Ci sentiamo per telefono con una vicina di casa, con la quale siamo diventate amiche tramite i nostri figli che si tolgono solo tre mesi.
Sono persone squisite, con le quali andiamo d'accordissimo ma sabato sono rimasta senza parole.
Parliamo del più e del meno e poi mi dice che il bimbo la notte non era stato molto bene, aveva la febbre, e che le era stato difficile misurarla perché aveva solo il termometro digitale (quello degli adulti per capirci) e ci metteva comunque un pò di tempo.
Io allora le dico che noi invece usavamo il digitale della Chicco che misura la temperatura in pochissimo tempo sulla tempia.... e lei mi fa: bene, allora dopo passo a prenderlo
Sono cascata dal pero, non me lo aspettavo proprio e le ho detto come effettivamente era, che eravamo fuori casa.
Torno dal supermercato, sotto il diluvio universale, tanto che dobbiamo attendere mezzora in macchina che rallenti di piovere e come rientro in casa dopo due minuti suona il citofono
Premesso che le ho sempre prestato o regalato moltissime cose di Filippo, dai pannolini agli abiti ai medicinali ma il termometro cavolo è diverso. Prima di tutto io non mi sono offerta a prestarlo (ho solo detto di averlo), poi non mi ha nemmeno chiesto se io ne avevo un'altro in caso di bisogno o almeno informarmi quando me lo restituiva visto che comunque fra denti e vaccini Filippo ha la febbre un giorno sì e l'altro pure.
Insomma ora sono qui che attendo ancora il termometro e non me la sento di andarlo a chiederlo inditro. Premesso che sabato, domenica e lunedi i negozi sono stati sempre aperti, ma porca paletta andarlo a comprare no?
Sono strana io o seccherebbe pure a voi?







