Rubina: piccolo ghiro dallo sprint finale
Inviato: 2 nov 2010, 13:32
La DPP era ormai passata da qualche giorno. Nonostante la mia convinzione che avrei partorito prima della scadenza come per il primo figlio, i giorni passavano e non succedeva niente. Per qualche giorno avevo avuto dei dolori molto lievi tipo quelli del ciclo; ogni volta pensavo :"Ecco ci siamo". Ma ogni volta che facevo il monitoraggio la piccola se la dormiva alla grande e di contrazioni neanche l'ombra. Ero ormai convinta che mi avrebbero ricoverato per indurmi il parto.
Ma una notte, all'improvviso, alle 2.15 ecco che sento un dolore "strano" mentre faccio pipì. E dentro di me penso: "Ci siamo o è un falso allarme?". Mi rimetto a letto ed ecco che dopo un po' ne arriva un altro. Accendo il telefono per controllare la distanza tra un dolore e l'altro. Eccone un altro dopo 10 minuti e così altre due contrazioni a distanza di 10 minuti l'una dall'altra. Ecco passare 5 minuti... un'altra; altri 5 minuti... un'altra. A quel punto capisco che non è un falso allarme, sveglio mio marito, ci vestiamo di corsa. Dentro di me ancora non ci credevo ancora pensavo fosse un falso allarme e dico: "Guarda, sembra che adesso i dolori si siano fermati, aspettiamo un po'". Quel santo mi convince ad andare al pronto soccorso e per fortuna che lo ha fatto: alla visita ero già dilatata di 6 cm, tempo di scendere in sala parto, altre 5 contrazioni ed ero di 10 cm. Queste ultime erano davvero insopportabili e ho lasciato andare la parte più "cavernicola" di me: segni tipo stigmati sulle mani di mio marito martoriato dalle mie unghie, parolacce varie riguardo l'evento del tipo: "Che c***o di dolore", "Col c***o che lo faccio un altro figlio" ecc.
Dopo cinque belle spinte (ma anche una piccola lacerazione che mi è costata due punti) ho sentito un pianto inconsolabile e il calore sul mio petto di un fagottino tutto sporco con gli occhi chiusi avvolto nell'asciugamano. Erano le 4.18 del mattino e l'avventura della mia piccola Rubina era appena cominciata...
Ma una notte, all'improvviso, alle 2.15 ecco che sento un dolore "strano" mentre faccio pipì. E dentro di me penso: "Ci siamo o è un falso allarme?". Mi rimetto a letto ed ecco che dopo un po' ne arriva un altro. Accendo il telefono per controllare la distanza tra un dolore e l'altro. Eccone un altro dopo 10 minuti e così altre due contrazioni a distanza di 10 minuti l'una dall'altra. Ecco passare 5 minuti... un'altra; altri 5 minuti... un'altra. A quel punto capisco che non è un falso allarme, sveglio mio marito, ci vestiamo di corsa. Dentro di me ancora non ci credevo ancora pensavo fosse un falso allarme e dico: "Guarda, sembra che adesso i dolori si siano fermati, aspettiamo un po'". Quel santo mi convince ad andare al pronto soccorso e per fortuna che lo ha fatto: alla visita ero già dilatata di 6 cm, tempo di scendere in sala parto, altre 5 contrazioni ed ero di 10 cm. Queste ultime erano davvero insopportabili e ho lasciato andare la parte più "cavernicola" di me: segni tipo stigmati sulle mani di mio marito martoriato dalle mie unghie, parolacce varie riguardo l'evento del tipo: "Che c***o di dolore", "Col c***o che lo faccio un altro figlio" ecc.
Dopo cinque belle spinte (ma anche una piccola lacerazione che mi è costata due punti) ho sentito un pianto inconsolabile e il calore sul mio petto di un fagottino tutto sporco con gli occhi chiusi avvolto nell'asciugamano. Erano le 4.18 del mattino e l'avventura della mia piccola Rubina era appena cominciata...