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Asma, broncospasmo e compagnia bella (2)

m. esantematiche, rge, celiachia, intolleranze, problemi epidermici, malattie invalidanti come si scoprono e si curano. vaccini e dintorni.
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Giulia80
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Asma, broncospasmo e compagnia bella (2)

Messaggio da Giulia80 » 20 feb 2013, 9:36

Vorremmo in questa pagina di fare un breve riassunto di tutte le cose che ci siamo dette nella discussione precedente, che è stata un utilissimo e fruttuoso confronto tra mamme di bambini affetti da asma e broncospasmo.

La discussione iniziale la trovate qui
viewtopic.php?f=83&t=57826&st=0&sk=t&sd=a
e la seconda puntata qui
forum/asma-broncospasmo-e-compagnia-bella-t60726.html

Qui due link utili
http://www.medicoebambino.com/lib/LG_SI ... 0acuto.pdf
http://www.ginasma.it/images/Materiali/ ... ambino.pdf

E di seguito tante cose che ci siamo dette e che abbiamo letto, a partire da qualche definizione, per arrivare ai consigli pratici per la vita di tutti i giorni.

Che cos’è l’asma? (fonte UPPA)

L’asma è una malattia infiammatoria dei bronchi caratterizzata da broncospasmo, edema, presenza di muco, le cui cause possono essere diverse ma nella quale succede sempre la stessa cosa: i bronchi si infiammano e si restringono. Per questo motivo la cura dell’asma sarà sempre uguale: dilatare i bronchi con un farmaco broncodilatatore e, in alcuni casi, diminuire l’infiammazione con un cortisonico.

A seconda della causa, distinguiamo:
Iperreattività bronchiale: è un’esagerata reazione dei bronchi a uno stimolo (virus, batteri, allergeni, sostanze irritanti) che causa un loro restringimento (spasmo bronchiale) e ostacola il passaggio dell’aria dal naso ai polmoni.
Bronchite asmatiforme: è il restringimento dei bronchi provocato da una bronchite causata da virus o batteri in un bambino che non è allergico ma che ha soltanto un’iperreattività bronchiale. Asma bronchiale: è il restringimento dei bronchi di un bambino allergico provocato dal contatto con l’allergene a cui è sensibile.

La maggior parte delle volte sarà difficile risalire alla causa (virus, sostanza irritante?), ma è importante sapere è se nostro figlio è o non è un allergico. Perché è importante sapere se il bambino è o non è allergico? Perché l’attacco d’asma può essere causato da una iperreattività bronchiale o dall’allergia. Nel primo caso, gli attacchi tenderanno a scomparire man mano che il bambino cresce (intorno ai 4 anni si vede di solito un miglioramento), mentre nel caso dell’allergia l’asma non scomparirà e potrebbe migliorare o peggiorare a seconda della nostra capacità di controllare l’allergene che la causa.

Non esiste un’età in cui sia più conveniente far eseguire i test cutanei; i test possono essere positivi a qualsiasi età. Dato però che l’allergia impiega un po’ di tempo per “apparire”, più piccolo sarà il bambino più facile sarà trovare i test cutanei negativi (in quel momento il bambino potrebbe non essere ancora allergico, ma diventarlo).

Se il bambino è allergico ad esempio all’acaro, dovremmo fare una buona profilassi ambientale nella sua camera da letto per diminuire il contatto con l’acaro perché il continuo contatto con questo allergene aumenta la sua allergia ed è uno stimolo nocivo per i bronchi. La profilassi ambientale consiste nell’eliminare il più possibile la polvere e tutti gli oggetti in cui la polvere si accumula (tende, tappeti, peluche, ecc.); se non è possibile eliminare la polvere (per esempio quella contenuta nei cuscini o nei materassi), bisognerà impedire che si diffonda nell’aria, rivestendo il cuscino e il materasso su cui dorme il bambino con un tessuto speciale. Questo non cambierà le caratteristiche delle eventuali crisi, ma le renderà meno frequenti facendo “riposare” i bronchi fra una crisi e l’altra e rendendoli meno sensibili verso i fattori che scatenano la malattia.
Se il bambino non ha allergie, ma iperreattività bronchiale, dovrà essere curato e trattato esattamente come un bambino affetto da asma bronchiale finché, crescendo, la situazione non andrà normalizzandosi.

Allergene: ogni sostanza animale vegetale o sintetica che penetrando dall’esterno nell’organismo lo sensibilizza in modo da provocare, ad una successiva introduzione, una reazione allergica.
Test cutanei (prick test): sono prove allergiche che si fanno iniettando sotto la pelle minime quantità di sostanze potenzialmente allergizzanti.


Come si cura l’asma?

L’asma è una malattia di lunga durata, che si cura efficacemente e si controlla usando le medicine. Un bambino asmatico che usa il farmaco giusto è un bambino normale che va a scuola, che fa sport, che va in vacanza, che gioca e vive insieme agli altri bambini. È merito delle medicine per l’asma di cui oggi disponiamo, che sono tante, efficaci e con pochi effetti collaterali.

L’asma di cura in due tempi: durante la crisi e fuori dalla crisi.
La terapia durante la crisi è basata sulla inalazione dei broncodilatatori, con aerosol o con spray + distanziatore (tipo Areochamber, ma ce ne sono di diverse marche). L’inalazione è breve, di cinque, dieci secondi, e l’effetto è di alcune ore; va quindi ripetuto più volte nella giornata, se necessario.
La terapia fuori dalla crisi o terapia di fondo è basata sulla inalazione di corticosteroidi topici (aerosol o aerosol + distanziatore): il cortisone locale toglie l’infiammazione cronica della mucosa, e mette i bronchi a riposo, prevenendo gli accessi asmatici.


I farmaci:

Broncodilatatori: l’asma bronchiale è un restringimento dei bronchi che ostacola la circolazione dell’aria; i farmaci più importanti per la cura di questa malattia sono i broncodilatatori, cioè quelli che allargano i bronchi consentendo all’aria di arrivare ai polmoni e fornire al sangue l’ossigeno di cui abbiamo bisogno. Quasi tutti questi farmaci appartengono alla famiglia dei “beta-stimolanti” che stimolano le terminazioni beta dell’adrenalina sui bronchi. L’effetto di questa azione è il rilasciamento della muscolatura circolare dei bronchi, quindi la broncodilatazione o meglio la cessazione dello spasmo bronchiale, l’elemento centrale dell’asma. Il principale broncodilatatore, quello più antico e più usato, su cui ancora oggi si basa la cura dell’attacco di asma, si chiama salbutamolo; anni fa si adoperava soprattutto sotto forma di sciroppo e di compressine effervescenti da sciogliere in acqua. Ma un effetto di gran lunga più conveniente si ottiene portando la medicina a diretto contatto con i bronchi mescolata con l’aria che si respira. Si usano per questo gli apparecchi per aerosol o più spesso i semplici e più economici spray pre-dosati (puff), altrettanto efficienti dell’aerosol, se corredati di un “distanziatore”; usando nella maniera giusta il salbutamolo si riesce a risolvere in pochissimo tempo la maggior parte degli attacchi di asma. Il salbutamolo è un broncodilatatore a breve durata (circa 7-9 ore) e ha anche dei fratelli più giovani (salmeterolo, formoterolo), il cui effetto si prolunga nel tempo; anche questi farmaci vengono usati respirandoli direttamente attraverso spray predosati.
Cortisonici topici (cortisonici per via inalatoria): topici significa che agiscono sul posto, cioè direttamente sui bronchi; si tratta quindi di medicine che vengono inalate. Il principale di questi farmaci si chiama beclometasone. Poiché la contrattura della muscolatura bronchiale dell’asma dipende dalla infiammazione allergica della mucosa, questi farmaci, che tolgono l’infiammazione, sono in grado di prevenire il broncospasmo. Numerosi preparati, in parte simili, derivati sintetici del cortisone, hanno la caratteristica di agire solo “sul posto” e dunque di non assorbirsi in misura significativa. Si somministrano con apparecchi per aerosol ma anche, e molto efficacemente, con semplici spray predosati (puff). Il beclometasone è tuttora il più utilizzato nella cura dei bambini asmatici, la sua efficacia è ottima e, se si seguono le indicazioni del pediatra, non ha praticamente effetti collaterali; anche questo ha dei “fratelli minori”, nati dopo di lui ed usati per lo stesso scopo (flunisolide, fluticasone, budesonide), che si usano anche in polvere da respirare con piccoli apparecchi in cui il farmaco è contenuto.
Preparati cortisonici per bocca: i cortisonici per uso topico si usano quasi esclusivamente fuori crisi (poichè non hanno effetto sostanziale in caso di broncospasmo, più o meno serrato) per settimane o mesi, a scopo preventivo. Durante la crisi d’asma, o molto più raramente in condizioni difficili di asma cronica, questi preparati si danno anche per via sistemica, in genere per bocca. Sono stretti parenti del cortisolo, una sostanza naturale che l’organismo produce ogni giorno e che è essenziale all’equilibrio del nostro organismo (in quantità vicina a quella contenuta in una pastiglia). Di farmaci “cortisonici” ce ne sono tanti, differenti l’uno dall’altro soprattutto per la potenza (ma in pratica le pastiglie dei vari preparati hanno una potenza simile). Nella cura dell’asma dei bambini si usano soprattutto il betametasone (piccole compresse effervescenti) e il prednisolone, ma si possono usare allo stesso modo anche altri cortisonici. Il cortisone è una medicina importante, che ha degli effetti benefici potentissimi e che ha pochi effetti collaterali (quasi nessuno se usato per tempi brevi); il suo uso nell’asma è limitato a pochissimi giorni, e in questo caso il suo effetto negativo è praticamente nullo, anche se questi brevi cicli si devono ripetere più volte nell’anno. Seguendo scrupolosamente le indicazioni del vostro pediatra il rischio è zero.
Data la loro parentela col cortisolo endogeno, il cortisone per bocca per essere più efficace andrebbe somministrato più o meno in coincidenza con la produzione naturale, ovvero intorno alle 8 del mattino e alle 5 del pomeriggio.


Modalità di somministrazione:

Aerosol: aerosol vuol dire “soluzione in aria”: si tratta di minutissime gocce di farmaco e acqua (con un diametro inferiore a cinque millesimi di millimetro) che, inspirate, arrivano in fondo alle vie respiratorie esercitandovi la loro azione farmacologica. Nel caso dell’asma i farmaci saranno dei broncodilatatori e dei cortisonici.
Spray predosato (puff): è una piccola bombola spray preparata in modo tale che, premendo sul coperchio, fuoriesce uno spruzzo contenente una singola dose di farmaco ridotta in goccioline così piccole da poter essere facilmente inalate. Distanziatore: lo spray predosato spruzza gocce altrettanto minute, ma con una velocità maggiore, perciò è opportuno che tra lo spray e la bocca vi sia un “distanziatore” che rallenta la velocità delle goccioline e permette loro di essere inspirate naturalmente. Si usa per i bambini sotto i 6 anni circa, comunque finchè il bambino non è in grado di aspirare direttamente dalla pipetta dello spray predosato.


CONSIGLI PRATICI DELLE MAMME

Come riconoscere l’attacco? Importantissimo è riconoscere la crisi quando arriva. In alcuni comincia con la tosse stizzosa, in altri con un po’ di fischietto notturno, alcuni piangono perché respirano male e hanno paura. In genere tendono a rientrare gli occhi e la pelle del pancino subito sotto il costato e all’attaccatura del collo, compaiono le occhiaie, e la respirazione appare faticosa e molto più veloce del normale. Per quantificare quel “molto più veloce”, bisogna contare gli atti respiratori in un momento in cui il bambino respira bene e tenere quel numero come indice; quando gli atti respiratori superano questo numero + 30%, è in corso un attacco d’asma.

Con senso critico, ma non bisogna avere paura di usare i farmaci. L’esperienza ti porta a riconoscere l’arrivo dell’attacco e bisogna fidarsi di quello che vediamo; se ci si fa prendere dalla paura e non si tratta l’attacco sul nascere, finisce che la cura è peggiore del male, perché l’attacco peggiora fino a diventare ingestibile.

Che farmaci? Quando? Quanto? Queste sono ovviamente cose da discutere con il medico che segue il bambino, ma la nostra esperienza gioca un ruolo importante. Spesso la crisi acuta può essere gestita solo con il broncodilatatore, ma può rendersi necessario il cortisone per bocca. Può essere molto utile concordare con il pediatra una vera e propria procedura che definisca a che punto ricorrere ad un farmaco per bocca piuttosto che al PS.

Se si somministra cortisone per aerosol, si deve usare un apparecchio a pistone, non a ultrasuoni, pena la mancata nebulizzazione del farmaco.

Il cortisone può essere più efficace se somministrato intorno alle 8 di mattina e alle 5 del pomeriggio, che sono i momenti in cui il nostro corpo ha picco di produzione di cortisolo endogeno.

I puff di cortisone possono allungare il tempo che serve al bambino per addormentarsi. In caso di profilassi con puff, è meglio anticipare il puff serale almeno prima di cena, per evitare che interferisca col momento del sonno.

Alcuni consigliano di fare i puff con il bambino seduto o in piedi, NON sdraiato; altri dicono che la cosa è indifferente. Su questo punto, non c'è chiarezza.

Come capire se la pipetta del Ventolin o simili è vuota?
si spruzza su uno specchietto tenendo appoggiata la bocca della pipetta allo specchio. se è scarico rimane solo vapore acqueo, se no rimane un cerchietto di polvere bianca.

Al momento della crisi ci sono alcune cose che si possono fare insieme alla somministrazione dei farmaci: utilissimo il bagno di vapore (si tengono aperti in bagno i rubinetti dell’acqua calda con le porte chiuse, finchè la stanza non si riempie di vapore e lì si tiene il bambino per almeno 15 minuti); la cipolla tagliata a fettine e messa su un piattino vicino al cuscino aiuta a decongestionare il naso; la pulizia del naso con soluzione salina (siringa o rinowash) possono essere utitli, ma attenzione perchè alcuni bambini reagiscono persino alla soluzione fisiologica quando i bronchi sono irritati.

Da evitare assolutamente sono i sedativi della tosse, che impediscono al bambino di espettorare e i mucolitici per aerosol (comunque sconsigliati sotto i 2 anni in ogni formulazione), perché irritano i bronchi.

L’ambiente ideale: non troppo caldo e con umidità tra il 50 e il 60% (l’umidificatore a caldo è meglio di quello a freddo). Ovviamente niente fumo di sigaretta e attenzione alle muffe sui muri (si possono evitare con un’oretta al giorno di riscaldamento acceso anche nei periodi in cui non sarebbe necessario). Attenzione! Se fa molto freddo l’aria fredda potrebbe irritare i bronchi e provocare lo spasmo. Lo stesso succede se l’aria è troppo secca, ad esempio quando tira molto vento.

Il mare e la montagna vanno sempre bene in vacanza! L’importante è non scegliere città troppo inquinate, perché l’aria è troppo aggressiva.

L’omepatia: molte di noi hanno trovato nell’omeopatia un valido aiuto per la prevenzione dell’asma.

La vitamina D: molte di noi la trovano utile per la prevenzione.

Il latte e i suoi derivati: alcune di noi hanno trovato beneficio nell’eliminazione di latte e derivati dalla dieta dei propri figli.

L’antibiotico non serve nella cura dell’asma o del broncospasmo. Viene dato in caso di bonchite asmatiforme, cioè una bronchite batterica che ha come ulteriore complicazione lo spasmo bronchiale. NON ha effetti sullo spasmo.




Per modifiche, aggiunte o qualsiasi appunto, fatemi sapere!
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Re: Asma, broncospasmo e compagnia bella (2)

Messaggio da olfersia » 20 feb 2013, 10:55

Grazie Giulia!

:cuore
Il fatto che mi basti poco per essere felice non significa che mi accontenti delle briciole. Altrimenti sarei un criceto. cit

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Re: Asma, broncospasmo e compagnia bella (2)

Messaggio da magnolia77 » 20 feb 2013, 11:09

Brava Giulia ottimo lavoro :clap :clap :clap

Aggiungiamo anche un messaggio di speranza, con la crescita soprattutto nei casi non allergici i problemi tendono a diminuire notevolmente! :ok

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Re: Asma, broncospasmo e compagnia bella (2)

Messaggio da mariangelac » 20 feb 2013, 11:11

Grazie giulia :sorrisoo
Ciascuno quanto piu interna contentezza gli manca, tanto piu desidera nell'opinione altrui passare per felice. (Schopenhauer)

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Re: Asma, broncospasmo e compagnia bella (2)

Messaggio da Timandra » 20 feb 2013, 11:33

Grazie anche da parte mia :bacio

Il nostro percorso è stato fatto tutto al contrario comunque l'allergologo ci ha detto che la tosse secca e stizzosa, la fame d'aria e il sibilo di Iris erano legati a tutti gli effetti alla sua allergia ed è comunque una forma di pre asma (quando gli abbiamo riferito la diagnosi di laringospasmo è scoppiato a ridere, secondo lui anche gli esami del sangue parlano chiaro)
Quindi come forma preventiva le ha prescritto il Montegen e lo Xyzall (entrambi mutuabili)

Poi per quel che riguarda i costi "seri". . .esami del sangue e respiro (no esalato) e vaccino 1/4 a carico nostro per un totale di ticket 420 euro e comunque la copertura è solo per 150 giorni, poi in base agli esiti degli esami sarà da ritoccare.
Trovo i costi allucinanti, anche perchè il costo del vaccino dopo 12 anni è sempre il medesimo, ma se per me era stato studiato sul MIO sangue quello per mia figlia è generico per tutti gli allergici alle graminacee. . .
A questo punto speriamo solo che funzioni.
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Re: Asma, broncospasmo e compagnia bella (2)

Messaggio da Timandra » 20 feb 2013, 11:34

magnolia77 ha scritto:Brava Giulia ottimo lavoro :clap :clap :clap

Aggiungiamo anche un messaggio di speranza, con la crescita soprattutto nei casi non allergici i problemi tendono a diminuire notevolmente! :ok
:buuu
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Re: Asma, broncospasmo e compagnia bella (2)

Messaggio da Giulia80 » 20 feb 2013, 11:46

Grazie a tutte :thank_you:

Timandra, pazzesca la spesa per un vaccino generico.
Come pezza, perchè non provate a valutare una piccola assicurazione medica? Potrebbe essere che così riusciate a recuperare parecchie spese. In genere il fattore dominante è l'età, per cui per Iris potrebbe non essere un salasso.
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Re: Asma, broncospasmo e compagnia bella (2)

Messaggio da Timandra » 20 feb 2013, 11:53

Noi abbiamo una piccola assicurazione medica tramite l'associazione di categoria, infatti la visita privata ci verrà rimborsata del 50%, ma non prevede i ticket.
Non ci avevo pensato di farne una che comprenda anche quelli, ne parlo con il nostro assicuratore e sento cosa ci dice. Grazie :bacio
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Re: Asma, broncospasmo e compagnia bella (2)

Messaggio da magnolia77 » 20 feb 2013, 12:03

Timandra ha scritto:
magnolia77 ha scritto:Brava Giulia ottimo lavoro :clap :clap :clap

Aggiungiamo anche un messaggio di speranza, con la crescita soprattutto nei casi non allergici i problemi tendono a diminuire notevolmente! :ok
:buuu

Scusami, non volevo essere indelicata... :martello

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Re: Asma, broncospasmo e compagnia bella (2)

Messaggio da Timandra » 20 feb 2013, 12:30

magnolia77, ma nooo scherzavo :sorrisoo , anche Iris con lo sviluppo, ha la possibilità di migliorare di molto il suo problema con le allergie :incrocini
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Re: Asma, broncospasmo e compagnia bella (2)

Messaggio da magnolia77 » 20 feb 2013, 12:33

Timandra ha scritto:magnolia77, ma nooo scherzavo :sorrisoo , anche Iris con lo sviluppo, ha la possibilità di migliorare di molto il suo problema con le allergie :incrocini
Infatti così è successo a mio fratello (di cui ricordo bene il respiro sibilante a causa della polvere) che prima non andava in giro senza ventolin e adesso sta bene :ok

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Re: Asma, broncospasmo e compagnia bella (2)

Messaggio da Timandra » 20 feb 2013, 12:35

magnolia77 ha scritto:
Timandra ha scritto:magnolia77, ma nooo scherzavo :sorrisoo , anche Iris con lo sviluppo, ha la possibilità di migliorare di molto il suo problema con le allergie :incrocini
Infatti così è successo a mio fratello (di cui ricordo bene il respiro sibilante a causa della polvere) che prima non andava in giro senza ventolin e adesso sta bene :ok
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Re: Asma, broncospasmo e compagnia bella (2)

Messaggio da SuzieQ » 20 feb 2013, 14:15

ragazze come sempre grazie dei consigli.
dato il ventolin, ieri sera ( ha anche vomitato tra le cose. :che_dici ) e stamattina.
adesso si è messa a pisolare e la sento che tossisce ancora. appena si sveglia glielo dò ancora.

pensavo fosse semplice il puff e distanziatore, ma lei è indomabile. La devo bloccare. Va bene lo stesso se piange?
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Re: Asma, broncospasmo e compagnia bella (2)

Messaggio da olfersia » 20 feb 2013, 14:29

Si, va bene lo stesso.
Hai provato a farlo (per finta) al suo pupazzetto preferito? Di solito è un giochino che aiuta...
Comunque poi diventano un po' più ragionevoli...

:incrocini
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Re: Asma, broncospasmo e compagnia bella (2)

Messaggio da primomaggio » 20 feb 2013, 14:47

Timandra ha scritto:
magnolia77 ha scritto:
Timandra ha scritto:magnolia77, ma nooo scherzavo :sorrisoo , anche Iris con lo sviluppo, ha la possibilità di migliorare di molto il suo problema con le allergie :incrocini
Infatti così è successo a mio fratello (di cui ricordo bene il respiro sibilante a causa della polvere) che prima non andava in giro senza ventolin e adesso sta bene :ok
mi piace assai :ok
Confermo, anche mio fratello, che da bambino soffriva di allergia alle graminacee in maniera piuttosto pesante, crescendo e grazie ai vaccini, ha rimesso del tutto l'allergia. Idem per mia cugina.

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Re: Asma, broncospasmo e compagnia bella (2)

Messaggio da primomaggio » 20 feb 2013, 14:50

Giulia80, grazie mille di tutte le informazioni!! :ok

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Re: Asma, broncospasmo e compagnia bella (2)

Messaggio da SuzieQ » 20 feb 2013, 15:05

Sì olfersia, ho provato. tieni conto che è due giorni che giro per casa facendo finta di farmi qualche spruzzata. anche senza chiamarla, lo prendo e ci gioco, lo metto sulla bocca finché lei si accorge, ma poi si gira e non mi calcola.
Continuerò, magari stuzzicandola un po'. altrimenti vado di forza e fine. :fischia
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Re: Asma, broncospasmo e compagnia bella (2)

Messaggio da primomaggio » 20 feb 2013, 16:01

SuzieQ ha scritto:Sì olfersia, ho provato. tieni conto che è due giorni che giro per casa facendo finta di farmi qualche spruzzata. anche senza chiamarla, lo prendo e ci gioco, lo metto sulla bocca finché lei si accorge, ma poi si gira e non mi calcola.
Continuerò, magari stuzzicandola un po'. altrimenti vado di forza e fine. :fischia
Suzie, sai che anche mio figlio da piccino come la tua non voleva farsi fare il puff con il distanziatore?
Mio marito gli faceva tutto un gioco tipo di navicelle spaziali, aggancia la navicella (distanziatore) alla astronave madre (viso del bimbo), libera le emissioni... ovviamente non so se una bimba sia così affascinata da navicelle spaziali, magari però trasformandogliela in gioco lo accetta maggiormente.
Da più grandinò invece l'ho convinto dicendogli che è un aerosol veloce, così, anziché dover stare tanti minuti con la mascherina e il fracasso dell'aerosol, facciamo quello e ci caviamo il pensiero.
Insomma, più che con la forza (cosa con cui magari gli ho fatto gli aerosol) noi abbiamo cercato di "intortarlo", perché con il distanziatore è un attimo che loro si spostino e perda l'aderenza, nel qual caso io rimanevo con il dubbio che fosse stato efficace o meno.

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Re: Asma, broncospasmo e compagnia bella (2)

Messaggio da SuzieQ » 22 feb 2013, 22:53

in un modo o nell'altro i puff li stiamo facendo, ma lei tossisce lo stesso mentre dorme.
non so se darle la tosse per sedarla, in modo da farla dormire un po'. so che non si dovrebbe, ma il tossire la rende nervosa. pomeriggio ha dormito solo 40 minuti.

stasera le ho fatto un aerosol di broncovaleas.


che noia!
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Re: Asma, broncospasmo e compagnia bella (2)

Messaggio da mariangelac » 23 feb 2013, 6:54

SuzieQ, scusami se intervengo, io ti consiglio di farla vedere da un medico, nn prendere queste iniziative, se la tosse continua ci sarà un motivo, magari c'è un'infezione in corso e il broncodilatatore non può certo guarirla, ma se le dai il sedativo faresti peggio :incrocini :sorrisoo
Ciascuno quanto piu interna contentezza gli manca, tanto piu desidera nell'opinione altrui passare per felice. (Schopenhauer)

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