Già da una settimana i miei (soprattutto mio papà) continuavano a chiamarmi per sapere come stavo, se avessi notato cambiamenti, ma io stavo bene, anzi, benone!! La pancia era ancora bella alta e, a parte delle perditine marroni che io avevo attribuito al famoso “tappo”, per il resto procedeva esattamente come i mesi precedenti, a meraviglia… a parte un caldo infernale!!
Il 26 mattina, accompagnata dal mio maritino vado all’ospedale Macedonio Melloni di Milano per fare il primo monitoraggio per vedere che intenzioni avesse il signorino, che tra l’altro non aveva ancora un nome, o meglio, io parteggiavo per Stefano, mentre Alessandro (mio marito) era convinto per Massimo o Davide, il giorno prima avevo fatto addirittura i bigliettini con su scritto Stefano e Davide per vedere quale nome avessi estratto più volte,…lo ammetto ogni tanto baravo e pescavo sempre Stefano!!
Arrivati in ospedale faccio amicizia con altre mamme che dovevano fare il monitoraggio, così passiamo una mezz’oretta con i cavi attaccati a chiacchierare, passiamo poi dal ginecologo che molto brutalmente infila una mano (ahio!!) e dice:”ancora troppo presto” e va bhè , vado a casa dei miei per rilassarmi un pochino (da quando sono incinta mi hanno sempre coccolato tantissimo!! Eh eh). Il pomeriggio però sto male, ho un forte mal di pancia, mannaggia sarà mica l’acqua fredda che ho bevuto? E tra bagno e letto riesco a dormire un pochino. La sera a cena ogni mezz’ora, quarto d’ora arrivano le prime contrazioncine e, non avendole mai avute in tutta la gravidanza, non le riconosco, ma sono talmente lievi che ci scherzo su, ma intanto mio marito cronometra!!
La sera ovviamente a letto non riesco a dormire e continua scapparmi la pipì, le contrazioni ci sono sempre ma sopportabilissime fino a quando verso le 2 vado a fare l’ennesima pipì ed esce anche un liquido trasparente-latteo, bho? Saranno le acque? Al corso preparto mi hanno detto di aspettare ad andare in ospedale se le acque non sono tinte. Ma io ho rotto il sacco o no? Un fiume in piena non mi sembra, va bhè contattiamo lo stesso il pronto soccorso, che non si sa mai, mi dicono di andare lo stesso che controlleranno loro. Il tragitto in macchina, manco a dirlo era incentrato sul nome del futuro bimbo, alla fine mio marito è capitolato: Stefano!!!
In pronto soccorso confermano che il sacco si è rotto, sono dilatata di 1 cm e mi mettono un braccialetto , nella mia cartella degli esami ne mettono un altro per il piccolo, ma perché? “La ricoveriamo, con il sacco rotto può mica tornarsene a casa”
Come no? Io voglio fare il travaglio a casa mia, tranquilla!!! Uffa..Alessandro mi aspetta fuori con la valigia mi accompagna in sala travaglio per altro monitoraggio e qui incontro un’infermiera sgarbatissima che mi sgrida perché non ho aspettato a venire in ospedale, le ripeto: ma che ne sapevo io che erano le acque? Mi hanno detto di venire quelli del pronto soccorso!!.

Alle 3 finalmente mi accompagnano in reparto, mi dicono di riposarmi, ma dopo neanche un’ora arrivano a prelevarmi il sangue, dopo un po’ tornano per la temperatura e alla fine mi attaccano nuovamente il monitoraggio: e va bhè nottata saltata completamente. Il 27 mattina trascorre tranquillamente, i miei vengono a trovarmi, chiedono come sta Stefano che nel frattempo è diventato Davide (è stato un mio colpo di coda), da mezzogiorno in poi le contrazioni si fanno sempre più forti, devo camminare avanti-indietro, continuo a camminare così per molte ore, le mie gambe ormai sono stanchissime, io sono stanchissima ho passato una notte in bianco e anche la notte del 27 non avevo molte chance di dormire…Quando spengono tutte le luci e le ragazze di tutto il reparto ormai ronfano alla grande io continuo a farmi tutto il corridoio su e giù avanti, indietro, piegandomi ad ogni contrazione, stanno diventando forti forti, ce la posso fare ce la posso fare, no, non ce la faccio, torno in camera mi aggrappo alle sponde del letto ed emetto mugolii che sembrano ringhi, la mia compagna di stanza mi chiede se ho bisogno di qualcosa… povera è alla 32 settimana e la sto spaventando, ho bisogno di una martellata in testa ecco di cosa ho bisogno cavolo….
Torno in corridoio e vado nella saletta delle ostetriche: “Per favore ho tanto male non si può fare qualcosa?” una delle due scoppia a ridere e mi fa : “non vorrai mica l’epidurale adesso vero? Va torna a letto”,

Posso chiamare mio marito? No, è troppo presto, solo quando entri in travaglio. Ho le contrazioni ogni 2 e ogni minuto,non sono regolari e non mi dilato… sempre a 1 cm…ufffff.
L’ostetrica che mi ha proposto la doccia alla fine mi chiede se voglio fare il travaglio in acqua: siiiiiiii

Alle 5:00 l’ostetrico mi da l’ok per l’epidurale: “hai tutte le condizioni per farla, hai anche la flebo dell’ossitocina”, sono a 3-4 cm, alle 5:20 arriva l’anestesista: amore mio!!!!! Non ho sentito proprio un bel niente, ma proprio nulla. Torno sul lettino della sala travaglio e mi addormento (evvaiiiiii)


“vai in bagno fai la pipì ma NON spingere!!” uscita dal bagno, mi portano in sala parto per controllare a che punto fossi: “bene signora può spingere, è a 10 cm”.. EEEEHHHH?

Io sono da una parte del lettino, Ale è dall’altra che mi sostiene per le braccia e spiiingo sento qualcosa smuoversi, oddio è la testa..impressiooone! E spiiiiiingo ancora, ne esce metà (che fig@t@, non sento dolore!!), l’ostetrico mi dice di aspettare ora e tirare un profondo sospiro e poi “Esciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii” e la testa è fuori!!!!!! Ho una palla in mezzo alle gambe!!!

Altre 2-3 spinte ed è fuori!! E’ natooooooooo!! Alle 8.48 di un sabato di luglio, il 28!!
Ho gridato alle ostetriche :"ODDIO, AVETE MAI VISTO NULLA DI PIU' BELLO? IL MIO AMORE"! L’ostetrico l’ha preso al volo e il piccolo ha pensato bene di salutalo facendogli la pipì addosso.


Ora sono moglie e mamma, cosa posso desiderare di più?
