E' la notte tra il 7 e l'8 Maggio e mi sveglio di botto con la sensazione di avere uno strano doloretto ai reni.(solo una vana speranza???) La dpp è il 9 Maggio e quindi sono diverse notti che ho la sensazione(o speranza appunto ) di avere strani dolori ma in realtà sto una bomba....una vera bomba dato che sono ingrassata nà cifraaa

Stavolta però è diverso, i reni mi fanno male davvero, a intervalli irregolari, ma davvero. Cosi' prendo i tempi, ma siamo lontani...sono irregolari, ogni 20 minuti. A questo punto, con tutta calma alle 03.00 sveglio mio marito e gli dico "Milko ci siamo, ho i dolori del parto, ma stai tranquillo, dormi che io vado a fare la doccia, non c'è fretta" Lui, mi prende in parola e continua a dormire

Così vado fare la doccia, mi rilasso, mi asciugo i capelli e per la prima volta mi vengono pure belli permamentati :prrrr troppo figooooooo
Insomma sistemo la borsa che come al solito alla data del parto è ancora da finire

Arriviamo e mi visitano, e prima che gli dica di no si sbrigano pure a depilarmi(infamii) ho una dilatazione di 2 cm e tutta abbassata così decidono di tenermi in blocco parto e mi fanno la scheda. A mio marito dicono che c'è tempo e lo buttano fuori...lo buttano letteralmente fuori!!! Tanto che la valigia me la porto pure da sola ..TSE'
Lui ne approfitta per andare alle Poste(soliti cavolo di bollettini da pagare) che tanto lo avremmo chiamato al momento.
Mi visita il dottore alle 09.15 e con una delicatissima manovrina da macellaio mi apre il parto.Undoloreeeeeeeeeeeeeeeeeeeee... li ho giurato che se un giorno lo avessi pizzicato fuori dall'ospedale lo avrei sdraiato con la macchina


Arriva l'ostetrica, sbircia e mi dice di alzarmi e andare in sala parto che la testa era quasi fuori. COSAAAAAAA??????


Salgo(ovviamente da sola) sul lettino da parto alle 10.50 e l'ostetrica accende la muscia a palla. Eravamo io, lei, Eppure Sentire di Elisa e Sara che stava facendosi strada. Tempo 5 minuti ecco Sara sulla mia pancia. Tre spinte e con la terza la sento sguisciare fuori di corsa e all'istante è su di me che piange. Un'emozione da brivido, come fosse la prima volta..intensa, violenta, calda, infinita ed eterna...quello che sei tu Sara, il mio secondo Angelo. Le note e le parole di Elisa che accompagnavano quel Martedì mattina non le dimenticherò mai, ogni parola di quella canzone è legata a un istante a un dolore e a una emozione delle più intense della vita di un uomo. Ecco, penso ascokltando la musica, che è un peccato che l'uomo non potrà mai provare certe emozioni.
Lei era lì, io la guardavo e canticchiavo Elisa, che intanto continuava a risuonare nella sala parto. Mio marito non c'era i miei genitori non sapevano nulla....ma Sara c'era e stava bene, questo era fondamentale. La lavano e la avvolgono in una coperta e me la attaccano subito al seno e rimarrà lì per le due ore successive, fino al passaggio in reparto. Mi guarda con gli occhi grandi, enormi ed espressivi e non fiata, cerca solo il mio calore e ciuccia accoccolandosi tra le braccia. Guardo lei e penso a Lale, al mio primo parto...immagini, luci, suoni ed emozioni e mi viene da piangere, proprio come ora mentre ascolto Elisa e vi racconto di noi. Mi manca tanto Lale in quel momento...lo vorrei li a condividere questo momento...così come vorrei lì mio marito.
Beh..il cellulare non prendeva ma in un secondo di lucidità riesco a contattarlo e la chiamata è andata così "Mìì ma dove sei?" - "Al bar" - "E papà?" - "Con Lale" - "E mamma?" - "Ha fatto un salto in ufficio" - " Ma come???!!!!!Ma siete matti????" e cade la linea. Non riuscivo a chiamare nessuno e tutti se ne stavano tranquilli a fare le cose di sempre mentre Sara era venuta al mondo. I miei genitori e mio marito hanno saputo di Sara alle 15.00 e lei è nata alle 10.55....ma non fa niente, è stato bello e particolare anche per questo...un piccolo segreto tra me e lei e l'importante era che fosse andato tutto bene

Per te, piccola Sara..
CON AMORE MAMMA
A un passo dal possibile
A un passo da te
Paura di decidere
Paura di me
Di tutto quello che non so
Di tutto quello che non ho
Eppure sentire
Nei fiori tra l'asfalto
Nei cieli di cobalto - c'è
Eppure sentire
Nei sogni in fondo a un pianto
Nei giorni di silenzio - c'è
un senso di te
mmm...mmm...mmm...mmm...
C'è un senso do te
mmm...mmm...mmm...mmm...
Eppure sentire
Nei fiori tra l'asfalto
Nei cieli di cobalto - c'è
Eppure sentire
Nei sogni in fondo a un pianto
Nei giorni di silenzio - c'è
Un senso di te
mmm...mmm...mmm...mmm...
C'è un senso di te
mmm...mmm...mmm...mmm...
Un senso di te
mmm...mmm...mmm...mmm...
C'è un senso di te