fagiolinoAtteso ha scritto:
Da una decina di giorni avvertivo una sensazione di 'pienezza'....tante volte, con la pappa, ma anche con la merendina sentivo dei conati...lei povera apriva la bocca ma poi sembrava ogni volta che vomitasse...La pappa è diventata un incubo per me...temo che vomiti tutto da un momento all'altro...
So bene come ti senti perché l'ho vissuto personalmente con Anna.
Il suo problema era proprio la difficoltà a digerire e, quindi, ci metteva più di 4 ore per digerire un semplice yogurth.
Io ti consiglio di non forzarla a finire la pappa. Meglio che ne mangi metà ma che quella metà le resti nello stomaco che la mangi tutta e che poi la vomiti in toto.
Abituati a non considerare le tabelle standard dello svezzamento.
Se queste dicono 200 ml di brodo+omo+olio+formaggio+.... tu riduci tutto. Io facevo 100-120 ml di brodo se andava bene, altrimenti anche solo 80 e alla fine ottenevo un 120-150 gr di pappa che spessissimo non finiva.
Non avere fretta nell'imboccarla, aspetta che lei apra la bocca e...se non la apre vuol dire che non ce la fa più.
Purtroppo imparerai presto a riconoscere qual'è per lei l'ultimo cucchiaino e per ultimo intendo l'ultimo che tiene giù. Oltre quello, il vomito è assicurato. Anna iniziava a pedalare coi piedi: quando vedevo partire il piedino, stop, basta pappa. Se provavo con un cucchiaino in più....vomitava tutto.
E' snervante, lo so, è stata la cosa peggiore di tutto quanto.
E quando verso i 17-18 mesi ha iniziato a mangiare come noi e a mangiare perché aveva fame e quindi lo stomaco libero, è stato meraviglioso. Ricordo che un giorno le dico: Anna, mangiamo la pastasciutta?
E lei si è arrampicata da sola sul seggiolone e diceva "bono! bono! ancoa ancoa!!!" ecco....io mi sono messa a piangere. Lei mi guardava come se fossi impazzita: piangevo e ridevo contemporaneamente, perché voleva dire che, per la prima volta in vita sua, stava mangiando felice e senza dolore, senza fastidio.
Tua figlia, per molto tempo, assocerà pappa a fastidio e non sarà felice di mangiare, anche se avrà fame.
fagiolinoAtteso ha scritto:Può essere che la situazione migliorasse e poi di tratto peggiori così?
Con le pappe non dovrebbe migliorare??? Nel nostro caso non sembra proprio...
Si, purtroppo è normale avere periodi ok seguiti da periodi disastrosi.
Piccoli disturbi come un raffreddore, un vaccino, il cambio del tempo (e ora siamo proprio nel cambio di stagione), un nuovo dentino........tutto scatena crisi di RGE purtroppo.
Le pappe aiutano, ma non sono miracolose.
Aiutano soprattutto i bambini che soffrono di esofagite e hanno molto acido nello stomaco.
Nel caso di Anna, invece, aiutavano a fermare i rigurgiti perché non erano cose liquide ma, allo stesso tempo, peggioravano la digestione perché appunto semi-solide e quindi più pesanti da digerire.
fagiolinoAtteso ha scritto:Avete un gastroenterologo nel Veneto da suggerirmi?
Sapete spiegarmi come agiscono i farmaci che si prescrivono con RGE?

Purtroppo non sono del Veneto ma prova a contattare via mp la moderatrice kik: lei è veneta e aveva portato sua figlia da un gastroenterologo perché sospettava RGE ma invece era "solo" intolleranza alle PLV mi pare.
I farmaci che si prescrivono in caso di RGE sono diversi, provo a spiegarti i principali.
Ci sono gli inibitori della pompa protonica (Ranidil, Zantac, Limpidex, ecc.) che servono a fermare la produzione eccessiva di acido e, quindi, a fermare l'esofagite.
Ci sono gli acceleranti della motilità gastrica (Motilium e Peridon) che, se da un lato sono classificati come antiemetici cioé fermano il vomito, dall'altro favoriscono lo svuotamento dello stomaco (Anna ha assunto Motilium proprio per il suo problema legato alla lentissima digestione).
Poi ci sono gli alginati (Gaviscon e Riopan, ad esempio ma anche Maalox) che creano una sorta di film protettivo sulle pareti dello stomaco e impediscono al cibo di risalire e, quindi, attenuano i rigurgiti.
Posso provare a suggerirti (visto che da come scrivi sembra che il problema di tua figlia sia molto simile a quello avuto da Anna) una piccolissima manovra che mi ha consigliato l'osteopata di Anna.
Tieni conto che ho fatto questo massaggio proprio oggi ad Anna: sono due giorni che mi fa 10-12 singhiozzi al giorno senza altri sintomi. Sta cambiando tempo, arriva il freddo e Anna è meglio del colonnello Bernacca per segnare il tempo........
Oggi, dopo il quarto singhiozzo in quattro ore mi sono decisa.
La prendi in braccio con la schiena contro al tuo petto, sorreggendola col braccio sx.
Con l'indice della mano destra vai a toccare dove finiscono le costole, proprio nel mezzo.
Lì c'è il diaframma.
In quel punto, con l'indice, premi delicatamente e tiri verso il basso mantenendo tirato per un cinque-sei secondi. Poi rilasci e rifai da capo una decina di volte.
Serve a "sbloccare" il diaframma che è contratto e lo rilassi.
Puoi fare questo massaggio anche due-tre volte al giorno.
Non ha, ovviamente, alcuna controindicazione....al massimo non le fa nulla e smetti.
Io l'ho fatto ad Anna mentre aveva il singhiozzo: dopo due "tirate" le è passato ed è da mezzogiorno di oggi che non lo ha più.
