Volevo condividere con voi una cosa capitata nel nostro ufficio. Una collega si sposa in estate e oggi si parlava di questo con lei, tra auguri, battute, ecc. e lei ha detto che appena sposata vorrebbe provare subito a fare un bambino, visto che ormai è ora, l'eta avanza (ne ha 40), l'orologio biologico ecc.
Io le ho detto di divertirsi adesso, fin che può, che poi dopo con un bimbo le cose cambiano e ne passerà di tempo prima che potrà divertirsi ancora, e qui per divertirsi parlavo di serate fuori, gite in montagna (fanno sport tipo trekking e canoa) e vacanze, visto che lei si vanta sempre di fare 4 vacanze all'anno, di essere sempre fuori casa, insomma si diverte alla grande. Lei ha preso la battuta alla lettera e ha ribattuto che lei non rinuncerà alla sua vita, alle vacanze, alle gite, alle serate fuori anche con un bambino.
Io le ho detto che le costerà la babysitter se intende essere sempre fuori casa... era sottointeso che il bimbo lo lasciava a casa, seppur con una babysitter. Be lei mi guarda
Io spiegavo cosa significava un neonato (orari, pappa, latte, notti insonni, ecc.) e le difficoltà ad uscire solo per fare la spesa figurarsi per una serata fuori casa con un neonato o bambino piccolo. E lei continuava... ma non faccio di certo come te, io non mi stresserò tutti i giorni sarò sempre tranquilla, al massimo esco e lascio il bambino a mio marito, e se voglio mi faccio pure i wek end in montagna, semmai lo lascerò ai nonni (ps. hanno passato i 70 da un pezzo). Quasi ho litigato mi ha fatto venire un fumo alle orecchi che non vi dico. Invece di ascoltare la mia esperienza (non dico rivalutare l'idea bambino) ma almeno avere un'idea della realtà di vita con un neonato/bambino piccolo. Chiaro che a 6-7 anni si può portare il bimbo in vacanza o al cinema o al ristorante, ma prima è un'impresa mica facile.







