Mi è stato utilissimo il libro della Hogg, "Il linguaggio segreto dei neonati" (mille grazie alle mie maggioline che me l'hanno consigliato!). Mi è stato utile anche leggere questo post, insomma ho fatto un mix tra teorie e consigli anche da famigliari.
In più ho adattato tutte queste teorie al carattere della mia bimba.
In pratica, abbiamo iniziato un breve rito pre-nanna, che sarebbe metterle in pigiamino, poi poppata a luci soffuse nella sua cameretta con il carillon che va per un paio di minuti.
Poi la metto nel lettino ancora sveglia, con ciuccio e doudou appoggiato di fianco al visino.
Lei si lamenta un po', magari fa un piccolo pianto, quasi per scaricare le energie, poi accetta il ciuccio e cerca la posizione per addormentarsi. Io seduta sulla sedia sto accanto al lettino e le canto sempre la stessa ninna nanna (del chicco di caffè).
Ora va a nanna entro le 21, considerate che prima ci andava non prima di mezzanotte.
Si sveglia ancora 3 volte di notte per mangiare (latte materno), ma la cosa importante per noi era di metterla a nanna a un orario decente, farle prendere questa abitudine.
Ci abbiamo messo circa 4/5 giorni, piangeva disperata le prime due sere, ma noi eravamo sempre lì in camera, per confortarla e farle sentire che non l'abbandonavamo. Quando il pianto era troppo disperato, la prendevamo in braccio per calmarla, e poi di nuovo giù nel lettino.










