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La ROCCAMBOLESCA nascita di Giada

Comunque sia andata si tratta di un momento che non dimenticherai mai, hai voglia di raccontarlo?
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Giadaste
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La ROCCAMBOLESCA nascita di Giada

Messaggio da Giadaste » 4 ott 2007, 9:33

Ri posto anche qui il mio racconto... :bacio

Premessa:
La mia gravidanza è stata per me meravigliosa, ma di fatto un pò problematica...
...Tutto è cominciato con una traslucenza nucale di 4,7 mm, decisamente alta mi dava un rischi di trisomia 21 di 1:11 e di trisomia 13 e 18 di 1:20. Faccio subito la villocentesi, risultato 46 xx, e dopo il controllo cromosomico sono partiti tutta una serie di controlli mensili: eco morfologiche di II livello, ecocardio fetali, eco 3D, flussimetrie e chi più ne ha più ne metta...
Comunque arriviamo senza problemi all'ultima visita di controllo, sono di 37+5…

…E’ il 15 marzo 2006 e sono le 17.00, appena entro nello studio della mia gine immediatamente si accorge di quanto sono gonfia, sembro la brutta copia di Ciccio b*****o (vedi Oustin Power), io glie lo dicevo che avevo male d’appertutto e che le mie gambe andavano giù dritte dalle cosce alle caviglie, ma lei doveva vedere con i suoi occhi...”O mamma mia misuriamo subito la pressione!” è stata la sua esclamazione…
Risultato 150 su 90, altina, subito eco e dice che la Giada sembra stare bene, ma che preferisce farmi partorire tra oggi e domani, quindi mi fa lo scollamento delle membrane e nota che sono già dilatata di 3 cm.
Esco dal suo studio frastornata, con un misto di emozioni incredibili, che vanno dalla gioia al terrore puro. Prendo il cellulare con le mani tremanti e chiamo mio marito al lavoro, cercando di immaginarmi la sua faccia gli dico che tra qualche ora diventerà papà…Lui balbettando mi chiede spiegazioni e se deve correre a casa, lo tranquillizzo e gli dico che ora che arrivo a casa, prendo la borsa, arrivo in ospedale, mi ricoverano, mi fanno le mille visite e i mille esami del caso e mi inducono il parto fa tranquillamente in tempo a venire dopo il lavoro.
Mentre sono in macchina avverto le prime contrazioncine e chiamo la mia ostetrica, le spiego la situazione e mi dice che mi raggiunge in ospedale.
Alle 19.00 arrivo in ospedale, mi ricoverano e mi assegnano un letto, mi fanno ben 2 eco e decidono di cominciare con l’induzione la sera stessa. La mia ostetrica mi raggiunge e mi attacca al monitoraggio, da qui la situazione precipita, dopo un po’ mi dice che il battito della bimba non la convince e che preferisce farmi ricontrollare dal ginecologo, io comincio ad agitarmi… per fortuna c’è stato il cambio del turno ed il cogli@@e che mi ha fatto DUE eco prima ha lasciato il posto al mio attuale ginecologo. Come appoggia il sensore sulla pancia si accorge che attorno ai polmoni della mia piccola c’è del liquido, chiamano la neonatologa che conferma la diagnosi di idrotorace bilaterale. Mi preparano per un cesario d’urgenza e mi spiegano che però dovranno trasferire la bimba una volta nata perché li non hanno posto nell’UTIN… allora chiedo che trasferiscano anche me, “io vado dove va la mia bambina!”.
Intanto mi spostano in una sala travaglio dove in preda alla disperazione mi si rompono le acque e allago il letto e tutto ciò che mi sta intorno con un liquido verdognolo…le acque sono tinte, porca paletta, sofferenza fetale.
Arriva la disponibilità del Buzzi per mamma e figlia, mi caricano su una barella e mi portano fuori, passo davanti alla faccia cerea di mia madre e a quelle esterrefatte delle mie ex compagne di stanza, c’è anche una ragazza che ha fatto con me il corso pre-parto, mi chiedo cosa staranno pensando e mi preoccupo che magari si impressionino a vedermi così, prego perché la barella arrivi presto all’ambulanza e così è.
Nel tragitto riesco tranquillizzarmi un po’ e scherzo persino con il dottore mi spiegano che per ora non accenderanno la sirena ma che non appena ci sarà un po’ di traffico l’accenderanno. Il mio adorato dottore mi dice cosa accadrà alla bambina e che sarà in buone mani, il tutto accarezzandomi il viso, e l’ostetrica ogni tanto controllava che il battito della Giada fosse regolare. Ad un tratto sento partire la sirena e penso alla mia povera mamma dietro all’ambulanza in macchina che cosa starà pensando, chissà che colpo…
Arriviamo al Buzzi alle 22.30, e già sono arrivati tutti, mio papà, i miei suoceri e mio marito, lo guardo neglio occhi e mi accorgo che è più spaventato di me, ha il faccino pallido pallido con due occhini grandi pieni di lacrime… non me la sento di parlare saluto e basta, ci penseranno gli altri a rassicurarlo, io devo pensare alla mia bimba.
Mi portano in una stanza e ricomincia tutto da capo, visita, ecografie, consulti, ad un certo punto mi danno i braccialetti e mi portano in sala operatoria, qui mi spiegano che preferiscono siringare il liquido dai polmoni della mia bimba quando è ancora in pancia perché così sarà meno faticoso per lei una volta fuori e io li lascio fare, sarei disposta a farmi tagliare in due se servisse a fare stare meglio la Giada. Vedo che tolgono circa 5ml. di liquido e dopo un po’ di attesa mi dicono che non posso fare il cesario perché ho le gambe con troppi edemi cutanei causati dalla ritenzione idrica e che quindi rischierei troppo con un’anestesia, così mi portano in una sala travaglio e mi attaccano all’ossitocina e al monitoraggio. Le contrazioni forti non tardano molto a farsi sentire e io l’unica posizione in cui riesco a stare è seduta sul bordo del letto, ma così non riescono a seguire bene la bambina sul tracciato… decidono di mettermi il monitoraggio interno... un male boia per avere un filo nella patata attaccata alle testina della Giada. Dopo tre ore vengono a visitarmi e mi sono arrivata a 4 cm… intanto sento gli urli delle altre donne che partoriscono… erano tantissime e io continuo ad avere contrazioni foritissime, non sento nemmeno quando ne finisce una e ne comincia un’altra, ho sempre male e dico alla mia ostetrica:
“Non ce la faccio più, mi dovevano fare il cesario!!!”
Questa frase l’avrò ripetuta almeno 100 volte se non di più…
Mio marito si azzarda ad entrare un paio di volte ma non resiste per più di 5 minuti, sento fuori mia madre che a ogni donna che strilla chiede se sono io (in quei momenti l’avrei uccisa, col senno di poi mi ha fatto una tenerezza infinita)
Dopo altre 3 ore erano circa le 5.30 del 16 marzo sono arrivata ad una dilatazione di 6 cm, e non riesco a stare più nemmeno seduta comincio a sentire qualche spinta ma non sono quelle giuste, mi fanno mettere in tutte le posizioni più strane, che neanche nel kamasutra si riescono trovare, accovacciata, in piedi a gambe divaricate, a carponi sedere all’aria e poi sdraiata sul fianco con una gamba sollevata. Dopo circa 45 minuti arrivo a dilatazione completa e le spinte sta volta sono fortissime, non sento più nemmeno il male voglio solo spiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiingeeeeeeeeeereeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!! Solo che mi fermano perché la Giada è girata male…”Ma porca paletta sta bambina non mi vuole proprio facilitare il compito!!!”, provano a girarla ma niente allora mi dicono che è ora di spostarci in sala parto, penseranno loro a girarla una volta fuori la testa, io con gli occhi fuori dalle orbite quasi imploro:
“Noooooooooo!!!!!!!! Io ormai voglio partorire quiiiiiiiii!!!!!!!!!!”.
Non si può, mi fanno alzare e mi avvio con la testina che premeva per uscire, flebo di ossitocina ancora attaccata e filo monitoraggio interno che mi usciva dalla patata, a gambe divaricate e con un andamento stile Obelix con le emorroidi percorro i 5 metri che mi dividono dalla sala parto. Con la coda dell’occhio riesco a vedere mio marito, l’ho guardato e dentro di me pensavo “Fammi un altro scherzetto del genere e te la faccio rivedere solo in cartolina!”
Arrivo in nella sala adibita e mi metto in poltrona con le gambe sulle staffe oramai sento la testina proprio li, ma non riesco a farla uscire, per la posizione ca@@uta in cui voleva uscire, così mi dicono:
“Signora le diamo un aiutino”
E io:
“Fate quello che volete basta che la tirate fuori!!!”
Neanche il tempo di formulare la frase e Zac… attaccano la ventosa sulla capocchia della pupa in quel momento avevo tre mani + ventosache tiravano fuori la mia bimba, io ho spinto come una matta e ho sentito bruciare tutto ma poi l’ostetrica mi ha detto la frase magica: “La testina è fuori”, queste semplici parole sono state una sferzata di energia, mi sono ricaricata immediatamente e con 2 spinte è uscito tutto il resto… è stata una sensazione stranissima come di svuotamento mi sembrava che con lei mi fosse uscito anche lo stoma, l’intestino e tutto quello che poteva uscire…erano le 7.00.
Il mio tesoro era fuori da me e adesso io non potevo fare più niente per proteggerla, se non amarla più di me stessa… Ho solo intravisto una testina tutta riccioluta e poi è sparita dietro un muro dove i dottori l’hanno incubata e portata immediatamente in terapia intensiva…
Anche adesso le emozioni che mi invadevano erano tante e contrastanti…ero felice, terrorizzata che potesse succederle qualche cosa, fiera di me per essere riuscita a partorire… ma il pensiero volava sempre alla mia creatura..
Dovevo fare ancora il secondamento e ogni tanto sentivo l’ostetrica che tirava il cordone ombelicale, mi sentivo una di quelle bamboline a qui tiri la cordina e alzano le gambe e le braccia, allora ho dato un’altra bella spinta ed è uscito tutto, solo che io continuavo a perdere sangue, mi hanno ricucita per bene e mi hanno proibito di alzarmi per un giorno intero, avevo l’emoglobina a 6.2 quando il valore di riferimento è 13/14… Impazzivo al pensiero che dovevo aspettare un giorno per vedere la mia bambina, ma così ho fatto.
Mio marito ha fatto una foto e me l’ha portata da vedere, mi ha fatto una tenerezza infinita, tutti quei tubicini infilati ovunque…appena ho potuto sono andata di persona e stavo con lei il più possibile.
E’ stata in terapia intensiva 32 giorni 21 dei quali intubata… non un bellissimo ricordo, ma l’unica cosa che conta è che adesso Giada sia qui con me e il suo papà.

Nonostante tutto sono qui per dirvi che è stato il momento più bello ed intesso della mia vita dare alla luce la mia vita, è stato un po’ come se rinascessi anche io…
Stefania mamma di GIADA 16-03-06 (3.750 kg. per 49 cm), GIULIA 17-06-09 (4.030 kg. per 50 cm)
...E di 2 angioletti

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Re: La ROCCAMBOLESCA nascita di Giada

Messaggio da serenity671 » 4 ott 2007, 10:30

oh mamma che emozione mi hai trasmesso... :buuu :buuu


:bacio
Lucia mamma di **Fabrizio 21 luglio 1989 kg3.950 cm53** °°Veronica 25 ottobre 1992 kg 2.850 cm 46°° ^Daniele 20 marzo 2006 kg 3.250 cm 51^-MAMMUKKA-mamma degli anni 60-marzolina 2006

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Re: La ROCCAMBOLESCA nascita di Giada

Messaggio da Giadaste » 4 ott 2007, 10:46

Grazie anche per me è sempre emozionante rileggerlo... :bacio
Stefania mamma di GIADA 16-03-06 (3.750 kg. per 49 cm), GIULIA 17-06-09 (4.030 kg. per 50 cm)
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Re: La ROCCAMBOLESCA nascita di Giada

Messaggio da pandistelle » 7 ott 2007, 10:04

:buuu :buuu emozione e spavento!!!
Ma come hai ben detto, l'importante è che Giada sia con voi e che quelli siano soltanto ricordi!!!
Vi auguro un futuro di gioia!!! :cuore :cuore :cuore
La mia vita: PAOLO PIO (11/06/2005)e ANDREA MARCO (09/08/2008)
Giudica il tuo successo in relazione a ciò a cui devi rinunciare per ottenerlo!

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Re: La ROCCAMBOLESCA nascita di Giada

Messaggio da akane » 7 ott 2007, 17:56

GIADESTE EMOZIONE, SPAVENTO E' VERO, AMORE E ANCHE QUALCHE SORRISO NEL LEGGERE IL TUO RACCONTO.
ORA GIADA E' LI CON TE, QUESTO CONTA. E TU SEI STATA BRAVISSIMA.
Flavio 7/1/2008 dopo 46 tentativi e 3 IUI kg 3,750,52 cm.5 IUI ko,1 sospesa,1 icsi ko,1sogno finito subito

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