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Mi metto in malattia?

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vassliss
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Re: Mi metto in malattia?

Messaggio da vassliss » 4 mar 2008, 21:47

zzz... quoto, straquoto e sottoscrivo!
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willy75
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Re: Mi metto in malattia?

Messaggio da willy75 » 4 mar 2008, 21:50

Saretta&Andrea ha scritto:
katia1974 ha scritto:
Saretta&Andrea ha scritto:Mi ritrovo molto in quello che ha raccontato Sofia... riporto anche io la mia esperienza.
Premetto che io lavoro nel pubblico e che quindi in teoria questi tipi di problemi non ci dovrebbero essere perchè a mio parere in un certo senso si è maggiormente tutelati per quanto riguarda maternità, part-time e permessi. Intendo dire che a volte nel privato pur avendone diritto ti "indirizzano" a non usufruire dei tuoi diritti, mentre nel pubblico non accade perchè il lavoro non lo perdi.
Dunque al mio rientro al lavoro dopo la maternità sono iniziati i primi screzi con il mio responsabile d'ufficio sulla questione ore d'allattamento. Pretendeva che io anzichè prenderle in uscita le prendessi in entrata, ma sapendo che non poteva avere voce in capitolo sono stata irremovibile e le ho prese quando ne avevo bisogno io. Nella stessa discussione mi sono sentita rinfacciare il fatto che io mentre ero a casa in maternità avessi interrotto la maternità e mi fossi messa in malattia per 12 giorni. (e te credo mi ero operata a un piede, secondo te sono cosi sc**a che se la legge me lo permette non interrompo la maternità - non pagata - e mi prendo malattia??). Altra discussione si è verificata quando io a novembre ho finito le ore di allattamento e quindi gli ho detto che da allora io tutti i lunedi sarei stata a casa in congedo parentale (ho ancora un sacco di mesi di maternità facoltativa ma dato che prenderli tutti insieme mi sarebbe pesate molto economicamente, ho deciso di prenderli spezzati). Premesso che io già nella precedente discussione gli avevo anticipato che quando finivo le ore di allattamento avrei preso un giorno alla settimana, quindi non è che cascasse dal cielo... Beh ha avuto da sindacare che secondo lei io non dovrei prendere sempre il lunedi ma cambiare il giorno prenderlo ad esempio il venerdi.... alchè gli ho riso in faccia e gli ho detto che sc**i si ma non fino a quel punto... infatti io al venerdi faccio il corto e finisco alle 14.00 quindi non mi sembrava il caso, e che poi i giorni di maternità li prendo in base alle mie esigenze e di chi mi cura mio figlio, cioè mia mamma. E a noi fa comodo il lunedi.
Altre discussioni si hanno quando sto a casa perchè Andrea è malato... dovrei lasciarlo alla nonna... apparte il fatto come ti permetti di intrometterti in decisioni famigliari, e poi io da contratto ho 30 giorni di malattia del bambino all'anno PAGATI e secondo voi sono sc**a che se mio figlio è malato non sto a casa io a curarmelo???
Ultima discussione recente che ha fatto cadere la goccia dal vaso è stata settimana scorsa. Premetto che in ufficio è da 4 mesi che me la "meno" dicendo che tra MARZO E APRILE parto per le maldive perchè i miei suoceri ci portano con loro... beh appena ho saputo con precisione la data ho messo giu il foglio con le ferie e gliel'ho dato. Ha avuto da ridire che prima di fare il foglio avrei dovuto dirgli se gli andava bene........ ma se è da 4 mesi che lo sai??? e cmq era un foglio se non andava bene si strappa e si rifaceva, ma mi sembra una prassi normale andare la con il foglio delle ferie.... A questo punto anche il clima in ufficio (che peraltro prima era molto piacevole e disteso) è gelido. Oltretutto sto notando che ultimamente mi sta dando solo lavori caxxuti da fare, da idioti per intenderci e che ultimamente si rivolge solo alla mia collega. Benissimo... ho deciso di chiedere il trasferimento presso un altra struttura...
Come Sofia sto cambiando anch'io il mio modo di vedere le cose... non mi faccio assolutamente problemi a stare a casa per una linea di febbre mia o di mio figlio e che s'arrangi. Cosi impara a trattare meglio le persone. Finchè le ha fatto comodo mi teneva sul palmo della mano e ora mi tratta a pesce in faccia, ma con me non va tanto lontanto...
se tutti facessimo così nell'azienda in cui lavoro sarebbe già fallita... fai quello che ti pare e ti lamenti anche?!?!?! :urka

Se tutti facessero cosi come scusa?? Io faccio solo ed esclusivamente ciò che il mio contratto prevede riguardo a malattia, concedi per maternità, ore d'allattamento. Qual è' il problema scusa? E certo che mi lamento. Mi lamento con chi ha da dire quando lo faccio.
no tu sei la tipica donna che fa perdere credibilita' a tutte coloro che richiedono permessi, malattia,...in modo onesto. E la cosa che mi fa incazzare più di tutto è che sei dipendente pubblico quindi a carico dello Stato e a carico anche mio!!! :urka
Ma fammi il piacere! :pistole
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Re: Mi metto in malattia?

Messaggio da Saretta&Andrea » 4 mar 2008, 21:55

Ho come l'impressione che spesso si guarda solo il lato di una medaglia...
Preciso che anch'io non trovo corretto stare a casa in malattia senza una giusta causa, e io sinceramente non l'ho mai fatto. Posso dire che come ho spiegato raccontando la mia vicenda, prima ero molto più "ligia" nel senso che se anche non stavo bene, insomma non ero in perfetta forma, al lavoro ci andavo lo stesso, proprio per rispetto nei confronti della mia responsabile. Ora ammetto che, visto come si sta comportando lei nei miei confronti, se effettivamente non sto bene, può essere un pò di febbre, mal di testa o mal di pancia o quello che vuoi, me ne sto a casa, senza farmi scrupoli, perchè tanto a farmeli si sono visti i risultati.
Come qualcuno ha detto è vero, cos'ho da lamentarmi? Tanto faccio quello che mi pare.... Certo io sono una delle "fortunate", chiamiamole cosi, che lavorando nel pubblico può usufruire di diritti che nessuno ti può negare o indurti a non avvalerti. E questo so benissimo che nel privato non accade.
Io sinceramente ho inteso il post di Vanessa e i consigli che gli si sono dati non come un modo per fregare il datore di lavoro, non per fare, come è già stato ampiamente discusso nell'altro post, il classico "parassita della società". Se leggete bene, Vanessa (non voglio fare l'avvocato del diavolo) nel primo post ha specificato che non è assolutamente solita fare questo tipo di cose, evidentemente se è arrivata a pensarlo è perchè sta subendo un trattamento che in nessun posto di lavoro dovrebbero darti. E guarda caso succede al rientro dalla maternità, cosi come a Sofia, a me e a tante altre che sono intervenute. Cosa ne sapete della situazione psicologica che lei o qualsiasi altra può vivere? Se non la si vive non si riesce a capire e forse prima di giudicare sentenze dovremmo capire bene come stanno le cose.
Certo il caso limite della tizia che se ne va a Sharm ci sta benissimo a suscitare disgusto e disprezzo ma non facciamo di tutta l'erba un fascio...
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Re: Mi metto in malattia?

Messaggio da Saretta&Andrea » 4 mar 2008, 21:59

Willi forse prima di parlare dovresti mettere il moto il cervello e imparare a leggere soprattutto....... Scusa fammi capire che cosa avrei fatto di cosi trascendentale?? Non ho mai fatto un assenza senza giusta causa. Mi sembrava chiaro il concetto...
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Re: Mi metto in malattia?

Messaggio da willy75 » 4 mar 2008, 22:03

Saretta&Andrea ha scritto:Ho come l'impressione che spesso si guarda solo il lato di una medaglia...
Preciso che anch'io non trovo corretto stare a casa in malattia senza una giusta causa, e io sinceramente non l'ho mai fatto. Posso dire che come ho spiegato raccontando la mia vicenda, prima ero molto più "ligia" nel senso che se anche non stavo bene, insomma non ero in perfetta forma, al lavoro ci andavo lo stesso, proprio per rispetto nei confronti della mia responsabile. Ora ammetto che, visto come si sta comportando lei nei miei confronti, se effettivamente non sto bene, può essere un pò di febbre, mal di testa o mal di pancia o quello che vuoi, me ne sto a casa, senza farmi scrupoli, perchè tanto a farmeli si sono visti i risultati.
Come qualcuno ha detto è vero, cos'ho da lamentarmi? Tanto faccio quello che mi pare.... Certo io sono una delle "fortunate", chiamiamole cosi, che lavorando nel pubblico può usufruire di diritti che nessuno ti può negare o indurti a non avvalerti. E questo so benissimo che nel privato non accade.
Io sinceramente ho inteso il post di Vanessa e i consigli che gli si sono dati non come un modo per fregare il datore di lavoro, non per fare, come è già stato ampiamente discusso nell'altro post, il classico "parassita della società". Se leggete bene, Vanessa (non voglio fare l'avvocato del diavolo) nel primo post ha specificato che non è assolutamente solita fare questo tipo di cose, evidentemente se è arrivata a pensarlo è perchè sta subendo un trattamento che in nessun posto di lavoro dovrebbero darti. E guarda caso succede al rientro dalla maternità, cosi come a Sofia, a me e a tante altre che sono intervenute. Cosa ne sapete della situazione psicologica che lei o qualsiasi altra può vivere? Se non la si vive non si riesce a capire e forse prima di giudicare sentenze dovremmo capire bene come stanno le cose.
Certo il caso limite della tizia che se ne va a Sharm ci sta benissimo a suscitare disgusto e disprezzo ma non facciamo di tutta l'erba un fascio...
Io invece leggendo questo post ho avuto l'impressione che l'unica cosa da fare fosse quella di fregare il datore di lavoro. Io non sono qui per giudicare nè l'una nè l'altra parte visto che non so cosa pensi veramente Vanessa o le altre come lei o il suo datore di lavoro. Mi imbufalisco invece leggendo quello che hai scritto nella tua prima risposta raccontando quello che fai. Anche tu dici che la tizia che va a Sharm sia un caso limite ma dal tuo comportamento in ufficio non mi sembri da meno. Comunque mi rendo conto sempre di più che questo Paese rimarrà sempre diviso in due: da una parte ci sono coloro che vogliono lavorare o dare lavoro in modo onesto e responsabile dall'altra invece ci sono quelli che cercano di approfittarsene in ogni occasione che siano dipendenti o datori di lavoro. E qui chiudo.
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Re: Mi metto in malattia?

Messaggio da Saretta&Andrea » 4 mar 2008, 22:18

Ma sta scherzando o cosa?? No adesso mi elenchi le cose che ti facciano pensare che io freghi il datore di lavoro.... sentiamo, anzi analiziamo....
1) Ho usufruito delle ore di allattamento (come tutte d'altronde) ma l'orario come da contratto l'ho deciso io. Cosa c'è di strano? O cos'ho rubato?
2) Durante il mese di maternità facoltativa ho subito un intervento a un piede. Beh ero a casa che non potevo camminare. Ho sospeso la maternità e preso malattia per 15 giorni. E allora? Ero in malattia veramente mica per finta. Cos'ho rubato?
3) I rimanenti 5 mesi di maternità facoltativa anzichè farli tutti insieme come molte fanno, dato che con la riduzione dello stipendio non ce l'avrei fatta a dare da mangiare a mio figlio, e nello stesso tempo non volendo perderli e poter stare con mio figlio, ho deciso di usarli prendendola frazionata un giorno alla settimana? Cos'ho rubato?
4) Mio figlio si ammala (premetto che nel 2007 si è ammalato una volta e ho preso 2 giorni, e per quest'anno ha fatto la sesta malattia e sono rimasta a casa 4 giorni, quindi non è che mi faccio i mesi a casa). Il mio contratto prevede che fino ai 3 anni ho 30 giorni di malattia del bimbo pagata. Ovvio che rimango a casa a curarlo io. Ma questo a prescindere dall'essere pagata o meno. Se permetti se mio figlio si ammala me lo curo io. Cos'ho rubato?
5) Discorso ferie, non è che le rubo, 32 giorni all'anno ho e 32 giorni mi faccio che io le prenda a marzo o ad agosto.... il discorso era che cmq lei lo sapeva e quindi se non le andava bene lo poteva dire da subito. Ma alla fine le ferie me le ha firmate. Cos'ho rubato?
6) Ti riferisci forse a questo? "Come Sofia sto cambiando anch'io il mio modo di vedere le cose... non mi faccio assolutamente problemi a stare a casa per una linea di febbre mia o di mio figlio e che s'arrangi. Cosi impara a trattare meglio le persone". Non itendo dire che me ne sto a casa se io o mio figlio stiamo bene e sfrutto i permessi, era un modo di dire nel senso che se ho qualche malessere, non vado al lavoro ma non mi fingo di certo malata.

Bene, ora dimmi dove hai avuto l'impressione che l'unica cosa da fare fosse quella di fregare il datore di lavoro. Spiegamelo perfavore.
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Re: Mi metto in malattia?

Messaggio da ale76 » 4 mar 2008, 22:32

Saretta&Andrea ha scritto:Ma sta scherzando o cosa?? No adesso mi elenchi le cose che ti facciano pensare che io freghi il datore di lavoro.... sentiamo, anzi analiziamo....
1) Ho usufruito delle ore di allattamento (come tutte d'altronde) ma l'orario come da contratto l'ho deciso io. Cosa c'è di strano? O cos'ho rubato?
2) Durante il mese di maternità facoltativa ho subito un intervento a un piede. Beh ero a casa che non potevo camminare. Ho sospeso la maternità e preso malattia per 15 giorni. E allora? Ero in malattia veramente mica per finta. Cos'ho rubato?
3) I rimanenti 5 mesi di maternità facoltativa anzichè farli tutti insieme come molte fanno, dato che con la riduzione dello stipendio non ce l'avrei fatta a dare da mangiare a mio figlio, e nello stesso tempo non volendo perderli e poter stare con mio figlio, ho deciso di usarli prendendola frazionata un giorno alla settimana? Cos'ho rubato?
4) Mio figlio si ammala (premetto che nel 2007 si è ammalato una volta e ho preso 2 giorni, e per quest'anno ha fatto la sesta malattia e sono rimasta a casa 4 giorni, quindi non è che mi faccio i mesi a casa). Il mio contratto prevede che fino ai 3 anni ho 30 giorni di malattia del bimbo pagata. Ovvio che rimango a casa a curarlo io. Ma questo a prescindere dall'essere pagata o meno. Se permetti se mio figlio si ammala me lo curo io. Cos'ho rubato?
5) Discorso ferie, non è che le rubo, 32 giorni all'anno ho e 32 giorni mi faccio che io le prenda a marzo o ad agosto.... il discorso era che cmq lei lo sapeva e quindi se non le andava bene lo poteva dire da subito. Ma alla fine le ferie me le ha firmate. Cos'ho rubato?
6) Ti riferisci forse a questo? "Come Sofia sto cambiando anch'io il mio modo di vedere le cose... non mi faccio assolutamente problemi a stare a casa per una linea di febbre mia o di mio figlio e che s'arrangi. Cosi impara a trattare meglio le persone". Non itendo dire che me ne sto a casa se io o mio figlio stiamo bene e sfrutto i permessi, era un modo di dire nel senso che se ho qualche malessere, non vado al lavoro ma non mi fingo di certo malata.

Bene, ora dimmi dove hai avuto l'impressione che l'unica cosa da fare fosse quella di fregare il datore di lavoro. Spiegamelo perfavore.
anche io avevo un posto statale biennale come il tuo.
anche io ho sfruttato tutte le cose elencate da te che mi spettavano di diritto, poi però al rientro mi hanno messa in disparte e non mi hanno rinnovato il contratto :urka
(e bada che lì tutte le mamme sfruttavano i loro diritti ancora + di me)
L'avrebbero fatto comunque, col senno di poi ho capito che è stata la maternità in sè a farmi perdere il posto.
E allora perlomeno me la sono goduta
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Re: Mi metto in malattia?

Messaggio da vale77 » 4 mar 2008, 23:29

io sono una di quelle babbe che è sempre andata anche con 38 di febbre, cagarella, placche in gola ecc.
fino all'anno scorso non avevo malattia.
quest'anno si e pensavo che se fossi stata male finalmente avrei potuto styare a casa.
invece continuo ad andare anche con 38 di febbre ecc.

io credo che il giusto stia nel mezzo: non prenderei mai malattia o astensione anticipata se non ce ne fosse bisogno, però non posso dar contro a chi riesce a far valere i propri diritti.
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Re: Mi metto in malattia?

Messaggio da pensopositivo » 5 mar 2008, 7:46

Vedo che questo post è diviso in 2.
Chi ha passato o sta passando periodi di mobbing e chi invece no.
Le prime comprendono e condividono, le altre giudicano.
Io penso solo una cosa, è facile giudicare da fuori.
Forse a conoscere un po' più da vicino (cosa che non auguro a nessuno, ve lo assicuro!) il dolore, la depressione e la totale perdita di stima e di fiducia in se stesse a cui si va incontro durante un trattamento di mobbing (e il datore di lavoro LO SA BENE! e' PROPRIO QUELLO CHE VUOLE.) dico forse, prima di giudicare ci penserebbero 2 volte.
Non crediate che prima di comportarci così non abbiamo provato tutto e dico TUTTO il possibile e anche l'impossibile per risolvere la situazione.
Ma se un datore di lavoro, per ragioni indipendenti dal tuo rendimento (come possono essere aver spostato l tuo ufficio in un altra città, oppure un cambiamento di dirigenti che hanno idee nuove e diverse...) decide di mandarti via, ha una scelta di comportamento. Chi si comporta onestamente e ti licenzia in maniera chiara e onesta, e chi invece sceglie di comportarsi in maniera disonesta e ti sottopone a mobbing feroce, sperando di distruggerti così che te ne vai senza fare storie e senza pretendere niente.

E' di questo che stiamo parlando, non di "fregare l'azienda".
Ma se non ne vedete la differenza, bè allora ci rinuncio a spiegare e mi ritiro buona buona.
Tanto io so la verità, quello che mi è successo. Sono in pace con la mia coscienza.
Non ho MAI fregato l'azienda nè mai lo farò.

E detto questo, siete libere di credere quel che volete...
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Re: Mi metto in malattia?

Messaggio da Lunette » 5 mar 2008, 8:50

pensopositivo ha scritto:Vedo che questo post è diviso in 2.
Chi ha passato o sta passando periodi di mobbing e chi invece no.
Le prime comprendono e condividono, le altre giudicano.
Io penso solo una cosa, è facile giudicare da fuori.
Forse a conoscere un po' più da vicino (cosa che non auguro a nessuno, ve lo assicuro!) il dolore, la depressione e la totale perdita di stima e di fiducia in se stesse a cui si va incontro durante un trattamento di mobbing (e il datore di lavoro LO SA BENE! e' PROPRIO QUELLO CHE VUOLE.) dico forse, prima di giudicare ci penserebbero 2 volte.
Non crediate che prima di comportarci così non abbiamo provato tutto e dico TUTTO il possibile e anche l'impossibile per risolvere la situazione.
Ma se un datore di lavoro, per ragioni indipendenti dal tuo rendimento (come possono essere aver spostato l tuo ufficio in un altra città, oppure un cambiamento di dirigenti che hanno idee nuove e diverse...) decide di mandarti via, ha una scelta di comportamento. Chi si comporta onestamente e ti licenzia in maniera chiara e onesta, e chi invece sceglie di comportarsi in maniera disonesta e ti sottopone a mobbing feroce, sperando di distruggerti così che te ne vai senza fare storie e senza pretendere niente.

E' di questo che stiamo parlando, non di "fregare l'azienda".
Ma se non ne vedete la differenza, bè allora ci rinuncio a spiegare e mi ritiro buona buona.
Tanto io so la verità, quello che mi è successo. Sono in pace con la mia coscienza.
Non ho MAI fregato l'azienda nè mai lo farò.

E detto questo, siete libere di credere quel che volete...
No aspetta! Andare in malattina quando NON SI STA MALE veramente a casa mia è fregare la ditta. Te la puoi girare come e quando vuoi ma prendere giorni di malattia quando non è assolutamente necessario non è una cosa onesta.
Che poi il "lavoro" possa essere insopportabile non lo nego e infatti il mio consiglio è stato quello di: usufruire del tempo libero per cercarsene un altro.
Non ho detto che non la capisco, ma guarda che qui dentro quasi nessuna ha trovato la pappa pronta di un lavoro perfetto e senza mobibng. Ho lavorato 6 anni come responsabile marketing e il mobbing c'era eccome, solo che sinceramente trovo molto più costruttivo cercare di cambiare una situazione scomoda che ricorrere invece a pagliativi che arginano solo una situazione già compromessa e hanno l'effetto di indisporre il capo e i colleghi.
E io non sono una fautrice del lavoro a tutti i costi.. Se ci sono effettivi problemi è un nostro diritto stare in malattia, ma inventarsi una depressione.. Lo trovo offensivo per chi realmente deve convivere con questa malattia.
"Marta, Marta, tu t’inquieti e ti affanni per molte cose; una sola è necessaria: Maria invece ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta“.

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Re: Mi metto in malattia?

Messaggio da katia1974 » 5 mar 2008, 9:00

io non giudico nessuno... e quì pochi hanno parlato di mobbing vero. Vanessa mi sembra più stufa di fare quello che fa, piuttosto che essera vittima di un capo... e allora dico, se non sai cosa fare in quelle 4 ore utilizza il tuo tempo a cercarti un altro lavoro piuttosto che pensare al modo in cui puoi stare a casa per finta malattia.
Io voglio solo dire, per quanto riguarda la mia esperienza, che nella vita, se si vuole ottenere qualcosa, bisogna anche sacrificarsi un pò. Se si vuol ricevere bisogna anche sforzarsi di dare. E non parlo di fare 10000 ore di straordinari o di prostrarsi a chi di dovere... Le aziende dovrebbero essere meritocratiche, tutte... l'Italia andrebbe molto meglio. E per meritocratiche intendo dire che ognuno devono fare semplicemente il suo. Anche nella mia piccola realtà c'è una persona, un uomo, che ogni due per tre se ne sta a casa e il risultato è che il suo lavoro lo dobbiamo fare noi... e noi percependo lo stesso stipendio, lo facciamo e stiamo zitti. Il problema è che anche lui percepisce lo stesso stipendio. Ovvio che il titolare non è sc**o, gli ha sta cambiando le mansioni... e fa bene.
Quello che vorrei far capire è che il costo di una persona all'interno di una piccola media impresa incide molto... e se quella persona se ne frega diventa un costo doppio perchè il suo lavoro dovrebbe essere fatto da una persona in più.
nicolò 06/08/2005 ed edoardo 24/11/2006 *due anni di fantastico esilio*sorelle d'italia*
...Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora...

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Re: Mi metto in malattia?

Messaggio da pensopositivo » 5 mar 2008, 9:15

Pasakiotta, Katia, condivido pienamente quello che dite.
Infatti parliamo di realtà diverse, c'è chi frega l'azienda, come nel caso del collega di Katia, e chi viene fregato dall'azienda, come nel mio.

Non voglio portare ad esempio le altre ragazze perchè non conosco bene le loro realtà, posso solo parlare di me, e non per egocentrismo, ma per rispetto verso la vita e le difficoltà di ognuna.

Cmq la soluzione migliore sta nel cambiare lavoro, appena possibile. Così staimo meglio noi e l'azienda che tanto non ci voleva più.
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Re: Mi metto in malattia?

Messaggio da katia1974 » 5 mar 2008, 9:17

pensopositivo...io non mi riferisco a nessuno in particolare, nel tuo caso leggo poi una persona molto umile e non faccio fatica a crederti. Mi riferivo a chi si lamenta facendo quello che vuole, sottolineando nelle sue parole arroganza e menefreghismo.
Spero che la tua situazione sia migliorata!
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...Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora...

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Re: Mi metto in malattia?

Messaggio da pensopositivo » 5 mar 2008, 9:33

Si grazie Katia, :sorrisoo ho cambiato lavoro! :hi hi hi hi
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Re: Mi metto in malattia?

Messaggio da cristiana » 5 mar 2008, 9:45

giovant ha scritto:
helzbeth ha scritto:
cristiana ha scritto:
Sofia74 ha scritto:Ho pensato che tanto fino a che la Sofia ha 3 anni nn possono dirmi niente perchè sono tutelata dalla legge.
e perchè non mettere in cantiere un altro bimbo prima che la prima compia 3 anni? Magari a questi s****i riesci a "fregare" lo stipendio standone però a casa tua in maternità per un bel po'. Sei brava a sfruttare la situazione e trarne il "meglio" da questa, non deve essere stato facile superare la cosa e arrivare a viverla così.

sto per sentirmi male...
io sto male già da ieri....
se vi siete riprese dal malore vorrei domandarvi una cosa: Voi avete un contratto a tempo indeterminato/determinato o avete un co.co.co?
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Re: Mi metto in malattia?

Messaggio da mela » 5 mar 2008, 10:05

E' incredibile come per molte di voi esistano solo i diritti per i dipendenti e i doveri per i capi.
Tutti i datori di lavoro dovrebbe solo dire si e abbassare la testa e magari mandare a ramengo un lavoro per carenza di personale.
Poi ci si stupisce che ai colloqui la prima domanda che fanno a una donna sia se ha figli, se la malattia in alcune aziende viene pagata dal terzo giorno....
Mah leggendo qui nel salottino mi rendo davvero conto che ormai l'italia è entrata in un vortice di non ritorno, il più furbo e intelligente è colui che frega per primo, manca proprio il senso civico.

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Re: Mi metto in malattia?

Messaggio da PITA » 5 mar 2008, 10:44

pensopositivo ha scritto:Vedo che questo post è diviso in 2.
Chi ha passato o sta passando periodi di mobbing e chi invece no.
Le prime comprendono e condividono, le altre giudicano.
Io penso solo una cosa, è facile giudicare da fuori.
io sono trasversale, sono stata oggetto di mobbing , per cui comprendo lo sconforto di essere messa all'angolo MA soprattutto in questa circostanza è doveroso essere ligie al proprio dovere ( ivi incluse malattie inventate seppur certificate ) , per due motivi:
1) per non dare al datore di lavoro motivi validi a cui appellarsi per licenziamenti
2 ) per dimostrare con i fatti che la maternità non obnubila il cervello e che si ha la volontà di lavorare.
Sperimentato sulla mia pelle.
Ho dovuto ( io, come miriadi di donne ) guadagnare sul campo lavorativo la mia credibilità, dovevo superare la colpa di essere donna. E già questo assioma lo trovo ingiusto, ma è stata la mia realtà e, l'unico modo concreto per superare discriminazioni sessuali, mobbing e diffidenza è stato rimboccarsi le mani.
Non ho mai chiesto cortesie al capo, cioè nulla che non mi spettasse per contratto e ciò per evitare di mettermi nella posizione di " dipendenza morale".
Ho sempre rispettato i tempi che mi chiedevano.
Ho sempre tenuto la mia vita privata ( fidanzamenti, traslochi....insomma i fatti miei ) rigorosamente fuori dall'ambito lavorativo, per non dare adito a ipotesi sui miei progetti personali ( ti sposi?ok, diamoci da fare x sostuituire prima che abbia figli )
Mi sono trattenuta oltre l'orario solo ed esclusivamente quando era strettamente necessario e senza che nessuno me lo chiedesse.
Ho mirato a lavorare in maniera tale che si potesse fare affidamento su di me anche quando non ero in ufficio ( nei casi di malattia ad esempio ).

Tutto 'sto papiro solo per dire che esiste un modus agendi che salvaguardi salute mentale/fisica , la mia esperienza mi ha insegnato che bisogna far parlare i fatti.
Questo è stato il mio modo per non ricorrere ad escamotages o simil/verità.
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Re: Mi metto in malattia?

Messaggio da cristiana » 5 mar 2008, 11:01

giovant ha scritto:
cristiana ha scritto:
giovant ha scritto:
helzbeth ha scritto:
cristiana ha scritto: sto per sentirmi male...
io sto male già da ieri....
se vi siete riprese dal malore vorrei domandarvi una cosa: Voi avete un contratto a tempo indeterminato/determinato o avete un co.co.co?
ho fatto quindici, ripeto quindici anni di precariato. Ora non sono più precaria e nè in passato né oggi mi sono mai presa un giorno di malattia 'finta'. Ho lavorato fino all'ottavo mese di gravidanza e ho ancora un sacco di maternità facoltativa da utilizzare. Ma sono al lavoro

bene, io nel precariato ci sono ancora dentro fino al collo, fino a qualche anno fa venivo pagata per i MINUTI effettivamente lavorati e adesso lavoro, ma non sempre vengo pagata per la cifra pattuita (c'è una clausola fantastica nel mio contratto d'opera intellettuale). Ho lavorato fino all'ottavo mese anche io altrimenti avrei fatto la fame per un anno e mezzo invece che per 6 mesi visto che non avrei avuto diritto alla maternità (cosa che alla fine per una serie di fortunate circostanze sono poi riuscita ad avere), mai fatto un giorno di malattia visto che il mio contratto non lo prevede, anzi sì posso stare male, ma ovviamente non mi pagano. Ogni volta che Cristiana si ammala è un delirio visto e considerato che anche mio marito è un co.co.co.

Se per il prossimo figlio mi troverò in una situazione lavorativa diversa (questa è un'utopia, ma faccio finta di crederci) di sicuro spero di lavorare ancora fino all'ottavo mese, la gravidanza a rischio non me la farei per scaramanzia e per etica morale, ma ti assicuro che poi mi prenderei TUTTO quello previsto dalla legge, TUTTO senza nessunissimo sconto.

Ah, un'ultima cosa, io quando sono al lavoro non posso e neanche in passato ho mai potuto farlo, stare al computer per fatti miei, io trovo scorrettissimo anche questo, in fondo è tempo che sottrai al lavoro per il quale sei pagata.
Cristiana, 5/5/2006 Filippo, 18/2/10 Ora ci siamo tutti!
"e usa l'ironia che l'ironia ti consola"

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Re: Mi metto in malattia?

Messaggio da helzbeth » 5 mar 2008, 11:48

cristiana ha scritto:
giovant ha scritto:
helzbeth ha scritto:
cristiana ha scritto:
Sofia74 ha scritto:Ho pensato che tanto fino a che la Sofia ha 3 anni nn possono dirmi niente perchè sono tutelata dalla legge.
e perchè non mettere in cantiere un altro bimbo prima che la prima compia 3 anni? Magari a questi s****i riesci a "fregare" lo stipendio standone però a casa tua in maternità per un bel po'. Sei brava a sfruttare la situazione e trarne il "meglio" da questa, non deve essere stato facile superare la cosa e arrivare a viverla così.

sto per sentirmi male...
io sto male già da ieri....
se vi siete riprese dal malore vorrei domandarvi una cosa: Voi avete un contratto a tempo indeterminato/determinato o avete un co.co.co?
Io sono stata lavoratore dipendente per 10 anni: in questi 10 anni non ho fatto 1 giorno di malattia, e quando mi hanno ingessata (per uno scivolone in ufficio) sono andata a lavorare con le stampelle.
Ora sono in proprio, artigiana.
Ho lavorato fino all'ultimo giorno di gravidanza e sono rientrata al lavoro dopo 1 settimana.
Se dovessi assumere una donna e questa va in maternità io chiuderei baracca.
...e ne ho viste farsi assumere GIA' INCINTE senza averlo comunicato.
Ed era loro diritto farlo.
Questo a me rovinerebbe la vita.
Ma è la legge, e consente a gente così di agire così.

A tua disposizione per eventuali delucidazioni.
figli piccoli problemi piccoli, figli grandi problemi grandi

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Re: Mi metto in malattia?

Messaggio da helzbeth » 5 mar 2008, 11:56

ogni volta che IO sto male... non solo non mi paga NESSUNO, ma ho comunque le spese che vanno avanti...
ogni volta che mia figlia si ammala... il nido lo pago comunque, l'affitto dei locali di lavoro lo pago comunque, ma sto a casa con lei e quindi non produco reddito.

Poi leggo cose tipo "mai fatto un giorno di malattia visto che il mio contratto non lo prevede" e penso "ma allora non stai così male... e penso che se però fosse previsto staresti a casa".
Vedo gente che sta a casa col raffreddore "perchè è previsto".

Beh, a me tutte ste cose fanno girare i maroni a velocità spaziale.
Non ne verremo mai fuori.
E continueremo TUTTI a pagare per cose che sono reali al 10%...
figli piccoli problemi piccoli, figli grandi problemi grandi

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