scientifici del nazismo, a dirigere l'operazione, diretta dal centro nazionale "Pro Juventute" e denominata "Enfants de la grande route": sulla base della convinzione che gli zingari, come sosteneva il dottor Siegfried, sono «inferiori, psicopatici e mentalmente ritardati», insomma non sono esseri umani, migliaia di bambini furono sequestrati d'autorità, staccati per sempre dalle loro famiglie, avviati al lavoro (divennero cioè forzalavoro, apprendisti, domestiche, a bassissimo costo). Oggi in Svizzera la comunità jenische è ridotta a 5mila unità. C'è voluta una lunga battaglia per squarciare il velo della vergogna. Un velo che è durato - pensate un po' - fino agli anni '90 del ‘900!
***
Così come ci sono voluti trent'anni per rompere il lungo silenzio che per quasi tutto il dopoguerra aveva rimosso lo sterminio dei rom, nei lager nazisti. Cinquecentomila, secondo molti accreditati studiosi, sono gli zingari uccisi nei campi di Auschwitz (le 32 baracche apposite dette Zigeneurlager), Ravensbruck, Dachau, Birkenau, Treblinka - e tanti altri. Ma se anche fossero trecentomila, o duecentomila, che differenza farebbe? E che senso ha la discussione su quanto è lecito paragonare questo specifico tentativo di genocidio alla shoah degli ebrei? Nella sua ultima fase, quando la guerra era perduta, in tutta evidenza, e gli schiavi dei campi di lavoro non erano più "utilizzabili" a fini produttivi, i nazisti adottarono per tutti i loro prigionieri la soluzione "finale", lo sterminio di massa: questo è la sola verità storica che interessa. Questa è la follia di cui furono gli ebrei le grandi vittime sacrificali, perché l'hitlerismo era nato e cresciuto sulla base di un programma privilegiato, l'eliminazione del "pericolo ebraico". Ma per questa follia scattarono tanti altri eccidi di massa : gli omosessuali, i comunisti, gli slavi, i disabili - tutti i diversi, tutti i variamente "asociali", tutti coloro che erano considerati incompatibili con l'ordine costituito. Come i rom. Contro i quali, già nel 1938, Himmler aveva lanciato l'offensiva finale («lotta per cancellare la piaga degli zingari», 8 dicembre). Come le donne rom, a Ravensbruck, ridotte a cavie dagli esprimenti sulla cancrena del dottor Gebhardt, morte tra atroci dolori e lunghe agonie. Come i ragazzini rom, caduti nelle mani del famigerato dottor Mengele per le sue indagini sullo sconosciuto morbo "Noma".
***
Sì, bisognerà scriverla, al più presto, una storia dell'infinita crudeltà che l'occidente cristiano ha riservato a questo popolo, "arianissimo" e per lo più cristiano. Una crudeltà reiterata nei secoli, ma mai davvero affiorata alla coscienza, e quindi mai affrontata, elaborata, discussa, in qualche modo e per qualche via superata. In compenso, però, il popolo zingaro ha alimentato la nostra letteratura e la nostra musica, spesso come protagonista indiscusso: il melodramma, di cui dicevamo, che ha decine e decine di opere a centralità gitana, come la Carmen , la donna seduttrice così libera che preferisce farsi ammazzare piuttosto che tornare con un uomo che non ama più; la letteratura, che ci offre, nell'Hemingway di Per chi suona la campana , la splendida figura di Pilar e, nel grandissimo Victor Hugo, l'epopea di Esmeralda ( Notre Dame de Paris ), morta per amore, per fedeltà, tra le torture, Che cos'è questa mitizzazione degli zingari e delle zingare, questa scoperta letteraria della loro umanità e del loro fascino, questo tributo reso alla loro fierezza, al loro senso indomito di libertà? Forse, una riduzione folkloristica, tutta e solo di comodo, tutta e solo per alimentare comunque stereotipi e vaghe mitologie libertarie ( «Questo è il canto di chi non conosce frontiera/ è l'ardente preghiera del gitano che va» cantava Dalida nei primi anni '60). Forse, un tentativo di risarcimento, di riscatto dal senso di colpa. Forse, chissà, la manifestazione di un rapporto che è sempre stato intimamente contradditorio. Come se il popolo zingaro, nella irriducibilità della sua esistenza, nella sua alterità, nella sua supposta "inadattabilità", rappresentasse l'inquietante limite alla superiorità altrimenti indiscutibile della nostra civiltà e dei nostri modelli di vita. Come se ci rinviasse, dunque, l'immagine plastica di un'altra chance umana.
Ma forse anche queste sono riflessioni tutte interne ad un immaginario - il nostro - che, buoni o cattivi che siamo, resta l'immaginario dei colonizzatori. E, oggi, dei colonizzatori impauriti, intolleranti di ogni diversità, bisognosi di scaricare addosso al Nemico di turno tutte le loro frustrazioni e le loro angosce per un futuro che non si vede più.
Questo è il pericolo gravissimo che oggi incombe sull'Occidente declinante: la vendetta, i pogrom, la voluttà della cancellazione dell'altro. I rom, oggi, sono un Nemico perfetto - anche perché lo sono sempre stati e sempre ci siamo rifiutati di conoscerli. E' tempo di fare qualcosa, prima che sia troppo tardi. Prima che la crisi di civiltà diventi irreversibile.
stiamo molto attente perchè generalizzare è una strada molto pericolosa...e la storia ce lo insegna.
Tra l'altra anni fa fu fatto proprio un esperimento del genere x tentare di estirpare (che brutta parola) il nomadismo.
http://www.monde-diplomatique.it/LeMond ... 03.01.html
Tratto dal sito "Dirittiglobali":
In verità, se i criteri del "dare" e dell'"avere" regolassero davvero i rapporti (e i bilanci storici) tra i popoli, è l'occidente ad aver contratto un debito terribile nei confronti degli zingari. Da quando - attorno al 1100 - questo popolo di origine indiana, poi sconfinato in Persia, si è affacciato in Europa, per loro è cominciata, quasi soltanto, una lunga storia di persecuzione, sofferenze, stermini. In Romania furono subito resi schiavi: divisi in tre "categorie" (zingari del principe", "zingari dei boiari", "zingari dei monasteri"), divennero merce di scambio, o di "dono", e questa condizione si protrasse fino alla metà dell'Ottocento. Dalla fine del quindicesimo secolo in poi, quasi tutti gli stati europei (ad eccezione dell'Impero ottomano) emanarono decreti di espulsione di tutte le etnie rom, gitane, "gipsy" (Spagna, decreto delle Cortes del 1492, Francia, decreto di Francesco I nel 1523, Napoli nel 1555, Stato pontificio nel 1566): volevano dire, queste leggi o bandi, che chiunque fosse stato scoperto a girovagare per le strade e riconosciuto come zingaro, poteva essere sull'istante ridotto in schiavitù, o buttato per sempre in una prigione. Tra le mille crudeltà che si potrebbero raccontare, spicca una grida milanese del 1693. Essa recita testualmente: «Ogni cittadino è libero di ammazzare tutti gli zingari impune e di levar loro ogni sorta di robba, di bestiame o di denari che trovasse».
Perché non solo di persecuzione e sterminio nei confronti di un popolo "asociale"si tratta. Man mano che ci si inoltra nell'era della modernità, il pregiudizio, la diffidenza, o la paura nei confronti degli zingari, diventa persecuzione razziale. Gli zingari come razza non solo inferiore, "subumana" ma dannosa, e come tale da cancellare, stroncare. Gli zingari come «razza delinquenziale», predisposta geneticamente al crimine e alla destabilizzazione sociale, secondo la definizione (1841) del (socialista) Cesare Lombroso. Le pratiche di sterilizzazione forzata cominciarono agli inizi del ‘900, non appena la scienza mise a disposizione gli strumenti adeguati e l'eugenetica cominciava a trionfare - ed ebbero nei Paesi scandinavi, dalla Svezia alla Danimarca, a partire dal 1934, il loro apogeo. Ma un secolo prima aveva cominciato la grande imperatrice d'Austria Maria Teresa - proprio lei, l'illuminata, la riformatrice - ad avviare una politica di vero e proprio sterminio etnico-culturale: la proibizione dei matrimoni tra Rom, la sistematica sottrazione dei piccoli ai loro genitori, l'assimilazione forzata per chi ce la faceva, la scomparsa nel nulla, o la morte, per tutti gli altri.
Vedete chi sono davvero i ladri di bambini? Noi, il civile occidente. Non sapremo mai quanti piccoli rom sono stati rapiti, sequestrati, rubati, nel corso dei secoli. Riusciamo a conoscere soltanto qualche episodio, quando qualche pagina buia della storia viene improvvisamente rischiarata da lunghe, tenaci pazienti ricerche. Come l'incredibile vicenda di un altro civilissimo e ordinatissimo Paese: la Svizzera. Tra le due guerre mondiali del XX secolo, il governo elvetico promosse, ed attuò con successo, il programma di cancellazione degli jenisches - comunità nomade, fatta in prevalenza di artigiani, che allora assommava a circa trentamila persone. Fu il dottor Alfred Siegfried, scienziato stimatissimo, un po' come molti medici tedeschi che collaborarono poi ai mostruosi esperimenti scientifici del nazismo, a dirigere l'operazione, diretta dal centro nazionale "Pro Juventute" e denominata "Enfants de la grande route": sulla base della convinzione che gli zingari, come sosteneva il dottor Siegfried, sono «inferiori, psicopatici e mentalmente ritardati», insomma non sono esseri umani, migliaia di bambini furono sequestrati d'autorità, staccati per sempre dalle loro famiglie, avviati al lavoro (divennero cioè forzalavoro, apprendisti, domestiche, a bassissimo costo). Oggi in Svizzera la comunità jenische è ridotta a 5mila unità. C'è voluta una lunga battaglia per squarciare il velo della vergogna. Un velo che è durato - pensate un po' - fino agli anni '90 del ‘900!
***
Così come ci sono voluti trent'anni per rompere il lungo silenzio che per quasi tutto il dopoguerra aveva rimosso lo sterminio dei rom, nei lager nazisti. Cinquecentomila, secondo molti accreditati studiosi, sono gli zingari uccisi nei campi di Auschwitz (le 32 baracche apposite dette Zigeneurlager), Ravensbruck, Dachau, Birkenau, Treblinka - e tanti altri. Ma se anche fossero trecentomila, o duecentomila, che differenza farebbe? E che senso ha la discussione su quanto è lecito paragonare questo specifico tentativo di genocidio alla shoah degli ebrei? Nella sua ultima fase, quando la guerra era perduta, in tutta evidenza, e gli schiavi dei campi di lavoro non erano più "utilizzabili" a fini produttivi, i nazisti adottarono per tutti i loro prigionieri la soluzione "finale", lo sterminio di massa: questo è la sola verità storica che interessa. Questa è la follia di cui furono gli ebrei le grandi vittime sacrificali, perché l'hitlerismo era nato e cresciuto sulla base di un programma privilegiato, l'eliminazione del "pericolo ebraico". Ma per questa follia scattarono tanti altri eccidi di massa : gli omosessuali, i comunisti, gli slavi, i disabili - tutti i diversi, tutti i variamente "asociali", tutti coloro che erano considerati incompatibili con l'ordine costituito. Come i rom. Contro i quali, già nel 1938, Himmler aveva lanciato l'offensiva finale («lotta per cancellare la piaga degli zingari», 8 dicembre). Come le donne rom, a Ravensbruck, ridotte a cavie dagli esprimenti sulla cancrena del dottor Gebhardt, morte tra atroci dolori e lunghe agonie. Come i ragazzini rom, caduti nelle mani del famigerato dottor Mengele per le sue indagini sullo sconosciuto morbo "Noma".
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Sì, bisognerà scriverla, al più presto, una storia dell'infinita crudeltà che l'occidente cristiano ha riservato a questo popolo, "arianissimo" e per lo più cristiano. Una crudeltà reiterata nei secoli, ma mai davvero affiorata alla coscienza, e quindi mai affrontata, elaborata, discussa, in qualche modo e per qualche via superata. In compenso, però, il popolo zingaro ha alimentato la nostra letteratura e la nostra musica, spesso come protagonista indiscusso: il melodramma, di cui dicevamo, che ha decine e decine di opere a centralità gitana, come la Carmen , la donna seduttrice così libera che preferisce farsi ammazzare piuttosto che tornare con un uomo che non ama più; la letteratura, che ci offre, nell'Hemingway di Per chi suona la campana , la splendida figura di Pilar e, nel grandissimo Victor Hugo, l'epopea di Esmeralda ( Notre Dame de Paris ), morta per amore, per fedeltà, tra le torture, Che cos'è questa mitizzazione degli zingari e delle zingare, questa scoperta letteraria della loro umanità e del loro fascino, questo tributo reso alla loro fierezza, al loro senso indomito di libertà? Forse, una riduzione folkloristica, tutta e solo di comodo, tutta e solo per alimentare comunque stereotipi e vaghe mitologie libertarie ( «Questo è il canto di chi non conosce frontiera/ è l'ardente preghiera del gitano che va» cantava Dalida nei primi anni '60). Forse, un tentativo di risarcimento, di riscatto dal senso di colpa. Forse, chissà, la manifestazione di un rapporto che è sempre stato intimamente contradditorio. Come se il popolo zingaro, nella irriducibilità della sua esistenza, nella sua alterità, nella sua supposta "inadattabilità", rappresentasse l'inquietante limite alla superiorità altrimenti indiscutibile della nostra civiltà e dei nostri modelli di vita. Come se ci rinviasse, dunque, l'immagine plastica di un'altra chance umana.
Ma forse anche queste sono riflessioni tutte interne ad un immaginario - il nostro - che, buoni o cattivi che siamo, resta l'immaginario dei colonizzatori. E, oggi, dei colonizzatori impauriti, intolleranti di ogni diversità, bisognosi di scaricare addosso al Nemico di turno tutte le loro frustrazioni e le loro angosce per un futuro che non si vede più.
Questo è il pericolo gravissimo che oggi incombe sull'Occidente declinante: la vendetta, i pogrom, la voluttà della cancellazione dell'altro. I rom, oggi, sono un Nemico perfetto - anche perché lo sono sempre stati e sempre ci siamo rifiutati di conoscerli. E' tempo di fare qualcosa, prima che sia troppo tardi. Prima che la crisi di civiltà diventi irreversibile.
Francesco 22/09/98 Ismaele12-09-2006 settembrina2006!!!BABBIONA!artistina!evoluta-caxxona
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Re: Bimbi USATI per accattonaggio
Io non le metterei in galera..sono già tanto piene e non ci va chi uccide, dobbiamo stare lì a intasarle per qualcuno che ti chiede 10 cent al semaforo? naaaaaaa
Per me loro sono liberi di decidere se integrarsi (e quindi trovarsi un lavoro, pagare le tasse, fare studiare i loro figli) o meno, sono adulti e hanno facoltà di scelta.
Ovviamente i diritti che ricevono dovrebbero essere proporzionali ai doveri che decidono di assumersi.
Ovviamente loro sono liberi di decidere della loro vita, pagandone le conseguenze, ma non hanno in nessun caso il diritto di mettere in pericolo/difficoltà dei bambini.
e se lo stato pensasse già solamente a tutelare i bambini nel giro di un paio di generazioni tutti sarebbero perfettamente integrati
Per me loro sono liberi di decidere se integrarsi (e quindi trovarsi un lavoro, pagare le tasse, fare studiare i loro figli) o meno, sono adulti e hanno facoltà di scelta.
Ovviamente i diritti che ricevono dovrebbero essere proporzionali ai doveri che decidono di assumersi.
Ovviamente loro sono liberi di decidere della loro vita, pagandone le conseguenze, ma non hanno in nessun caso il diritto di mettere in pericolo/difficoltà dei bambini.
e se lo stato pensasse già solamente a tutelare i bambini nel giro di un paio di generazioni tutti sarebbero perfettamente integrati
Dubb e lelina Sophie - 5/11/09
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Re: Bimbi USATI per accattonaggio
Son d'accordo con te. Qui però si ricade sull'interpretazione diversa della tutela dei bambini: per molti la loro tutela prevede che siano allontanati per sempre dalle loro madri, per me non lo è.Dubbiosa ha scritto:Io non le metterei in galera..sono già tanto piene e non ci va chi uccide, dobbiamo stare lì a intasarle per qualcuno che ti chiede 10 cent al semaforo? naaaaaaa
Per me loro sono liberi di decidere se integrarsi (e quindi trovarsi un lavoro, pagare le tasse, fare studiare i loro figli) o meno, sono adulti e hanno facoltà di scelta.
Ovviamente i diritti che ricevono dovrebbero essere proporzionali ai doveri che decidono di assumersi.
Ovviamente loro sono liberi di decidere della loro vita, pagandone le conseguenze, ma non hanno in nessun caso il diritto di mettere in pericolo/difficoltà dei bambini.
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Re: Bimbi USATI per accattonaggio
Questo è più dettagliato...direi che si tratta di un documento agghiacciante:
http://www.segretariatosociale.rai.it/a ... etica.html
http://www.segretariatosociale.rai.it/a ... etica.html
Francesco 22/09/98 Ismaele12-09-2006 settembrina2006!!!BABBIONA!artistina!evoluta-caxxona
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Re: Bimbi USATI per accattonaggio
Che altro dire Missolina....
- Dubbiosa
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Re: Bimbi USATI per accattonaggio
missolina hai ragione, è terribile.
Non è ovviamente il caso di arrivare a certe cose.
Rimane però il fatto che il modo di vivere di quelle persone costituisce seriamente un problema, che mina i diritti dei loro figli (magari non per la loro cultura, ma certamente per quella del paese dove loro hanno deciso di risiedere), che adesso non vedo quali mestieri (di cui parla l'articolo) si possano tramandare preferendoli allo studio se escludiamo il furto e l'accattonaggio e che comunque, in linea di massima, io sono dell'idea che se decido volontariamente di andare a risiedere in un paese, qualsiasi esso sia, devo essere pronta ad accettare le loro leggi e i loro usi e costumi.
Certamente alla luce di quelle pagine di storia che hai fatto leggere e io ignoravo userei la massima cautela per non incorrere negli stessi errori del passato..come non lo so, fortunatamente non sono un politico
Non è ovviamente il caso di arrivare a certe cose.
Rimane però il fatto che il modo di vivere di quelle persone costituisce seriamente un problema, che mina i diritti dei loro figli (magari non per la loro cultura, ma certamente per quella del paese dove loro hanno deciso di risiedere), che adesso non vedo quali mestieri (di cui parla l'articolo) si possano tramandare preferendoli allo studio se escludiamo il furto e l'accattonaggio e che comunque, in linea di massima, io sono dell'idea che se decido volontariamente di andare a risiedere in un paese, qualsiasi esso sia, devo essere pronta ad accettare le loro leggi e i loro usi e costumi.
Certamente alla luce di quelle pagine di storia che hai fatto leggere e io ignoravo userei la massima cautela per non incorrere negli stessi errori del passato..come non lo so, fortunatamente non sono un politico
Dubb e lelina Sophie - 5/11/09
- missolina78
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Re: Bimbi USATI per accattonaggio
Dubbiosa,purtroppo però il rischio c'è sempre...è una questione delicata proprio per questo,altrimenti tutto sarebbe più facile...
magari lo fosse.
magari lo fosse.
Francesco 22/09/98 Ismaele12-09-2006 settembrina2006!!!BABBIONA!artistina!evoluta-caxxona
"stupido è chi lo stupido fa!!"--Forrest Gump--
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- clizia
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Re: Bimbi USATI per accattonaggio
Veramente il potere esecutivo, cioè il governo, non utilizza la polizia per far eseguire le leggi..isolablu ha scritto:dottbaby ha scritto:Frappina, il potere esecutivo è un'altra cosa, è il Governo, non la Polizia..![]()
il potere esecutivo di applicare le leggi dello Stato.
per fare questo il Governo "utilizza" le forze di Polizia e quelle militari
Streghettasaetta
- clizia
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Re: Bimbi USATI per accattonaggio
Poi certo, dirige anche le forze di polizia attraverso le cariche di prefetto ecc..
Streghettasaetta
- Dubbiosa
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Re: Bimbi USATI per accattonaggio
però non si può nemmeno rimanere senza far niente..
io non ho la soluzioen in tasca, ci mancherebbe.
fortunatamente coem ho detto su non sono un politico, non ho il peso di certe responsabilità su di me..
però forse tenterei un passettino alla volta, senza azioni drastiche, per cercare un qualche modo di arginare la cosa..ecco..stare fermi senza fare niente no.
che casino..vado a letto, va
io non ho la soluzioen in tasca, ci mancherebbe.
fortunatamente coem ho detto su non sono un politico, non ho il peso di certe responsabilità su di me..
però forse tenterei un passettino alla volta, senza azioni drastiche, per cercare un qualche modo di arginare la cosa..ecco..stare fermi senza fare niente no.
che casino..vado a letto, va
Dubb e lelina Sophie - 5/11/09
