Talmente piccolina da sembrare la moneta dell'euro, e cosi' l'abbiamo chiamata monetina.
Monetina sembrava proprio una tartarughina speciale, un po' fuori dal comune, con quella lunga coda quanto il carapace, e quel colore cosi' scuro, il colore della terra di campagna.
Aiutata da un forum di specialisti, ma soprattutto supportata dalla nostra Dioneae, abbiamo cosi' scoperto che si trattava di una rara, piccola, emys, una specie autoctona in via d'estinzione, protetta e di cui la detenzione, dichiarata o occulta e' illegale.
Ho cominciato a navigare su internet, a leggere, informarmi, imparare.
L'ho nutrita (poco perche' mangiava davvero con contagoccie) con pezzettini di carne, ma ho sbagliato corcondandola di girini di rospo, perche' sono poi venuta a sapere dal nostro amico

Insomma, io, ma soprattutto Giorgio ci decidiamo che e' arrivato il momento di regalare a Monetina la vita dignitosa che si merita, e cosi', sempre leggendo, ho scoperto che in Toscana e nel Boscone della Mesola


Chiamo la forestale di Comacchio, un gentilissmo impiegato mi racconta qualche notizia di base per cercare di renderle il soggiorno a casa nostra il migliore possibile, e ci diamo appuntamento per sabato mattina: ore 13:00, puntualissima, perche' loro il sabato non lavorano e questo gentilissimo Signore arrivera' giusto giusto per noi, per prendersi carico di Monetina.
Lo sento stupito al telefono per la mia richiesta, forse insolita, ma ancora piu' stupito lo vedo sabato, quando vede arrivare una famigliola, con un piccolo uragano biondo, entusiasta come un matto che appena lo vede rimane folgorato dalla sua divisa e gli dice con orgoglio: io da grande voglio fare il tuo lavoro.
Ok, il comandante e' definitivamente conquistato.

Ci apre le porte della "Caserma???", come si chiama, dei locali della Forestale, ci fa vedere un bellissimo acquario con qualche pesce, lo attrezza per creare un posto in cui monetina si possa riposare quando e' stanca di nuotare, la da in mano a Giorgio e gli chiede di lascarla andare.
E' buffo notare il contrasto di come io, mio figlio e mio marito siamo stati impacciati nel "manovrare " Monetiina, mentre questo signore la tratta con estrema confidenza.
Bene, ho idea che sia finita nelle mani giuste

Ci lasciamo, non prima di sapere che dopo un periodo di rifocillazione e controllo, Monetina verra' liberata al Parco Naturale del Delta del Po, insieme alle sue "sorelle", nel suo ambiente naturale.
Il Comandante ci saluta e raccomanda a Giorgio di continuare cosi', ad amare gli animali, e di mostrarsi sempre cosi' altruista con loro, e di studiare per diventare una brava Guardia Forestale.
Mio figlio gli risponde che lui sta studiando tanta matematica, perche' quella serve sempre.

Da chi l'avra' mai sentita questa frase?

Bene, ora ci meritiamo un bel pranzo, troviamo un ristorantino a Comacchio e finalmente, con la coscienza a posto e l'animo allegro, ci mangiamo un'anguilla ai ferri lunga da qui a li'.
