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Prima, durante e dopo la gravidanza

 

LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

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Tilly68
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LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da Tilly68 » 12 mag 2008, 12:32

Ho passato l'ennesima nottata in bianco, tra brevi dormiveglia e una sorta d'ansia che mi toglie il respiro, nel letto da sola.
Ho alle spalle un matrimonio chiuso ormai da anni, da cui ho avuto un figlio ormai 14enne, che comunque io e il padre abbiamo sempre cercato di "gestire" nel migliore dei modi, senza litigi, cercando sempre il massimo accordo possibile su tutto, per non fare soffrire lui per primo e in più non compromettere le nostre nuove vite.
Ormai quasi 8 anni fa ho conosciuto un altro ragazzo, abbiamo iniziato a frequentarci e presto ci siamo innamorati. Io non gli ho mai tenuto nascosto nulla del mio passato e lui, nonostante sia più giovane di 3 anni e mezzo, si è sempre dimostrato maturo e capace di comportarsi come quel marito che io avevo sempre desiderato. Mi ha aiutata, sostenuta, confortata, tant'è che 4 anni fa abbiamo deciso di andare a convivere (io portavo ovviamente con me mio figlio e sembrava che questo per lui non rappresentasse un problema).
Naturalmente, come penso si verifichi per tutte le coppie, il frequentarsi fatto solo di uscite, divertimenti, cene o brevi vacanze si trasforma in routine quando si inizia a convivere. Ho sempre pensato che fosse fisiologico.
Dopo qualche tempo abbiamo iniziato a cercare un bimbo "nostro", che però tardava ad arrivare. Ci abbiamo impiegato più di un anno, nonostante non avessimo apparenti problemi. Purtroppo però nel 2006 alla 21a settimana, a seguito di una febbre molto alta di cui non si è mai scoperta la causa, ho perso il mio bimbo e questo è stato soltanto l'inizio della nostra tragedia.
Dopo avere atteso alcuni mesi affinché io mi ristabilissi, abbiamo ripreso la ricerca, ma ancora una volta ci abbiamo impiegato 7 mesi. Finalmente la cicogna si è fermata da noi un'altra volta, ma a 10 settimane ho perso anche il mio secondo bimbo, questa volta per assenza di battito, quindi per volere della Natura. E da lì è iniziato il mio incubo.
Dopo qualche tempo lui ha incominciato a mostrarsi strano, sempre più distaccato, a volte mi diceva frasi che mi ferivano e che mostravano forse rancore verso di me (come se io fossi una fallita per non essere riuscita a portare a termine le 2 gravidanze), forse invidia verso il mio ex marito (che nel frattempo aveva avuto 2 bimbi con la nuova compagna), forse gelosia verso mio figlio (che in realtà non gli ha mai chiesto di fargli da padre, né gli ha mai risposto in malo modo o preteso nulla da lui se non di essergli amico), forse malsana curiosità verso il mondo esterno fatto di palestre e palestrati, di discoteche e uomini/donne affamati di sesso (ha infatti iniziato ad uscire sempre più spesso con un amico che lui prima aveva sempre definito quasi con disprezzo un "puttaniere"), mentre io lo avevo conosciuto come un uomo a cui piaceva curare la propria casa, il proprio giardino e ne andava orgoglioso.
In breve, a metà dicembre 2007, al rientro da una trasferta per lavoro si è alzato una mattina e mi ha dato il buongiorno dicendomi che non mi amava più. Da quel giorno sono caduta in un baratro da cui sto ancora tentando con le unghe e con i denti di risalire, perché purtroppo io sono una che non molla. Non ho mai voluto accettare che una persona intelligente, che ho tanto amato e che mi ha tanto amato, potesse buttare alle ortiche 7 anni di una relazione profonda, intensa, fatta di un'intimità che mai avevo conosciuto prima, ovviamente con gli alti e i bassi che tutti passano, ma ricca e voluta, anche grazie all'acquisto di una casa con tanto di mutuo. No, non potevo per niente al mondo pensare che lui avesse gettato via me e stesse gettando via lui stesso, visto che dopo essersene andato (temporaneamente ospite dei genitori, che hanno pianto disperati per tutto questo) ha iniziato a vivere come un ventenne, a frequentare locali e discoteche ammaliato dalla nuova realtà che nemmeno più sapeva esistesse.
Io però non mi sono mai data per vinta ed ho continuato a chiamarlo, a cercarlo e lui ha continuato a rispondermi e a vedermi, tant'è che abbiamo ripreso a frequentarci come due "quasi fidanzati" finché a febbraio il destino o il Signore ha voluto che io rimanessi incinta. Scusatemi ma io l'ho preso come un segno, visto che è bastata una volta, mentre le altre volte ci avevamo impiegato mesi e mesi.
Ho aspettato a dargli la notizia perché volevo essere sicura che ci fosse un cuoricino che batteva, poi al momento del fatidico annuncio lui è rimasto totalmente incredulo, non riuscendo proprio a capacitarsene. Dopodiché non abbiamo mai smesso di frequentarci, sempre con la stessa modalità di prima, una volta la settimana, perché lui cercava di mettere la testa sotto la sabbia. Tra sue incredulità e cattiverie, io non ho mai smesso di cercarlo, perché so molto bene che i miei sentimenti per lui sono immutati e voglio ritrovare in lui quell'uomo che era e che ora sta fingendo di non essere più. Ho coinvolto la sua famiglia, a cui lui non aveva avuto il coraggio di dire nulla e che invece si è dimostrata molto felice, anche perché non ha mai approvato il suo gesto. Ora è appena tornato da una vacanza di 2 settimane a Cuba con il famigerato "amico" (vi prego, non ditemi nulla di quel paese, non voglio sapere, o meglio preferisco che mi racconti lui, visto che bugie non me ne racconta) e credo che sia ancora più stranito di prima. Non si rende ancora conto che io ho iniziato il 4° mese di gravidanza e che, se tutto va bene, questa volta diventerà papà sul serio. Io piango e piango ancora fino allo sfinimento, passo le notti a rigirarmi da sola nel letto vuoto con il suo pigiama ancora sotto il cuscino, parlo con i suoi che piangono a loro volta e non sanno più come fare per farlo ragionare, vado alle visite da sola, mi consolo con un paio di carissime amiche per non fare impensierire troppo mia madre, vado da una psicologa per non morire, ma psicologicamente non ce la faccio più, non ho più energie, cerco di prenderlo e di parlargli con la massima calma e tranquillità, ma il fatto rimane sempre che una donna è già mamma quando è incinta, mentre un uomo lo diventa, se si è fortunati, soltanto dopo il parto o forse anche più tardi...
Se avrete la pazienza di leggermi, per cortesia non ditemi che voi un uomo così non lo vorreste al vostro fianco: lo so che razionalmente il ragionamento non fa una piega, ma i sentimenti superano ogni forma di ragione e io sono più che determinata a recuperare quell'uomo che lui ora sta nascondendo a tutti e innanzitutto a se stesso. Lui non era così, ora è irriconoscibile ed io rivoglio l'uomo che era prima.
Per rincuorarmi e farmi forza, mi dico sempre che, arrivata a questo punto, non posso di certo mollare, devo combattere non solo per me ma anche e soprattutto per il bimbo che vive dentro di me. Ma i momenti di sconforto sono mille ogni giorno e quello che più mi pesa e doverli sempre affrontare da sola, cercare di essere forte, anche se so che la sua famiglia mi è vicina e mi sostiene.
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da dolceviola » 12 mag 2008, 12:46

Tilly, capisco bene la tua sofferenza e l'irrazionalità del tuo amore, che certo non si può affievolire ma imbrigliare forse si...

Nel tuo messaggio ribadisci dierse volte di voler far tornare l'uomo che lui tenta di nascondere. Ma se l'uomo che conosci tu non fosse mai esistito? Ti sei chiesta se la sua vera indole non sia realmente quella attuale?

Magari non ti sono stata d'aiuto come avresti desiderato, ma ti auguro di trovare la strada più giusta per te e per il tuo bambino, perchè soltanto tu puoi sapere quale sia. Un abbraccio e una carezza al pancino :bacio
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da maryv » 12 mag 2008, 12:47

Ma perchè vuoi un secondo bambino (non parlo del cucciolo che porti in grembo, bensì di suo padre)?
Ti posso assicurare, qualora te ne fossi dimenticata, che una volta nato il tuo cucciolo, di energie per "sopportare" le immaturità di un bambinone con le fattezze di uomo NON LE AVRAI.
Credi che basterà la nascita di un bambino per far crescere quest'essere viziato?
Non vuoi che ti si dica che un essere così al nostro fianco non lo vorremmo nemmeno dipinto ED IO NON TE LO DICO....ma scusa, cosa vuoi sentirti dire? Di combattere per riprendertelo? Di umiliarti affinchè torni da te? Di insistere con la sua famiglia nella speranza che abbia voce in capitolo? Mah.... :x:
sai una cosa Tilly, MI DISPIACE....ma non per te, che te la stai cercando con tutta te stessa QUESTA SOFFERENZA, ma per il tuo piccolo, che oltre ad un padre senza attributi, si ritroverà una madre debole e senza dignità...e poi mi dispiace per tuo figlio più grande che ti vede soffrire in questo modo assurdo.


Ti chiedo scusa per la durezza delle mie parole....


Prenditi cura di te piccola, perchè nessuno merita di essere trattato così :bacio
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da miky74 » 12 mag 2008, 12:53

Ho letto tutta la tua storia.....d'un fiato e mi dispiace...mi dispiace perchè forse ti sei incaponita su una storia in un momento in cui dovresti essere sempre sorridente e riservare tutte le tue forze!
Che dice il tuo figlio grande? Non credo che abbia piacere nel vederti e saperti così, anche perchè per quanto tu voglia far finta di nulla per tutelarlo, non credo che sia facile nascondergli il tuo stato d'animo...un figlio percepisce anche solo dai silenzi.......

Forse l'uomo che conoscevi prima non era quello "vero", tu hai questa certezza di questo ??
Conviene forzare la mano? Se rinsavisse, saresti tranquilla con un figlio in grembo ?

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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da delfi » 12 mag 2008, 12:59

Mi dispiace per la tua situazione, ma io personalmente avrei prima sistemato la Vostra situazione e poi avrei concepito un figlio, anche perchè i figli ( e lo dovresti già sapere) dividono se non c'è un grande amore nella coppia e non uniscono.
In bocca la lupo
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da printemps » 12 mag 2008, 13:13

Sei una donna forte e coraggiosa, tieni duro per i tuoi figli, per quanto riguarda lui vedrai come si comporterà e giudicherai...
ti faccio un migliaio di :incrocini di :cuore
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da Tilly68 » 12 mag 2008, 13:14

Capisco la vostra obiezione nel momento in cui mi dite che forse la sua vera indole è questa e non quella di prima, ma vi assicuro che non è così. Dopo 7 anni, non riesco proprio a pensare che lui abbia mentito a me e soprattutto a se stesso. Sua madre stessa dice che quello non è suo figlio, ma un defi***te. La psicologa dice che purtroppo non è affatto raro vedere persone che da mature compiono il processo inverso e d'un tratto "ammattiscono", nel senso che assumono comportamenti impensati. E il fatto stesso che lui se ne sia andato ma abbia comunque sempre continuato ad accettare di vedermi (senza puntargli una pistola alla tempia) ha sempre dimostrato che i suoi sentimenti non erano svaniti. Io del resto non gli ho mai negato che volevo continuare a vederlo perché non consideravo assolutamente chiusa la nostra storia, ma anzi i miei sentimenti erano immutati e volevo fare di tutto per recuperarci, quindi lui era in un certo qual modo "avvisato".
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da roby » 12 mag 2008, 13:17

tilly, mi dispiace, non mi sembra una situazione facile, cerca prima di tutto di tutelare te stessa ed il piccolo, anche se questo volesse dire dimenticarti del ragazzo che tu chiami UOMO...pensa a quello che è meglio per te e per i tuoi figli, non impuntarti nel volere a tutti i costi una persona che non ti sta vicino e che tu stessa non riconosci.
forse lui è cambiato, se è così ne tu ne la sua famiglia potrete mai riuscire a riportarlo ad essere qualcosa che non è più.
perdonami per le parole dure ma credo che in questi casi ci sia bisogno di parlar chiaro, soprattutto a noi stesse, senza vivere di false speranze.
se poi lui tornerà con la testa sulle spalle sarai tu a decidere se fidarti o meno,se ricostruire insieme o no...ma se la situazione attuale è questa, ti prego, pensa a quello che è meglio per te e pèer i tuoi cuccioli.
ti stringo forte, tantissimi :incrocini :incrocini :incrocini :incrocini

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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da Naty76 » 12 mag 2008, 13:29

Ciao Tilly, sono una tua compagnia nelle Novembrine e' da li' che ho visto la tua richiesta di "aiuto".
Io ti appoggio al 1000%, ho vissuto una "avventura" uguale alla tua tranne che per il bambino in grembo.
Circa 4 anni fa (dopo solo 1 anno di matrimonio) mio marito ha cominciato a comportarsi come il tuo compagnio senza sapere il perche' (a tutt'oggi non lo so ancora). La cosa e' andata avanti diversi mesi con lui che ogni tanto se ne andava e io che facevo lo stesso per scappare da una situazione che non reggevo piu'. Cmq ho tenuto duro, ho lottato, ho cercato di capire i motivi, di adattarmi e alla fine ho "vinto". E' tornato da me e se ti puo' sollevare oggi
siamo piu' innamorati di prima e stiamo per avere il nostro primo bambino.

Tilly non mollare anche se e' difficile non farlo .. quando la situazione si risolvera' (sicuramente in meglio) tu cmq potrai dire: Io ci ho provato.

Cosa che lui non potra' mai dire!!!!

Ti voglio bene .... :love_c
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da Zzz... » 12 mag 2008, 14:12

Roby, io di amori infelici e complicati ne ho avuti tanti :fischia quindi non ti dirò di lasciarlo perdere e di rinunciare a lui.
Sicuramente ha ragione la psicologa, lui ha una specie di crisi di "crescenza" che lo spinge a comportarsi come un ragazzino. A proposito, quanti anni ha?

Il consiglio che mi sento di darti, per cercare di recuperare il rapporto, è di non inseguirlo. Lui in questo periodo ha scelto di allontanarsi da te? Benissimo, che sperimenti davvero la tua assenza. Non viene alle visite? Ottimo, tu racconta ai suoi come procede la gravidanza ma non preoccuparti di tenere aggiornato lui. Secondo me lui deve rendersi conto che così facendo ti sta perdendo, e sta perdendo anche suo figlio, ottenendo in cambio qualche serata adolescenziale con gli amici.

Mi sembra di capire che ora sei tu che ti fai sentire, che lo cerchi, che tenti di tenere insieme i pezzi. Ma così facendo metti lui in una posizione molto comoda, perché di fatto accetti che lui faccia tutto quello che vuole e in più sei lì ad aspettarlo disponibile e rassicurante per quando lui ha voglia di vederti. Lui così non è posto dinanzi ad una scelta, si sente libero di fare la sua vita da single e poi, quando ne ha voglia, torna al focolare da te che lo aspetti con le braccia aperte. Così non va assolutamente bene.

So che è difficilissimo, ma io ti suggerirei di non cercarlo più, di non farti vedere tanto disponibile e pronta a riaccoglierlo, fagli capire che sei pronta a sparire dalla sua vita, tu e il bambino. Solo così lui sarà messo dinanzi ad una scelta reale: "continuo a vivere la mia vita di eterno adolescente rinunciando a un figlio e a un rapporto importante, o mi tolgo qualche grillo dalla testa e recupero un rapporto che mi ha dato tanto e cresco il figlio che ho desiderato tanto?"

In bocca al lupo per tutto! :coccola
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da Zzz... » 12 mag 2008, 14:13

Ehmm, volevo dire Tilly, non Roby, scusassero! :sorrisoo
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da daniela75 » 12 mag 2008, 14:18

Tilly: che dire...la situazione è complicata!
Per prima cosa ti dico di concentrarti su te e questa creaturina che hai in grembo..ora assolutamente prioritaria!
Poi..con il resto delle enegie prova a far rinsavire il tuo uomo.
A volte , quando il rapporto cade un pò nella routine, può capitare che si abbia voglia di riprovare le emozioni di quando uno era giovane e single: forse ha bisogno solo di un periodo per poi capire che le cose importanti della vita sono altre!
Io te lo auguro con tutto il cuore! :bacio
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Asterix
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da Asterix » 12 mag 2008, 14:22

Ciao Tilly68, gia’ ci conosciamo virtualmente visto che frequentiamo lo stesso subforum “Novembrine”.
Vorrei esprimere il mio pensiero da uomo.

Due anni fa io e mia moglie abbiamo perso due bambine alla XXIV settimana e ora stiamo vivendo una nuova gravidanza. Se le cose non dovessero andare anche come previsto, sinceramente, non so come reagirei ...

Il tuo uomo si e’ allontanato da te e si e’ rifugiato nella bella vita in un’eta’ ormai adulta … ogni esperienza deve essere vissuta nei momenti giusti e credo che il tuo lui abbia gia’ passato quel momento.

Ora a lui questa situazione fa comodo perche’ da una parte ci sei tu con la sicurezza di una compagna fedele, mentre dall’altra ha comunque la sua vita fatta di sregolatezza.

E’ difficile dare un’opinione perche’ bisognerebbe ascoltare anche l’altra parte … quello che ti posso dire e’ di cercare di pensare con il cuore pero’ pensando in primo luogo ai tuoi figli, al loro futuro.

Un abbraccio
Giulio, papa' di Angelica (20/10/2008) e di due angeli in cielo, Sofia e Alice

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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da Tilly68 » 12 mag 2008, 14:25

Naty76, ti ringrazio per avermi riportato anche la tua esperienza, che mi infonde tanto coraggio. E' proprio quello che sto cercando di fare io: capirne i motivi, adattarmi, cercare di andargli incontro, avere pazienza e sperare di riuscire a fargli capire cosa si perderebbe.
A sentire lui, io con la perdita dei 2 bimbi mi sono trascurata, mi sono lasciata andare chiudendomi nel mio dolore e non curandomi più di me nemmeno fisicamente. In più lui si è sentito all'ultimo posto nella mia scala delle priorità, credendosi forse superato anche da mio figlio, nonostante io abbia sempre tenuto a fargli capire che l'amore per un figlio e quello per un compagno non sono paragonabili. Ora lui ha 36 anni e io 39. Quello che non ho mai accettato è che se lui, quando aveva 29 anni, ha dimostrato tanta maturità da riuscire ad amare una donna con un figlio non suo, ora questa maturità l'abbia buttata al vento.
Io mi sento in dovere di recuperare la mia famiglia, di essere forte e razionale anche per lui, che vive in una profonda confusione mentale. Lo devo a me stessa, a mio figlio grande che mi ha vista piangere disperata per giorni e giorni e al bimbo che porto in grembo, che non ha nessuna colpa e ha il diritto di avere un padre e una madre ogni giorno, ogni sera prima di addormentarsi.
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da lisa1 » 12 mag 2008, 14:27

Cara Tilly, ho letto la tua storia mi spiace per la situazione difficile e senz'altro spiacevole in cui ti trovi.
Mi ritrovo molto nel discorso fatto da Zzz, credo che il tuo atteggiamento di "accoglienza" nei suoi confronti lo metta in una posizione di comodo che presumo non gli permetterà di rinsavire.
Mi sento di consigliarti di prenderti tu un periodo di pausa da lui e da tutta la sofferenza che provoca il suo atteggiamento immaturo.
Se tornerà da te sarà perchè avrà capito che tu e il bimbo in arrivo siete la cosa più importante ma perchè faccia questo passo è necessario un vero e propio atto di forza da parte tua.
In bocca al lupo e un abbraccio :bacio
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da mucchefiorellini » 12 mag 2008, 14:41

Ciao Tilly,
sono la tua collega novembrina...ti propongo una soluzione perchè credo che a questo punto tu non abbia nulla da perdere.
E se tutto questo cercarlo e restargli accanto anche con tutti i suoi capricci fosse un grosso errore?Prova a non chiamarlo, ad escluderlo da tutto quello che riguarda questo nuovo piccino a resistere alla tentazione di vederlo appena lui è disponibile.
I risultati sarebbero solo due, o finalmente si rende conto che deve entrare a pieno nel suo nuovo ruolo, prenderne coscienza e smetterla di fare il ragazzino in giro, oppure non lo sentirai più..
cara Tilly, questo momento è per noi FANTASTICO, UNICO, INSOSTITUIBILE, non fartelo rovinare pensando solo a questo bambinone, magari ha proprio bisogno di una bella scossa, magari se vede che non sei più interessata a lui e alle sue paturnie capirà cosa è veramente importante, è comodo avere sempre e omunque qualcuno a disposizione nonostante tutto...tu puoi farcela da sola, hai amici e parenti al tuo fianco, hai un figlio e avrai l'amore infinito di questo piccino/a, lui tutto questo rischia di perderlo!
Se invece dovesse sparire chiediti che razza di padre sarebbe comunque stato,quello della visita settimanale dopo la vacanzina??? :aargh
scusa se sono stata un po' brutale ma se sei così certa che quello di oggi non è il vero LUI, mettilo alla prova, "abbandonalo" e vedi come si mostrerà, poi, trai le tue conclusioni.
Ti mando un abbraccio e goditi con noi novembrine questa gravidanza, un figlio è sempre GIOIA!!
Non permettere a nessuno di goderti il vostro momento(tuo e del piccino)! :coccola
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da flydafne » 12 mag 2008, 14:42

tilly sono anche io una novembrina come te mi dispiace tantissimo per quello che stai passando :coccola
come dice daniela probabilmente aveva bisogno di riprovare determinate emozioni capita nei rapporti dove prevale la routine....
oppure una reazione a modo suo alla perdita dei due cuccioli chi può dirlo
io non penso che le persone impazziscono così all'improvviso probabilmente ha solo tirato fuori una parte di lui che magari aveva messo da parte

non sono in grado di dare consigli ma ti auguro di trovare presto un pò di serenità e di poterti godere serenamente i tuoi figli in bocca al lupo :bacio

:coccola
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da margherita1 » 12 mag 2008, 14:45

...in tutto quello che ti sta succedendo....ricordati che hai anche un altro figlio, che non è grande....se puoi, non lasciarlo indietro, non dimenticarti di lui, che continua ad avere bisogno di te, che sicuramente soffre vedendoti soffrire......in bocca la lupo per tutto! :cuore
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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da Ecca79 » 12 mag 2008, 14:49

Stringe il cuore tutto questo. Ho una cugina che si è trovata in una situazione simile, tranne per il fatto che avevano un figlio insieme. Anche lui, il marito di mia cugina, tutto d'un botto ha "dato di matto" e ha ripreso a vivere come faceva quando aveva vent'anni...ma ne aveva quaranta e passa, e un bimbo piccolo...
Non saprei proprio quale piccola, insignificante frase lasciarti, forse l'unica cosa che mi viene da dirti è... ti prego, pensa a quella vita che ti porti dentro. Se piangi, se soffri, soffre anche lui.
Non se lo merita, lui non sa nulla delle crisi adolescenziali di suo padre... non capisce perchè sua madre debba piangere tanto.
Se non trovi la forza da sola, ascolta il battito del suo cuore, te la darà lui la forza.
Non è la forza di dimenticare il tuo uomo o di andare avanti che sei in grado di trovare, la forza che ti serve è fare tua la serenità del tuo cucciolo.
Qualunque strada deciderà di percorrere il tuo destino, i tuoi figli sono con te, non ti lasciano, specialmente il figlio che stai aspettando ha tanto, tanto, tanto, tanto bisogno di sentirti più tranquilla.
Fallo per lui, ok?
Abbracci.
Il BuonSenso Viene dall'Esperienza.Anche se L'Esperienza la Fai quando NON hai il BuonSenso.[cit. ]-23/10/09.Dodò c'è.

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Re: LA MIA STORIA, IL MIO INCUBO: aiutatemi, vi prego

Messaggio da favoletta » 12 mag 2008, 15:00

Concordo anch'io.......dal momento che non stai ottenendo niente di niente con questo sistema, cambierei rotta. Un periodo di pausa ti farebbe davvero bene, se puoi allontanati, fatti una piccola vacanza.
Secondo me, anche un bel ultimatum sarebbe positivo. Magari lo assalirebbe la paura di perderti e capirebbe.
Non so.....cerca intanto di stare più tranquilla, per te, per il tuo cucciolino e per il tuo cucciolone.
:bacio
Così profondamente mio, non ho mai avuto niente io.....Rebecca e Maria Vittoria
e m'illumino d' immenso......febbrarina '09 e pci

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