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LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
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elly2
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
Io ti capisco. Quando sono rimasta incinta il mio attuale marito non ne voleva sapere. Siamo andati a convivere ma lui non passava giorno che non mi dicesse che se ne sarebbe andato una volta nato il bambino. Tutte le sere usciva in moto e tornava all'alba. Anche lui non voleva sapere niente degli esami. Ma io sapevo che lui dentro era diverso. Lo conoscevo da 10 anni tutti turbolenti. Poi il giorno dell'ecografia di secondo livello, con la scusa che non volevo fare la strada da sola, mi sono fatta accompagnare. Lui è entrato e si è guardato tutto il filmato con gli occhi spalancati. Da quel giorno ha cambiato maniera di fare, ma il vero cambiamento è arrivato solo qualche anno fa, quando abbiamo concepito la nostra seconda figlia. Non so che dirti. Da quando è nato il mio primogenito mio marito ha uno sguardo diverso negli occhi. Io penso che tu quest'uomo lo conosci bene e dentro di te sai come è veramente fatto. Io non penso sia la soluzione giusta quella di mollarlo adesso. Tu hai il diritto di avere il padre di tuo figlio vicino e lui ha il dovere e il diritto di esserci. Poi, quando il bambino nascerà, deciderete cosa fare. Ora non ritengo che tu abbia la forza morale di allontanarlo perchè stai vivendo un momento molto particolare in cui hai solo bisogno di essere protetta.
Parlagli. Digli che hai paura a rimanere da sola la notte, che non intendi limitare la sua libertà nè costringerlo a fare cose che lui non vuole. Digli che se vuole potete dormire su letti separati, ma riportalo a vivere con te. Che quando avrai partorito potrà decidere che cosa fare. Uno non può fingere per 9 anni. Io non ci riuscirei... Ti auguro di risolvere questa situazione nel migliore dei modi
Parlagli. Digli che hai paura a rimanere da sola la notte, che non intendi limitare la sua libertà nè costringerlo a fare cose che lui non vuole. Digli che se vuole potete dormire su letti separati, ma riportalo a vivere con te. Che quando avrai partorito potrà decidere che cosa fare. Uno non può fingere per 9 anni. Io non ci riuscirei... Ti auguro di risolvere questa situazione nel migliore dei modi
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
elly2 ha scritto: Parlagli. Digli che hai paura a rimanere da sola la notte, che non intendi limitare la sua libertà nè costringerlo a fare cose che lui non vuole. Digli che se vuole potete dormire su letti separati, ma riportalo a vivere con te. Che quando avrai partorito potrà decidere che cosa fare. i
Ussignur, io non sono per niente d'accordo. Se in un momento di mia crisi il socio mi dicesse queste cose, io scapperei nell'altro emisfero. Non è suscitando pena che si tengono legate le persone, mai. Anzi, si ottiene l'effetto opposto.
Io sono la prima che consiglia trilly di non lasciare il suo uomo, ma per riconquistarlo lei deve necessariamente rendersi preziosa ai suoi occhi, cioè apparirgli come una persona autonoma e decisa che gli offre una splendida vita insieme, ma che è anche pronta a farsi la splendida vita da sola se lui non ci sta.
Quando lui è in giro con gli amici deve sentire la mancanza di lei, e per sentirla deve temere di perderla, non c'è altra strada.
Gli zerbini purtroppo non piacciono a nessuno.
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
elly2, credo che tu, vivendo una storia molto simile alla mia, abbia più di tutti centrato quello che volevo esprimere. Ora come ora non è proprio il momento che io rimanga sola: non sono una bambina e so come affrontare la quotidianità, ma quello che mi manca è lui, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti, e se lui c'era nel momento del concepimento desidero che ci sia anche ora, affinché non si perda momenti unici e indimenticabili come un'ecografia o un calcetto nella pancia.
Per me non è proprio il momento di mollarlo e lasciarlo andare, per poi stare ad aspettare e vedere l'esito. Ciò che mi disse la psicoterapeuta fin dalla prima seduta, quando andai da lei perché ero in lacrime da giorni e in preda alla disperazione, fu: "Non sei tu ad avere bisogno di un aiuto, ma lui, tu hai le idee molto chiare, lui sta vivendo uno stato di grande confusione mentale". E quello che io non intendo fare, per il bene di tutti e in primo luogo suo, è lasciarlo in balia della sua confusione mentale. Non voglio fare la crocerossina, intendetemi, voglio solo lottare per ricostruire la mia famiglia. Chi di voi non lo farebbe? La mia famiglia era tutto il mio mondo e non credo di lottare per una causa sbagliata.
Le nuove basi su cui ricostruirla sono sicuramente una diversa comunicazione, più profonda, più frequente, ed una maggiore apertura e disponibilità a capire le esigenze dell'altro: io gli ho aperto il mio cuore e gli ho offerto tutta la mia comprensione nel cercare di andare incontro alle sue esigenze, che siano la palestra o un'uscita con gli amici, ma gli ho chiesto molto chiaramente in cambio la fiducia, ovvero non ho intenzione di vivergli accanto senza potermi fidare di lui (se esce, non voglio dovere stare male perché dubito che lui mi dica o meno la verità).
Non so, forse molte di voi non saranno d'accordo, ma ora non riesco a fare diversamente. Sono ormai 5 mesi che sto lottando con le lacrime e vi assicuro che farei qualunque cosa pur di ritornare a sorridere e a ridere di gusto. E la sua risata fragorosa quando ci divertivamo mi manca da morire.
Per me non è proprio il momento di mollarlo e lasciarlo andare, per poi stare ad aspettare e vedere l'esito. Ciò che mi disse la psicoterapeuta fin dalla prima seduta, quando andai da lei perché ero in lacrime da giorni e in preda alla disperazione, fu: "Non sei tu ad avere bisogno di un aiuto, ma lui, tu hai le idee molto chiare, lui sta vivendo uno stato di grande confusione mentale". E quello che io non intendo fare, per il bene di tutti e in primo luogo suo, è lasciarlo in balia della sua confusione mentale. Non voglio fare la crocerossina, intendetemi, voglio solo lottare per ricostruire la mia famiglia. Chi di voi non lo farebbe? La mia famiglia era tutto il mio mondo e non credo di lottare per una causa sbagliata.
Le nuove basi su cui ricostruirla sono sicuramente una diversa comunicazione, più profonda, più frequente, ed una maggiore apertura e disponibilità a capire le esigenze dell'altro: io gli ho aperto il mio cuore e gli ho offerto tutta la mia comprensione nel cercare di andare incontro alle sue esigenze, che siano la palestra o un'uscita con gli amici, ma gli ho chiesto molto chiaramente in cambio la fiducia, ovvero non ho intenzione di vivergli accanto senza potermi fidare di lui (se esce, non voglio dovere stare male perché dubito che lui mi dica o meno la verità).
Non so, forse molte di voi non saranno d'accordo, ma ora non riesco a fare diversamente. Sono ormai 5 mesi che sto lottando con le lacrime e vi assicuro che farei qualunque cosa pur di ritornare a sorridere e a ridere di gusto. E la sua risata fragorosa quando ci divertivamo mi manca da morire.
Tilly68, mamma di EMANUELE, nato il 18/12/1993 alle ore 16.30,
e di MATILDE, nata il 22/11/2008 alle ore 17.14
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- Alessandra68
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
No, non "Un uomo così", ma un uomo che ha già detto di non amarmi.Se avrete la pazienza di leggermi, per cortesia non ditemi che voi un uomo così non lo vorreste al vostro fianco:
Alessandra
28 marzo 2005: "Albo signanda lapillo".
Aspirante musicalbabbia (ripetente)
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- lemming
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
Sinceramente...
Capisco la confusione. Capisco la crisi. Capisco il momentaneo allontanarsi.
Capisco tutto, si può sbandare, si può farsi prendere dal panico, si può andare in depressione.
OK, capisco. Capisco che quando il proprio partner ha una crisi occorra stargli vicino.
Vorrei solo sapere che crisi ha uno che dice "Me ne vado a Cuba e ti lascio qui incinta, tornerò con te (però intanto concepire un bambino va bene), ma tra qualche mese, quando mi sarò divertito a sufficienza e avrò di nuovo voglia di avere i calzini stirati tutti i giorni."
Questa io non la chiamo crisi. La chiamo in un altro modo.
E no, un uomo così non lo rivorrei indietro neppure regalato. A parte la paura che un domani rifaccia la stessa cosa, io a questo punto sarei seriamente preoccupata che mi attacchi qualche malattia... scusa il cinismo.
Capisco la confusione. Capisco la crisi. Capisco il momentaneo allontanarsi.
Capisco tutto, si può sbandare, si può farsi prendere dal panico, si può andare in depressione.
OK, capisco. Capisco che quando il proprio partner ha una crisi occorra stargli vicino.
Vorrei solo sapere che crisi ha uno che dice "Me ne vado a Cuba e ti lascio qui incinta, tornerò con te (però intanto concepire un bambino va bene), ma tra qualche mese, quando mi sarò divertito a sufficienza e avrò di nuovo voglia di avere i calzini stirati tutti i giorni."
Questa io non la chiamo crisi. La chiamo in un altro modo.
E no, un uomo così non lo rivorrei indietro neppure regalato. A parte la paura che un domani rifaccia la stessa cosa, io a questo punto sarei seriamente preoccupata che mi attacchi qualche malattia... scusa il cinismo.
Davide (3-3-2005) Arianna (3-12-2007)
Io non perdo mai. O vinco, o imparo.
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
"elly2, credo che tu, vivendo una storia molto simile alla mia, abbia più di tutti centrato quello che volevo esprimere. Ora come ora non è proprio il momento che io rimanga sola: non sono una bambina e so come affrontare la quotidianità, ma quello che mi manca è lui, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti, e se lui c'era nel momento del concepimento desidero che ci sia anche ora, affinché non si perda momenti unici e indimenticabili come un'ecografia o un calcetto nella pancia.
Per me non è proprio il momento di mollarlo e lasciarlo andare, per poi stare ad aspettare e vedere l'esito".
Beh ma pare che Tilly abbia già deciso cosa fare..... Contenta lei.................................................................

Per me non è proprio il momento di mollarlo e lasciarlo andare, per poi stare ad aspettare e vedere l'esito".
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Stefania
Mamma di Greta, nata il 28 settembre 2005 alle ore 15:49 e di Sasha, nato il 1° marzo 2007 alle ore 11:47
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
tilly, scusa sai, ma io sono un po' perplessa nel sentire che una psicologa si permetta di fare un'analisi per procura.
come fa lei a dire che il tuo compagno sta vivendo un periodo di crisi solo avendo parlato con te che, ovviamente perché sei coinvolta, dai la tua visione delle situazione, che non è detto sia obiettiva.
come fa lei a dire che il tuo compagno sta vivendo un periodo di crisi solo avendo parlato con te che, ovviamente perché sei coinvolta, dai la tua visione delle situazione, che non è detto sia obiettiva.
Arianna mamma di Sara dal 07/09/06
ho raccolto questi fiori per te per dimostrare a tutti quanto ti voglio bene
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
Quello che lascia "perplessa" me invece è la ricerca di AIUTO. Tu scrivi qui sul forum chiedendo aiuto e consigli perché non sai come uscirne e cosa fare. Poi scegli 2 consigli dati da ragazze che hanno più o meno vissuto storie simili alla tua e decidi che invece sai benissimo cosa fare: sai che non puoi lasciarlo andare (anche a scapito della tua dignità). La psicologa avvalora la tua tesi: tu hai le idee molto chiare e lui invece è in balìa della sua confusione mentale. Asserisci che vuoi LOTTARE per tenere in piedi la tua famiglia e dici: chi di voi non lo farebbe? Ma esistono varie maniere di lottare. Non è detto che fare da zerbino ad un uomo che d'un tratto rivive una seconda giovinezza fatta di viaggi a Cuba (sto con un cubano e conosco molto bene il luogo ma nn ti ho detto niente perché non volevi sapere) e di seratone in discoteca voglia proprio dire "lottare"... magari sparire per un po' sarebbe la ricetta giusta. Ma tu sei convinta del contrario... quindi, mi chiedo....... ma perché chiedi aiuto??? Perché se già sai cosa devi fare???
Stefania
Mamma di Greta, nata il 28 settembre 2005 alle ore 15:49 e di Sasha, nato il 1° marzo 2007 alle ore 11:47
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- Tilly68
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO
Ragazze, intervengo soltanto perché mi sembra che il post sia assumendo una piega polemica, basata purtroppo sul fatto che ci stiamo scrivendo in un forum dove lo spazio è quello che è e avrei dovuto scrivere un papiro per raccontarvi i dettagli e nel quale, comunque, non ci si conosce e non si riesce a dialogare a quattr'occhi, il che complica sempre le cose.
In effetti, avrei dovuto limitare il titolo alle sole parti in maiuscolo, evitando di chiedere aiuto, un aiuto che alcune di voi hanno interpretato come il fornire un punto di vista ed altre come l'esprimere un giudizio vero e proprio. Quindi (e spero di esserci riuscita) ho provveduto a modificarlo.
La mia unica intenzione era quella di parlare con persone estranee alla mia situazione emotiva e a quella delle persone che mi vivono intorno, per capire come si potrebbero vedere le cose dall'esterno (ovviamente nei limiti del possibile).
Comunque, giusto per aggiornarvi, ieri mi ha chiesto di prendere un appuntamento dal gine in quanto vorrebbe essere presente e vedere un'ecografia. Ora, di fronte ad una richiesta del genere io credo che sarebbe stupido da parte mia arroccarmi nella posizione di chi, per puro orgoglio e per difendere la propria dignità, rifiuta questo suo passo avanti. Non so, forse ci sarà tra di voi qualcuna che lo farebbe, ma a cosa porterebbe ciò?
Vi ringrazio comunque per tutti i vostri interventi, ne farò sicuramente tesoro e vi confesso che in questi giorni li ho letti e riletti più volte.
In effetti, avrei dovuto limitare il titolo alle sole parti in maiuscolo, evitando di chiedere aiuto, un aiuto che alcune di voi hanno interpretato come il fornire un punto di vista ed altre come l'esprimere un giudizio vero e proprio. Quindi (e spero di esserci riuscita) ho provveduto a modificarlo.
La mia unica intenzione era quella di parlare con persone estranee alla mia situazione emotiva e a quella delle persone che mi vivono intorno, per capire come si potrebbero vedere le cose dall'esterno (ovviamente nei limiti del possibile).
Comunque, giusto per aggiornarvi, ieri mi ha chiesto di prendere un appuntamento dal gine in quanto vorrebbe essere presente e vedere un'ecografia. Ora, di fronte ad una richiesta del genere io credo che sarebbe stupido da parte mia arroccarmi nella posizione di chi, per puro orgoglio e per difendere la propria dignità, rifiuta questo suo passo avanti. Non so, forse ci sarà tra di voi qualcuna che lo farebbe, ma a cosa porterebbe ciò?
Vi ringrazio comunque per tutti i vostri interventi, ne farò sicuramente tesoro e vi confesso che in questi giorni li ho letti e riletti più volte.
Tilly68, mamma di EMANUELE, nato il 18/12/1993 alle ore 16.30,
e di MATILDE, nata il 22/11/2008 alle ore 17.14
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
Tilly.............. ma bene!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Bella notizia! Ovvio che ad una sua richiesta tu non debba dire "no!"... molte di noi ti consigliavano di darti uno stop, che tu già ti eri esposta e avevi manifestato chiaramente ciò che volevi ma che sarebbe stato saggio aspettare una sua reazione. Io mai e poi mai rifiuterei questo passo in avanti ma il succo del discorso era: deve essere lui a farlo, non tu ad obbligarlo. Tutto qui.
Un abbraccio e ti auguro il meglio che la vita vi possa offrire

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Stefania
Mamma di Greta, nata il 28 settembre 2005 alle ore 15:49 e di Sasha, nato il 1° marzo 2007 alle ore 11:47
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
Evvai! Bellissima notizia!
Portalo subitissimo dal ginecologo, ma mi raccomando, fatti vedere sicura e serena, fatti poi riaccompagnare a casa e non chiedergli di restare lì con te.
Insomma, fai un po' la dura, lui intanto vedrà sua figlio nell'ecografia e avrà qualcosa su cui pensare, se ti vede tranquilla e serenamente distaccata penserà anche che sta rischiando di perdere moltissimo, e quindi si farà due conti.
Lo so che è mostruosamente difficile fare le serene e distaccate quando si è innamorate e si ha paura di perdere l'uomo amato come se fosse l'aria che si respira, ma secondo me, se hai una possibilità di recuperarlo, è proprio facendo così.
In bocca al lupo e intanto gioisci per questo passettino!!
Portalo subitissimo dal ginecologo, ma mi raccomando, fatti vedere sicura e serena, fatti poi riaccompagnare a casa e non chiedergli di restare lì con te.
Insomma, fai un po' la dura, lui intanto vedrà sua figlio nell'ecografia e avrà qualcosa su cui pensare, se ti vede tranquilla e serenamente distaccata penserà anche che sta rischiando di perdere moltissimo, e quindi si farà due conti.
Lo so che è mostruosamente difficile fare le serene e distaccate quando si è innamorate e si ha paura di perdere l'uomo amato come se fosse l'aria che si respira, ma secondo me, se hai una possibilità di recuperarlo, è proprio facendo così.
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
QUOTO, STRAQUOTO, STRAQUOTISSIMO.maryv ha scritto:BismammaAle ha scritto:TILLYio sono più che determinata a recuperare quell'uomo che lui ora sta nascondendo a tutti e innanzitutto a se stesso. Lui non era così, ora è irriconoscibile ed io rivoglio l'uomo che era prima.
Per rincuorarmi e farmi forza, mi dico sempre che, arrivata a questo punto, non posso di certo mollare, devo combattere non solo per me ma anche e soprattutto per il bimbo che vive dentro di me.
non ho letto le risposte delle altre, ma ti dico la mia...
hai scelto la strada giusta...
il fatto che hai un matrimonio fallito alle spalle e che anche questa storia sta "saltando", significa che potrebbe ritornare il problema con un altro uomo...
quindi la soluzione non è chiudere la porta e continuare da sole(anche se si potrebbe fare visto che ragazze madri che ne sono a bizzeffe) ma cercare di RECUPERARE IL SALVABILE
Io avrei fatto lostesso, a maggior ragione se è in arrivo un bimbo
Però non assillarlo troppo, cerca solo di aggiornarlo sulla gravidanza, vedrai che piano piano si riavvicinerà da solo.![]()
Scusa, ma proprio non capisco questa cosa.
Solo perchè ha GIA' UN MATRIMONIO FALLITO ALLE SPALLE, DEVE SALVARE QUESTO RAPPORTO?
Ma quante di noi hanno relazioni fallite alle spalle ed hanno avuto IL CORAGGIO di dare un calcio nel sedere all'IMMATURO DI TURNO, senza per questo vivere questa cosa COME UN FALLIMENTO?
O ADDIRITTURA COME UN KARMA (se è accaduto una /due/tre volte,accadrà sempre), ma che teoria è questa?
![]()
Recuperare il salvabile SE NE VALE LA PENA, sono assolutamente d'accordo, ma quando chi devi recuperare NON NE VUOLE PROPRIO SAPERE DI ESSERE RECUPERATO, mi spieghi come si fa?
Credo che Tilly abbiamo innanziuttto il dovere di pensare al piccolo che ha in grembo ed al figlio che ha già, deve combattere per la loro serenità, per la sua e poi.....se LUI vorrà tornare e sarà rinsavito (personalmente ne dubito, ma mai dire mai), riparlare di una riappacificazione.
Ma ci pensate vivere PER TUTTA UNA VITA accanto alla persona sbagliata?
Deve essere terribile
*25/10/2007* Inizia il volo con Giulia-Mary Poppins-Mammukka Over 48 mesi
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
Tilly che gioia!!!
Portalo con te, vedrai che guardando il vostro piccolino si scioglierà anche lui!!!
Cerca di vivere questi momenti con la serenità di cui necessitano .....
Provate a riavvicinarvi con calma, vedrai che se la sua è solo una crisi passeggiera, non ci metterà molto a capire che le cose più importanti nella sua vita sono la sua famiglia, tu il tuo bambino e il bimbo in arrivo!!!
Te lo auguro di cuore!!!!
Ti meriti tanta felicità!!!
Ci vediamo di là nelle novembrine!
Portalo con te, vedrai che guardando il vostro piccolino si scioglierà anche lui!!!
Cerca di vivere questi momenti con la serenità di cui necessitano .....
Provate a riavvicinarvi con calma, vedrai che se la sua è solo una crisi passeggiera, non ci metterà molto a capire che le cose più importanti nella sua vita sono la sua famiglia, tu il tuo bambino e il bimbo in arrivo!!!
Te lo auguro di cuore!!!!
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Ci vediamo di là nelle novembrine!
in attesa di ...Diego 21/11/08 e 2 angioletti nel cuore
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
quoto per esperienza tutti gli interventi di Zzz. finchè ti metti in una posizione di bisogno, si sente forte e completamente libero, tanto cmq poi tu gli apri la porta...Zzz... ha scritto:Evvai! Bellissima notizia!![]()
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
Ragazze, una settimana fa credevo davvero che avesse fatto un piccolo passo in avanti, come vi avevo già detto. Oggi invece vi dico che non ho più voglia di vivere. Basta, non ce la faccio più.
Mi ha detto che sarebbe passato da me ieri sera, pensavo uscissimo a cena come abbiamo fatto tante volte, e invece mi ha detto di averci ripensato, di avere parlato con amici che gli hanno detto che si sta rovinando la vita e che non deve sacrificare la propria vita per un figlio.
Per farla breve, una settimana fa si era sbagliato, mi aveva detto che ci avrebbe riprovato lasciandogli un po' di tempo, ma a quanto pare ha preferito farsi imbottire la testa dai giudizi di persone quasi estranee piuttosto che ascoltare i consigli e le preghiere dei suoi genitori.
Vi risparmierò i dettagli della discussione, vi dico solo che sono finita al pronto soccorso per paura che fosse successo qualcosa al piccolo, ma forse è stata solo una reazione istintiva. Il fatto è che io non voglio più vivere, né così né in altro modo, questo piccino non merita di nascere in mezzo a tutta questa sofferenza.
Vi abbraccio tutte e vi auguro tanto bene
Mi ha detto che sarebbe passato da me ieri sera, pensavo uscissimo a cena come abbiamo fatto tante volte, e invece mi ha detto di averci ripensato, di avere parlato con amici che gli hanno detto che si sta rovinando la vita e che non deve sacrificare la propria vita per un figlio.
Per farla breve, una settimana fa si era sbagliato, mi aveva detto che ci avrebbe riprovato lasciandogli un po' di tempo, ma a quanto pare ha preferito farsi imbottire la testa dai giudizi di persone quasi estranee piuttosto che ascoltare i consigli e le preghiere dei suoi genitori.
Vi risparmierò i dettagli della discussione, vi dico solo che sono finita al pronto soccorso per paura che fosse successo qualcosa al piccolo, ma forse è stata solo una reazione istintiva. Il fatto è che io non voglio più vivere, né così né in altro modo, questo piccino non merita di nascere in mezzo a tutta questa sofferenza.
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
Tilly ma tu ti devi riprende!!! Non devi lasciarti rovinare la vita da uno cosi'! Cioe' ma ti rendi conto di quello che dici? NON VUOI PIU' VIVERE!?!?!? Smettila di autoccommiserarti: la vita va avanti con o senza di lui. Anzi SENZA E' MEGLIO!
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
NON LO DIRE NEANCHE PER SCHERZO!Tilly68 ha scritto: Il fatto è che io non voglio più vivere, né così né in altro modo, questo piccino non merita di nascere in mezzo a tutta questa sofferenza.
La tua creatura ha diritto di nascere e di avere una mamma dolce e forte che si occupa di lui.
Sai dove lo manderei un compagno come il tuo? Ovviamente non a Cuba...
Se è così defi***te che si fa influenzare dal parere di estranei, non te ne fai niente. Hai già due bambini e non hai bisogno del terzo.
Stefania, Chiara (01/06/2004) & Francesca (23/08/2007)
20 novembre 2007 - 20 agosto 2008: questa volta ho vinto IO! - 27 aprile 2009: venderò cara la pelle
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego
Tilly,
vengo lì e ti picchio se non la pianti di dire sciocchezze.
Ricordati una cosa, TU SEI UNA DONNA IN GAMBA E MERITI DI PIU', MOLTO DI PIU' E UN GIORNO TU AVRAI ACCANTO UN UOMO MERAVIGLIOSO CHE SAPRA' APPREZZARTI ED AMARTI PER QUELLA CHE SEI.
Tu non puoi parlare così, tu hai un figlio ed un secondo in arrivo.
Hai 40 anni e queste sono parole di una sedicenne, cosa fai ti metti al suo livello di immaturità?
Via, via lontano da te questa gentaccia, tu hai bisogno di gente positiva ed ottimista attorno a te, non di uno sfigato che non sa godere della gioie della vita.
Che pena mi fa quest'uomo vuoto e gretto.....
Tu invece no, non mi fai pena, mi fai solo rabbia......
Beh, che dire, oggi ho dato proprio il meglio di me, spero solo che tu abbia capito il mio messaggio.
Ti abbraccio forte forte tilly, sappi che su gol troverai sempre donne disposte a darti una parola di conforto, ma anche di cazziarti (EH, QUANDO CE' VO' CE').
vengo lì e ti picchio se non la pianti di dire sciocchezze.
Ricordati una cosa, TU SEI UNA DONNA IN GAMBA E MERITI DI PIU', MOLTO DI PIU' E UN GIORNO TU AVRAI ACCANTO UN UOMO MERAVIGLIOSO CHE SAPRA' APPREZZARTI ED AMARTI PER QUELLA CHE SEI.
Tu non puoi parlare così, tu hai un figlio ed un secondo in arrivo.
Hai 40 anni e queste sono parole di una sedicenne, cosa fai ti metti al suo livello di immaturità?
Via, via lontano da te questa gentaccia, tu hai bisogno di gente positiva ed ottimista attorno a te, non di uno sfigato che non sa godere della gioie della vita.
Che pena mi fa quest'uomo vuoto e gretto.....
Tu invece no, non mi fai pena, mi fai solo rabbia......
Beh, che dire, oggi ho dato proprio il meglio di me, spero solo che tu abbia capito il mio messaggio.
Ti abbraccio forte forte tilly, sappi che su gol troverai sempre donne disposte a darti una parola di conforto, ma anche di cazziarti (EH, QUANDO CE' VO' CE').
FRANCESCO - 16/02/07 h.00.21- 3.640 kg - Mary classe 1965 - mamma PER LA PRIMA VOLTA a 42 anni
