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I bambini alle manifestazioni: si o no?
- aleba
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Re: I bambini alle manifestazioni: si o no?
comunque:
http://www.dirittoprivatoinrete.it/diri ... no_dal.htm" onclick="window.open(this.href);return false;
tra i doveri di assistenza io leggo anche il dovere di accudire e curare il coniuge in caso di malattia, e non parlo di andare in farmacia a prendere l'aspirina per il raffreddore.
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mamma lo sai che tutti i disegni iniziano con un punto?
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Re: I bambini alle manifestazioni: si o no?
:ahah ma dai ovvio che poi ci sono i pezzi di m....parlo di come dovrebbe essere io!!!!!aleba ha scritto:piore, va bene che abiti a londra, che io adoro, ma mica sulla luna!!!!Piorellino ha scritto:esatto...ovvio che se una coppia di fatto si lascia...come dovere morale di un genitore ci starebbe il mantenere i figlio o no? serve essere sposati?pao pao ha scritto:aleba, io pensavo che questo fosse un dovere di ogni genitore, di figli legittimi e/o naturali.
Una mia amica, ad esempio, percepisce gli alimenti dal suo ex, non marito, e per ottenerli è dovuta andare per vie legali...![]()
dovere morale?? sono d'accordo ma troppo spesso non basta.
ovvio che sono d'accordo con te!
Juan Carlos Anthony è nato il 20 giugno 2007 alle ore 12.08, lui è l'AMORE DELLA MIA VITA!
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Re: I bambini alle manifestazioni: si o no?
Piore non chiedevo a te nello specifico, ma alle sposate in generale.
Io credevo che i doveri fossero quelli della formuletta "in ricchezza e povertà".
Io credevo che i doveri fossero quelli della formuletta "in ricchezza e povertà".
E. 29.05.2008 "Mamma, profumi come una stella" B. 10.07.2012 il regalo di una stella
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Re: I bambini alle manifestazioni: si o no?
ecco e in quel caso un marito o una moglie che dopo essersi separati non contribuiscano al mantenimento dei figli si possono andare a prendere per le orecchie e obbligare.Piorellino ha scritto::ahah ma dai ovvio che poi ci sono i pezzi di m....parlo di come dovrebbe essere io!!!!!aleba ha scritto:piore, va bene che abiti a londra, che io adoro, ma mica sulla luna!!!!Piorellino ha scritto:esatto...ovvio che se una coppia di fatto si lascia...come dovere morale di un genitore ci starebbe il mantenere i figlio o no? serve essere sposati?pao pao ha scritto:aleba, io pensavo che questo fosse un dovere di ogni genitore, di figli legittimi e/o naturali.
Una mia amica, ad esempio, percepisce gli alimenti dal suo ex, non marito, e per ottenerli è dovuta andare per vie legali...![]()
dovere morale?? sono d'accordo ma troppo spesso non basta.
ovvio che sono d'accordo con te!
ottenere gli alimenti per i figli dall'altro genitore convivente è decisamente diverso, non impossibile, ma mooolto diverso.
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Re: I bambini alle manifestazioni: si o no?
aleba ha scritto:comunque:
http://www.dirittoprivatoinrete.it/diri" onclick="window.open(this.href);return false; ... no_dal.htm
tra i doveri di assistenza io leggo anche il dovere di accudire e curare il coniuge in caso di malattia, e non parlo di andare in farmacia a prendere l'aspirina per il raffreddore.
Altra domanda: ma in caso di divorzio gli obblighi nei confronti del coniuge permangono?
Quindi...se mi sposo il socio è obbligato per legge a passare l'aspirapolvere?!?
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Re: I bambini alle manifestazioni: si o no?
vero, ma pensa alla casa, ai mobili. quali sono i diritti-doveri di due conviventi e di due sposati?pao pao ha scritto:Ah, e avevo anche sentito dire che gli alimenti non sono più obbligatori in caso di divorzio se non ci sono figli
col matrimonio puoi scegliere la comunione dei beni , nella convivenza no.
http://it.wikipedia.org/wiki/Comunione_dei_beni" onclick="window.open(this.href);return false;
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Re: I bambini alle manifestazioni: si o no?
no, tipo non sei obbligato ad accudire l'ex coniuge malato ma per esempio puoi chiedere la reversibilità relativa agli anni in cui si è stati sposati.pao pao ha scritto: Altra domanda: ma in caso di divorzio gli obblighi nei confronti del coniuge permangono?
eh.... mi sa che non basta!pao pao ha scritto:Quindi...se mi sposo il socio è obbligato per legge a passare l'aspirapolvere?!?
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Re: I bambini alle manifestazioni: si o no?
:ahahaleba ha scritto:no, tipo non sei obbligato ad accudire l'ex coniuge malato ma per esempio puoi chiedere la reversibilità relativa agli anni in cui si è stati sposati.pao pao ha scritto: Altra domanda: ma in caso di divorzio gli obblighi nei confronti del coniuge permangono?
eh.... mi sa che non basta!pao pao ha scritto:Quindi...se mi sposo il socio è obbligato per legge a passare l'aspirapolvere?!?
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Re: I bambini alle manifestazioni: si o no?
Tanto per rinverdire la memoria..
al matrimonio civile si leggono direttamente gli articoli di legge e poi si aggiunge il discorso del funzionario o sindaco, segue la frase solita: vuoi tu prendere in moglie..., scambio anelli e blabla.
Nel matrimonio religioso si riducono gli articoli, si sintetizzano forse solo la formuletta di rito + il discorso del prete , messa. Io mi ricordo che lessero questi:
CODICE CIVILE
Art.143. Diritti e doveri reciproci dei coniugi. Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri.
Dal matrimonio deriva l'obbligo reciproco alla fedeltà, all'assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell'interesse della famiglia e alla coabitazione.
Entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo, a contribuire ai bisogni della famiglia.
Art.144. Indirizzo della vita familiare e residenza della famiglia. I coniugi concordano tra loro l'indirizzo della vita familiare e fissano la residenza della famiglia secondo le esigenze di entrambi e quelle preminenti della famiglia stessa.
A ciascuno dei coniugi spetta il potere di attuare l'indirizzo concordato.
Art.147. Doveri verso i figli. Il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l'obbligo di mantenere, istruire ed educare la prole tenendo conto delle capacità, dell'inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli.
---
è solo una breve sintesi dei diritti/doveri del matrimonio, non possono mica leggere mezzo codice
in più poi ci sono tutte le leggi di tutela in caso di pensione di reversibilità, eredità, comunione o separazione di beni, tutela dei figli..
io penso che una coppia di fatto, uomo e donna possono accedere al matrimonio che è già un "pacchetto" di leggi atte a tutelare la coppia. Non vedo perchè comporre leggi simili per coppie simili. Leviamo un pò i fronzoli di contorno ad ogni matrimonio e risultano evidenti i diritti/doveri che richiedono le coppie di fatto. Io semplicemente farei norme apposite per estendere questi stessi diritti/doveri già formulati per il matrimonio anche alle coppie che non POSSONO accedere a questo tipo di "contratto". Famiglie omosessuali, famiglie di fatto con altri gradi di parentela. quanti fratelli o zii e nipoti o amiche single vecchiette che decidono di aiutarsi e vivono insieme da anni.Vivono insieme e sono certo meno tutelati come conviventi in caso di malattia e bisogno? Inoltre formulerei delle norme di transizione per tutelare o riconoscere comunque dei diritti a quelle coppie in attesa di divorzio da anni, magari con processi e beghe lunghe chilometri che nel frattempo non possono tutelare i nuovi componenti della loro famiglia. anche questo non mi pare giusto, perchè in caso di controversie una coppia rimane tale finchè non si arriva al divorzio anche se sono separati. e in italia i tempi sono ancora molto lunghi, i nuovi conviventi nel frattempo sono penalizzati e senza tutela mentre aspettano che il compagno ottenga il divorzio in via definitiva.
Ma negli altri casi di convivenza simile al matrimonio, senza alte complicanze, mi dite perchè fare patti speciali se c'è già la tutela del matrimonio a garanzia e salvaguardia di quelle coppie? il matrimonio è questo, nè più nè meno. Levando i fronzoli delle cerimonie, vestiti, fotografi e tutto l'ambaradan, ci si può sposare in pochi giorni e organizzare una bella festa lo stesso senza spenderci migliaia di euro. se questo è il problema sentito come pressante e troppo diverso rispetto ad una convivenza. Ma io personalmente ritengo che per tutelare la mia convivenza ci sono già i mezzi senza dover attuare registri particolari se non per i casi che ho citato in precedenza. fossero ridotti i tempi di separazione e divorzio sarebbe un paso avanti. Perchè le coppie conviventi non vogliono sposarsi ma vogliono tutele simili a quelle el matrimonio? Qual è l'ostacolo? Un pò meno doveri? Un pò meno diritti?
Nel matrimonio religioso si riducono gli articoli, si sintetizzano forse solo la formuletta di rito + il discorso del prete , messa. Io mi ricordo che lessero questi:
CODICE CIVILE
Art.143. Diritti e doveri reciproci dei coniugi. Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri.
Dal matrimonio deriva l'obbligo reciproco alla fedeltà, all'assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell'interesse della famiglia e alla coabitazione.
Entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo, a contribuire ai bisogni della famiglia.
Art.144. Indirizzo della vita familiare e residenza della famiglia. I coniugi concordano tra loro l'indirizzo della vita familiare e fissano la residenza della famiglia secondo le esigenze di entrambi e quelle preminenti della famiglia stessa.
A ciascuno dei coniugi spetta il potere di attuare l'indirizzo concordato.
Art.147. Doveri verso i figli. Il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l'obbligo di mantenere, istruire ed educare la prole tenendo conto delle capacità, dell'inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli.
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è solo una breve sintesi dei diritti/doveri del matrimonio, non possono mica leggere mezzo codice
in più poi ci sono tutte le leggi di tutela in caso di pensione di reversibilità, eredità, comunione o separazione di beni, tutela dei figli..
io penso che una coppia di fatto, uomo e donna possono accedere al matrimonio che è già un "pacchetto" di leggi atte a tutelare la coppia. Non vedo perchè comporre leggi simili per coppie simili. Leviamo un pò i fronzoli di contorno ad ogni matrimonio e risultano evidenti i diritti/doveri che richiedono le coppie di fatto. Io semplicemente farei norme apposite per estendere questi stessi diritti/doveri già formulati per il matrimonio anche alle coppie che non POSSONO accedere a questo tipo di "contratto". Famiglie omosessuali, famiglie di fatto con altri gradi di parentela. quanti fratelli o zii e nipoti o amiche single vecchiette che decidono di aiutarsi e vivono insieme da anni.Vivono insieme e sono certo meno tutelati come conviventi in caso di malattia e bisogno? Inoltre formulerei delle norme di transizione per tutelare o riconoscere comunque dei diritti a quelle coppie in attesa di divorzio da anni, magari con processi e beghe lunghe chilometri che nel frattempo non possono tutelare i nuovi componenti della loro famiglia. anche questo non mi pare giusto, perchè in caso di controversie una coppia rimane tale finchè non si arriva al divorzio anche se sono separati. e in italia i tempi sono ancora molto lunghi, i nuovi conviventi nel frattempo sono penalizzati e senza tutela mentre aspettano che il compagno ottenga il divorzio in via definitiva.
Ma negli altri casi di convivenza simile al matrimonio, senza alte complicanze, mi dite perchè fare patti speciali se c'è già la tutela del matrimonio a garanzia e salvaguardia di quelle coppie? il matrimonio è questo, nè più nè meno. Levando i fronzoli delle cerimonie, vestiti, fotografi e tutto l'ambaradan, ci si può sposare in pochi giorni e organizzare una bella festa lo stesso senza spenderci migliaia di euro. se questo è il problema sentito come pressante e troppo diverso rispetto ad una convivenza. Ma io personalmente ritengo che per tutelare la mia convivenza ci sono già i mezzi senza dover attuare registri particolari se non per i casi che ho citato in precedenza. fossero ridotti i tempi di separazione e divorzio sarebbe un paso avanti. Perchè le coppie conviventi non vogliono sposarsi ma vogliono tutele simili a quelle el matrimonio? Qual è l'ostacolo? Un pò meno doveri? Un pò meno diritti?
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Re: I bambini alle manifestazioni: si o no?
sono perfettamente d'accordo con Clizia.
roberta, mamma di alessandro, 3/12/2001 e laura, 15/09/2010.
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Re: I bambini alle manifestazioni: si o no?
brava Clizia! 
Luisella, Emilia nata il 13 giugno 2005 e Francesca nata il 19 aprile 2008
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Re: I bambini alle manifestazioni: si o no?
Ciao ragazze!
Dunque dunque, lo so che l'idea della clinica è meno difficile di come la si possa percepire dall'esterno. Noi sto figlio lo vogliamo talmente tanto, ne parliamo da cosi' tanto tempo, che poi è ovvio che se dovessimo alla fine optare per il belgio non avremmo di certo rimorsi. L'unica cosa che mi ha "inquietato" un poco è stato che quando ho mandato la mail spiegando i miei problemi, loro mi hanno parlato direttamente di fivet. Ora, non sono un medico, ma non avendo ancora fatto gli esami per controllare che abbia le tube integre e al loro posto, la cosa mi ha un poco angosciata. Poi mi domandavo, ma non si parte sempre e comunque con tentativi di inseminazione quando non si hanno problemi specifici a livello delle tube? O sono io che ho un'informazione sbagliata? Oltratutto l'anno scorso avevo un ciclo abbastanza regolare e qualche volta ovulatorio. Per cui nel mio, di caso, mi ero detta perchè non tentare comunque in pace piuttosto che sottopormi ad una trafila medica che di certo non è una passeggiata. E non parliamo dei soldi che hanno chiesto per la fivet: a partire da 4.500 euro! Per Anne So invece avevano fatto un preventivo di 1.300 max per tre cicli di inseminazione, che come spesa è molto più "affrontabile" al momento. Solo che per lei si presenta sempre sto benedetto problema del lavoro. Purtroppo noi non abbiamo nessuno che ci aiuti, neanche per un prestito, e avendo preso casa da poco abbiamo già abbastanza prestiti da non volercene fare altri (senza considerare che col pacs imminente, anche li se ne andranno un bel poco di soldi).
Comunque, al di la di tutti sti dubbi e problemi, sappiamo che se dovessimo optare per la clinica non lo rimpiangeremmo assolutamente eh. Anzi da un lato saremmo pure più serene.
Per il discorso sul matrimonio in effetti neanche io capisco il perchè del non volersi sposare per una coppia di fatto che ha la possibilità di sceglierlo. Non con vena polemica eh, ma il matrimonio di per se offre quelle garanzie che una coppia di fatto puo' fare sue nel caso lo desiderasse. Col Pacs non hai gli stessi diritti, non si parla di eredità, nè di mantenimento in caso di divorzio, nè di reversibilità etc etc.
Poi la cosa più noiosa del PACS è che per lo stato non sei sposato quando avanzi questi diritti, ma per pagare le tasse, per chiedere gli aiuti statali, lo sei, eccome: sei un nucleo familiare. Questa è una contraddizione che mi fa abbastanza schifo. Della serie non hai i diritti di una coppia sposata, ma hai il dovere di aprire il portafoglio allo stato come se lo fossi.
E' un poco come il discorso dello sposarsi all'estero. Se io mi sposo in Canada, il matrimonio in Francia non è riconosciuto. Solo che non posso più accedere al pacs. Perchè per lo stato non sono più single. Ma neanche risulto sposata. Cioè, non si è niente. Valli a capire.
Poi fresca fresca di oggi, da repubblica, tanto per. Chiamiamola info del giorno!
http://www.repubblica.it/cronaca/2011/0 ... ef=HREC1-1" onclick="window.open(this.href);return false;
Sulmona, il sindaco e i gay
"Sono un'aberrazione genetica"
Dunque dunque, lo so che l'idea della clinica è meno difficile di come la si possa percepire dall'esterno. Noi sto figlio lo vogliamo talmente tanto, ne parliamo da cosi' tanto tempo, che poi è ovvio che se dovessimo alla fine optare per il belgio non avremmo di certo rimorsi. L'unica cosa che mi ha "inquietato" un poco è stato che quando ho mandato la mail spiegando i miei problemi, loro mi hanno parlato direttamente di fivet. Ora, non sono un medico, ma non avendo ancora fatto gli esami per controllare che abbia le tube integre e al loro posto, la cosa mi ha un poco angosciata. Poi mi domandavo, ma non si parte sempre e comunque con tentativi di inseminazione quando non si hanno problemi specifici a livello delle tube? O sono io che ho un'informazione sbagliata? Oltratutto l'anno scorso avevo un ciclo abbastanza regolare e qualche volta ovulatorio. Per cui nel mio, di caso, mi ero detta perchè non tentare comunque in pace piuttosto che sottopormi ad una trafila medica che di certo non è una passeggiata. E non parliamo dei soldi che hanno chiesto per la fivet: a partire da 4.500 euro! Per Anne So invece avevano fatto un preventivo di 1.300 max per tre cicli di inseminazione, che come spesa è molto più "affrontabile" al momento. Solo che per lei si presenta sempre sto benedetto problema del lavoro. Purtroppo noi non abbiamo nessuno che ci aiuti, neanche per un prestito, e avendo preso casa da poco abbiamo già abbastanza prestiti da non volercene fare altri (senza considerare che col pacs imminente, anche li se ne andranno un bel poco di soldi).
Comunque, al di la di tutti sti dubbi e problemi, sappiamo che se dovessimo optare per la clinica non lo rimpiangeremmo assolutamente eh. Anzi da un lato saremmo pure più serene.
Per il discorso sul matrimonio in effetti neanche io capisco il perchè del non volersi sposare per una coppia di fatto che ha la possibilità di sceglierlo. Non con vena polemica eh, ma il matrimonio di per se offre quelle garanzie che una coppia di fatto puo' fare sue nel caso lo desiderasse. Col Pacs non hai gli stessi diritti, non si parla di eredità, nè di mantenimento in caso di divorzio, nè di reversibilità etc etc.
Poi la cosa più noiosa del PACS è che per lo stato non sei sposato quando avanzi questi diritti, ma per pagare le tasse, per chiedere gli aiuti statali, lo sei, eccome: sei un nucleo familiare. Questa è una contraddizione che mi fa abbastanza schifo. Della serie non hai i diritti di una coppia sposata, ma hai il dovere di aprire il portafoglio allo stato come se lo fossi.
E' un poco come il discorso dello sposarsi all'estero. Se io mi sposo in Canada, il matrimonio in Francia non è riconosciuto. Solo che non posso più accedere al pacs. Perchè per lo stato non sono più single. Ma neanche risulto sposata. Cioè, non si è niente. Valli a capire.
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Re: I bambini alle manifestazioni: si o no?
Comunque, secondo me, è aberrante pensare che ci sia qualcosa che si può fare per far diventare eterosessuali gli omosessuali, come se fosse una malattia. Una cosa così, è di una violenza psicologica tale che è QUELLA la vera aberrazione. Che schifo.
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Re: I bambini alle manifestazioni: si o no?
Quoto tutto.clizia ha scritto:Tanto per rinverdire la memoria..al matrimonio civile si leggono direttamente gli articoli di legge e poi si aggiunge il discorso del funzionario o sindaco, segue la frase solita: vuoi tu prendere in moglie..., scambio anelli e blabla.
Nel matrimonio religioso si riducono gli articoli, si sintetizzano forse solo la formuletta di rito + il discorso del prete , messa. Io mi ricordo che lessero questi:
CODICE CIVILE
Art.143. Diritti e doveri reciproci dei coniugi. Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri.
Dal matrimonio deriva l'obbligo reciproco alla fedeltà, all'assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell'interesse della famiglia e alla coabitazione.
Entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo, a contribuire ai bisogni della famiglia.
Art.144. Indirizzo della vita familiare e residenza della famiglia. I coniugi concordano tra loro l'indirizzo della vita familiare e fissano la residenza della famiglia secondo le esigenze di entrambi e quelle preminenti della famiglia stessa.
A ciascuno dei coniugi spetta il potere di attuare l'indirizzo concordato.
Art.147. Doveri verso i figli. Il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l'obbligo di mantenere, istruire ed educare la prole tenendo conto delle capacità, dell'inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli.
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è solo una breve sintesi dei diritti/doveri del matrimonio, non possono mica leggere mezzo codice![]()
in più poi ci sono tutte le leggi di tutela in caso di pensione di reversibilità, eredità, comunione o separazione di beni, tutela dei figli..
io penso che una coppia di fatto, uomo e donna possono accedere al matrimonio che è già un "pacchetto" di leggi atte a tutelare la coppia. Non vedo perchè comporre leggi simili per coppie simili. Leviamo un pò i fronzoli di contorno ad ogni matrimonio e risultano evidenti i diritti/doveri che richiedono le coppie di fatto. Io semplicemente farei norme apposite per estendere questi stessi diritti/doveri già formulati per il matrimonio anche alle coppie che non POSSONO accedere a questo tipo di "contratto". Famiglie omosessuali, famiglie di fatto con altri gradi di parentela. quanti fratelli o zii e nipoti o amiche single vecchiette che decidono di aiutarsi e vivono insieme da anni.Vivono insieme e sono certo meno tutelati come conviventi in caso di malattia e bisogno? Inoltre formulerei delle norme di transizione per tutelare o riconoscere comunque dei diritti a quelle coppie in attesa di divorzio da anni, magari con processi e beghe lunghe chilometri che nel frattempo non possono tutelare i nuovi componenti della loro famiglia. anche questo non mi pare giusto, perchè in caso di controversie una coppia rimane tale finchè non si arriva al divorzio anche se sono separati. e in italia i tempi sono ancora molto lunghi, i nuovi conviventi nel frattempo sono penalizzati e senza tutela mentre aspettano che il compagno ottenga il divorzio in via definitiva.
Ma negli altri casi di convivenza simile al matrimonio, senza alte complicanze, mi dite perchè fare patti speciali se c'è già la tutela del matrimonio a garanzia e salvaguardia di quelle coppie? il matrimonio è questo, nè più nè meno. Levando i fronzoli delle cerimonie, vestiti, fotografi e tutto l'ambaradan, ci si può sposare in pochi giorni e organizzare una bella festa lo stesso senza spenderci migliaia di euro. se questo è il problema sentito come pressante e troppo diverso rispetto ad una convivenza. Ma io personalmente ritengo che per tutelare la mia convivenza ci sono già i mezzi senza dover attuare registri particolari se non per i casi che ho citato in precedenza. fossero ridotti i tempi di separazione e divorzio sarebbe un paso avanti. Perchè le coppie conviventi non vogliono sposarsi ma vogliono tutele simili a quelle el matrimonio? Qual è l'ostacolo? Un pò meno doveri? Un pò meno diritti?
Relativamente alla parte in grassetto ti dico cosa è successo a un conoscente: separato legalmente in attesa di divorzio. La ex moglie ha una bimba da una relazione con un uomo sposato, che le dà una marea di soldi purchè lei non "faccia casino". Con tutta tranquillità ha potuto andare all'anagrafe e dichiarare che la figlia è dell'ex marito
Per quanto riguarda noi, non ci sposiamo perchè forse siamo un po' troppo fricchettoni dentro e ci fa "tristezza " contrattualizzare l'amore...ma con un figlio la cosa si complica un po', quindi il matrimonio è nella lista delle cose da fare.
Quoto anche il fatto che per sposarsi basta la firma, non occorre la cerimonia e decine di migliaia di euro, noi faremo tutto solo tra noi tre, foto alla macchinetta delle fototessere e via. Lo comunicheremo alle famiglie a cose fatte (ma già li abbiamo avvisati che sarà così). Per noi è davvero solo un documento che serve, mica faccio la festa quando rinnovo la carta d'identità, quindi non la farò neanche quel giorno.
E. 29.05.2008 "Mamma, profumi come una stella" B. 10.07.2012 il regalo di una stella
- Yashodara
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Re: I bambini alle manifestazioni: si o no?
Riguardo alla questione matrimonio o coppia di fatto... io devo ammettere di non aver mai capito chi sta assieme da anni, non si vuole sposare ma vuole un riconoscimento alternativo al matrimonio che attesti la stessa cosa: che sono una famiglia. Che non ci si voglia sposare in chiesa lo capisco perfettamente, ma l'alternativa già esiste: il matrimonio civile, un contratto davanti allo Stato. Questo strumento va migliorato, esteso a tuttile le coppie, ma perchè bisognerebbe duplicarlo? Se si vuole stare assieme senza impegni, con la garanzia che se tutto finisce ognuno a casa sua senza obblighi si puó non sposarsi. Se no ci si sposa. 
Amo un fiore che si schiude lentamente
Margherita c'è dal 1.5.2011
Matilde c'è dal 30.5.2014
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- yoga
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Re: I bambini alle manifestazioni: si o no?
Bravissima Clizia!clizia ha scritto: io penso che una coppia di fatto, uomo e donna possono accedere al matrimonio che è già un "pacchetto" di leggi atte a tutelare la coppia. Non vedo perchè comporre leggi simili per coppie simili. Leviamo un pò i fronzoli di contorno ad ogni matrimonio e risultano evidenti i diritti/doveri che richiedono le coppie di fatto. Io semplicemente farei norme apposite per estendere questi stessi diritti/doveri già formulati per il matrimonio anche alle coppie che non POSSONO accedere a questo tipo di "contratto". Famiglie omosessuali, famiglie di fatto con altri gradi di parentela. quanti fratelli o zii e nipoti o amiche single vecchiette che decidono di aiutarsi e vivono insieme da anni.Vivono insieme e sono certo meno tutelati come conviventi in caso di malattia e bisogno? Inoltre formulerei delle norme di transizione per tutelare o riconoscere comunque dei diritti a quelle coppie in attesa di divorzio da anni, magari con processi e beghe lunghe chilometri che nel frattempo non possono tutelare i nuovi componenti della loro famiglia. anche questo non mi pare giusto, perchè in caso di controversie una coppia rimane tale finchè non si arriva al divorzio anche se sono separati. e in italia i tempi sono ancora molto lunghi, i nuovi conviventi nel frattempo sono penalizzati e senza tutela mentre aspettano che il compagno ottenga il divorzio in via definitiva.
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Re: I bambini alle manifestazioni: si o no?
Noi abbiamo fatto cosi'pao pao ha scritto:Quoto anche il fatto che per sposarsi basta la firma, non occorre la cerimonia e decine di migliaia di euro, noi faremo tutto solo tra noi tre, foto alla macchinetta delle fototessere e via. Lo comunicheremo alle famiglie a cose fatte (ma già li abbiamo avvisati che sarà così).
pao pao ha scritto:Per noi è davvero solo un documento che serve, mica faccio la festa quando rinnovo la carta d'identità, quindi non la farò neanche quel giorno.
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Re: I bambini alle manifestazioni: si o no?
hysterya, stai tranquilla che quando vai e dici che vuoi tentare prima con le iui te le fanno senza problemi, anche io penso che sia meglio vista la tua situazione
per quanto riguarda invece le coppie convinenti, io sono contraria ai pacs per loro, perchè non capisco che problemi abbiano nello sposarsi
per quanto riguarda invece le coppie convinenti, io sono contraria ai pacs per loro, perchè non capisco che problemi abbiano nello sposarsi
Dodò 13 Aprile 2008 _ Papelina 1 Marzo 2010
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Re: I bambini alle manifestazioni: si o no?
Anch'io. Io sono contraria a tutto.ci610 ha scritto: per quanto riguarda invece le coppie convinenti, io sono contraria ai pacs per loro, perchè non capisco che problemi abbiano nello sposarsi
Non capisco perchè è così difficile: vivete insieme? Siete una famiglia.
Avete un figlio e vi siete presentati insieme e volontariamente all'anagrafe a riconoscerlo? Avete pari diritti e doveri nei suoi confronti. E lui ha gli stessi diritti dei figli legittimi.
Già solo che nel 2011 si parli di figli legittimi e illegittimi mi sa di Medio Evo......visto che non ne so una cippa di matrimoni, non è che è ancora in vigore lo ius primae noctis?????
E. 29.05.2008 "Mamma, profumi come una stella" B. 10.07.2012 il regalo di una stella
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Re: I bambini alle manifestazioni: si o no?
deposito del ricorso il 7 giugno, udienza già fissata per 7 luglioclizia ha scritto: e in italia i tempi sono ancora molto lunghi, i nuovi conviventi nel frattempo sono penalizzati e senza tutela mentre aspettano che il compagno ottenga il divorzio in via definitiva.
Giusto per dare una buona notizia alla Gabbanelli
io non voglio tutele per me ma trovo vergognoso che la legge privi di tutele mia figlia e la consideri diversa di fronte alla legge perché nata fuori dal matrimonio. Uno.Perchè le coppie conviventi non vogliono sposarsi ma vogliono tutele simili a quelle el matrimonio? Qual è l'ostacolo? Un pò meno doveri? Un pò meno diritti?
Due. I doveri da conviventi ci sono come se si fosse sposati quando si tratta di pagare. Allora sì che sei sullo stesso piano. Quindi "o siamo una famiglia o non lo siamo", non è che lo siamo solo quando fa comodo
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