eccomi tra voi...
Dopo 4 anni di tentativi vani, cure inutili e spermiogrammi disastrosi che ci impediscono perfino di pensare ad una iui, eccoci alla nostra prima fivet.
Ho chiamato proprio oggi il mio gine che poi è anke il responsabile del centro in cui andrò, primo appuntamento fissato per l'11 luglio.
Ha detto di portare tutto quello che abbiamo fatto in questi anni, analisi, terapie, ecc...
Non vi nascondo che ho composto il suo numero con la mano che mi tremava, un pò per l'emozione, un pò per la paura, un pò per qualche senso di colpa...
Sono molto credente e i vari sacerdoti con cui ho parlato e mi sono confidata mi hanno gettata in crisi profonda, facendomi sentire quasi e letteralmente un' "assassina", perkè vado incontro a questa cosa, consapevole che quasi sicuramente mi porterà all'aborto di almeno 2 su 3 embrioni, se non addirittura tutti e tre.
Mi hanno detto che contribuirò anke io al sacrificio di vittime innocenti, per il puro egoismo di un figlio a tutti i costi.
All'inizio ci sono stata malissimo, è per questo che ho rimandato questa scelta per molto tempo, sperando perfino nel miracolo che puntualmente non è arrivato.
Poi, l'altro giorno mi son detta:e che cavolo, dopo tutto quello che abbiamo passato e sofferto, non posso star da cani anke per questo, quindi mi devo decidere: o lo faccio o non lo faccio, ma basta con sta tortura!
E allora ho deciso:lo faccio.
Per me, per mio marito, per tutte le delusioni ed i bocconi amari che abbiam dovuto ingoiare in questi anni di sofferenza, per dare vita alla vita... e chissenefrega di quattro preti insensibili, che predicano e pontificano su qualcosa che non conoscono e non conosceranno mai:la vita di coppia, la famiglia, la voglia di costruire qualcosa insieme.
Ipocriti, una faccia davanti e poi di dietro è tutta un'altra storia!
Ma basta con la lezione di catechismo, son qui per avere il vostro sostegno ed i vostri consigli!
Prima bazzicavo sempre in "caccia alla pennuta di gruppo", sono una ex scimmietta.
Poi ho voluto prendere un periodo di pausa da questo pensiero fisso e devo dire che mi ha fatto bene staccare la spina temporaneamente.
Ora eccomi di nuovo qui, combattiva e forte più di prima.
Certo, non vi nascondo che avrei preferito restare di là e avere una gravidanza naturale, ma la vita purtroppo spesso ti costringe a guardare in faccia la realtà e la verità è che o faccio una pma o niente bimbi, mamma papà e pannolini.
Fine della storia, baci baci.
E poi sono certa che anke qui con voi mi farò tante nuove amike e troverò tutto il calore, l'affetto e la comprensione di cui ho bisogno, agli esordi di questa nuova avventura.




