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CLASSI OMOGENEE

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faorevole o contraria alle scuole solo femminili e solo maschili?

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sergio
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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da sergio » 30 giu 2008, 18:08

ely66 ha scritto:ha studiato dai salesiani. scuola omogenea per forza.
kenia? parli di studenti kenioti che vanno all'università in USA???? dai, .. non vale.
non mi convince comunque la storia.
Effettivamente i Salesiani (che sono ottimi educatori, cmq), almeno in Italia, sono passati al modello misto solo alla fine degli anni Settanta.
Però lo sai il motivo? Non era pedagogico (perché pedagogicamente motivi per cambiare non ce n'erano - o almeno non erano noti). Il passaggio è avvenuto per paura di perdere inscrizioni, visto l'andazzo in tutto il Paese. Nel senso che chi non si adeguava alla nuova visione (in parte giusta, ma solo in parte) inaugurata dal Sessantotto rischiava di essere considerato "fuori" in tutti i sensi. Solo dopo il cambiamento si è cercato di teorizzarne qualche ragione. Ma non poco successo.
Riguardo al Kenia, ne sono informato per una pura coincidenza. L'anno scorso ho fatto un corso di formazine al quale partecipava un collega di quel Paese, e poiché già mi interessavo dell'argomento gli ho chiesto un po' di notizie di prima mano.
Ti confesso che non le ho verificate, ma poiché era una persona seria e non aveva motivo per ingannarmi, tendenzialmente mi fido. Quando avrò tempo però cercherò delle conferme ulteriori.
Ciao

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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da ely66 » 30 giu 2008, 21:00

non ho detto che non è vero.
ma che vadano in USA a formarsi ragazzi di tutte le etnie e di tutti gli strati sociali della popolazione keniota, beh dai, ammettilo, la vedo durissima.
io parlavo di haiti non dell'italia...
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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da sergio » 30 giu 2008, 21:19

ely66 ha scritto:non ho detto che non è vero.
ma che vadano in USA a formarsi ragazzi di tutte le etnie e di tutti gli strati sociali della popolazione keniota, beh dai, ammettilo, la vedo durissima.
io parlavo di haiti non dell'italia...
Hai ragione.
Non avevo pensato al fatto che quelli che vanno a studiare fuori potrebbero essere più dotati della media del loro Paese. Ciò non toglie che - a quanto ho capito - il paragone fosse tra loro e la media dei migliori studenti in USA.
Adesso scappo, che ho ancora un sacco di cose da fare. Ciao

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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da ely66 » 30 giu 2008, 21:52

non fingere di non capire, non ce la fai a girare la frittata.
se dei kenioti escono e arrivano al collage in america è perchè hanno soldi, tanti soldi. quindi fanno parte dell'elite o della nomenclatura del Paese.
difficilmente un ragazzo di una bidonville frequenta una scuola omogenea (è tanto se va a scuola) e ancora più difficile che frequenti un college e magari anche un master grazie alle borse di studio.
non c'entra la classe omogenea, sono altri fattori che entrano in gioco :fischia
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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da lalat » 2 lug 2008, 15:56

sergio ha scritto:
lalat ha scritto:(...) do sempre molta poca importanza agli studi scientifici perché sono sicuramente studi statistici e ogni persona è diversa dagli altri.
Non direi "poca", direi "la giusta importanza", che è relativa alla competenza e alla serietà di chi ha condotto gli studi.
lalat ha scritto: (...) Cosa avrei guadagnato a frequentare una scuola omogenea? (...) ... tanto poi mi sarei scontrata comunque con una situazione lavorativa pessima come quella che c'è Italia e in modo speciale a Genova (...). La scuola dovrebbe essere palestra di vita oltre che mondo dell'apprendimento ideale.
In Gran Bretagna hanno uno studio confrontando la situazione professionale di un certo numero di donne, distinguendole in base alla scuola mista o single-sex che avevano frequentato. Ne è emerso che quelle che avevano studiato in una scuola femminile erano più soddisfatte del loro lavoro e che in genere detenevano posizioni di maggiore prestigio, che di solito solo appannaggio dei maschi.
La scuola separata per sesso offrirebbe quindi alle ragazze maggiori garanzie di successo professionale proprio nella arrivistica società odierna.
Un caso per tutti: la senatrice democratica Hillary Clinton. Potrà non essere simpatica, ma certo non si può dire che non abbia fatto carriera. Sarà un caso che la prima donna che è arrivata a correre per le presidenziali USA abbia studiato in una scuola femminile e ne vada fiera?
Ciao
Cosa c'entrano questi esempi? Perché se io avessi frequentato una scuola omogenea sarebbe cambiato qualcosa nell'offerta lavorativa della mia città ... o forse potrei dire della mia nazione? Il lavoro intellettuale qui in Italia rarissimamente è ben pagato ... a parte ancora qualche eccezione come "la casta dei medici" ...
Io dico che gli insegnanti dovrebbero un po' scendere dalla luna e provare ad insegnare pensando un p' di più al mondo del lavoro e un po' di meno ai loro anni sabatici e anche ... ai loro studi sul migliore o peggiore apprendimento in una scuola omogenea. Il mio discorso è: "è inutile andare ad affinare l'apprendimento e avere studenti sempre migliori se tanto l'offerta lavorativa del nostro paese fa schifo".
Alessia, Davide 02/12/2004 e Fabio 24/09/2006

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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da clizia » 2 lug 2008, 18:22

Ohh bè ma è ovvio che chi frequenta scuole private ultrabelle e costose o di eccellenza avrà maggiori soddisfazioni nel percorso della ricerca lavoro, ..forse, o meglio, qualche chance in più se va all'estero e ci rimane :fischia

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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da Zù71 » 2 lug 2008, 22:26

la scuola prima che un luogo dove apprendere e diventare più o meno geni, dovrebbe innanzitutto essere lo specchio della realtà; e la realtà è fatta di maschi e femmmine...
Arianna, 13-03-05 Giordana, 26-04-09

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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da sergio » 6 lug 2008, 15:26

lalat ha scritto:
sergio ha scritto:
lalat ha scritto:(...) do sempre molta poca importanza agli studi scientifici perché sono sicuramente studi statistici e ogni persona è diversa dagli altri.
Non direi "poca", direi "la giusta importanza", che è relativa alla competenza e alla serietà di chi ha condotto gli studi.
lalat ha scritto: (...) Cosa avrei guadagnato a frequentare una scuola omogenea? (...) ... tanto poi mi sarei scontrata comunque con una situazione lavorativa pessima come quella che c'è Italia e in modo speciale a Genova (...). La scuola dovrebbe essere palestra di vita oltre che mondo dell'apprendimento ideale.
In Gran Bretagna hanno uno studio confrontando la situazione professionale di un certo numero di donne, distinguendole in base alla scuola mista o single-sex che avevano frequentato. Ne è emerso che quelle che avevano studiato in una scuola femminile erano più soddisfatte del loro lavoro e che in genere detenevano posizioni di maggiore prestigio, che di solito solo appannaggio dei maschi.
La scuola separata per sesso offrirebbe quindi alle ragazze maggiori garanzie di successo professionale proprio nella arrivistica società odierna.
Un caso per tutti: la senatrice democratica Hillary Clinton. Potrà non essere simpatica, ma certo non si può dire che non abbia fatto carriera. Sarà un caso che la prima donna che è arrivata a correre per le presidenziali USA abbia studiato in una scuola femminile e ne vada fiera? Ciao
Cosa c'entrano questi esempi? Perché se io avessi frequentato una scuola omogenea sarebbe cambiato qualcosa nell'offerta lavorativa della mia città ... o forse potrei dire della mia nazione?
Sarebbe cambiato qualcosa in te (saresti stata ancora più in gamba, perché avresti ricevuto un’educazione/ istruzione più adeguata ai tuoi ritmi di crescita, che erano diversi da quelli dei tuoi compagni maschi). Per es., ho parlato con una persona che appartiene ad una famiglia numerosa, nella quale lei e un paio dei suoi fratelli hanno studiato in una buona scuola mista, mentre gli altri/e in scuole omogenee. Ebbene, lei non ha dubbi nel riconoscere che dalla scuola mista hanno ricevuto di meno (in relazione a ciò che serve per la vita) rispetto alle loro sorelle/fratelli che hanno frequentato scuole single-sex.
lalat ha scritto:Io dico che gli insegnanti dovrebbero un po' scendere dalla luna e provare ad insegnare pensando un p' di più al mondo del lavoro e un po' di meno ai loro anni sabatici e anche ... ai loro studi sul migliore o peggiore apprendimento in una scuola omogenea.
Penso che questo che scrivi non sia giusto. Ma sei libera di scriverlo.
lalat ha scritto:Il mio discorso è: "è inutile andare ad affinare l'apprendimento e avere studenti sempre migliori se tanto l'offerta lavorativa del nostro paese fa schifo".
Studenti ben formati (educati, istruiti, solidali ecc.), oggi, sono la migliore garanzia per un ambiente di lavoro più umano, domani. Anche per questo (ma non solo) ho scelto di fare l’insegnante. Ciao

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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da sergio » 6 lug 2008, 15:39

Zù71 ha scritto:la scuola prima che un luogo dove apprendere e diventare più o meno geni, dovrebbe innanzitutto essere lo specchio della realtà; e la realtà è fatta di maschi e femmmine...
Anche io ho sentito fare spesso questo discorso, ma non ho trovato nessuno che lo dimostrasse. Del resto nella realtà ci sono tante situazioni, belle brutte, facili, difficili... Ma il semplice fato che siano nella realtà non mi sembra un motivo sufficiente perché la scuola le rispecchi tutte. Anzi, la scuola è per definizione un ambiente nel quale creare le condizioni più adatte a persone (giovanissime) in via di formazione, selezionando appunto tra le tante che si trovano nella realtà. Se ci pensi, siamo lontani dall'idea di uno specchio della raltà.
Se trovi qualche riferimento specialistico che dimostri l'utilità di un ambiente misto a scuola me lo fai sapere? Ti ringrazio in anticipo. Ciao

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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da ely66 » 6 lug 2008, 16:28

sergio, no dillo.
vuoi polemizzare. chi t'autorizza a scrivere
(saresti stata ancora più in gamba, perché avresti ricevuto un’educazione/ istruzione più adeguata ai tuoi ritmi di crescita, che erano diversi da quelli dei tuoi compagni maschi).
chi cacchio sei per scrivere una cosa simile?????? ma come ti permetti di dire a qualcuno "saresti stata più in gamba???" ma chi sei tu!??!?! eh?? sei villano.
e l'hai detto ad un'altra. mi sto trattenendo e tanto.
Anche io ho sentito fare spesso questo discorso, ma non ho trovato nessuno che lo dimostrasse.
beh tanto per riportarti sulla terra dal tuo bel pianeta da dove arrivi, la realtà E' fatta di MASCHI E FEMMINE. non te l'ha dimostrato nessuno??
patata e piselli.. per essere gentili.
più ti leggo e più sei misogino e fallocrate. la prima impressione era giusta.
non mi piaci, ma proprio per niente. e ancor meno di prima mi piacciono le classi MASCHILISTE e le classi delle femminucce..
perchè è questo che stai scrivendo da mo'-
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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da Cinzia79 » 6 lug 2008, 17:05

mi intrometto perchè non ne posso proprio fare a meno
premetto: sono laureata in scienze della formazione primaria e insegno nella scuola primaria
personalmente disapprovo totalmente le classi omogenee
la scuola non è solo un luogo di apprendimento e sviluppo personale ma deve essere anche un luogo ove si impara a conoscere gli altri
le differenze di sesso, razza, cultura e religione devono essere viste come una ricchezza e la nostra capacità di relazionarci con gli altri, di conoscerli, di capirli e accettarli si forma anche sui banchi di scuola
se vogliamo sperare in un futuro dove ci siano più possibilità di dialogo e meno discriminazioni sessiste, razziste, ecc. dobbiamo puntare proprio su una scuola che sviluppa le competenze relazionali degli individui
Mamma di Beatrice, nata il 3 Aprile 2008 a 38+2 settimane (pesava 3150 grammi ed era lunga 49 cm) e Sofia, nata il 28 Maggio 2013 a 37+1 settimane (pesava 3240 grammi ed era lunga 51 cm)

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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da sergio » 6 lug 2008, 18:48

ely66 ha scritto:chi cacchio sei per scrivere una cosa simile?????? ma come ti permetti di dire a qualcuno "saresti stata più in gamba???"
Ho scritto "ancora più in gamba", che significa: "ti considero una persona in gamba già adesso, e lo saresti ancora di più se...". Non mi sembra offensivo. Cmq, se qualcuno si è offeso, me ne dispiace molto. Cercherò di essere "ancora più attento". Ciao

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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da sergio » 6 lug 2008, 19:08

Cinzia79 ha scritto:mi intrometto perchè non ne posso proprio fare a meno
premetto: sono laureata in scienze della formazione primaria e insegno nella scuola primaria
Dai, bellissimo. Innanzitutto auguri per Beatrice, che a quanto vedo ha compiuto da poco tre mesi. Potrai offrire un contributo notevole a questa discussione. Hai insegnato solo in classi miste o anche in classi omogenee?
Cinzia79 ha scritto:personalmente disapprovo totalmente le classi omogenee
Le disapprovi in base alla tua esperienza professionale, ai tuoi studi universitari o per sentito dire?
Cinzia79 ha scritto:la scuola non è solo un luogo di apprendimento e sviluppo personale ma deve essere anche un luogo ove si impara a conoscere gli altri
E’ vero, ma a me sembra che “imparare a conoscere gli altri” faccia parte integrante dello sviluppo personale. Non concepisco uno sviluppo personale che ne prescinda, perché siamo esseri “sociali”.
Cinzia79 ha scritto:le differenze di sesso, razza, cultura e religione devono essere viste come una ricchezza e la nostra capacità di relazionarci con gli altri, di conoscerli, di capirli e accettarli si forma anche sui banchi di scuola
Sottoscrivo al 100% questo che scrivi. Però, in base a quello che ho sperimentato nel mio lavoro, la separazione di maschi e femmine in alcune fasi della loro educazione è molto positiva proprio a tale scopo. Ne vedo ormai da anni i risultati anche sui miei ex alunni.
Cinzia79 ha scritto:se vogliamo sperare in un futuro dove ci siano più possibilità di dialogo e meno discriminazioni sessiste, razziste, ecc. dobbiamo puntare proprio su una scuola che sviluppa le competenze relazionali degli individui
In Germania le femministe hanno lottato con le unghie e con i denti per ottenere il riconoscimenti di importanti diritti per le donne. E a tale scopo avevo sponsorizzato la diffusione della scuola mista. Dopo 40 anni di scuola mista, però si sono accorte che le aggressioni alle donne sono aumentate e non diminuite, che sul lavoro le discriminazioni verso le donne non sono assolutamente scomparse ecc. Al contempo hanno scoperto che le donne che avevano studiato in scuole solo femminili sceglievano indirizzi di studio universitario con maggiore libertà dagli stereotipi che invece imbrigliavano maggiormente le ragazze che avevano studiato in classi miste, e così via. D’altro canto si è visto che i maschi che studiano in classi solo maschili avevano maggiore rispetto per le persone dell’altro sesso, rispetto ai coetanei che avevano studiato in classi miste (ho sintetizzato al massimo). La conclusione è stata che adesso molte femministe tedesche si battono per le scuole single-sex e che hanno ottenuto dal Governo che nelle scuole miste si assicurino almeno alcune ore in cui le ragazze possano ricevere lezioni separatamente dai maschi. Questo soprattutto per alcune materie. Se vuoi approfondire la cosa ti posso segnalare parecchio materiale.

Senti, visto che si laureata in scienze della formazione primaria, ti segnalo un recentissimo libro della casa editrice “Armando” su questo argomento. Se ne parla in questo articolo: http://www.famigliaescuola.it/Italia_du ... _mista.htm

Spero di rileggerti in futuro.
Ciao. :sorrisoo

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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da Cinzia79 » 7 lug 2008, 15:17

Non ho mai insegnato in classi omogenee ma le disapprovo in base ai miei studi e per esperienza personale di alcuni parenti/conoscenti. Per quel che riguarda la letteratura specifica al riguardo non voglio fare citazioni imprecise quindi se riesco nei prox giorni cerco alcune cose da citare in proposito.
Concordo con te con il fatto che siamo esseri "sociali" ma mentre l'esigenza di socializzare è innata, la capacità di relazionarsi correttamente e senza pregiudizi con gli altri ha bisogno di essere acquisita anche mediante esperienze di confronto e dialogo per le quali la scuola è sicuramente un terreno fertile.
Mamma di Beatrice, nata il 3 Aprile 2008 a 38+2 settimane (pesava 3150 grammi ed era lunga 49 cm) e Sofia, nata il 28 Maggio 2013 a 37+1 settimane (pesava 3240 grammi ed era lunga 51 cm)

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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da yoga » 7 lug 2008, 15:34

sergio ha scritto: Riguardo alla pratica dell'"homeschooling", ne avevo sentito parlare molto bene da un mio amico che insegna in una università americana. Lui mi dice che tra i suoi migliori studenti ce ne sono vari che hanno fatto quel tipo di scuola. Sono un po’ perplesso. Mi sapresti dire più o meno come vengono riuniti gli “scolari”? in che numero, se per fasce di età ecc.? casomai c’è qualche sito web che ne parla?
Anche diverse mie amiche che insegnano in universita' qui dicono lo stesso. Purtroppo la qualita' delle scuole, soprattutto pubbliche e soprattutto in alcune zone, e' talmente bassa che se un genitore non vuole spendere fior di quattrini per mandare i figli alla scuola privata a volte non c'e' altra scelta che educarlo in casa (bisogna anche dire che la maggior parte dei genitori che fanno homeschooling lo fanno per ragioni ideologiche, soprattutto religiose; in questo caso sono d'accordo con ely che si tratta di una sorta di lavaggio del cervello).

Praticamente homeschooling significa che tu, genitore, insegni ai tuoi figli; non esistono classi. Esistono diversi programmi tra cui scegliere e su cui basare le lezioni. E' piu' un approccio tipo "impariamo insieme" che non un rapporto maestro-studente, e figli di eta' diverse possono imparare insieme, a diversi livelli. Non sono ferratissima sull'argomento comunque ho trovato questo sito che mi sembra abbastanza esauriente:
http://www.homeschool.com/
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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da sergio » 7 lug 2008, 19:05

Cinzia79 ha scritto:non voglio fare citazioni imprecise quindi se riesco nei prox giorni cerco alcune cose da citare in proposito.
Concordo con te con il fatto che siamo esseri "sociali" ma mentre l'esigenza di socializzare è innata, la capacità di relazionarsi correttamente e senza pregiudizi con gli altri ha bisogno di essere acquisita anche mediante esperienze di confronto e dialogo per le quali la scuola è sicuramente un terreno fertile.
Te ne sarò grato. Ti segnalo (ma lo saprai certamente) uno dei grandi teorici della coeducazione, Norberto Galli. Recentemente sul mensile che dirige ha fatto alcune precisazioni in proposito.
Hai ragione. La scuola è un luogo molto adatto per imparare a “relazionarsi correttamente”. Ciao

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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da sergio » 7 lug 2008, 19:08

yoga ha scritto:
sergio ha scritto: Riguardo alla pratica dell'"homeschooling", ne avevo sentito parlare molto bene da un mio amico che insegna in una università americana. Lui mi dice che tra i suoi migliori studenti ce ne sono vari che hanno fatto quel tipo di scuola. Sono un po’ perplesso. Mi sapresti dire più o meno come vengono riuniti gli “scolari”? in che numero, se per fasce di età ecc.? casomai c’è qualche sito web che ne parla?
Anche diverse mie amiche che insegnano in universita' qui dicono lo stesso. Purtroppo la qualita' delle scuole, soprattutto pubbliche e soprattutto in alcune zone, e' talmente bassa che se un genitore non vuole spendere fior di quattrini per mandare i figli alla scuola privata a volte non c'e' altra scelta che educarlo in casa (bisogna anche dire che la maggior parte dei genitori che fanno homeschooling lo fanno per ragioni ideologiche, soprattutto religiose; in questo caso sono d'accordo con ely che si tratta di una sorta di lavaggio del cervello).

Praticamente homeschooling significa che tu, genitore, insegni ai tuoi figli; non esistono classi. Esistono diversi programmi tra cui scegliere e su cui basare le lezioni. E' piu' un approccio tipo "impariamo insieme" che non un rapporto maestro-studente, e figli di eta' diverse possono imparare insieme, a diversi livelli. Non sono ferratissima sull'argomento comunque ho trovato questo sito che mi sembra abbastanza esauriente:
http://www.homeschool.com/
Grazie "yoga", mi hai risparmiato un bel po' di fatica. Il sito sembra ben fatto.

Come sai non conosco la questione, ma mi domando se tu sia nel giusto nel parlare di “ragioni ideologiche”. Me lo chiedo perché, per quello che ho capito io, una ideologia si basa su una visione parziale (filtrata da una idea preconcetta) della realtà. Immagino però che tra quelle famiglie ce ne siano anche alcune che agiscono in base ad una visione antropologica di un certo tipo, che non necessariamente è “ideologica”. Cmq tu hai più elementi di me. Ciao e grazie.

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STILI DI APPRENDIMENTO

Messaggio da sergio » 27 ott 2008, 19:49

Per chi – come recita la bella firma di Zù71 – FA SUL SERIO e TROVA LA STRADA, segnalo che domani h. 16.00, presso una delle sedi della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Palermo (Corso Calatafimi, 219), nell'ambito del Progetto Formez, si terrà una conferenza dal titolo "Stili di apprendimento ed identità di genere". Relatrice la prof.ssa Alessandra La Marca, ordinario di didattica e pedagogia speciale.
Io penso di andarci, casomai vi racconto.
Ciao

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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da vale77 » 28 ott 2008, 0:13

quando ho visto il titolo del post pensavo si parlasse delle classi della scuola dell'infanzia omogenee o eterogenee per età.
non mi passava nemmeno per l'anticamera del cervello che potessero esistere ancora classi omogenee per sesso :urka
LORENZO 15.07.09

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Re: CLASSI OMOGENEE

Messaggio da sergio » 29 ott 2008, 18:48

vale77 ha scritto:quando ho visto il titolo del post pensavo si parlasse delle classi della scuola dell'infanzia omogenee o eterogenee per età.
non mi passava nemmeno per l'anticamera del cervello che potessero esistere ancora classi omogenee per sesso :urka
Si tratta di una impostazione molto moderna, che non ha nulla a che vedere con le vecchie prospettive di relegazione delle donne ai fornelli e sciocchezze del genere. Si basa sul dato di fatto (documentato soprattutto da sociologi) che educati separatamente maschi e femmine traggono maggiori benefici. Ancora non sono chiari tutti i motivi, ma ci sono ricerche in tutto il mondo che stanno individuando ragioni di natura psicologica, neurobiologica, ecc.

Se hai poco tempo, puoi dare un'occhiata a questo breve articolo:
http://www.famigliaescuola.it/Italia_du ... _mista.htm

Se invece hai voglia di approfondire l'argomento, puoi leggere questo articolo molto documentato:
http://www.documentazione.info/article. ... 6&idsez=19

Se poi hai voglia di parlarne, a me interessa molto perché sono insegnante. Casomai ho altra bibliografia.
Ciao

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