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L'obiezione di coscienza

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Re: L'obiezione di coscienza

Messaggio da lemming » 28 lug 2014, 14:24

Semplicemente, ritengo che se lavori in una struttura che prevede determinati servizi, e ti rifiuti di compierli, l'unica obiezione di coscienza coerente con la tua etica sarebbe rassegnare le dimissioni.
Prendere lo stipendio intero e rifiutarsi di fare il lavoro sgradevole, a casa mia, non si chiama essere obiettori, ma essere opportunisti.
Sei un ginecologo e la tua etica non ti permette di praticare terapie abortive? Non lavori nella sanità pubblica.
Semplice.
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Re: L'obiezione di coscienza

Messaggio da primomaggio » 28 lug 2014, 14:24

Io ho letto e sentito in più occasioni, che i ginecologi non obiettori sono praticamente costretti a non far altro che ivg, perché sono pochi e quei pochi hanno l'onere di tutto. E per questo molti poi si dichiarano obiettori, per non finire a fare solo ivg. Perché comunque, diciamolo, non credo che un medico si specializzi in ginecologia per questo.
Io credo che andrebbe rivisto il problema a monte, è sulla contraccezione che si dovrebbe formare di più le persone. Distribuendo presidi gratuitamente nei consultori, eventualmente.

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Re: L'obiezione di coscienza

Messaggio da Lunette » 28 lug 2014, 14:24

Il problema è che, da ciò che mi raccontava la mia amica, i medici che praticano ivg sono sempre meno.
La loro reperibilità quindi diventa un problema dell'ospedale e di conseguenza delle pazienti.
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Re: L'obiezione di coscienza

Messaggio da floddi » 28 lug 2014, 14:24

Topillo ha scritto:non sono d'accordo: chi è medico deve mettersi al servizio del paziente. Non faccia il ginecologo, allora. Faccia altro.
Non sono d'accordo.
Stai dicendo che tu per Legge scriveresti che chi decide di iscriversi e diventare un ginecologo deve firmare una carta nella quale si impegna a praticare aborti?
Lìivg è un grande diritto, che va tutelato, esattamente come la libertà personale del medico stesso, libertà di coscienza.
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Re: L'obiezione di coscienza

Messaggio da floddi » 28 lug 2014, 14:27

come mai sono sempre meno i medici che non volgiono praticare aborti?
E che il problema sia a monte è scontato.
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Re: L'obiezione di coscienza

Messaggio da ely66 » 28 lug 2014, 14:28

floddi ha scritto:
R2D2 ha scritto:Anch'io ely. Se al momento dell'assunzione il medico si dichiara non obiettore e poi cambia idea, l'ospedale dovrebbe sostituirlo. Semplice no?
su questo sono d'accordo.
ma su costringere, pena il licenziamento, un ginecologo ad effettuare un aborto, non sono d'accordo.
ok va bene. lo dichiara in fase d'assunzione che è obiettore e bon.
oppure dichiara di essere non obiettore e poi cambia idea. quando? dopo 10 minuti che è stato assunto? dopo 1 mese, 6 mesi, 1 anno? è falso in atto pubblico e lo licenzio. problema risolto alla radice, perchè se mente su una cosa che lo riguarda, io di un medico simile non mi fido nemmeno sotto narcosi.

un medico è un medico, ha diritto alle sue idee, MA non mi venga a raccontare che dopo 1 anno ha cambiato idea sull'obiezione. quella è falsità.
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Re: L'obiezione di coscienza

Messaggio da floddi » 28 lug 2014, 14:29

lemming ha scritto:Semplicemente, ritengo che se lavori in una struttura che prevede determinati servizi, e ti rifiuti di compierli, l'unica obiezione di coscienza coerente con la tua etica sarebbe rassegnare le dimissioni.
Prendere lo stipendio intero e rifiutarsi di fare il lavoro sgradevole, a casa mia, non si chiama essere obiettori, ma essere opportunisti.
Sei un ginecologo e la tua etica non ti permette di praticare terapie abortive? Non lavori nella sanità pubblica.
Semplice.
ma la ginecologia non è solo aborto! ma non potete dire che un bravo, eccellente ginecologo non potrenne più lavorare nella sanità pubblica solo perchè obiettore!!
ma vi rendete conto che si potrebbero creare ospedali ghetto nei quali lavorano i peggiori, ma che praticano aborti, e i migliori essere nel privato??? E' folle.
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Re: L'obiezione di coscienza

Messaggio da floddi » 28 lug 2014, 14:31

ely66 ha scritto:
floddi ha scritto:
R2D2 ha scritto:Anch'io ely. Se al momento dell'assunzione il medico si dichiara non obiettore e poi cambia idea, l'ospedale dovrebbe sostituirlo. Semplice no?
su questo sono d'accordo.
ma su costringere, pena il licenziamento, un ginecologo ad effettuare un aborto, non sono d'accordo.
ok va bene. lo dichiara in fase d'assunzione che è obiettore e bon.
oppure dichiara di essere non obiettore e poi cambia idea. quando? dopo 10 minuti che è stato assunto? dopo 1 mese, 6 mesi, 1 anno? è falso in atto pubblico e lo licenzio. problema risolto alla radice, perchè se mente su una cosa che lo riguarda, io di un medico simile non mi fido nemmeno sotto narcosi.

un medico è un medico, ha diritto alle sue idee, MA non mi venga a raccontare che dopo 1 anno ha cambiato idea sull'obiezione. quella è falsità.
su questo sono d'accordo.
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Re: L'obiezione di coscienza

Messaggio da ely66 » 28 lug 2014, 14:32

perchè un medico obiettore che poi pratica l'ivg nel privato porta a casa quattrini extra. nella sanità pubblica lo stipendio è quello e stop.

e ha ragione primomaggio, sono sempre di meno i medici che praticano ivg, girano su più ospedali e non fanno praticamente più i ginecologi perchè ci sono solo obiettori in ospedale.
da qualche parte avevo letto che la proporzione era 8 a 2 a favore degli obiettori.
e le donne? ma chi se ne frega, basta che l'obiettore stia bene con la sua coscienza.
e il portafogli ovvio.
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Re: L'obiezione di coscienza

Messaggio da lemming » 28 lug 2014, 14:37

floddi ha scritto:
lemming ha scritto:Semplicemente, ritengo che se lavori in una struttura che prevede determinati servizi, e ti rifiuti di compierli, l'unica obiezione di coscienza coerente con la tua etica sarebbe rassegnare le dimissioni.
Prendere lo stipendio intero e rifiutarsi di fare il lavoro sgradevole, a casa mia, non si chiama essere obiettori, ma essere opportunisti.
Sei un ginecologo e la tua etica non ti permette di praticare terapie abortive? Non lavori nella sanità pubblica.
Semplice.
ma la ginecologia non è solo aborto! ma non potete dire che un bravo, eccellente ginecologo non potrenne più lavorare nella sanità pubblica solo perchè obiettore!!
ma vi rendete conto che si potrebbero creare ospedali ghetto nei quali lavorano i peggiori, ma che praticano aborti, e i migliori essere nel privato??? E' folle.
A parte che la situazione attuale è che i medici sono obiettori nel pubblico e si fanno pagare profumatamente per praticare aborti nel privato, mi dici un'altra professione nella quale puoi decidere tu se lavorare o se rifiutarti di farlo, prendendo esattamente lo stesso stipendio?
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Re: L'obiezione di coscienza

Messaggio da primomaggio » 28 lug 2014, 14:37

floddi ha scritto:come mai sono sempre meno i medici che non volgiono praticare aborti?
E che il problema sia a monte è scontato.
Sarà scontato eppure ci sono donne che praticano ivg 3-4 volte... Forse, ma dico forse, se i preservativi ti venissero regalati il giorno che fai la prima, magari, e dico magari, qualcuna di queste non tornerebbe una seconda, una terza e una quarta volta.
Oppure la pillola...io ne assumevo una che era mutuabile, ma mi dava effetti collaterali, il mio ginecologo mi fece provare una diversa, che era effettivamente più adatta a me, ma quella mi costava 11€ al mese. Perché?
Pochi ginecologi non obiettori significa che hanno sul groppone tutto il servizio e, di fatto, non fanno altro. Per non trovarsi in questa ingrata situazione, molti si dichiarano obiettori.
Ovvio che non puoi obbligare un medico a praticare ivg.

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Re: L'obiezione di coscienza

Messaggio da floddi » 28 lug 2014, 14:38

ely66 ha scritto:perchè un medico obiettore che poi pratica l'ivg nel privato porta a casa quattrini extra. nella sanità pubblica lo stipendio è quello e stop.

e ha ragione primomaggio, sono sempre di meno i medici che praticano ivg, girano su più ospedali e non fanno praticamente più i ginecologi perchè ci sono solo obiettori in ospedale.
da qualche parte avevo letto che la proporzione era 8 a 2 a favore degli obiettori.
e le donne? ma chi se ne frega, basta che l'obiettore stia bene con la sua coscienza.
e il portafogli ovvio.
ovvio che quello di cui parli tu è altro ancora. Non sei vero obiettore se lo sei solo nel pubblico. Sei altro, non definibile.
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Re: L'obiezione di coscienza

Messaggio da lemming » 28 lug 2014, 14:40

Inoltre, se io paziente vengo seguita da un ginecologo, e un brutto giorno, per qualsiasi ragione, mi trovo ad affrontare una IVG, ho bisogno del medico.
Un medico che mi abbandona nel momento del bisogno perché lui non si sporca le manine, e io devo affrontare il calvario dopo avergli staccato l'ultimo assegno ed essermi sentita scaricare, non è un buon medico.
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Re: L'obiezione di coscienza

Messaggio da floddi » 28 lug 2014, 14:41

lemming ha scritto:
floddi ha scritto:
lemming ha scritto:Semplicemente, ritengo che se lavori in una struttura che prevede determinati servizi, e ti rifiuti di compierli, l'unica obiezione di coscienza coerente con la tua etica sarebbe rassegnare le dimissioni.
Prendere lo stipendio intero e rifiutarsi di fare il lavoro sgradevole, a casa mia, non si chiama essere obiettori, ma essere opportunisti.
Sei un ginecologo e la tua etica non ti permette di praticare terapie abortive? Non lavori nella sanità pubblica.
Semplice.
ma la ginecologia non è solo aborto! ma non potete dire che un bravo, eccellente ginecologo non potrenne più lavorare nella sanità pubblica solo perchè obiettore!!
ma vi rendete conto che si potrebbero creare ospedali ghetto nei quali lavorano i peggiori, ma che praticano aborti, e i migliori essere nel privato??? E' folle.
A parte che la situazione attuale è che i medici sono obiettori nel pubblico e si fanno pagare profumatamente per praticare aborti nel privato, mi dici un'altra professione nella quale puoi decidere tu se lavorare o se rifiutarti di farlo, prendendo esattamente lo stesso stipendio?
non riesco a paragonare la ginecologia e l'ostetricia con altri mestieri.
ma questa situazione allucinanate è tollerata o ben nascosta? io ad esmpio non ne ero a conoscenza.
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Re: L'obiezione di coscienza

Messaggio da floddi » 28 lug 2014, 14:44

lemming ha scritto:Inoltre, se io paziente vengo seguita da un ginecologo, e un brutto giorno, per qualsiasi ragione, mi trovo ad affrontare una IVG, ho bisogno del medico.
Un medico che mi abbandona nel momento del bisogno perché lui non si sporca le manine, e io devo affrontare il calvario dopo avergli staccato l'ultimo assegno ed essermi sentita scaricare, non è un buon medico.
lemming il mio ginecologo quando sono rimasta incinta è la prima cosa che mi ha detto. E' bravissimo, e quindi non ho avuto dubbi a farmi seguire, ma lui è stato chiaro fin dal primo giorno. E io ci andavo privatamente. Anche questo è segno di professionalità.
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Re: L'obiezione di coscienza

Messaggio da floddi » 28 lug 2014, 14:45

primomaggio ha scritto:
floddi ha scritto:come mai sono sempre meno i medici che non volgiono praticare aborti?
E che il problema sia a monte è scontato.
Sarà scontato eppure ci sono donne che praticano ivg 3-4 volte... Forse, ma dico forse, se i preservativi ti venissero regalati il giorno che fai la prima, magari, e dico magari, qualcuna di queste non tornerebbe una seconda, una terza e una quarta volta.
Oppure la pillola...io ne assumevo una che era mutuabile, ma mi dava effetti collaterali, il mio ginecologo mi fece provare una diversa, che era effettivamente più adatta a me, ma quella mi costava 11€ al mese. Perché?
Pochi ginecologi non obiettori significa che hanno sul groppone tutto il servizio e, di fatto, non fanno altro. Per non trovarsi in questa ingrata situazione, molti si dichiarano obiettori.
Ovvio che non puoi obbligare un medico a praticare ivg.
Tu hai ragionissimo, la pillola che prendevo io costa adesso 16 euro al mese, ma non è comunque una scusante. Ovvio che se non ci fossero questi numeri di ivg, non occorrerebbero così tanti medici.
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Re: L'obiezione di coscienza

Messaggio da lemming » 28 lug 2014, 14:46

Se ci andavi privatamente è un conto, floddi. Ognuno sceglie il suo medico.
Nel pubblico, il medico deve garantire la salute a tutti. Invece si arriva al punto che le pazienti in aborto devono chiamare la polizia perché il medico obiettore si fa i cavoli propri.
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Re: L'obiezione di coscienza

Messaggio da floddi » 28 lug 2014, 14:49

lemming ha scritto:Se ci andavi privatamente è un conto, floddi. Ognuno sceglie il suo medico.
Nel pubblico, il medico deve garantire la salute a tutti. Invece si arriva al punto che le pazienti in aborto devono chiamare la polizia perché il medico obiettore si fa i cavoli propri.
ma nel pubblico come avviene col ginecologo? E' una domanda davvero, non so come funziona.
io sapevo che sono le ostetriche ad essere "fisse", ma che non sai che ginecologo ti visita (le tre ecografie previste dal ssn ad esmpio, fa solo quelle o mi sbaglio?) e quindi io paziente potrei non sapere chi ho davanti perchè diverso ogni volta?
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Re: L'obiezione di coscienza

Messaggio da Topillo » 28 lug 2014, 14:50

Quoto Lemming ed Ely senza nemmeno pensarci.
Avec des "si" on mettrait Paris dans une bouteille

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Re: L'obiezione di coscienza

Messaggio da lemming » 28 lug 2014, 14:51

floddi ha scritto:
lemming ha scritto:Se ci andavi privatamente è un conto, floddi. Ognuno sceglie il suo medico.
Nel pubblico, il medico deve garantire la salute a tutti. Invece si arriva al punto che le pazienti in aborto devono chiamare la polizia perché il medico obiettore si fa i cavoli propri.
ma nel pubblico come avviene col ginecologo? E' una domanda davvero, non so come funziona.
io sapevo che sono le ostetriche ad essere "fisse", ma che non sai che ginecologo ti visita (le tre ecografie previste dal ssn ad esmpio, fa solo quelle o mi sbaglio?) e quindi io paziente potrei non sapere chi ho davanti perchè diverso ogni volta?
E ti sembra una cosa giusta, non sapere se hai davanti qualcuno che ti curerà, o qualcuno che ti lascerà lì ad agonizzare, rischiando anche la salute, perché stacca tra otto ore e intanto nessuno ti aiuta?
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