La mia situazione professionale si è interrotta al 6° mese di gravidanza, quando venni messa a letto dal gine.
All’epoca avevo un’agenzia di mediazione creditizia, agenzia che fui costretta a chiudere quando la mia gravidanza divenne a rischio.
A breve torneremo a Torino e sarò senza lavoro, con un figlio e a 43/44 anni suonati…che dire….NON SONO PROPRIO DELLE OTTIME CREDENZIALI PER TROVARE LAVORO.
Torino è una città splendida ma difetta dal punto di vista lavorativo, già prevedo mesi e mesi di ricerca/colloqui e compromessi da accettare….
Intanto sto cercando di capire come sbarcare il lunario una volta tornati, perché il nostro mutuo (a tasso variabile sigh) è arrivato a livelli inimmaginabili sigh…
Domenica, durante il viaggio di ritorno (Torino-Bergamo), ho pensato che forse potrei riciclarmi come COLF….in fin dei conti sono una persona pulita, i parenti mi chiamano “MOCIO” perché la mia casa è sempre impeccabile, inoltre sarei libera di gestirmi il lavoro….
Con questi chiari di luna non è tanto il caso di fare gli snob e piuttosto che stare a casa ad aspettare la MANNA DAL CIELO, mi arrangerò come potrò…..
In realtà ho sognato un pochino in grande, immaginando la possibilità di aprire una società/cooperativa e prendere del personale fidato che lavori per me…..OVVIO, sto sognando e anche in grande…., forse prima dovrei iniziare a farmi un giro fidato di clienti….
A questo punto entrate in gioco voi, con i vostri consigli e le vostre dritte….
Tanto per cominciare, quanto prendono le colf all’ora?
Come “legalizzare” la cosa?
Esistono forme contrattuali che non gravino troppo sul cliente e, soprattutto, che non vincolino me o lui (altrimenti addio libertà).
Insomma, chi ha consigli da darmi, sono ben accetti.
Grazie
p.s.
ovviamente il socio non è d'accordo...ovviamente farò di testa mia...OVVIAMENTE





