Beh, magari proprio non gli piace il sapore, pero' ai sapori ci si puo' abituare.
La butto li', ma hai provato a dargliene in quatità minuscole lontano dai pasti, o all'inizio del pasto, quando è affamato?
Per la frutta, prova a dargliela come spuntino a meta' mattina/pomeriggio. Ma se non la mangiasse, non sostituire la frutta con altro.
Deve capire che dalla frutta puo' ottenere il sapore dolce e che se non lo prende dal frutto non lo prende da altro.
Dovresti accuratamente evitare l'associazione di idee "se non mangio la frutta mi viene data la caramella/kinder/etc." insomma un altro cibo.
Magari tu gia' non lo fai, ma io gli toglierei dalla dieta qualunque tipo di dolcetto, a parte i biscotti per la colazione.
Cosi' comincia ad apprezzare il gusto dolce della frutta.
Claudio mangia senza problemi sia frutta che verdura, ma ho notato che la frutta a fine pasto non sempre la prende. Stessa cosa con la verdura, se gliela propongo con il secondo ne mangia meno.
Dal momento che sono dell'idea che la verdura è fondamentale per la corretta alimentazione, oltre che per il suo intestino (mai avuto episodi di stitichezza), gli propongo sempre la verdura all'inizio del pasto, oltre che per accompagnare il secondo.
La mangia che una bellezza!!
Ricordo il sistema che usava mia mamma con me, mia sorella e con tutti i cuginetti che non mangiavano verdura/minestrone/frutta a casa loro e con lei non facevano storie, con grande meraviglia di tutti.
Pensa che mia zia mandava i suoi figli da noi in vacanza per tutta l'estate (in Sardegna) per fare un po' di mare e per rieducarli!! :ahah :ahah
L'approccio di mia mamma era: "beh, se non ci sta il minestrone, vuol dire che hai il pancino pieno e non c'e' posto per altro! Nessun problema, puoi non mangiare, se non hai voglia." Nessuna storia, nessuna minaccia, nessun giochino per distrarci, semplicemente non ci dava altro e lasciava il piatto davanti a noi.
Pero',
b******a dentro, ci teneva seduti a tavola, col piatto pieno davanti, e lei e mio papa' continuavano con il loro pasto, come se niente fosse. Piano piano cominciava a mettere in tavola le cose che ci piacevano.
Alle nostre richieste rispondeva semplicemente, "ma hai il pancino pieno, se non ci sta il minestrone/verdura/etc. non ci sta nemmeno la pasta/formaggio/gelato/etc.".
... e continuava ignorandoci.
Cosi' facendo, dal momento che comunque avevamo fame, cominciavamo con qualche boccone. All'inizio si accontentava di vederci mangiare un pochino e poi passava ad altro; piano piano, col passare dei giorni, ci faceva mangiare sempre un po' di piu' prima di darci altro. Nel giro di una settimana, nessuno faceva piu' storie per quanto stava nel piatto e mangiavamo tutto!
Ha sempre fatto cosi' anche da piccolissime.
... e attenzione, se saltavamo il pranzo, non c'era altro sino alla merenda delle 4. Al limite ci riproponeva il solito minestrone/insalata, etc., insomma, quello che non avevamo mandiato per pranzo.
Metodo rigido, ma estremamente efficace. Ha educato tutti i bambini del parentado a mangiare di tutto!!!