GravidanzaOnLine: il Forum

Prima, durante e dopo la gravidanza

 

se il problema non è il lavoro, allora sono io?

Grattacapi, scocciature, entusiasmi di ogni giorno, tra figli, mariti, suocere, mamme, amiche, che a volte ci fanno delirare!!
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vassliss
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se il problema non è il lavoro, allora sono io?

Messaggio da vassliss » 4 gen 2011, 10:53

biondì carissime salottinare! :bacio
ah... e buon anno!!!
il mio 2011 s'è aperto con un bell'attacchino di panico mentre guardavo i presepini in chiesa (ci poteva stare... soffito di 2 mt, fila indiana immobile, luci spente...). sembrava finita lì, invece stamattina ho dovuto fare un faticosissimo dietrofront mentre andavo al lavoro: giornata di rientro dalle "ferie" persa, nervoso al massimo consentito, ciclo in ritardo di svariati giorni, morale sotto i piedi.
allora, visto che ora sto meglio, sono a casa, ho finito di piangere e di inkaxxarmi con me, vorrei parlarne con voi e magari chiarirmi le idee...

allora... tutto inizia con la gravidanza: lascio il lavoro, abbandono ansiolitici e ansia, cambio vita e ritmi. insomma, tutta salute. diciamo così... :fischia
poi xò ovviamente si torna alla vita reale a appena giulio lascia la tetta io riprendo il lavoro: riapro lo studio, cerco di ripartire con la professione... ma la crisi è ormai al meglio, di soldi ne girano molto pochi e invece i casini ti piovono sopra come in autunno, così dopo un anno decido di chiudere, continuando un po' da casa "conto terzi" e di trovarmi un lavoretto da dipendente.

momento complicato, attacchi sempre in agguato, ma dura poco: alla prima bussata mi si apre una porticina, comincio a lavorare come addetta agli ordini e fatturazione in un market e tutto sembra tornare al sereno.
soldi pochini, cotratto a chiamata... ma solo 3 mattine di lavoro, quindi perfetto! riesco a seguire giulio, la casa, qualche pratica dallo studio che mi passano i miei ex soci...

poi xò le cose cambiano: tre mattine diventano tre giorni pieni, per evitare di lasciare giulio al nido troppe ore concordo un orario continuato dalle 9 alle 17, senza pausa pranzo (10 min alle 13:30 compresa pipì...), poi arrivano le feste e si cominciano a fare le 17:30, le 18... poi un rientro di 3 ore in venerdì che comincia a diventare la prassi... e adesso un sab sì e uno no fino a chiusura.
per di più troppo spesso mi capita di dover scaricare interi roller di merce senza nessun supporto e...

eh! i soldi non te li regala nessuno no? quindi niente, mi sono messa sotto e ho lavorato due mesi senza battere ciglio, impegnandomi al massimo e cercando di ignorare stanchezza, tristezza e doloretti vari.

fino a stamattina...

tra chiusure e turni non ho lavorato 4 giorni, sarei dovuta rientrare oggi. 4 gg nei quali mi sono resa conto di quanto poco vedo mio figlio, di che bordello è diventata casa, di quanto sono diventata sciatta io, di quanto mi fa perennemente male la schiena nonché la zona pelvica (non mi chiedete xché... infatti ho già prenotato dal gine!).
e prima, mentre mi facevo la doccia, mi sono posta la domanda che non dovevo pormi: il problema è davvero il lavoro, pesante e senza prospettive, o sono io?
sì, xché... insomma, la libera professione non la potevo continuare xché ci ricavavo solo stress e nemmeno i soldi per il gasolio e ok. ma qui? stress proprio non ne ho, lavoro con 3 neuroni accesi e il resto del cervello che gioca a burraco, a fine giornata mi metto in tasca il mio e me ne vado a casa senza mezzo problema.
stanchezza... beh, sì, xò... va bene, io ho passato la vita sui libri, è la prima volta in vita mia che uso la parte "fisica" delle mie dotazioni ed era ovvio che scricchiolasse un po'... ma diamine ho 34 anni, non sono una mummia egizia!!!

e invece non ce la faccio, la verità è questa. per reggere i ritmi del nuovo lavoro ho dovuto trascurare casa e sto cmq un rottame, faccio 3 gg ma mi sembra di vivere lì dentro, non riesco più a seguire giulio come vorrei, non riesco più ad avere un rapporto normale col socio xché la sera crollo... i gg che non lavoro lì cerco di recuperare tutto il resto, ma è evidente che non ci riesco...

quei soldini che guadagno ci tornano tremendamente comodi... con lo stipendio del socio ci vivremmo, nel senso che l'indispensabile ci uscirebbe, ma... staremmo sul filo e cmq tremendamente stretti.
non mi sembra giusto... mi sento inutile, non all'altezza del mio "ruolo" di donna, di madre. mi sento come una bambinetta viziata che non vuole assumersi le sue responsabilità e per questo tira fuori mille scuse plausibili...
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Re: se il problema non è il lavoro, allora sono io?

Messaggio da ely66 » 4 gen 2011, 11:08

dipende da cosa vuoi. devi decidere tu cosa vuoi fare.
non ho mai avuto, almeno credo, attacchi di panico. ma se ti vengono a "comando"... forse è il caso di pensare bene a cosa vuoi fare, la casalinga o la lavoratrice anche fuori casa.
perchè l'uovo e la gallina insieme è difficile averli.
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hamilton
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Re: se il problema non è il lavoro, allora sono io?

Messaggio da hamilton » 4 gen 2011, 11:11

Lin, 3 giorni di lavoro su 7 non mi sembrano un'esagerazione, soprattutto quando dici che lavorare questi 3 giorni ti impedisce di avere un rapporto piu' stretto con tuo figlio.
Io credo che ora, passate le feste, i ritmi torneranno normali, decenti, e tu RI-troverai la serenita' che comunque, mi sembra di aver capito, avevi prima che si allungassero gli orari di lavoro.
O NO?!?!? :domanda
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Re: se il problema non è il lavoro, allora sono io?

Messaggio da pem » 4 gen 2011, 11:12

lin , a me pare che non si tratti del tipo di lavoro.
ma proprio del lavoro.
tu non vuoi lavorare.
non vuoi sprecare tempo della tua vita così.
tu vuoi stare con giulio.

non te lo aspettavi?
ti immaginavi diversa?
bhe, forse lo eri.
forse quello che hai passato per avere giulio e la famiglia che sognavi non è passato senza lasciare straschichi.

ora sei una persona diversa.
ma non c'è nulla di male in questo.

puoi permetterti di non lavorare?
stareste sul filo? si, ma saresti più serena.
quando giulio andrà alla materna e sarà lui a staccarsi da te e non viceversa magari troverai altro.


molla quel lavoro.
:incrocini
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Re: se il problema non è il lavoro, allora sono io?

Messaggio da pandistelle » 4 gen 2011, 11:21

Tesoro, innanzitutto buon anno anche a te! :cuore
Anche io ho cambiato lavoro, 7 mesi fa: da libera professionista mi son ritrovata dipendente. Lavoro 5 giorni su 7, almeno 9 ore al giorno, spessissimo sono fuori dall'ufficio in aperta campagna (mi occupo di campi fotovoltaici industriali) e mi son beccata 2 bronchiti, 3 faringotracheiti, ...
Dura, durissima, principalmente perchè da essere una mamma marsupiale (tu sai che i miei bimbi sono "nati" in Tribunale tra un'udienza e l'altra) e una moglie presente sono diventata una "macchina da lavoro" ... Vedo pochissimo i miei figli, riesco a fare molto meno di prima la "moglie" e la casa ... vabbè ... se non ci pensasse Raffaele a darmi una grooooooooooooooossa mano, sarebbe un tugurio!
Tu non sei una bambinetta viziata, sei semplicemente ciò che sono anch'io: una mamma-moglie-donna-lavoratrice stanca e stressata che ha dovuto, per ovvie esigenze, cambiare la propria vita!
Stringi i denti, sei forte.
Oggi non posso dirti che non soffro per la mia situazione, continuo a piangere di nascosto quando i bimbi non stanno bene ed io devo per forza andare a lavorare lasciandoli con la babysitter, quando mi chiamano e mi dicono che vorrebbero che stessi a casa con loro... ma sto imparando a convivere con la mia nuova situazione, devo imparare a conviverci.
Lavoro sì perchè mi piace, perchè mi sento realizzata ... ma cosa darei per non DOVERLO fare con questi ritmi e queste modalità.
Se potessi permettermelo (economicamente) continuerei a fare la libera professione, incassando somme misere e con tempi incerti.
Non potendo, mi limito a pensare che sto costruendo un futuro migliore per i miei bimbi!
Coraggio ... ripeto, stringi i denti ... sempre che il tuo equilibrio psico-fisico non ne esca provato più di tanto.
E' una valutazione che solo tu, cercando di attingere a tutta la serenità che possiedi, puoi fare!
Ti abbraccio forte e ti auguro il meglio!
:cuore
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Giudica il tuo successo in relazione a ciò a cui devi rinunciare per ottenerlo!

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Re: se il problema non è il lavoro, allora sono io?

Messaggio da cinny78 » 4 gen 2011, 11:26

hamilton ha scritto:Lin, 3 giorni di lavoro su 7 non mi sembrano un'esagerazione, soprattutto quando dici che lavorare questi 3 giorni ti impedisce di avere un rapporto piu' stretto con tuo figlio.
Io credo che ora, passate le feste, i ritmi torneranno normali, decenti, e tu RI-troverai la serenita' che comunque, mi sembra di aver capito, avevi prima che si allungassero gli orari di lavoro.
O NO?!?!? :domanda
concordo...a me sembras che 3 gg su 7 sia un OTTIMO LAVORO...nei restanti 4 con un pò di organizzazione casa e persona riesci a gestirle...
io lavoro 5 gg esco alle 7:30 e torno alle 17:00 e mi sento forntunatissima per l'orario...in estate sto ai giardinetti...al sabato mattina faccio la spesa con mio figlio, la sera quando rientriamo un gg alla set mentre lui gioca pulisco..quando lo metto a letto stiro e stendo..vado dall'estetista con lui, lavora in casa e posso portarmelo...me lo porto dal parrucchiere conl ibri e giochi..e insomma faccio tutto...
mi sembra che la tua sia solo un pò di ansia...un pò di panico...mettiti a scrivere un organizzazione della settimana e cerca di attenerti al programma e vedrai che farai tutto... :ok

poi cmq se puoi stare a casa, da mamma è ovvio che mi viene da dirti approfittane...ma cmq il tuo part time è ottimo....
♥Alessandro nato il 29/12/2006 ore 14:17 kg 3.810 cm 52,5 ....Aurora nata 24/08/2011 ore 6:26 Kg 2.980 cm 49...la mia famiglia..la mia gioia..

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Re: se il problema non è il lavoro, allora sono io?

Messaggio da vassliss » 4 gen 2011, 11:35

pem ha scritto:lin , a me pare che non si tratti del tipo di lavoro.
ma proprio del lavoro.
tu non vuoi lavorare.
non vuoi sprecare tempo della tua vita così.
tu vuoi stare con giulio.

non te lo aspettavi?
ti immaginavi diversa?
bhe, forse lo eri.
forse quello che hai passato per avere giulio e la famiglia che sognavi non è passato senza lasciare straschichi.

ora sei una persona diversa.
ma non c'è nulla di male in questo.

puoi permetterti di non lavorare?
stareste sul filo? si, ma saresti più serena.
quando giulio andrà alla materna e sarà lui a staccarsi da te e non viceversa magari troverai altro.


molla quel lavoro.
:incrocini

temo che l'hai centrata. ma non lo so... xché sono poche le cose di me che ho capito, ultimamente. io credo che per una vita ho recitato un copione non mio, xché... xché cercavo la mia strada nel posto sbagliato.
io ho sempre studiato tanto e tutto... ho cambiato tremila interessi, fatto non so quante cose a quanti livelli... anche dopo essere andata a convivere col socio, portavo avanti due lavori più studiavo... ho sempre vissuto così.
beh... in realtà sono sempre stata la perenne insoddisfatta, questo mi avrebbe dovuto far scattare il campanello dall'allarme. idem avrebbero dovuto fare gli attacchi di panico 10 anni fa...
ma credevo fosse il mio carattere...

da quando ho avuto giulio, mi sono calmata. sono appagata, anzi no! vorrei tanto il secondo figlio almeno... :emozionee
non me ne frega più nulla di ciò che ero e ciò che avevo e per questo non ho avuto nessuna difficoltà a trovarmi il "lavoretto": per me l'obiettivo era ed è stare con giulio, seguirlo, trasmettergli ciò che ho dentro e che può tornargli utile a ogni livello.

ma... non essendo mai stata così, ho... paura di rinchiudermi, ho paura di diventare come mia madre e di finire come lei. ecco. la verità è questa.
e così cerco di... trovare un nuovo equilibrio, di imparare di nuovo (o forse per la prima volta...) a conoscermi, ma non ci riesco...

hamilton sono tre giorni con un rientro, ma ti giuro che quelle 8 ore sono un massacro! la titolare è una macchina da guerra e pretende la stessa cosa da chi sta sotto di lei. io faccio davvero 8 ore con solo 10 min di pausa, non l'ho detto per scherzare! fossero sei giorni a settimana non reggerebbe neanche un uomo al posto mio!!!
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Re: se il problema non è il lavoro, allora sono io?

Messaggio da akane » 4 gen 2011, 11:39

il lavoro che hai te ne lascia a sufficienza di tempo per stare con tuo figlio la maggior parte delle persone lavora tutto il giorno tutti i giorni... non credo sia quello il problema, credo sia tu. Nel senso che hai accumulato un bel po' di stress probabilmente che sarà dovuto a tanti motivi, non uno solo (il lavoro) quindi dovresti cercare di fare mente locale e capire bene cosa è. e Poi goditi quei giorni che hai liberi. se lavori solo 3 gg e 3 ore il venerdì hai altri 3 gg e mezzo per la casa, la spesa, tuo figlio e tuo marito. stai con loro. Nei week end fai cose divertenti/rilassanti con loro e ritagliati anche magari un paio d'ore a settimana per te, anche se significa "toglierle" a tuo figlio... vedrai che in realtà non gliele togli ma migliorerà la qualità del tempo che passerai con lui perchè starai meglio.
Flavio 7/1/2008 dopo 46 tentativi e 3 IUI kg 3,750,52 cm.5 IUI ko,1 sospesa,1 icsi ko,1sogno finito subito

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Re: se il problema non è il lavoro, allora sono io?

Messaggio da vassliss » 4 gen 2011, 11:45

pandi :bacio :cuore ci sentiamo per tel appena sono sicura che m'è passata...

cinny come dicevo a ham... allora, chiaramente il problema sono io, xò il lavoro ottimo non è: almeno una volta sì e una no c'è da scaricare pacchi pesanti per ore e ore, il negozio è disorganizzato e non attrezzato e quindi la ricezione merci diventa pesante e difficile. non ci sono pause e la mia postazione di lavoro (per quando faccio quello per cui mi ha assunta e cioè lavoro "d'ufficio") è davanti alla vetrata d'ingresso, che lei tiene sempre aperta xché dice che non è professionale chiudere le porte ai clienti.
visto che ovviamente non è professionale stare con guanti e giubbino in negozio, prima di natale mi sono beccata una sinusite che m'ha fatto vedere le stelle, più m'è cominciata questa storia dei ritardi del ciclo e dei dolori al basso ventre.
anch'io prima di cominciare pensavo fosse l'ottimo, il compromesso ideale, ma ti giuro che rischio di giocarmici la salute...
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Re: se il problema non è il lavoro, allora sono io?

Messaggio da pem » 4 gen 2011, 11:46

ho paura di diventare come mia madre e di finire come lei.

ma non esiste solo lingrandelavoratrice - madredilin

esistono mille modi di essere.
tu troverai il tuo, non appena uscirai da questo schema.

ma tuo marito cosa ne pensa?
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Re: se il problema non è il lavoro, allora sono io?

Messaggio da vassliss » 4 gen 2011, 11:55

pem lui è il solito essere meraviglioso che è e quindi l'affronta in modo semplicissimo: per lui sono la madre e la moglie migliore del mondo, nonché una donna che ama e stima, quindi se il mio desiderio è stare a casa, lui è d'accordo, tanto stringersi un po' non è un problema; se è lavorare lasciando cmq spazio a giulio va bene lo stesso e infatti s'è accollato il sab a casa con giulio senza mezzo problema o protesta. ma vuole vedermi serena e soddisfatta, vuole che stia bene e quindi durante le vacanze cmq mi ha detto di riflettere bene sull'opportunità di continuare questo lavoro perché vedeva che cmq lo sforzo era eccessivo rispetto al ritorno...

akane sì, sicuramente sì. il tempo sembra non bastarmi mai, ma credo sia solo xché mi sembra sempre di sprecarlo, tranne quando sto sul tappeto a fare gli art attack o a giocare con gli animaletti...
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Re: se il problema non è il lavoro, allora sono io?

Messaggio da pem » 4 gen 2011, 11:57

lin ... vedi che le risposte le hai già trovate :fischia

:ok
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Re: se il problema non è il lavoro, allora sono io?

Messaggio da cinny78 » 4 gen 2011, 12:08

lineallora..per quanto riguarda il lavoro...tutti hanno le loro magagne..diverso è se ci si rimette in salute, o cmq i malanni della salute sono collegati direttamente al lavoro e allora è ovvio che non è cosa...non si può compromettere la salute...sopratutto quando si hanno figli...
se poi come scrivi il ritorno del lavoro non copre gli sforzi..allora come dice PEm la risposta forse ce l'hai..e magari uscirà qualcosa di meglio...stai già facendo domandine in giro ?
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Re: se il problema non è il lavoro, allora sono io?

Messaggio da vassliss » 4 gen 2011, 12:12

pem ha scritto:lin ... vedi che le risposte le hai già trovate :fischia

:ok

forse ho davvero solo bisogno di una pausa... di guardarmi bene dentro e chiedermi chi sono, più che chi voglio essere.
abbiamo tutti delle aspirazioni nella vita e anche dei limiti... credo sia arrivato il giorno di capire seriamente quali sono i miei, cosa voglio davvero dalla MIA vita e cose posso avere.

sai... io vorrei che a giulio non mancasse mai nulla. né l'affetto, né il mio tempo, né i beni materiali, né le possibilità per essere ciò che lui desidera. idem vorrei per marco... vorrei permettergli di lavorare meno, vorrei contribuire di più...
il bello è che se senti lui io sono matta, xché lui è strasoddisfatto di tutto così com'è!
vorrei essere migliore... ma forse in effetti sto sbagliando tutto, così rischio solo di creare problemi e casini dove non ci sono!

adesso devo andare a prendere giulio... visto che non lavoro, almeno passo il pm con lui!!! grazie per tutte le risposte, mi state dando degli importantissimi spunti di riflessione e la possibilità di riordinare le idee... :bacio
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Re: se il problema non è il lavoro, allora sono io?

Messaggio da Lunette » 4 gen 2011, 12:20

Madre santa, quando ho letto il tuo post mi sembrava di leggere me stessa.. Oddio che impressione!
Senti, ti parlo da anima in pena che sono: da quando è nata mia figlia ho cambiato 3 lavori e ogni volta avevo il tuo stesso problema.. In qualche modo non andava. Io sono una centrometrista, quando faccio qualcosa esagero sempre e non ho la via di mezzo. Quindi se funzionavo sul lavoro a casa era una ciofeca. Solo che stare a casa completamente.. Bhe mi sentivo come te.

Alla fine cerca che ti cerca ho trovato (ma dopo 5 anni!) il lavoro per me..... Faccio le full immersion, in poche parole lavoro 2 gg alla settimana ma dale 07 alle 22, il che mi va benissimo perché in quelle giornate non penso ad altro che al lavoro e non devo tornare alle 5 e fare la spesa, in quei giorni delego e quando sono a casa ho tempo di riprendermi in mano tutto. Più avanti sicuramente aumenterò le ore, ma per adesso va bene così...
"Marta, Marta, tu t’inquieti e ti affanni per molte cose; una sola è necessaria: Maria invece ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta“.

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Re: se il problema non è il lavoro, allora sono io?

Messaggio da mipa » 4 gen 2011, 12:22

Lin...non posso darti consigli su come organizzare la tua vita ..pero' una cosa mi sento di dirti...non sottovalutare gli attacchi di panico. Il primo passo che secondo me dovresti fare e' andare dal medico per curare questo aspetto...poi tutto il resto ti sembrera' migliore... :incrocini
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Re: se il problema non è il lavoro, allora sono io?

Messaggio da mamamatchi » 4 gen 2011, 13:49

Lin ha scritto: non mi sembra giusto... mi sento inutile, non all'altezza del mio "ruolo" di donna, di madre. mi sento come una bambinetta viziata che non vuole assumersi le sue responsabilità e per questo tira fuori mille scuse plausibili...
Allora,questi sensi di colpa inutili ti porteranno solo ad altri attacchi.
Tu non puoi forzare e combattere te stessa,addossarti colpe inutili perchè non rispondi a delle aspettative.
Aspettative di chi poi?
Non si può sempre "forzarsi" ad essere quello che non si è,altrimenti poi si crolla ovviamente.
Hai la possibilità di stare con tuo figlio?Stacci!
Perchè se tu veramente ti sentissi bene a lavorare questi tre giorni a settimana,non ti importerebbe la fatica credo.
Il problema è che dentro di te ritieni che non sia giusto lasciare tuo figlio in questo momento,ti senti di trascuralo.
Secondo me dovresti,lasciando perdere quello che senti di DOVER fare,pensare a quello che senti di VOLER fare.
Damon 15/06/2001 Vittorio 10/03/2009
"Aveva negli occhi la forza del suo cuore" C.Baudelaire

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Re: se il problema non è il lavoro, allora sono io?

Messaggio da pao pao » 4 gen 2011, 16:09

Lin, hai il lusso di poter scegliere, ma forse è proprio questo che ti manda in panico: la paura di fare la scelta sbagliata.
Quindi dovresti solo fare chiarezza dentro di te e capire cosa è realmente meglio per te, e di conseguenza per la tua famiglia.
E. 29.05.2008 "Mamma, profumi come una stella" B. 10.07.2012 il regalo di una stella

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Re: se il problema non è il lavoro, allora sono io?

Messaggio da Lunette » 4 gen 2011, 18:56

Non credo si tratti di scegliere... è carattere! Se una è un'anima in pena lo sarà sempre.. Non ci sono santi, a meno che non hai il kiul di imbroccare la direzione giusta.. è un tormento, ma è un grande pregio perché chi è così non ha il fisico che "subisce". Io quando stavo male al lavoro pativo fisicamente.. Ma pativo nel senso che mi ammalavo fisicamente.. E alla fine ero costretta a cambiare. Ma è sempre stato un bene perché alla fine ho trovato quello che faceva per me.. Ma non è semplice, bisogna sapersi reinventare e mettersi alla prova. Sai quante persone conoscono che hanno la possibilità di scegliere eppure fanno lo stesso lavoro da 30 anni e passa? No, no è carattere ma essere così spesso è una magagna.
"Marta, Marta, tu t’inquieti e ti affanni per molte cose; una sola è necessaria: Maria invece ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta“.

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Re: se il problema non è il lavoro, allora sono io?

Messaggio da isolablu » 4 gen 2011, 19:31

LIN da quel che leggo secondo me tu vuoi stare a casa con tuo figlio.
Un pò di coraggio.
:incrocini :sorrisoo
A.2008M.2012
...Dovevamo saperlo che l'amore brucia la vita e fa passare il tempo...

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