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Allattamento. Quanti chiedono aiuto?

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Edera
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Re: Allattamento. Quanti chiedono aiuto?

Messaggio da Edera » 14 set 2008, 15:42

Ho una carissima amica che purtroppo ha fatto la stessa esperienza che hai fatto tu: il bimbo era nato alla 36° settimana e le avevano imposto degli orari fissi per l'allattamento, compreso il fatto di svegliare il piccolo di notte con il risultato che lui, nervosissimo per essere stato svegliato, piangeva disperato e si attaccava con grande fatica, lei non dormiva più per la preoccupazione di dover rispettare gli orari e per la paura che il bimbo non mangiasse a sufficienza, allattare era diventato un incubo e dopo tre mesi ha smesso.

Rileggendo ciò, mi sono rivista alla perfezione! Bryan non piangeva, era così assonnato che non ne aveva le forze però, quando si attaccava dopo manco 5 minuti, crollava!
Un disastro, lo allattavo anche un'ora quando lui era ancora ricoverato e quando lo pesavano, a volte mangiava 20, a volte 30, a volte NIENTE!
Ed io mi sentivo bollire!
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Re: Allattamento. Quanti chiedono aiuto?

Messaggio da scarlet » 14 set 2008, 16:29

Makotina ha scritto:ciao scarlet! ot? perchè?
qualcuno ha posto una domanda: coloro che nn sono riuscite ad allattare al seno sapevano che ci sono persone a cui si può chiedere aiuto?
questo è chiaro, ma chissà perché si parla con rancore anche verso chi qui dà un parere in base a un'esperienza...non si può generalizzare e tra le mamme che hanno allattato senza problemi e quelle che non ci sono riuscite c'è una folta schiera di mamme che hanno vissuto esperienze più o meno positove con approcci molto diversi

quindi non tralasciando che TUTTE provano sentimenti molto diversi, che forse si potrebbero anche esternare, visto che in un post del genere dovrebbe partecipare solo chi sa essere comprensivo e ha voglia di aprirsi coll'altro...

forse quello che ora serve è dare più informazioni, consigli e spunti possibili affinché le frasi fatte, le leggende e anche qualche bugia sul LM siano riviste in chiave positiva e costruttiva
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Re: Allattamento. Quanti chiedono aiuto?

Messaggio da scarlet » 14 set 2008, 16:32

leggere che EDERA si sente ferita o fa fatica a rileggere certi argomenti mi fa pensare che per esempio confrontandosi con noi e anche condividendo questo suo dolore potrebbe rivedere questa sua storia e tutte potremmo trarne degli spunti...altrimenti si rischia di girare a vuoto..
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Re: Allattamento. Quanti chiedono aiuto?

Messaggio da scarlet » 14 set 2008, 16:35

Edera ha scritto:, lei non dormiva più per la preoccupazione di dover rispettare gli orari

e per la paura che il bimbo non mangiasse a sufficienza,

mangiava 20, a volte 30, a volte NIENTE!
che orari doveva rispettare, quelli del nido?

era una sua preoccupazione o glielo avevano detto le ostetriche?

ti credo...

tipico delle fasi iniziali

era poco? lea ha mangiato poco e spessissimo per la prima settimana poi è arrivato il latte...
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Re: Allattamento. Quanti chiedono aiuto?

Messaggio da Serena&Luca » 14 set 2008, 17:27

Arrivo tardi purtroppo ma volevo comunque dire ad Edera che non ha capito cosa voleva dire Frangela.
Molte donne non ce la fanno per un motivo o per l'altro a stare dietro alla doppia pesata, allansia di non sapere quanto mangia il suo bimbo, al pediatra di turno che pressa affinchè la si pianti lì con l'allattamento al seno, anche al "semplice" dolore delle ragadi e allo stress che porta l'allattamento e via dicendo.
Io non le condanno assolutamente.
Per me, per allattare c'è bisogno non solo di conoscenza approfondita sull'argomento, non solo di tempo a diposizione, non solo di buona volontà ma anche di predisposizione interiore.
A volte c'è anche l'aiuto di persone competenti eppure non si và avanti.
E nessuno può dire che è giusto o meno.
Non si và avanti per in quel momento o in assoluto la predisposizione non c'è.

Benvenga il coraggio di chiedere aiuto, benevenga chi l'aiuto concreto lo dà, benvenga l'informazione adatta etc etc perchè allattare al seno è un diritto di tutte.

Ma non è un dovere.

(Mi dispiace Edera per la tua esperienza ma so per certo che il rapporto con tuo figlio è comunque meraviglioso, so che cresce e che sta bene. Con i dovuti mezzi la prossima volta ti muoverai diversamente, ma ora non stare a rimuginare, pensa solo al tuo bambino.Io volevo a tutti i costi un parto naturale per la sfera emotiva ho subito un TC e non c'ho voluto più pensare perchè sono cose che ti fanno stare solo male.Pensa al tuo bambino e sii felice di come cresce bene.)
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Re: Allattamento. Quanti chiedono aiuto?

Messaggio da Makotina » 14 set 2008, 20:16

scarlet, qto post è stato aperto per capire e aiutare mamme che desiderano allattare davvero.
nessuno si è permesso o ha osato ferire una mamma.
certo, siamo tutte diverse, qualcuna particolarmente forte, altre più sensibili.
per darci una mano bisogna imparare a convivere e a riflettere su quanto viene scritto. dobbiamo anche ricordare che di fronte ad uno schermo nn è facile interpretare i toni di un messaggio.
tutte coloro che sono riuscite ad allattare con successo e a lungo son ben disponibili a dare lumi ad edera e a tutte le mamme che lo desiderano. :bacio
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Re: Allattamento. Quanti chiedono aiuto?

Messaggio da Franci.uk » 15 set 2008, 8:32

Io non pensavo neanche di allattare, l'idea non mi piaceva. Pero' poi, perche' sono troppo curiosa, prima di partorire ho letto 2-3 libri sull'allattamento e ho deciso che i benefici dell'allattamento erano moltissimi e valeva la pena di farlo, anche se l'idea non mi piaceva. Ma ero una stupidella che ancora non aveva avuto il piacere di avere il proprio frugoletto tra le braccia :fischia
Dal punto di vista teorico sapevo tutto. Avevo un'ostetrica privata che mi ha seguito a casa dopo il parto. E, nonostante tutto questo, ho avuto lo stesso un sacco di problemi: ragadi per tre mesi, frenulo linguale, candida. Ho cercato aiuto a destra e a manca: consulenti del latte, ostetriche, medici...e se non fosse stato per la capa tosta che mi ritrovo avrei sicuramente mollato.

Per rispondere a Ishetta. Probabilmente, se non avessi avuto un forum alle spalle, che comunque mi ha spinta ad informarmi di piu', se non vivessi in una citta' ricca di figure professionali alle quali ci si puo' rivolgere, sicuramente non avrei allattato.
Se fossi rimasta nel mio paesino di origine, dove la leche league non sanno manco cos'e', dove un libro sull'allattamento non si trova il libreria, avrei seguito il corso degli eventi, piuttosto che adoperarmi proattivamente nei confronti dell'allattamento. Sapendo tutto in teoria e avendo pur chiesto aiuto, allattare ha richiesto un enorme sacrificio all'inizio. Adesso e' una passeggiata e ringrazio il cielo di aver tenuto duro, ma sono convinta che se ci si affida solo alla buona fortuna e a qualche informazione raccolta ad un corso preparto, quando si aggiungono delle situazioni piu' difficoltose, piu' lo stress dei primi tempi, piu' i bastoni tra le ruote di personale medico ignorante in materia il patatrac e' fatto.
Valerio Yi e' nato l'8 luglio 2007

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Re: Allattamento. Quanti chiedono aiuto?

Messaggio da paola65 » 15 set 2008, 12:06

Leggendo i vostri messaggi, ho ripensato con dolre al perche' io non ho allattato il mio primo bambino. Ripensare quello che e' successo mi fa stare molto male, se c'e' una cosa che desidererei con tutta me stessa e' una macchina del tempo per rifare tutto diverso.
Sono andata in ospedale per un banale tracciato e ho vistol'ostetrica scappare via dicendo "oddio" e la macchinetta che lampeggiava e faceva bip bip. Nessuno mi ha spiegato cosa stava succedendo. Dopo un bel po' arriva un medico che dice che il mio bambino e' troppo piccolo e non sopporta le contrazioni (che io sentivo appena, ma che, secondo loro, erano forti e ogni 5 minuti), che se non passano occorre fare il cesareo. Dicono che mi ricoverano e di stare ferma distesa. Infatti mi fanno attendere due ore in piedi per avere un letto...
Alle dieci di sera mi comunicano che, se voglio un parto naturale, devo firmare, perche' "signora, io non ho mai fatto nascere bambini morti". Mi prende l'angoscia e dico: "ok"
Mentre mi portano in sala operatoria mio marito prende a calci la porta perche' vuole entrare e non puo'...
Nasce Daniele, voglio guardare, prenderlo, nulla. Me lo avvicinano alla faccia e lo portano via. In camera piango chiedendo il mio bambino, mi dicono: "Stia zitta, qui c'e' gente operata"
Dodici ore dopo me lo portano. Chi e'? E' davvero lui? Io mi sento vuota e persa. Mi dicono di attaccarlo. Per fortuna c'e' mia mamma che mi aiuta prenderlo in braccio correttamente.
Dopo lo pesano: "niente"
Non sapevo che il colostro non si pesa. Al corso non me l'avevano detto.
E cosi' ad ogni poppata. Ogni tre ore, lui, che era 2,340 kg e avrebbe voluto mangiare piu' spesso, dato il suo stomachino minuscolo. Lo faccio notare, che lui non puo' mangiare la stessa quantita' e allo stesso ritmo del bambino di fronte (3,800 kg), ma non mi ascoltano e gli infilano a forza il biberon in bocca. Lui vomita e conitnua a farlo ad ogni biberon. io mi rifiuto di darglielo, visto che perdo latte in continuazione. Butto il biberon nel lavandino, chiedo di avere il mio bambino per allattarlo, dico che il bambino e' mio e decido io. Mi dicono che non si puo'. Che finche' sono li' il bambino APPARTIENE all'ospedale. Inizio ad urlare, a lanciare gli oggetti del comodino verso l'infermiera. Dicono a mia madre di farmi calmare o mi levano il bambino e chiamano l'assistente sociale.
Alla fine un'infwermiera vede il mio bambino vomitare il LA fino al letto accanto, a getto e lo dice alla pediatra, la quale si SCUSA facendomi dire da un'infermioera: "mi sono sbagliato, e' cosi ' piccolo, non deve mangiare ogni tre ore 50 grammi, ma 30 grammi" IO urlo che ero solo al quinto giorno e gia' gli davo 50 grammi del mio, e che lo stesso volevano dargli l'aggiunta, come ci si puo' sbgalre sulla pelle di un bambino???
Pretendo di allattarlo solo io, vedo che gli aprono la bocca a forza per infilargli il biberon e glielo tengono fermo in bocca, mentre lui si divincola. Lo strappo di mano all'infermiera e chiedo di essere mandata a casa.
A casa il pediatra mi dice di gettare il LA nel cestino.
Daniele cresce 250 g a settimana solo col mio latte, ma io non capisco perche' non fa come mi avevano detto, cioe' non dorme da mezzanotte alle sei. Allora il pediatra mi dice di dare un'aggiunta la sera, per "riposarti, cosi' poi avrai piu' latte" ci credo, la do' e il latte comincia a calare. Vado dalle ostetriche del corso, vedo un volantino de LLL e gli dico: "forse se chiamassi loro..." "quello che dovevi sapere te lo abbiamo gia' detto noi, quelle sono solo fanatiche". CI credo ancora. Ho creduto a tutti, e ancora non so perche'. So solo che, aggiunta oggi, aggiunta domani, un biberon si e una poppata al seno ("cosi' il seno ti si riempie e avrai piu' latte") il mio latte se ne e' andato e io ancora mi chiedo perche' ho fatto queste cose. Perche' non ho saputo impuntarmi, chiedere aiuto, leggere, informami. Ho creduto a tutti. A quelli che mi dicevano di lasciar riposare il seno, di dare l'aggiunta per dormire la notte, di essere calma altrimenti il latte andava via (quanto ho odiato questa frase... piu' mi dici "stai calma" e piu' io mi agito... voi no?) e cosi' via.
Alla fine ho ceduto.
Ho pianto per due mesi di fila per il cesareo e altri 14 anni per il mancato allattamento. Questo e' cio' che pensavo: non sono stata capace di partorire e nemmeno di allattare.
Adesso penso: "non mi hanno aiutato a partorire o perlomeno ad accettare il cesareo. Non ho avuto la forza di chiedere aiuto. Stavo male per il cesareo, ero a terra fisicamente e psicologicamente. Le persone accanto a me non sapevano come aiutarmi. Non ero abbastanza forte e determinata come adesso"
Ma tutto questo non chiude le mie ferite.
Per questo ho deciso di offrire il mio aiuto alle mamme. Per dare loro informazioni, cosi' che chi desidera proseguire possa farlo e chi invece vuole smettere lo possa fare consapevolmente, con una scelta libera, perche' ci puo' essere (e ne ho incontrate) chi dice: "ok, mi hai detto come fare, ma questo non fa per me. Mi sento meglio a fare diversamente". Perfetto. La mamma sceglie, e scegliere non ci fa sentire male come quando ci si ritrova in una situazione che non si desidera, quando ci ritroviamo obbligate a fare delle cose e invece avremmo desiderato altro.
Passare a chi me lo chiede le conoscenze che ho acquisito in tutti questi anni di studio mi fa comunque sentire meglio, perche' mi fa dire: "mai piu' come Daniele; non voglio che nessun'altra mamma debba soffrire, voglio che chi desidera possa allattare e chi non lo desidera possa smettere senza sentirsi male"

Ciao!
Paola, Consulente LLL

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Re: Allattamento. Quanti chiedono aiuto?

Messaggio da Serena&Luca » 15 set 2008, 12:17

Paola mi hai fatto venire le lacrime agli occhi.
Grazie di esserci sempre.
Sei una Grande mamma e una grande donna.
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Re: Allattamento. Quanti chiedono aiuto?

Messaggio da ishetta » 15 set 2008, 13:24

Paola, sei una donna fantastica :emozionee
Perché la vuoi perché tu puoi riconquistare un sorriso e puoi giocare e puoi gridare perché ti han detto bugie ti han raccontato che l'hanno uccisa che han calpestato la gioia perché la gioia è con te

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Re: Allattamento. Quanti chiedono aiuto?

Messaggio da ciao78 » 15 set 2008, 13:49

Paola :cuore

Io durante la gravidanza avevo letto il libro della LLL sull'allattamento che in molte occasioni mi è stato utile. Allo stesso tempo però mi ha un po' allontanato dal chiedere aiuto proprio alla LLL, c'erano delle cose scritte che non condividevo (ad esempio "la madre non vorrà allontanarsi dal proprio bambino più del tempo strettamente necessario", siccome non ho il libro con me, l'ho prestato, questa non è una citazione ma una frase che riporto a memoria ma le parole non erano esattamente queste. E se una madre invece sentisse il bisogno di allontanarsi anche se non è strettamente necessario?). QUindi quando mi sono trovata in difficoltà ho cercato di trovare delle informazioni nel mio libro, che era comunque una specie di bibbia per me, ho chiesto a pediatri e infermiere del consulorio e a conoscenti. Non avevo letto il post sull'allattamento altrimenti so che avrei trovato delle informazioni sicuramente utili. Sicuramente se avessi trovato persone più preparate l'inizio dell'allattamento sarebbe stato più semplice. I primi tre mesi ho allattato avendo sempre per la durata di tutte le poppate ( primi due mesi le poppate erano 1 ora 1 ora e mezza) un male pazzesco, da fuori non si vedeva niente, almeno io non vedevo niente, tanto che una pediatra mi ha detto che non c'era niente e che ero io che esageravo. L'unica cosa che mi ha salvato sono stati dei paracapezzoli con una forma strana (gli unici che ho usato perchè gli altri mi facevano male), e io non li volevo usare perchè sapevo che avrebbero potuto interferire nell'allattamento e non volevo avere qualcosa tra me e la mia bimba. Fortunatamente per me hanno interferito in bene e dopo un po' non ho più dovuto usarli. Comunque credo di avere raccolto un po' di esperienza ora e con il prossimo bimbo contatterò sicuramente delle consulenti del latte avendo più chiaro io cosa voglio e cosa no, almeno spero :fischia

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Re: Allattamento. Quanti chiedono aiuto?

Messaggio da claudia@ » 15 set 2008, 14:02

Paola... :ok

Ciao78...anch'io leggendo il libro della LLL (prima di partorire) certe cose le ho viste un pò come esagerazioni...mi son detta ma figurati se io farò così (allattamento a due anni :urka :hi hi hi hi , nanna nel lettone, pappe a piacimento, etc..etc....) ...del libro prima ho colto solo le parti "tecniche" di poppate & co.

xò un pò alla volta proprio quel libro mi ha messo la pulce nell'orecchio che tante cose che x la maggior parte delle persone sono vizi e capricci in realtà è solo il desiderio NATURALE del cucciolo di stare con la mamma...e non mi riferisco solo all'allattamento...ma anche a cose tipo il sonno condiviso o il voler stare appicciccati in braccio, lo svezzamento (inteso con le pappe), etc...etc...

insomma...oltre che di allattamento in se quel libro mi ha insegnato a prendermi cura del mio cucciolo senza preoccuparmi di regole, orari e misurini di pappa...ma semplicemente assecondando il bambino...rendendo il mio essere mamma mooolto semplice

x questo x me è un bellissimo libro che consiglierei anche alle mamme che non possono/vogliono allattare :ok
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Re: Allattamento. Quanti chiedono aiuto?

Messaggio da ciao78 » 15 set 2008, 14:17

Si anche io l'ho prestato a due persone e ora lo richiederò per averlo a portata di mano con il prossimo bimbo. Quello che non mi piaceva di quel libro non era tanto quello che c'era scritto, ma come passavano alcuni messaggi. Io ero pro allattameno prolungato, sonno condiviso e fascia per portare il bimbo, quello che non mi piaceva è che (a ricordo, perchè ora magari lo leggerei diversamente), alcune cose venivano date come un dover essere anche dal punto di vista dei sentimenti che una mamma può provare. E credo che alcune volte sia questo che rende più difficile di qello che è il lavoro dei genitori. Comunque me lo rileggerò magari lo interpreto in maniera diversa ora. :sorrisoo

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Re: Allattamento. Quanti chiedono aiuto?

Messaggio da paola65 » 15 set 2008, 19:10

ciao78 ha scritto:I primi tre mesi ho allattato avendo sempre per la durata di tutte le poppate ( primi due mesi le poppate erano 1 ora 1 ora e mezza) un male pazzesco, da fuori non si vedeva niente, almeno io non vedevo niente, tanto che una pediatra mi ha detto che non c'era niente e che ero io che esageravo.
C'e' una cosa che sento spesso dalle mamme che hanno abbandonato l'allattamento per il dolore, e cioe' le parole di chi ha detto loro che e' normale sentire dolore, che esagerano, che poi passa ecc...
Personalmente, se non fossi consulente, mi metterei a gridare.
Allattare non deve essere doloroso. Tutt'al piu' i primi giorni si puo' sentire un po' di fastidio, una sensazione strana, che poi passa (ricordo che mia mamma mi aveva detto che allattare era piacevole e, appena Daniele serro' la bocca sul seno e inizio' a tirare, io, che non mi aspettavo tanta forza, battei una testata nel muro dietro di me... ma non era dolore - la testata si, pero'... :ahaha :ahaha ). Se si sente dolore (e il dolore delle ragadi e' terribile, altro che "stringa i denti, che poi passa"!!!), se il bambino passa ore al seno senza prendere latte, qualcosa non va, ed e' meglio intervenire subito, prima di trovarsi coi capezzoli rotti e sanguinanti. Per alcune mamme, una volta migliorato l'attacco, risulta subito meno doloroso allattare, le mamme che invece hanno gia' tagli profondi, a volte preferiscono tirare il latte (anche se alcune dicono che il tiralatte riapre le ragadi piu' della suzione del bambino) e aspettare a riattaccare il bambino. Altre, invece, non ce la fanno proprio e interrompono l'allattamento, magari con le lacrime agli occhi, ma non hanno altra strada, perche' magari non sono al primo figlio, non hanno tempo per tirare il latte, darlo al bambino, insegnargli a poppare in maniera corretta, pensare al primo figlio ecc... Se tutte queste mamme fossero state ascoltate da subito, probabilmente non sarebbero arrivate a quel punto.
Paola, Consulente LLL

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Re: Allattamento. Quanti chiedono aiuto?

Messaggio da Edera » 15 set 2008, 22:29

Serena, ti rispondo poi quando verrai su MSN, altrimenti qui mi arriva un altro ban e non ho più voglia di casini.

Per Scarlet: purtroppo, l'EMPATIA è un dono che pochi possiedo...

Per Paola68: è la prima volta che ti leggo, non ci siamo mai incontrate PURTROPPO...chissà, se magari i nostri nick si fossero incrociati, ti avrei chiesto mille consigli.

Io dico solo un'ultima cosa poi vado a leggermi le barzellette nell'angolino goliardico altrimenti stasera finisce male.

Non fate di tutta un'erba un fascio, ogni esperienza è diversa e non siamo tutti uguali.
Bryan, 11 Maggio 2008
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Re: Allattamento. Quanti chiedono aiuto?

Messaggio da scarlet » 16 set 2008, 8:35

Edera ha scritto:
Per Scarlet: purtroppo, l'EMPATIA è un dono che pochi possiedo...

Non fate di tutta un'erba un fascio, ogni esperienza è diversa e non siamo tutti uguali.
è vero

concordo e parlarne va e fa bene ...l'importante è non prendersela con chi si è messo " in ascolto"e quindi non giudica (ma ha opinioni) e ha voglia insieme alle altre mamme, che aprono l'orizzonte di questo discorso complesso e delicato con esperienze personali e intime, vuole trovare soluzioni e approcci positivi
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Re: Allattamento. Quanti chiedono aiuto?

Messaggio da Cinzia79 » 16 set 2008, 9:21

prima di aspettare Bea non mi ero posta più di tanto il problema di come allattarla anche se mi era chiaro che non è possibile che nessuna donna abbia più latte per il suo piccolo, sarebbe contro natura
però mi ero anche scandalizzata sapendo che una collega allattava il bimbo di un anno, mi sembrava troppo grande
poi è nata Bea e ho iniziato ad allattarla impegnandomi veramente tantissimo, i primi giorni col rooming-in la allattavo in continuazione poi le è venuto l'ittero e a me sono venute le ragadi che o poi guarito col VEA dopo una settimana circa
mentre lei era al nido attendevo con ansia il momento di scendere ad allattarla anche se era così doloroso che mi colavano i sudori freddi gni volta che la attaccavo
mentre ero in camera da sola ho iniziato a leggere "l'arte dell'allattamento materno" della LLL che mi ha aiutata tantissimo
una volta a casa ci sono stati ancora momenti difficili (febbre a 40° per ingorgo, scatti di crescita,...) ma non ho mai voluto smettere e ho visto nell'allattamento un modo di essere mamma, un modo per dimostrare alla mia piccola quanto è grande il mio amore per lei :cuore
allattarla mi rende veramente felice e spero di poter continuare questa bella esperienza fino ai 2 anni
comunque non immaginate quante persone mi abbiano spaventata dicendo che il latte se ne sarebbe andato a un momento all'altro, che alla mia piccola non sarebbe bastato, ecc... e quindi capisco che qualcuna possa decidere di passare al LA per sentirsi più tranquilla
Mamma di Beatrice, nata il 3 Aprile 2008 a 38+2 settimane (pesava 3150 grammi ed era lunga 49 cm) e Sofia, nata il 28 Maggio 2013 a 37+1 settimane (pesava 3240 grammi ed era lunga 51 cm)

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Re: Allattamento. Quanti chiedono aiuto?

Messaggio da Cinzia79 » 16 set 2008, 9:23

parecchie volte la gente all'inizio mi ha fatto intendere che la mia era una scelta "irresponsabile" perchè col LA "crescono di sicuro più in fretta"
Mamma di Beatrice, nata il 3 Aprile 2008 a 38+2 settimane (pesava 3150 grammi ed era lunga 49 cm) e Sofia, nata il 28 Maggio 2013 a 37+1 settimane (pesava 3240 grammi ed era lunga 51 cm)

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Re: Allattamento. Quanti chiedono aiuto?

Messaggio da Serena&Luca » 16 set 2008, 9:38

Edera giuro che non sto capendo qual'è il problema.
La tua è un'esperienza drammatica, volevi allattare a tutti i costi e nessuno ti ha aiutato.
Credimi, si potesse tornare indietro ti aiuterei con tutto quel poco che so per farti riuscire.
Ma indietro non si può tornare.
Io capisco tutta la frustrazione e la rabbia e capisco perfettamente che ci stai male da cani
perchè volevi allattare con tutto il cuore.

Ma tante volte l'aiuto, l'illuminazione, i consigli giusti arrivano troppo tardi.
Te l'ho già detto e te lo ripeto, ora devi cercare in ogni modo di scacciare questo malcontento perchè tuo figlio avverte ogni tua vibrazione ed ha bisogno che la sua mamma sia forte e serena più che può.
Quel biberon che tieni in mano Ederea non è un veleno corrosivo.
Quando dai da mangiare a tuo figlio, il suo sguardo si perde nel tuo, la sua manina cerca di accarezzare la tua, il calore del tuo amore gli arriva eccome se gli arriva, quel silenzio in cui uno si perde nell'altro è uno di quegli attimi eterni meravigliosi che danno senso all'esistenza.
Nutrire tuo figlio, in qualsiasi modo tu lo nutra, è un atto immenso di amore, un momento solo vostro.
In quegli istanti sai che se ne frega Bryan di come è alimentato? Niente.
Lui vede la Sua mamma, sente la sua mamma,ama la sua mamma.

Tu eri pronta a qualsiasi sacrificio per allattare, altre donne e invece hanno ceduto subito all'aggiunta perchè stanche, perchè provate mentalmente, perchè male indirizzate e poi l'aggiunta ha preso il sopravvento, il latte è calato e loro hanno liquidato la faccenda prima con loro stesse e poi con gli altri, col fatto che non avevano più latte e arrivederci.
Non è il tuo caso, nessuno l'ha mai detto ma questi casi esistono eccome.

Il latte materno è l'alimento migliore per un bambino e allattare al seno è una cosa bellissima.
Non ti dirò mai il contrario.
Ma io in tanti anni di Baby-sitteraggio mi sono emozionata da morire dando il biberon ai piccolini che accudivo e non erano figli miei. Figuriamoci se lo fossero stati.

E' l'amore di una mamma che smuove il mondo non una tetta stanne certa.
*25/10/2007* Inizia il volo con Giulia-Mary Poppins-Mammukka Over 48 mesi

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YLeNia
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Re: Allattamento. Quanti chiedono aiuto?

Messaggio da YLeNia » 16 set 2008, 9:53

Seriamente..ma sono normale io che ho vissuto il non allattare serenamente? :domanda Anzi..mi stavo stressando tantissimo provandoci visto che ne avevo poco...!
La mia è una domanda non una provocazione..no perchè mi sento proprio un'aliena :boh ! :urka

Edera quoto l'ultima frase di Serena! :cuore
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●Quanto sarebbe bello se, x ogni mare che ci aspetta,ci fosse un fiume x noi..e qualcuno capace di prenderci x mano e di trovare quel fiume●

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