Massimo, l'uomo della mia vita.... 27/05/2011
Inviato: 3 ago 2011, 16:03
Di solito quando si scrivono i racconti del parto si comincia dall'inizio, i primi doloretti, le acque rotte.... io invece voglio partire dalla fine...
Io e te amore... abbracciati per due ore, ci annusavamo a vicenda, io mamma, tu figlio. Eri nato da così poco ma sentivo già di amarti da morire, il tuo cuore appoggiato al mio, il nostro respiro ancora in simbiosi. Tu continuavi a guardarmi come se volessi dire "ecco come è fatta la mia mamma, quella che mi ha portato in grembo tutto questo tempo!" ed io pensavo "cucciolo mio, eri tu che mi tiravi i calcetti e che avevi il singhiozzo di notte..." Finalmente tutte le paure erano passate e la curiosità e la voglia di conoscerti si materializzavano, eri lì con me. Il tuo papà ci guardava senza dire nulla, in un momento di amore perfetto.
Sei uscito tutto di un botto, le ostetriche ti hanno soprannominato "speedy gonzales", hai pianto immediatamente...mi è sembrato così bello il tuo pianto sembrava quasi un miagolio...
Non hai smesso un secondo di muoverti durante le 5 ore di travaglio, hai continuato ad agitarti, a calciare proprio come hai fatto durante tutta la gravidanza. In alcuni momenti ho perfino pensato che ti avrei decisamente sculacciato una volta fuori. Per fortuna con l'epidurale non sono stata malissimo (ma se becco per strada l'ostetrica che non mi voleva fare l'epidurale perchè diceva che non avevo contrazioni ma peccato che la macchina del monitoraggio era rotta e mi ha fatto stare inutilmente due ore con i dolori e senza papà.....) ho perfino dormito un pochino. Ho pensato tanto a come sarebbe stato il parto, nelle 24 ore precedenti mentre attendevo con le membrane rotte che succedesse qualcosa... speravo solo che andasse tutto bene, mi chiedevo se sarebbe stato un parto veloce e facile come quello della tua sorellina, mi chiedevo se anche tu avresti avuto gli occhi chiari e tanti capelli.. ero impaziente e stanca di quella gravidanza.
Sono passati poco più di due mesi da quei giorni ma mi sembra una secolo, eppure quei ricordi sono vivi nella mia mente e lo saranno per sempre. Ora sei qui vicino a me che dormi e penso che non esista essere più perfetto di te (e della tua sorellina), guardo quelle piccole manine, le pieghe nelle ditine, i piedini messi in posizione fetale, i capelli (e sì ne avevi parecchi) leggermente riccioletti, la bocca da baci e quel nasino a patatina...
ti guardo e ti riguardo e penso.. QUANTO TI AMO MIO PICCOLO MASSIMO!
La tua mamma.
Io e te amore... abbracciati per due ore, ci annusavamo a vicenda, io mamma, tu figlio. Eri nato da così poco ma sentivo già di amarti da morire, il tuo cuore appoggiato al mio, il nostro respiro ancora in simbiosi. Tu continuavi a guardarmi come se volessi dire "ecco come è fatta la mia mamma, quella che mi ha portato in grembo tutto questo tempo!" ed io pensavo "cucciolo mio, eri tu che mi tiravi i calcetti e che avevi il singhiozzo di notte..." Finalmente tutte le paure erano passate e la curiosità e la voglia di conoscerti si materializzavano, eri lì con me. Il tuo papà ci guardava senza dire nulla, in un momento di amore perfetto.
Sei uscito tutto di un botto, le ostetriche ti hanno soprannominato "speedy gonzales", hai pianto immediatamente...mi è sembrato così bello il tuo pianto sembrava quasi un miagolio...
Non hai smesso un secondo di muoverti durante le 5 ore di travaglio, hai continuato ad agitarti, a calciare proprio come hai fatto durante tutta la gravidanza. In alcuni momenti ho perfino pensato che ti avrei decisamente sculacciato una volta fuori. Per fortuna con l'epidurale non sono stata malissimo (ma se becco per strada l'ostetrica che non mi voleva fare l'epidurale perchè diceva che non avevo contrazioni ma peccato che la macchina del monitoraggio era rotta e mi ha fatto stare inutilmente due ore con i dolori e senza papà.....) ho perfino dormito un pochino. Ho pensato tanto a come sarebbe stato il parto, nelle 24 ore precedenti mentre attendevo con le membrane rotte che succedesse qualcosa... speravo solo che andasse tutto bene, mi chiedevo se sarebbe stato un parto veloce e facile come quello della tua sorellina, mi chiedevo se anche tu avresti avuto gli occhi chiari e tanti capelli.. ero impaziente e stanca di quella gravidanza.
Sono passati poco più di due mesi da quei giorni ma mi sembra una secolo, eppure quei ricordi sono vivi nella mia mente e lo saranno per sempre. Ora sei qui vicino a me che dormi e penso che non esista essere più perfetto di te (e della tua sorellina), guardo quelle piccole manine, le pieghe nelle ditine, i piedini messi in posizione fetale, i capelli (e sì ne avevi parecchi) leggermente riccioletti, la bocca da baci e quel nasino a patatina...
ti guardo e ti riguardo e penso.. QUANTO TI AMO MIO PICCOLO MASSIMO!
La tua mamma.