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Prima, durante e dopo la gravidanza

 

e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro ancora

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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an

Messaggio da ci610 » 20 mar 2013, 8:56

Giulia80 ha scritto:
crucchina79 ha scritto:Comunque avete notato che quelle che continuano a sostenere che il marito deve avere il titolo di studio son le stesse che pensavano che il corpo della donna non fosse oggettificato? :fischia
sì. e secondo me sono eventi correlati.

io non ho mai detto che mio marito deve avere il titolo di studio, ho detto che deve essere intelligente è curioso, ed è ben diverso
cmq se la mettete su questo piano penso che anche la donna debba avere il titolo di studio eh, mica faccio differenze
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an

Messaggio da ci610 » 20 mar 2013, 8:56

addio, oggi lavoro, buona continuazione
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an

Messaggio da dottbaby » 20 mar 2013, 8:57

A me, di recente, è capitato di essere "discriminata" al contrario e mi ha dato un enorme fastidio. Spiego meglio, una persona (laureata e, nel suo ruolo, "dirigente") che doveva decidere se potevo fare una certa cosa è partita prevenuta e mi ha detto di no, concedendomi poi, ocn aria visibilmente scocciata, un colloquio. Nel corso del colloquio mi ha chiesto cosa faccio di lavoro e...magicamente il "non se ne parla nemmeno" è diventato un "dottoressa, farò il possibile per aiutarla"...
E poi mi venite a dire che non c'è classismo? Io detesto queste cose! La signora mi aveva giudicata (da cosa poi? Dall'abbigliamento? Dall'auto? Dalla borsetta?) e si è immediatamente ed automaticamente ricreduta...per cosa? No, non mi è piaciuto.
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an

Messaggio da Giulia80 » 20 mar 2013, 8:58

ci610 ha scritto:uno che fa l'elettricista perchè sarebbe stato fisicamente non in grado di prendersi un diploma non lo vorrei come compagno di una vita
e se non è classismo questo...
tu stai dicendo che l'unica cosa che prenderesti in considerazione è il fatto che uno non riesce a prendersi un diploma, indipendentemente dalle altre mille caratteristiche che può avere.
da me lavora un ragazzo che secondo me è il santo graal del genere maschile: onesto, lavoratore, gentile, premuroso, intelligente e molto molto in gamba. non è riuscito a finire nemmeno il professionale al serale. ma è una persona splendida.
mio padre è uno così, si è diplomato geometra al serale che aveva già la mia età di adesso ed ero già nata io.
e tutto sono tranne che persone povere di spirito dalle quali stare alla larga.
prova ne è che mio padre ha spostato mia madre, che è una che per riposarsi legge in latino invece che in greco, perchè dice che "è più facile e rilassante".
e il ragazzo in questione è fidanzato con una gran bella ragazza che è architetto.

se non si alzano barriere a priori, si può essere molto felici dove meno te lo aspetti.
ma se alzi le barricate a prescindere, andranno perse tante possibilità. ma tanto non ti interesserebbe e non lo sapresti mai.
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an

Messaggio da ci610 » 20 mar 2013, 9:00

crucchina79 ha scritto:uno può anche iniziare a fare l'elettricista perché non ha voglia di studiare ma poi scoprire che gli piace ed appassionarsi..... oppure uno può fare come me che avevo smesso di studiare e sono andata a lavorare in fabbrica per due anni per poi capire che volevo davvero studiare.
E mia mamma quando ho mollato l'università per la fabbrica mi ha appoggiato e mi ha fatto capire che lei era dalla mia parte SEMPRE, non si è mostrata delusa. E di questo la ringrazio infinitamente.
si ma perchè ritieni che il desiderio che i figli studino, leggano, imparino (non che prendano una laurea) si tramuti automaticamente in costrizione o aspettative eccessive?
aver studiato serve anche a quello, ad essere completamente sereni rispetto all'argomento
io noto spesso il contrario che chi non ha studiato pretende, quasi come un senso di rivalsa, che il figlio si laurei (e qui sto parlando proprio di pezzi di carta non di studio fai da te per passione)
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an

Messaggio da Pipa » 20 mar 2013, 9:02

ci610 ha scritto:se dovesse dirmelo, e lo dico onestamente, non ne sarei felice
Io rispetto il tuo sentire, ma siccome non siamo tutti uguali non mi piace essere etichettata come ipocrita solo perchè io invece non ne farei una malattia.
Alla fine tante volte ho letto che "i figli non sono nostri" e credo che arrivi un momento in cui per forza dobbiamo lasciare che decidano per se stessi, prendendosi la responsabilità delle conseguenze positive o negative delle loro decisioni.

io leggo spesso il topic delle elementari e il 90% delle mamme si scalda se il figlio non colora dentro i bordi o piglia un 7 invece che un 8 in seconda elementare
Da me non leggerai mai cose del genere :hi hi hi hi e non perchè sono ipocrita, proprio perchè del voto fine a se stesso non me ne può fregar di meno.
Sono davvero orgogliosa quando le insegnanti mi dicono che le mie figlie sono educate, rispettose, che interagiscono con tutti senza fare distinzioni di nessun genere...queste per me sono le cose che contano.
e visto che l'argomento principale era l'immagine della donna, ecco, la donna deve essere esigente con gli altri ma pure con se stessa, si deve impegnare pure nello studio più degli uomini perchè è l'unico modo che abbiamo per non essere costantemente svalutate
Su questo non sono affatto d'accordo, per me in questo caso non ci sono differenze di sesso.
Avevo 20 anni quando durante un colloquio di lavoro il titolare mi chiede "hai intenzioni di avere figli domani?" e la mia risposta è stata "beh, magari non proprio domani, ma dopodomani sicuramente si".
Quel posto l'ho avuto io anche se
1) avrebbero potuto assumere un ragazzo
2) avrebbero potuto assumere chi aveva risposto "assolutamente no!"
3) il mio livello di conoscenza del tedesco era nettamente inferiore a quello di altri candidati.
Certo, erano forse altri tempi ma c'è ancora chi guarda un po' più a fondo nelle persone ma se siamo noi per prime a non crederci...
Cammineremo insieme per strade diverse...
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an

Messaggio da crucchina79 » 20 mar 2013, 9:03

ci610 ha scritto:
Giulia80 ha scritto:
crucchina79 ha scritto:Comunque avete notato che quelle che continuano a sostenere che il marito deve avere il titolo di studio son le stesse che pensavano che il corpo della donna non fosse oggettificato? :fischia
sì. e secondo me sono eventi correlati.

io non ho mai detto che mio marito deve avere il titolo di studio, ho detto che deve essere intelligente è curioso, ed è ben diverso
cmq se la mettete su questo piano penso che anche la donna debba avere il titolo di studio eh, mica faccio differenze
hai appena detto che uno che non riesce a prendere il diploma non lo consideresti neanche.... ti leggi quando scrivi? No perché dici una cosa e poi il contrario di tutto... ti contraddici anche in questo post fra un periodo e l'altro... prima dici che il titolo non conta, poi dici che ANCHE la donna deve avere il titolo di studio.
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an

Messaggio da Simo5 » 20 mar 2013, 9:03

Comincio col dire che ho fatto il liceo classico. Fu una scelta imposta da mio padre, per me e per i miei fratelli. Lui non aveva potuto studiare e quella gli pareva una scuola fantastica. Io ero una gran secchiona e per me è andata bene, ma mio fratello e mia sorella hanno sofferto parecchio, perchè sarebbero stati portati per altri tipi di studi ed hanno arrancato per 5 anni. Mi sono sposata che ancora ero iscritta all'università, ma ho poi deciso di non concluderla. Tanti esami fatti prima a giurisprudenza e poi a lettere, le lauree brevi non esistevano e così non ho in mano niente. Non considero il tempo degli studi sprecato ed anche se il pezzo di carta non c', ho imparato tante tante cose. Dodici anni fa ho iniziato e concluso un percorso formativo in un'università cattolica. E' stato interessante e fatto solo per il mio piacere, visto che non è qualcosa che si può spendere nel mondo del lavoro.
Ho sposato un uomo intelligente e sensibile, culturalmente inferiore a me. I miei genitori hanno ostacolato questa unione con tutte le loro forze. Bene, sono sposata da 23 anni e credo di non aver mai fatto una scelta migliore. Ho 5 figli ed ho cercato di trasmettere a ciascuno di loro il mio amore per lo studio. Ci sono riuscita? Solo a metà. Nel senso (parlo per i 3 maggiori) che adorano andare a scuola, ma amano poco stare sui libri. Tutti e tre hanno scelto un istituto professionale. Il grande si è fermato in terzo e lavora 8 mesi l'anno come cuoco in un ristorante in Germania. E' stimato dai suoi datori di lavoro ed adora questa professione, che ha scelto sin da piccolo. Il secondo si trova a Quito, in Ecuador, vincitore di una borsa di studio con Intercultura. L'anno prossimo farà il quinto dell'Istituto Chimico-biologico. Ci ha già comunicato che non intende fare l'Università, ma vorrebbe andare da mio fratello a Mosca per imparare il russo. La terza fa il socio-sanitario ed è portatissima per lavorare nel sociale. Incontra parecchie difficoltà nello studio, ma si applica con passione.
Tutto questo l'ho raccontato per dire che i nostri figli hanno il loro carattere, le loro inclinazioni, prendono delle decisioni. Il compito di noi genitori, arrivati ad un certo punto, è quello di accompagnarli nella crescita, rispettandoli e standogli vicino. I miei ragazzi sono sereni, hanno tanti amici, hanno voglia di fare. Io sono felice di loro e per loro.
Simona, mamma di Enzo (1993), Attilio (1995), Elena (1998), Paolo (2002) e Maria (2005)

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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an

Messaggio da ci610 » 20 mar 2013, 9:05

Giulia80 ha scritto:
ci610 ha scritto:uno che fa l'elettricista perchè sarebbe stato fisicamente non in grado di prendersi un diploma non lo vorrei come compagno di una vita
e se non è classismo questo...
tu stai dicendo che l'unica cosa che prenderesti in considerazione è il fatto che uno non riesce a prendersi un diploma, indipendentemente dalle altre mille caratteristiche che può avere.
da me lavora un ragazzo che secondo me è il santo graal del genere maschile: onesto, lavoratore, gentile, premuroso, intelligente e molto molto in gamba. non è riuscito a finire nemmeno il professionale al serale. ma è una persona splendida.
mio padre è uno così, si è diplomato geometra al serale che aveva già la mia età di adesso ed ero già nata io.
e tutto sono tranne che persone povere di spirito dalle quali stare alla larga.
prova ne è che mio padre ha spostato mia madre, che è una che per riposarsi legge in latino invece che in greco, perchè dice che "è più facile e rilassante".
e il ragazzo in questione è fidanzato con una gran bella ragazza che è architetto.

se non si alzano barriere a priori, si può essere molto felici dove meno te lo aspetti.
ma se alzi le barricate a prescindere, andranno perse tante possibilità. ma tanto non ti interesserebbe e non lo sapresti mai.
uno che riuscirebbe a prendersi un diploma, non uno che ci riesce
si, esatto, uno che, anche con tutto l'impegno del mondo non riuscirebbe a prendersi un diploma, uno qualunque, non lo vorrei come compagno di una vita
punto. fine. non lo vorrei. sono costretta a prendermelo per sembrare più buona? non me ne frega, io sono cattiva, non lo vorrei
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an

Messaggio da Ari » 20 mar 2013, 9:07

OT: simo5, ogni volta che leggo quello che scrivi della tua famiglia mi si allarga il cuore :sorrisoo
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ho raccolto questi fiori per te per dimostrare a tutti quanto ti voglio bene

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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an

Messaggio da floddi » 20 mar 2013, 9:08

Ari ha scritto:
ci610 ha scritto:Comunque non capisco perché ogni volta che si parla di laurea vi dobbiate scaldare tanto, ognuno è sereno di quel che è giusto? Quindi perché passare a offendere "le laureate" ?
Vi fa passare per quelle che sono intelligenti pur senza avere il pezzo di carta secondo voi?
Ce ne sono tantissime per fortuna, ma non credo si metterebbero a ghettizzare "le laureate"
a me sembra il contrario, ovvero che alcune laureate si sentano di ghettizzare le non laureate.
tant'è vero che diverse laureate stanno appunto sostenendo la tesi contraria.
scusa Ci, ma quello che è passato, almeno in tutto il primo post, è esattamente quello che scrive Ari.
Ho letto spocchia e presunzione da parte delle laureate. E lo dico da laureata con 110 e lode.
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an

Messaggio da Lunette » 20 mar 2013, 9:08

Io dell'università ricordo le mega feste che facevamo.. E l'erasmus e i viaggi e la spensieratezza.. Ecco questo se avessi avuto un lavoro fisso subito magari non lo avrei fatto, o lo avrei fatto dopo chissà.
Più che lo studio ad aprirmi la mente sono stati i viaggi, le persone che conoscevo e il non trascurabile dettaglio di aver portato lo kiul fuori di casa a 19 anni, cosa che effettivamente mi è servita più di 1000 esami.

E mio marito l'ho scelto per il sesso :risatina:
"Marta, Marta, tu t’inquieti e ti affanni per molte cose; una sola è necessaria: Maria invece ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta“.

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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an

Messaggio da ci610 » 20 mar 2013, 9:08

Pipa ha scritto:
ci610 ha scritto:se dovesse dirmelo, e lo dico onestamente, non ne sarei felice
Io rispetto il tuo sentire, ma siccome non siamo tutti uguali non mi piace essere etichettata come ipocrita solo perchè io invece non ne farei una malattia.
Alla fine tante volte ho letto che "i figli non sono nostri" e credo che arrivi un momento in cui per forza dobbiamo lasciare che decidano per se stessi, prendendosi la responsabilità delle conseguenze positive o negative delle loro decisioni.

io leggo spesso il topic delle elementari e il 90% delle mamme si scalda se il figlio non colora dentro i bordi o piglia un 7 invece che un 8 in seconda elementare
Da me non leggerai mai cose del genere :hi hi hi hi e non perchè sono ipocrita, proprio perchè del voto fine a se stesso non me ne può fregar di meno.
Sono davvero orgogliosa quando le insegnanti mi dicono che le mie figlie sono educate, rispettose, che interagiscono con tutti senza fare distinzioni di nessun genere...queste per me sono le cose che contano.
e visto che l'argomento principale era l'immagine della donna, ecco, la donna deve essere esigente con gli altri ma pure con se stessa, si deve impegnare pure nello studio più degli uomini perchè è l'unico modo che abbiamo per non essere costantemente svalutate
Su questo non sono affatto d'accordo, per me in questo caso non ci sono differenze di sesso.
Avevo 20 anni quando durante un colloquio di lavoro il titolare mi chiede "hai intenzioni di avere figli domani?" e la mia risposta è stata "beh, magari non proprio domani, ma dopodomani sicuramente si".
Quel posto l'ho avuto io anche se
1) avrebbero potuto assumere un ragazzo
2) avrebbero potuto assumere chi aveva risposto "assolutamente no!"
3) il mio livello di conoscenza del tedesco era nettamente inferiore a quello di altri candidati.
Certo, erano forse altri tempi ma c'è ancora chi guarda un po' più a fondo nelle persone ma se siamo noi per prime a non crederci...

pipa dico solo questo e poi chiudo perchè devo scappare
per svalutazione delle donne non intendevo non riuscire a trovare un lavoro e per studio, lo ripeto ancora una volta, non intendo necessariamente arrivare a prendersi un pezzo di carta
una donna che ha studiato poco è destinata ad essere emarginata più di un uomo nelle stesse condizioni, è bruttissimo ma è così
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Messaggio da floddi » 20 mar 2013, 9:10

ci610 ha scritto:oh, se vogliamo fare gli ipocriti facciamolo pure, raccontiamoci che ci piacerebbe tanto avere dei figli idraulici e shampiste e bon, tutti contenti
io mi auguro che i miei figli abbiano la passione per lo studio, che amino leggere che traggano dallo studio lo stesso giovamento spirituale (non parlo di giovamento professionale o economico) che ne trae chi ama studiare e pure che si piglino tutti i pezzi di carta che la loro testa gli consentirà di prendersi
dopo, possono pure fare gli shampisti, perchè fare lo shampista per scelta e non per imposizione è tutta un'altra musica
:perplesso :perplesso
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an

Messaggio da ci610 » 20 mar 2013, 9:11

floddi ha scritto:
Ari ha scritto:
ci610 ha scritto:Comunque non capisco perché ogni volta che si parla di laurea vi dobbiate scaldare tanto, ognuno è sereno di quel che è giusto? Quindi perché passare a offendere "le laureate" ?
Vi fa passare per quelle che sono intelligenti pur senza avere il pezzo di carta secondo voi?
Ce ne sono tantissime per fortuna, ma non credo si metterebbero a ghettizzare "le laureate"
a me sembra il contrario, ovvero che alcune laureate si sentano di ghettizzare le non laureate.
tant'è vero che diverse laureate stanno appunto sostenendo la tesi contraria.
scusa Ci, ma quello che è passato, almeno in tutto il primo post, è esattamente quello che scrive Ari.
Ho letto spocchia e presunzione da parte delle laureate. E lo dico da laureata con 110 e lode.
va bene, per non farlo passare avrei dovuto dire che mi sarei innamorata di uno che stava a scuola per scaldare la sedia e non riusciva manco a coniugare due verbi, siccome per me non sarebbe possibile, che passi pure quel che passa
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an

Messaggio da floddi » 20 mar 2013, 9:13

Ari ha scritto:
Topillo ha scritto:io invece mi sono addormentata solo una volta, al cinema. Quando mi hanno portata a vedere una roba oscena, di azione. C'era un tizio che doveva rubare non so quante auto in una notte, mi pare.
Du' balle.
"fuori in 60 secondi" :hi hi hi hi
micholas cage è veramente notevole in quel film :spiteful:
No Ari tu non fai testo al cinema.
Con la quantità di zuccheri che circolano nel tuo sangue nei primi 15 minuti. riusciresti a trovare interessante anche la corazzata Potemkin!!!!! :tafazzi: :caduta_sedia:
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an

Messaggio da Pipa » 20 mar 2013, 9:15

ci610 ha scritto:aver studiato serve anche a quello, ad essere completamente sereni rispetto all'argomento
Completamente serena sull'argomento non mi sembri visto che hai ammesso che saresti delusa se tuo figlio/a non studiasse.
Cammineremo insieme per strade diverse...
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an

Messaggio da Topillo » 20 mar 2013, 9:16

Ma è ovvio che ognuna sceglie in base al proprio sentire, al proprio modo d'essere, ecc.
Ci mancherebbe.

Però tanta gente va in giro con dei paraocchi schedula 80. E pensa anche di essere superiore agli altri.
Avec des "si" on mettrait Paris dans une bouteille

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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an

Messaggio da Topillo » 20 mar 2013, 9:18

floddi ha scritto:
Ari ha scritto:
Topillo ha scritto:io invece mi sono addormentata solo una volta, al cinema. Quando mi hanno portata a vedere una roba oscena, di azione. C'era un tizio che doveva rubare non so quante auto in una notte, mi pare.
Du' balle.
"fuori in 60 secondi" :hi hi hi hi
micholas cage è veramente notevole in quel film :spiteful:
No Ari tu non fai testo al cinema.
Con la quantità di zuccheri che circolano nel tuo sangue nei primi 15 minuti. riusciresti a trovare interessante anche la corazzata Potemkin!!!!! :tafazzi: :caduta_sedia:
:caduta_sedia:

comunque io non mi ero nemmeno accorta che c'era Nicholas Cage. Mi ha fatta addormentare.
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Re: e proseguiamo: immagine, classismo, snobbismo e altro an

Messaggio da Giulia80 » 20 mar 2013, 9:21

ci610 ha scritto:
Giulia80 ha scritto:
ci610 ha scritto:uno che fa l'elettricista perchè sarebbe stato fisicamente non in grado di prendersi un diploma non lo vorrei come compagno di una vita
e se non è classismo questo...
tu stai dicendo che l'unica cosa che prenderesti in considerazione è il fatto che uno non riesce a prendersi un diploma, indipendentemente dalle altre mille caratteristiche che può avere.
da me lavora un ragazzo che secondo me è il santo graal del genere maschile: onesto, lavoratore, gentile, premuroso, intelligente e molto molto in gamba. non è riuscito a finire nemmeno il professionale al serale. ma è una persona splendida.
mio padre è uno così, si è diplomato geometra al serale che aveva già la mia età di adesso ed ero già nata io.
e tutto sono tranne che persone povere di spirito dalle quali stare alla larga.
prova ne è che mio padre ha spostato mia madre, che è una che per riposarsi legge in latino invece che in greco, perchè dice che "è più facile e rilassante".
e il ragazzo in questione è fidanzato con una gran bella ragazza che è architetto.

se non si alzano barriere a priori, si può essere molto felici dove meno te lo aspetti.
ma se alzi le barricate a prescindere, andranno perse tante possibilità. ma tanto non ti interesserebbe e non lo sapresti mai.
uno che riuscirebbe a prendersi un diploma, non uno che ci riesce
si, esatto, uno che, anche con tutto l'impegno del mondo non riuscirebbe a prendersi un diploma, uno qualunque, non lo vorrei come compagno di una vita
punto. fine. non lo vorrei. sono costretta a prendermelo per sembrare più buona? non me ne frega, io sono cattiva, non lo vorrei
guarda, come ho detto molte volte, rispetto il tuo punto di vista e sono contenta per te se hai trovato l'uomo giusto.

ma continuo a non condividere l'idea che la misura di una persona sia il titolo di studio. e non lo dico perchè una è più buona se sposa un caprone. dico che i caproni a volte hanno anche il dottorato e che ci sono perle di persone che hanno la terza media; dico che non è quello il criterio per distinguere i caproni dalle perle.
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