Dopo un paio di anni mi sono accorta che il lavoro di impiegata non era proprio per me anzi non mi piaceva ed ogni giorno lavorativo era un peso. A 23 anni ho fatto un corso per lavorare nel sociale ma al termine di questo mi resi conto che senza diploma non sare mai arrivata da nessuna parte, così mi iscrissi ad una scuola serale per conseguire il diploma.
Dopo 1 anno faticosissimo, nel luglio 2005 mi diplomai
Non potevo però lasciare solo mio padre, quindi decisi di restare al lavoro fino all luglio 2007, mese in cui mia madre sarebbe andata in pensione ed avrebbe preso il mio posto.
In gennaio 2006 rimasi incinta e ad ottobre nacque la nostra polpettina Daisy
A luglio 2007 mia madre andò in pensione ed io inizia ad inviare curriculum a nidi, scuole materne e case famiglia. Probabilmente la mia inesperienza e la mia età (27 anni)
Cercavano un'educatrice in una casa famiglia per adolescenti. Avrei dovuto lavorare a turni:
1° sett. : 09.00 - 16.30 dal lunedì al venerdì
2° sett. : 14.30 - 21.00 dal lunedì al giovedì, venerdì riposo e sabato 10.00 - 20.30
3° sett. : 12.00 - 19.30 dal lunedì al giovedì, venerdì 13.30 - 21.00 e domenica 09.00 - 20.30
4° sett. : 20.30 - 08.00 il lunedì, martedì e mercoledì riposo, giovedì e venerdì 11.30 - 19.00
L'orario non mi sembrava così brutto, parlai con mia madre affinchè nel pomeriggio potesse tenermi la bimba e lei accettò. La mattina già da un paio di mesi andava al nido. Parlai anche con mio marito cercando di accordarmi affinchè la bambina non gravasse sempre su mia madre che tutt'ora lavora nell'azienda di famiglia. Anche mio marito diede la sua disponibilità.
Quindi diedi l'ok alla responsabile del personale; lei mi disse che ne avrebbe parlato con il direttore, che la sua speranza era di assumere un'educatrice al più presto e non più tardi del mese di dicembre.
Attesi a lungo ma nessuno richiamò, fino a quando ricevetti nuovamente la telefonata dove mi chiedevano di recarmi a colloquio con il direttore. Dal 3 dicembre iniziai il mio nuovo lavoro. Mi fecero un contratto a termine con scadenza il 31/03/2008, promettendomi che se tutto fosse andato bene, con i 1° aprile sarei stata assunta a tempo indeterminato. Le cose sono andate molto bene e sono stata riassunta a tempo determinato con scadenza il 30/09/2008. Ora il problema non è il contratto ma io. Sono perseguitata da mille pensieri.
Credo che il mio problema più grande ora come ora sia il fatto che devo lasciare la bambina a mia madre, gravando su di lei. Poi penso già a quando arriverà il secondo bambino, che vorremmo metere in cantiere il prox anno, come farò? Due bambini sulle spalle di mia madre che purtroppo dovrebbe tenerli in ufficio tutto il pomeriggio, impedendole di lavorare bene.
Ed il mio sogno del terzo figlio? Ci potrà ancora essere? E' giusto che abbandoni il lavoro che ho sempre desiderato e che faccio molto volentieri? E se mi licenziassi cosa andrei a fare? Certo non posso restare disoccupata
Premetto che con mia suocera non abbiamo + rapporti, mio suocero abita a 50 Km da noi, il nido mi costa già una fortuna e pagare anche una baby sitter è impensabile, al colloquio con il direttore hanno già escluso a priori il part-time.
Cosa mi consigliate di fare?







