Come alcune di voi forse ricordano, Valerio che è un bambino adorabile sotto tutti gli aspetti, ha solo un GROSSO difetto (direi ENORME): si sveglia ancora di notte ogni due ore!
Negli ultimi 2 mesi, per la stanchezza, ho ricominciato ad attaccarlo alla tetta ad ogni risveglio, e a tenerlo poi nel lettone (così si riaddormenta subito) ma ci rendiamo conto, io e mio marito, che così non si può andare avanti. E così abbiamo deciso che forse l'unico modo per risolvere la cosa è togliere il latte di notte: quindi di notte quando Vale si sveglia si alzerà mio marito (non io, sennò sente l'odore del latte) e proverà a riaddormentarlo, e questo fino a mattina (verso le 6.00/7.00 più o meno), quando invece potrò "servigli la colazione" (tetta)...
Il mio dubbio è questo: il principio su cui si basa questo ennesimo nostro tentativo è che il nanino dovrebbe capire che di notte quando si sveglia non c'è più la tetta, non si mangia, e quindi ci auguriamo che, se questo gli entra in testa (
La soluzione potrebbe essere quella di fare alle 6.00/7.00 come per tutte le altre sveglie notturne, e fargli dare la colazione (bibe di LA) da mia suocera che arriva verso le 8.00, ma questo vorrebbe dire smettere di allattare quasi completamente... e io non voglio!




