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Epidurale.... perche'?

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alessia26
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Re: Epidurale.... perche'?

Messaggio da alessia26 » 16 ott 2007, 9:35

Chicca6 ha scritto:
alessia26 ha scritto:
Chicca6 ha scritto:Alessia ti chiedo un'altra cortesia visto che hai risposto ad una sola parte del mio post, potresti rispondere anche alla prima? Quella sul discorso della forza di volontà? Non c'è polemica, vorrei solo capire meglio. Io sono convinta che non volevi dire che con la mente si può fare tutto, ma che in certi casi la mente è fondamentale, ma mi farebbe piacere saperlo da te, non supporlo. :sorrisoo
Eccomi...
si allora io con quella frase penso molto al mio parto...proprio perchè non solo desideravo fortemente fosse naturalissimo(e ricordo aprii un post che fece molto scalpore sull'argomento) ma addirittura senza aiuti...
allora va bhe che ero al mio primo parto e avevo dalla mia la meravigliosa amata incoscienza che mi ha portata al parto in maniera serenissima,ma ero fortemente motivata a partorire in quel modo...ovvero senza alcun aiuto
(una piccola parentesi:Francesca io non ho partorito in una struttura,ma al policlinico...stesso lì,di fianco alle sale da parto tradizionali ci sono 2 camerette per il centro nascita)
dopo 24 ore di travaglio,l'ostetrica che mi vedeva abbastanza stanchina,mi chiese se volevo essere portata nella sala parto tradizionale(questo soprattutto dopo le pressioni di mio marito,che lui povero forse non si aspettava un "calvario" simile in durata e dolore ed era preoccupato) e io risposi di NO!!!
Per me questa è forza di volontà,ci tenevo a fare un parto senza flebo,episitomia,rottura delle acque manuale,ecc...e dopo che la mia bambina stava bene e non c'erano problemi a continuare al centro nascita sono rimasta lì...io in questo intendo forza di volontà...forse se sarei andata in sala parto max 2 ore e usciva...invece ce ne ho messe 7 in più...pazienza,però il finale è andato come speravo...
per mio marito è stato più scioccante e ancora oggi mi chiede-ma il prossimo mica lo vuoi fare al centro nascita???? :ahah :ahah :ahah
ALtra domanda...vi sento parlare del dolore in maniera molto "dettagliata",pechè voi lo ricordate così bene????????Cioè mi ricordo di aver patito come mai in vita mia,ma se devo raccontare il dolore...non saprei,non lo ricordo assolutamente!!!Quando sento invece alcune parlare è come se fosse ancora vivo...
Alessia, se ho capito bene tu dici "nel mio caso la forza di volontà mi ha aiutato a superare il dolore e ad avere un parto naturale", ok va benissimo. Quello che però avrei voluto capire da te è, se tu pensi che in parti come il mio la forza di volontà basti a far andare tutto per il verso gusto, o sei concorde che a volte la forza di volontà non sia sufficiente.
:che_dici mi sembra una presa in giro!!!Un po'...è ovvio che tutto non è controllabile dalle mente...
ciò non toglie che a volteperò crederci un po' di più invece aiuta molto...
pensa solo a chi è ammalato...lì la forza di volontà non aiuta guarire,ma è fondamentale....
*REBECCA* 5/05/2007 *GRETA* 25/11/2009 *RACHELE* 28/06/2017 *maggiolina07*
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Re: Epidurale.... perche'?

Messaggio da oniria » 16 ott 2007, 9:38

rusc ha scritto:
claire ha scritto:
ishetta ha scritto: ma forse parlo ora xchè non l'ho subita.
Credo che in linea di massima sia meglio un'episiotomia di una lacerazione estesa...
a me invece l'ostetrica ha spiegato che una lacerazione naturale si rimargina prima, anche perchè è molto meno profonda dell'episio, che taglia anche il muscolo.
quoto rusc!!!
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Re: Epidurale.... perche'?

Messaggio da oniria » 16 ott 2007, 9:39

alessia26 ha scritto:

:che_dici mi sembra una presa in giro!!!Un po'...è ovvio che tutto non è controllabile dalle mente...
ciò non toglie che a volteperò crederci un po' di più invece aiuta molto...
pensa solo a chi è ammalato...lì la forza di volontà non aiuta guarire,ma è fondamentale....
quoto assolutamente la frase in grassetto!!! e aggiungo anche che spessissimo la forza di volontà aiuta a guarire eccome!!! :sorrisoo
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Re: Epidurale.... perche'?

Messaggio da oniria » 16 ott 2007, 9:46

rusc ha scritto: Ho letto quasi tutto senza intervenire...però volevo commentare questa frase di Ely:

secondo me, sì, il dolore del parto ha un significato: che porta alla nascita di tuo figlio.
Non è un dolore fine a se stesso, come può essere...che so...una colica renale. In una malattia il dolore non ha senso, ma in un parto sì. Secondo me.
Poi ovvio che la nascita avviene anche in un cesareo o in analgesia; non ho detto che senza dolore non si partorisce eh!
Volevo solo dire che per me quel dolore ha un senso. E' il mio corpo che si fa spazio per dare la vita a mio figlio. Poi è un gran male, e anche io ho urlato tanto. Ma davvero tanto. Mi scaricava, mi aiutava. E in me rimane un bel ricordo. Anche il dolore
quotissimo!!!! e in tal caso cito una spiegazione non mia :

Le "ondate" di dolore secondo una psicologia ginecologica avrebbero il compito di accompagnare la madre in questa fase della vita in cui subisce il primo distacco dal figlio. Inoltre le madri che hanno partorito naturalemente non subiscono la cosiddetta "ferita narcisistica" che è il rimpianto di madri che hanno fatto il cesareo, di essersi perse qualcosa che le altre sono riuscite a provare ossia il parto naturale.I primi giorni col bebè sono duri e anche l'allattamento porta a preoccupazioni di non riuscire a farcela alcune volte. il parto naturale riduce al minimo questo rischio di depressione: l'aumento di depressione post parto in questi ultimi anni è dovuto in gran parte al ricorso ingiustificato a epidurali e anestesie.Il fatto di essere riuscita da sola a partorire rende la madre più forte nei momenti di difficoltà dei primi tempi col bambino e le fa riprendere in mano un pezzo della sua vita che con le anestesie viene perso irrimediabilemente. I medici pubblicizzano questo tipo di scelta pro-anestesia perchè li rende più tranquilli durante l'assistenza alla madre che non urla e non soffre ma per la madre è molto il carico emotivo negativo di queste anestesie tanto pubblicizzate.

ripeto non sono parole mie ma che condivido (questo era ovvio :hi hi hi hi )
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Re: Epidurale.... perche'?

Messaggio da SoleFromDublin » 16 ott 2007, 9:46

rusc ha scritto:SOLE l'avevo già letto quell'articolo, e altri del sito. Lo trovo molto bello.Grazie comunque per averlo postato.
E' vero che alla fine è il loro lavoro, però il mestiere di ostetrica è prima di tutto quello di stare accanto alla partoriente, insegnarle ad ascoltare il suo corpo e renderla in grado di partorire il proprio bambino. Solo se ci sono problemi dovrebbero intervenire: almeno così mi hanno spiegato il loro mestiere le 2 ostetriche con le quali ho fatto il corso pre-parto (2 persone fantastiche). Ed è una tristezza che spesso si debba intervenire per accelerare un processo naturale come il parto. SE NON CI SONO PROBLEMI OVVIAMENTE.
Di nuovo, d'accordissimo... la mia non era un'apologia dell'ospedale ma una oggettiva "rassegnazoine" al fatto che l'ospedale deve funzionare come una macchina ben oliata! L'ostetrica e' di fatto quella che meglio conosce le dinamiche del parto, molto meglio di un ginecologo visto che di fatto e' lei che fa nascere i bambini e sicuramente ha visto piu' parti naturali lei del collega dottore :sorrisoo E' sicuramente triste ma dopo tanti anni probabilmente le ostetriche si sono adeguate avendo come tutti bisogno di lavorare. Le piu' "coraggiose" o benestanti scelgono la strada del privato... e qualcuna ha la fortuna di incontrare questi angeli sulla loro strada!

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Re: Epidurale.... perche'?

Messaggio da rusc » 16 ott 2007, 9:51

oniria ha scritto: quotissimo!!!! e in tal caso cito una spiegazione non mia :

Le "ondate" di dolore secondo una psicologia ginecologica avrebbero il compito di accompagnare la madre in questa fase della vita in cui subisce il primo distacco dal figlio. Inoltre le madri che hanno partorito naturalemente non subiscono la cosiddetta "ferita narcisistica" che è il rimpianto di madri che hanno fatto il cesareo, di essersi perse qualcosa che le altre sono riuscite a provare ossia il parto naturale.I primi giorni col bebè sono duri e anche l'allattamento porta a preoccupazioni di non riuscire a farcela alcune volte. il parto naturale riduce al minimo questo rischio di depressione: l'aumento di depressione post parto in questi ultimi anni è dovuto in gran parte al ricorso ingiustificato a epidurali e anestesie.Il fatto di essere riuscita da sola a partorire rende la madre più forte nei momenti di difficoltà dei primi tempi col bambino e le fa riprendere in mano un pezzo della sua vita che con le anestesie viene perso irrimediabilemente. I medici pubblicizzano questo tipo di scelta pro-anestesia perchè li rende più tranquilli durante l'assistenza alla madre che non urla e non soffre ma per la madre è molto il carico emotivo negativo di queste anestesie tanto pubblicizzate.

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Re: Epidurale.... perche'?

Messaggio da francesca74 » 16 ott 2007, 9:52

alessia,sai cosa mi infastidisce di questi interventi? il fatto che sembra che tu parti dal presupposto che il dolore è uno e la differenza la fa solo chi lo prova

poteva andare diversamente anche a te,potevi trovarti a dover gestire un dolore ingestibile

dammi almeno il merito (avendolo provato 3 volte) di poter dire che ho un pò più di esperienza in merito :sorrisoo
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Re: Epidurale.... perche'?

Messaggio da oniria » 16 ott 2007, 9:52

Esistono centinaia di articoli su questo tema basta cercarli e non usare i paraocchi :

"L’unico dolore "buono". Il dolore del parto ha caratteristiche uniche in natura: è l’unico dolore che non sia sintomo di una patologia, ma segnale del normale, naturale progredire della fisiologia. Sappiamo che il dolore è in genere un valido strumento protettivo del nostro organismo, utile per avvertirci della presenza di danni, anche piccoli, che potrebbero altrimenti passare inosservati e peggiorare. Il fatto che la natura, in millenni di selezione, abbia "deciso" di lasciare il dolore all’interno del parto, sembra volercene far ricordare un possibile valore. Altra caratteristica del dolore del parto è di presentarsi intermittente, con delle pause tra una contrazione e l’altra in cui scompare completamente. È proprio questa intermittenza, quest’alternarsi di picchi e di pause, a garantire l’avvio di una vera e propria forma di analgesia endogena, ottenuta attraverso la produzione di endorfine. Oggi sappiamo che la funzione del dolore nel travaglio è quella di guidare la donna alla ricerca del percorso di parto più funzionale: la posizione che risulta meno dolorosa per la donna è infatti anche sempre quella più utile al progredire corretto del travaglio, quella che aiuta l’impegno della testa del bambino, quella che favorisce la creazione di spazi idonei. Già durante la gravidanza la ricerca del benessere materno costituisce anche garanzia di benessere del bambino; a maggior ragione nel momento del parto, momento di grande dinamismo, cambiamenti e tensioni, è fondamentale sentire le indicazioni del corpo per proteggere il proprio organismo e di conseguenza anche quello del bambino. "
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Re: Epidurale.... perche'?

Messaggio da deddola23 » 16 ott 2007, 9:56

rusc ha scritto:
oniria ha scritto: quotissimo!!!! e in tal caso cito una spiegazione non mia :

Le "ondate" di dolore secondo una psicologia ginecologica avrebbero il compito di accompagnare la madre in questa fase della vita in cui subisce il primo distacco dal figlio. Inoltre le madri che hanno partorito naturalemente non subiscono la cosiddetta "ferita narcisistica" che è il rimpianto di madri che hanno fatto il cesareo, di essersi perse qualcosa che le altre sono riuscite a provare ossia il parto naturale.I primi giorni col bebè sono duri e anche l'allattamento porta a preoccupazioni di non riuscire a farcela alcune volte. il parto naturale riduce al minimo questo rischio di depressione: l'aumento di depressione post parto in questi ultimi anni è dovuto in gran parte al ricorso ingiustificato a epidurali e anestesie.Il fatto di essere riuscita da sola a partorire rende la madre più forte nei momenti di difficoltà dei primi tempi col bambino e le fa riprendere in mano un pezzo della sua vita che con le anestesie viene perso irrimediabilemente. I medici pubblicizzano questo tipo di scelta pro-anestesia perchè li rende più tranquilli durante l'assistenza alla madre che non urla e non soffre ma per la madre è molto il carico emotivo negativo di queste anestesie tanto pubblicizzate.

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ecco. allora la sottoscritta rappresenta l'eccezione che conferma sta cavolo di regola.
Anche io sono molto curiosa di sapere chi ha detto questa cosa.
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Re: Epidurale.... perche'?

Messaggio da francesca74 » 16 ott 2007, 9:57

oniria,questo è il classico articolo "presa per kiulo"...ciò che dice è vero,ma è anche vero che la maternità non dura i pochi giorni dopo il parto,dura tutta la vita

sono altre le cose importanti di cui bisogna preoccuparsi (e qui mi fermo,sennò divento un cerbero)
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Re: Epidurale.... perche'?

Messaggio da oniria » 16 ott 2007, 9:58

e scusate se è poco:

Si cresce anche soffrendo.
Nella vita di ogni donna si presentano eventi particolari definiti dal punto di vista psicologico come "situazioni di crisi": momenti cioè in cui una situazione di difficoltà richiede un salto, una crescita psicologica, un passaggio ad un nuovo stato maturativo. Sono la pubertà, il primo rapporto sessuale, il parto, la menopausa: tutti momenti accompagnati da esperienze fisiche di disagio-dolore; tutti momenti in cui è comunque richiesta alla donna una pausa, una riflessione, una rielaborazione del proprio stadio precedente per poter chiudere dietro di sé un cancello e procedere così ad una nuova fase della vita. Situazioni analoghe sembrano mancare, da un punto di vista biologico, nella vita degli uomini. Ma a ben vedere, fin dall’antichità gli uomini maschi hanno inventato rituali maschili che sottolineano precisi momenti di passaggio: per diventare uomini i ragazzi per secoli si sono sottoposti a prove più o meno difficili e fisicamente stressanti e dolorose, proprio a sottolineare la necessità di estendere i propri limiti per ritrovarsi alla fine più forti e più saggi. Queste prove di iniziazione, inventate per gli uomini, nella vita della donna esistono naturalmente. Il momento del parto è in fondo una di queste occasioni, in cui ogni donna esplora con attenzione il corpo e la mente, facendo ricorso a tutte le proprie riserve di capacità ed energia per uscire, dopo il parto, più forte di prima, più conscia delle proprie potenzialità; in definitiva quindi più pronta ad affrontare le nuove difficoltà che inevitabilmente incontrerà nella fase della vita che le si è appena aperta, nel nuovo ruolo di madre. Evitare questa prova, rifuggire questa occasione, può significare mancare uno degli appuntamenti più coinvolgenti della propria vita, un’occasione per scandagliare la propria forza per verificare le proprie capacità. La gratificazione, il senso quasi di onnipotenza che ogni donna prova e racconta dopo aver partorito è paragonabile per certi aspetti a quanto accade dopo aver scalato una montagna o vinto una gara sportiva.

Togliere il dolore non è l’unico modo di restituire felicità al parto. Per qualche decennio, e fino a non molti anni fa, partorire era spesso un’esperienza che non è esagerato definire devastante. Le donne erano sole, senza nessuno accanto, in un unico stanzone, separate dalle altre partorienti da un semplice paravento, lasciate per ore senza nessuna forma di sostegno o incoraggiamento, senza la possibilità di muoversi dal letto. In queste condizioni era insostenibile il concetto che il dolore potesse avere una sua positività, perché si trattava di un dolore assoluto, aggiunto e, inoltre, mancava ogni possibilità di modificare la situazione a proprio vantaggio sotto la guida delle indicazioni date dal dolore stesso. Come risposta a questa forma distorta ed estrema di ospedalizzazione del parto si è offerto alle donne la possibilità di partorire senza dolore, in analgesia epidurale. Ma questo significa procedere ulteriormente sulla strada della medicalizzazione, espropriando ulteriormente la donna della possibilità di vivere e gestire da protagonista il proprio parto e protagonisti del parto diventano più il ginecologo, l’anestesista e l’ostetrica, che la donna o la coppia. L’epidurale in fondo conferma alla donna che il suo corpo è una macchina che non funziona bene, che deve essere gestita da esperti, anche per fare la cosa più naturale del mondo: mettere al mondo un figlio. Come dire: "meno male che c’era" o "meno male che mi hanno fatto partorire, da sola non ce l’avrei mai fatta". Dopo il parto, quando inizia la relazione madre-figlio, spesso si avverte una sensazione di inadeguatezza, dubbio, incapacità. Il senso di gratificazione, di pienezza, di "sentirsi capace" che prova una donna che ha gestito in prima persona il travaglio, ed è quindi pienamente cosciente delle grandi risorse a sua disposizione, sostiene la madre in questi primi momenti. Al contrario la delega al momento del parto può facilmente tradursi in una nuova delega nella gestione del figlio, attivando ulteriori meccanismi di dipendenza: dall’ostetrica anche solo per il bagnetto e dal pediatra per sapere come è fatto il bambino. Meglio allora, piuttosto che cercare di eliminare il dolore, eliminare i disturbi aggiunti da un ambiente e un’assistenza scadenti, senza simpatia.
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Re: Epidurale.... perche'?

Messaggio da deddola23 » 16 ott 2007, 9:59

francesca74 ha scritto:alessia,sai cosa mi infastidisce di questi interventi? il fatto che sembra che tu parti dal presupposto che il dolore è uno e la differenza la fa solo chi lo prova

poteva andare diversamente anche a te,potevi trovarti a dover gestire un dolore ingestibile

dammi almeno il merito (avendolo provato 3 volte) di poter dire che ho un pò più di esperienza in merito :sorrisoo
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Re: Epidurale.... perche'?

Messaggio da francesca74 » 16 ott 2007, 10:01

oniria,ma anzichè preoccuparti di come farlo uscire sto figlio,non è meglio preoccuparsi di come farlo crescere?
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Re: Epidurale.... perche'?

Messaggio da Mimi75 » 16 ott 2007, 10:03

ely66 ha scritto:ehmm rusc? in quel contesto era inteso come "dolori del parto fisiologico". non dolori tout court, comprensivi di quelli post cesareo.
per quello ho messo i punti interrogativi. solo per quello.
i dolori ci sono, pre, durante e/o post. ovvio.
a me hanno dato il toradol (almeno mi pare si chiami così) però la dose di ossitocina mi faceva avere dei morsi uterini da urlo. specie quando Gaia poppava. e mi sono fatta levare tutto. a pensarci mi fa ancora male :buuu

mi spiace tanto Ely. mia madre ha avuto de parti indotti, ossitocina, molto dolorosi se pur brevi.
Le osteriche avevano fretta. :aargh
In qualsiasi altro ospedale con un travaglio di più di 12 ore mi avrebbero "aiutato" con ossitocina". L'ho rifiutata anche per espellere la placnta. Sapevo cosa era quel dolore! :x:
Mia madre da allora ha cambiato completamente visione su medii e medicine, e ci ha cresciuti con atibiotici solo nelle emergenze, e tanta erboristeria e omeoptia.
Hai ragione che i dolori sono tanti e le medicine omeopatiche, specialmente su corpi già "inquinati" come i nostri fanno poco e ci vogliono a volte cose più forti. A VOLTE PERO'! Il mio Alberto soffre di cefalea a grappolo, e si sarebbe già ucciso credo se non avesse avuto le iniezioni di Imigran che si fa da solo. Dicono che son dolori peggio di quelli del parto..e gli vengono in fase acuta anche 4 volte al giorno, per unmese di fila. AIUTO!!!!
hai ragione che il parto fisiologico è una cosa, i problemi sono altri.
infatti quando anche parlav di narcotizzati, mi riferivo a chi lo diventa per scelta altrui e non per esigenza!
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Re: Epidurale.... perche'?

Messaggio da SoleFromDublin » 16 ott 2007, 10:06

francesca74 ha scritto:oniria,questo è il classico articolo "presa per kiulo"...ciò che dice è vero,ma è anche vero che la maternità non dura i pochi giorni dopo il parto,dura tutta la vita

sono altre le cose importanti di cui bisogna preoccuparsi (e qui mi fermo,sennò divento un cerbero)
Io vedo la gravidanza, il parto e la maternita' come un tutt'uno, un insieme di esperienze che ti porta dall'essere una donna al diventare una donna madre. Quindi la tua ultima frase io la direi un po' diversamente come "sono ANCHE altre le cose importanti di cui bisogna preoccuparsi".

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Re: Epidurale.... perche'?

Messaggio da oniria » 16 ott 2007, 10:06

rusc ha scritto:
oniria ha scritto: quotissimo!!!! e in tal caso cito una spiegazione non mia :

Le "ondate" di dolore secondo una psicologia ginecologica avrebbero il compito di accompagnare la madre in questa fase della vita in cui subisce il primo distacco dal figlio. Inoltre le madri che hanno partorito naturalemente non subiscono la cosiddetta "ferita narcisistica" che è il rimpianto di madri che hanno fatto il cesareo, di essersi perse qualcosa che le altre sono riuscite a provare ossia il parto naturale.I primi giorni col bebè sono duri e anche l'allattamento porta a preoccupazioni di non riuscire a farcela alcune volte. il parto naturale riduce al minimo questo rischio di depressione: l'aumento di depressione post parto in questi ultimi anni è dovuto in gran parte al ricorso ingiustificato a epidurali e anestesie.Il fatto di essere riuscita da sola a partorire rende la madre più forte nei momenti di difficoltà dei primi tempi col bambino e le fa riprendere in mano un pezzo della sua vita che con le anestesie viene perso irrimediabilemente. I medici pubblicizzano questo tipo di scelta pro-anestesia perchè li rende più tranquilli durante l'assistenza alla madre che non urla e non soffre ma per la madre è molto il carico emotivo negativo di queste anestesie tanto pubblicizzate.

ripeto non sono parole mie ma che condivido (questo era ovvio :hi hi hi hi )
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Chi è l'autrice Di quelle righe?
non credo cambi molto sapere chi è l'autrice, la cosa che è evidente e che dovrebbe se non altro far capire a TUTTE che esistono punti di vista differenti e che vanno necessariamente rispettati, cosa che ripeto qui in questo topic non ho visto assolutamente, continuo a ripetere che ogni persona è LIBERA di scegliere se farsi l'epidurale oppure no, ma è bene e giusto che chi decide di farla sappia anche che esistono persone che non ne hanno intenzione e viceversa senza scandalizzarsi e/o offendersi se qualcuna la pensa diversamente.
Detto questo a me non interessa affatto se molte donne desiderano l'epidurale, anzi sono contenta che possano e abbiano l'oppirtunità di farlo ma altrettanto gradirei non si offendesse o deridesse chi invece desidera SOFFRIRE e questo mi pare un segno non solo di civiltà ma di maturità, le scelte altrui se non interferiscono con la nostra non debbono in alcun modo venire giudicate o criticate.
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Re: Epidurale.... perche'?

Messaggio da Mimi75 » 16 ott 2007, 10:09

ely66 ha scritto:
Mimi75 ha scritto: proprio tu mesi fa mi avevi detto che Gavardo era un ospedale ottimo...vai a guardare il messaggio!!!
tua sorella abita li? no perchè sai è un ospedale molto piccolo e ci si va più che altro x scelta, perchè si vuole un parto naturale.Non lo vuoi? vai da un'altra parte...loro lo dicono molto chiaramente.
il perchè dei dolori è perchè si cambia poszione per sentirli di meno e facendo così si facilitano i movimenti del bambino per aiutarlo ad uscire. Io volevo aiutare mia figlia a nascere. In culture diverse dalla nostra le donne gudano il parto cantando o urlando. Al corso preparto la mia bravissima ostetrica aveva insistito perchè imparassimo a vocalizzare e ad urlare perchè la vagina e la gola sono collegate fisiologicamente e quindi dilatando la gola si dilata la vagina.
ricordo di qualcuno che chiedeva di Gavardo. non ricordo se ho detto che era ottimo.
è un buon ospedale, se il bambino ha problemi intervengono immediatamente e bene, in pochissimo tempo se serve sei al Civile a Bs con la neonatologia.
è per quello che mia sorella l'ha scelto. e aveva chiesto anche per un eventuale cesareo. era stata rassicurata che potevano farlo in brevissimo tempo e che se avesse avuto bisogno dell'epidurale avrebbero chiamato l'anestesista. e invece no, non l'hanno chiamato.
cmq lei ha avuto un buon parto diciamo così.
ora..
io so cosa intendevi scrivere, ma ti garantisco che questa frase
Io volevo aiutare mia figlia a nascere.
mi ha fatto sorridere. io invece la volevo tenere dentro fino all'università, pensa te.
:prrrr
possiamo evitare di parlare di altre culture, diverse dalla nostra, (presumo intendessi, dalla cultura occidentale giusto?) che altrimenti si finisce anche con il parlare di morti per parto? eh, per favore??

rusc, mi sa che diciamo all'incirca la stessa cosa, senza riuscire a capirci :sorrisoo
NON MUOIONO DI PARTO PERCHE' URLANO::::
parlavo di Cina, dove ho vissuto per anni, e Sud Est Asiatico.
ma anche di Austrialia, dove anche ho vissuto per anni, e dove i metodi di parto attivo e parto dolce sono usati da anni e dove lagravidanza e la nascita non sono così medicalizzati. ti assicuro che non muoiono in tante di parto... :fischia
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Re: Epidurale.... perche'?

Messaggio da oniria » 16 ott 2007, 10:09

Mimi75 ha scritto:
ely66 ha scritto:ehmm rusc? in quel contesto era inteso come "dolori del parto fisiologico". non dolori tout court, comprensivi di quelli post cesareo.
per quello ho messo i punti interrogativi. solo per quello.
i dolori ci sono, pre, durante e/o post. ovvio.
a me hanno dato il toradol (almeno mi pare si chiami così) però la dose di ossitocina mi faceva avere dei morsi uterini da urlo. specie quando Gaia poppava. e mi sono fatta levare tutto. a pensarci mi fa ancora male :buuu

mi spiace tanto Ely. mia madre ha avuto de parti indotti, ossitocina, molto dolorosi se pur brevi.
Le osteriche avevano fretta. :aargh
In qualsiasi altro ospedale con un travaglio di più di 12 ore mi avrebbero "aiutato" con ossitocina". L'ho rifiutata anche per espellere la placnta. Sapevo cosa era quel dolore! :x:
Mia madre da allora ha cambiato completamente visione su medii e medicine, e ci ha cresciuti con atibiotici solo nelle emergenze, e tanta erboristeria e omeoptia.
Hai ragione che i dolori sono tanti e le medicine omeopatiche, specialmente su corpi già "inquinati" come i nostri fanno poco e ci vogliono a volte cose più forti. A VOLTE PERO'! Il mio Alberto soffre di cefalea a grappolo, e si sarebbe già ucciso credo se non avesse avuto le iniezioni di Imigran che si fa da solo. Dicono che son dolori peggio di quelli del parto..e gli vengono in fase acuta anche 4 volte al giorno, per unmese di fila. AIUTO!!!!
hai ragione che il parto fisiologico è una cosa, i problemi sono altri.
infatti quando anche parlav di narcotizzati, mi riferivo a chi lo diventa per scelta altrui e non per esigenza!
quoto!!!
Gabriele 01/08/01, Alessandro 16/12/07

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Re: Epidurale.... perche'?

Messaggio da oniria » 16 ott 2007, 10:11

francesca74 ha scritto:oniria,ma anzichè preoccuparti di come farlo uscire sto figlio,non è meglio preoccuparsi di come farlo crescere?
se permetti mi preoccupo di tutte e due le cose che ritengo fondamentali
Gabriele 01/08/01, Alessandro 16/12/07

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Re: Epidurale.... perche'?

Messaggio da alessia26 » 16 ott 2007, 10:11

francesca74 ha scritto:alessia,sai cosa mi infastidisce di questi interventi? il fatto che sembra che tu parti dal presupposto che il dolore è uno e la differenza la fa solo chi lo prova

poteva andare diversamente anche a te,potevi trovarti a dover gestire un dolore ingestibile

dammi almeno il merito (avendolo provato 3 volte) di poter dire che ho un pò più di esperienza in merito :sorrisoo
cos'è allora devo cedere il posto a chi ha partorito più volte???
E' così???solo perchè io di parti ne ho affrontati uno solo ho meno diritto di parola e di esprimere la mia opinione???
Mi sembra un po' presuntuoso...e poi guarda il caso tu dopo il primo parto eri pari a me ora,giusto?Però il secondo hai deciso di fare l'epidurale...
il che vuol dire che ad "armi pari" tu cmq hai scelto diversamente da me!
*REBECCA* 5/05/2007 *GRETA* 25/11/2009 *RACHELE* 28/06/2017 *maggiolina07*
17/02/09 il mio ricordo indelebile

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