secondo me tutto sta nel cosa fa: per tornare al tuo esempio, sulla roba butatta a terra o sputata non c'entra una mazza il discorso autostima e manco nella torta: non si fa. punto. quindi non si lascia correre. MAI. mentre però per la roba a terra o sputata per me E' COSI' E PUNTO, sulla torta sarei più magnanima del tipo: perchè mi hai chiesto di farla insieme se poi mi pianti qui? le cose si inziano e si finiscono.pensopositivo ha scritto:chica, tra te e Simo non mi state affatto rassicurando![]()
Stefy non lo considero un bambino difficile, ma con me in particolare cerca di imporre la sua volontà su tutto. Diventa difficile capire quale sia il limite giusto per non farlo diventare unioo "zerbino" o al contrario un arrogante da adulto .
Sapere quanto sia giusto disciplinarlo e quanto invece dargli di libertà e di soddisfazione personale per essere riuscito ad ottenere quello che voleva lui.
Oltretutto contro la mamma che è tenuta ad educarlo ma anche a far crescere la sua autostima in modo che da adulto non sia represso ne arrogante.
E non si può neanche una volta imporre una cosa (come raccogli il pane che hai buttato per terra o guai a te se sputi di nuovo quello che hai messo in bocca) e la volta dopo lasciar correre. E' complicato e pesante rispondere sempre in maniera adeguata (anche nei miei confronti intendo eh... nel senso che vuoi fare una torta? va bene, xò poi non mi pianti a metà a finire da sola per andare in sala a vedere i cartoni ) a tutte queste continue sfide
il discorso autostima secondo me è tutto su altri fattori, ad es anche se pocciano lasciarli mangiare da soli, lasciare provare loro a vestirsi da soli e gratificarli se ci riescono ecc...



