Torno a casa dopo un giretto con il mio moroso ed incontro i vicini di casa che hanno un bimbo da appena un mese e mi chiedono se ci sono novita' visto che era proprio il giorno della scadenza. Io facendo le scale a due a due gli rispondo che si andra' per l'induzione (mio incubo) tra qualche giorno perche' sintomi proprio non ne avevo, anzi!
Dopo cena come sempre nell'ultimo mese non riuscivo a sdraiarmi a letto perche' mi veniva su un acidita' (scusate eh...) addormentarmi non se ne parlava, ero molto agitata... accendo la tv ma dopo un po' mi rendo conto che non la sto neanche guardando... e' tardi e c'e' l'isola dei famosi, mi incazzo e spengo. Eh si', in effetti sono un po' nervosa, ma magari riesco a dormire. Mi metto giu' e dopo un po' ho come una leggera sensazione fastidiosa, non saprei descriverla meglio. Apro gli occhi sperando quasi che sia gia' mattina: "uffa io ho sonno!" la sveglia fa le 00:50. Mi giro dall'altra parte. Altro fastidietto: 01:10. "Boh, chissa' cos'ho, sara' un po' d'ansia". Fastidio 01:15. Fastidio 01:20. Fastidio 01:25... OCCAZZZZOOOO!!! Ma noooooo!!!!!!!

Vabbe' tanto qui non si dorme piu' ho gia' capito. Vado a riempire la vasca di acqua bollente e prendo un paio di libri umoristici. Scelgo "sola come un gambo di sedano", gia' letto, ma almeno poco impegnativo e scorrevole. Rubo l'orologio al moroso dormiente e lo piazzo di fronte a me per controllare sti fastidietti. 5 minuti, 4 minuti, 3 minuti. Ma non abbastanza dolorosi da distogliermi dalla lettura. Passano due ore e mezza cosi', poi guardo la pelle dei polpastrelli e mi ricordo di quando ero piccola al mare che mia madre mi diceva di uscire dall'acqua che avevo le labbra blu ed io non volevo. Piu' che altro per noia, esco. Sono le 4 del mattino i doloretti continuano che faccio? Avviso il moroso che quella mattina non sarebbe andato al lavoro ma mi avrebbe dovuto accompagnare al monitoraggio perche' non mi sentivo molto in forma e preferivo guidasse lui. Non avevo ancora capito neanche io che avrei partorito, figuriamoci lui! Mando un sms a mia sorella, a mia madre e ai vicini di casa che forse ci siamo. Provo a vedere un dvd. Nonononono... comincia a dare fastidio davvero, non riesco a stare seduta a guardare la tv... mmm... passeggio in corridoio e mi appoggio al muro ad ogni contrazione cercando di non fare casino che e' notte. Cerco invano di svegliare Alessandro e gli chiedo di segnare ora e durata delle contrazioni... niente da fare, dovro' vedermela da sola...
Sono le 6, "Aleeee alle 8 andiamo in ospedale che comincia il turno degli anestesisti" dico pensando all'epidurale (l'avessi mai fatta!!!).
Sono le 6:30, "Aleeee in ospedale ci andiamo alle 7 e mezza che mi fa un po' male"
Sono le 7, "Aleeee andiamo in ospedale SUUUBITOOOO!!!!"
Intanto vedo che Alessandro si era messo in giacca e cravatta, nononono non ci siamo, tu oggi non vai in ufficio, io ho le contrazioni! La risposta "Dai, tu vai al monitoraggio e io in ufficio poi mi chiami e mi dici come va" non l'ho quasi sentita senno' l'avrei sventrato, in compenso vedo che sta allegramente masterizzando dei cd... Mi vengono in mente i racconti dei parti letti durante la gravidanza e pieni di mariti agitati ed emozionati e penso che forse c'e' qualcosa che non va. OOOHHH!!! IO QUI STO MAAALEEEE!!!!



In qualche modo che non ricordo si va finalmente in sala travaglio, che mi immaginavo soleggiata e colorata con tanti cuscinoni morbidi e sgabelli. Invece e' una stanzetta buia senza finestre e senza bagno con 2 letti che mi sembrano quelli su cui fanno le iniezioni mortali nei carceri dei film americani. L'ostetrica-strega accende la radio che pero' e' sintonizzata male bzz bzzzzzz bzzz e chiude la porta. Sono da sola e non mi sento per nulla a mio agio, non so cosa fare.. forse devo solo aspettare. Arriva mia cognata federica che fa l'infermiera in ospedale e non smettero' mai di ringraziare per l'assistenza!!! e' riuscita ad entrare fino alla sala parto e ad aiutarmi piu' delle ostetriche.

L'ostetrica mi chiede da quanto tempo non mangio perche' vuole farmi una flebo di glucosio, le rispondo che mi sono portata da casa ogni sorta di zucchero e preferisco mangiare qualche cosa... dopo poco rientra con una flebo e dice che mi faranno l'epidurale quindi mi deve mettere la flebo di ossitocina.. io sinceramente non vedo il nesso e sorprendendo me stessa mi oppogo, io l'ossitocina non la voglio! L'ostetrica sembra molto offesa ed esce a parlare con la ginecologa mostro che mi aveva visitato prima, apro la porta e vedo che mi scimmiotta come fossi una bambina capricciosa "gne' gne' e il glucosio non lo voglio e l'ossitocina non la voglio gne' gne'" richiudo la porta e mi metto a piangere.

Poco dopo ritorna l'ostetrica con la flebo di ossitocina e questa volta non oppongo piu' resistenza. Mi rompe le acque e aspetto di sentire qualcosa, che ne so il liquido amniotico che esce.. invece nulla di nulla! nessuno mi dice se il liquido e' chiaro o no e a me non viene in mente di chiederlo.
A questo punto si va (mi trasportano di peso) in sala parto e mi fanno sedere sullo sgabellino olandese o svedese o come si chiama dove ho la brutta idea di guardare giu' e vedo un grumone di sangue.. le infermiere sono brave a ripulire tutto molto in fretta. Spingo per non so piu' quanto tempo chiedendo ad alessandro di tenermi su la testa e a federica di tenermi ferma la gamba destra che continuava a cadermi, mentre l'ostetrica acidissima le diceva di lasciarmi perdere che ero io che la chiudevo apposta (ma questa e' sc**a!!). Decidono di trasportarmi sul letto da parto e di farmi l'episiotomia.. ritrovo tutta la mia lucidita' e comincio a chiedere dettagli sul tipo di intervento perche' l'idea di essere tagliata era una cosa che mi spavantava molto ma mi dicono che e' necessario perche' la bimba comincia a soffrire e deve assolutamente nascere adesso, quindi me ne faccio subito una ragione e ritorno al mio mutismo urlante. l'ostetrica sembra sempre piu' scocciata (forse perche' il suo turno e' gia' finito da una mezz'ora?) e mi dice che se non voglio decidermi a respirare bene non possono certo darglielo loro l'ossigeno a mia figlia.. ma io ormai non comando piu' sul mio corpo, per 2 o 3 volte mi e' sembrato di svenire, lo dico ma non frega a nessuno.
Non so piu' quante persone ci sono intorno a me, sembrano tante e le voci mi sembrano un po' preoccupate, cercano il dottor Qualchecosa, ma e' impegnato, cercano espressamente un uomo e immagino a ragione che sia per fare la manovra di kristeller, altra cosa che temevo, ma ne sono felice perche' capisco che ci siamo davvero. Ricordo di aver letto che se spingo mentre mi schiacciano la pancia non fara' male, infatti cosi' e'. Qualcuno dice "guardati la pancia" ma io ho gli occhi chiusi e poi ho paura di aprirli. Alla terza manovra nasce giorgia, io sono sfinita, non so se ha pianto o no, non l'ho neanche vista. Mi accorgo ad un certo punto che una voce femminile mi dice "accarezzala piu' forte" e vedo appoggiata a me una bimba piccolissima e di un colore strano, mi sembra grigia con gli occhi grandi.. un'aliena! la tocco pensando che sia viscida, invece no, e' come la lingua dei gatti. poi va con il papa' (bianco con le labbra blu) a fare il bagnetto e vedo ale di schiena chino su di lei e un po' lo invidio perche' io invece non posso guardarla ancora un attimo.
