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L’allergia al latte può passare

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della73
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L’allergia al latte può passare

Messaggio da della73 » 7 ott 2008, 10:03

Vi riporto un articolo del corriere della sera su una nuova scoperta sull'allergia la latte.

L’allergia al latte può passare
Un metodo aiuta a identificare i bambini in cui l’allergia al latte vaccino ha più probabilità di risolversi

Messo a punto un metodo per prevdere sel'allergia al latte passerà spontaneamente (Afp)
L’allergia al latte vaccino è molto comune tra neonati e bambini. Nella maggior parte dei casi il fenomeno si risolve spontaneamente nel giro di qualche anno, ma i tempi variano molto da bambino a bambino. Ora alcuni ricercatori italiani, autori di uno studio pubblicato sugli Annals of Allergy, Asthma & Immunology, hanno individuato in quali casi è più probabile la guarigione in tempi più rapidi. Per esempio i ricercatori hanno notato che a seconda di come la pelle del bambino reagisce al test cutaneo (prick test) per l’allergia al latte è possibile prevedere se la sensibilità durerà di più nel tempo o è destinata a risolversi più rapidamente.

PRICK TEST – Nello studio sono stati considerati 112 bambini con allergia al latte vaccino accertata con il cosiddetto test da carico che prevede la somministrazione di latte al piccolo e quindi l’osservazione della sua reazione. Nel 52,7 per cento dei partecipanti l’allergia si è risolta spontaneamente dopo una media di 23 mesi dal momento della diagnosi. Tra i fattori associati a una più duratura persistenza dell’allergia sono stati individuati l’asma e la congestione nasale. Dallo studio è inoltre emerso che per ogni aumento di 1 millimetro nel diametro del pomfo che si verifica in caso di prick test positivo con latte fresco sono maggiori le probabilità che l’allergia duri più a lungo.

RICADUTE - «Oggi sappiamo che l’allergia al latte è destinata a passare nella maggior parte dei bambini, il problema è che fino ad ora non sapevamo fare una previsione del tempo necessario per il raggiungimento delle tolleranza nei singoli casi – osserva Alessandro Fiocchi, direttore della Divisione di pediatria dell’Ospedale Macedonio Melloni di Milano, nonché coordinatore della ricerca -. Grazie a questo nuovo studio abbiamo identificato alcuni fattori associati a maggiori probabilità di ritardo nella guarigione dall’allergia e ora stiamo mettendo a punto un modello matematico per rispondere alla fatidica domanda “quanto durerà l’allergia?”». Sapere orientativamente in quali bambini l’allergia si risolverà più rapidamente e in quali è destinata a persistere più a lungo potrebbe avere importati ricadute. «Da una parte sapere quanto durerà approssimativamente l’allergia può aiutare a calibrare meglio il momento adatto per provare reintrodurre questo prezioso alimento nella dieta, dall’altra può servire a individuare meglio i bambini candidati al trattamento desensibilizzante, mirato a favorire la risoluzione dell’allergia attraverso una sorta di “immunizzazione”» segnala Fiocchi.
Della, Leonardo (05/10/2004) e Valerio (30/10/2006)

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