"aiuto, voglio scendere!" Valerio e il mio 2° TC
Inviato: 27 set 2007, 12:16
"Aiuto! voglio scendere!" non ci crederete, ma questo ho pensato in sala operatoria dopo aver subito per mezz'ora le torture dell'anestesista sulla mia schiena e della "smilza" dell'infermiera seduta sulla mia testa per facilitare la curvatura della schiena...
"basta non ne posso più, io il cesareo non lo faccio più" ho urlato mentre guardavo i tre gradini che portano al tavolo operatorio come possibile via di fuga...
Ma non doveva essere una passegiata il cesareo programmato? e invece prima una notte insonne perchè a fine ottobre l'ospedale era ancora pieno di zanzaroni enormi, poi un attesa estenuante a digiuno per far passare avanti le urgenze, poi sta storia della doppia anestesia (spinale ed epidurale) per la terapia post operatoria per il dolore.
Finalmente l'anestesista (che per una strana coincidenza è la stessa che mi aveva addormentata nel mio primo cesareo d'urgenza) mi dice "è fatta" (beh, era ora!
), mi fanno sdraiare e inizio a non sentire più le gambe...da quel momento è tutto in discesa e aspetto trepidante il primo vagito
...eccolo è Valerio, "è un bel bimbo dai capelli chiari" mi fa l'anestisista ... il pediatra me lo porta vicino, io gli dico "ciao amore"
, e me lo fà baciare...è tutto pieno di vernice caseosa e ha tanti capelli! e io che lo immaginavo senza! 3.450 per 51 cm! cucciolo della mamma, benvenuto! 
"basta non ne posso più, io il cesareo non lo faccio più" ho urlato mentre guardavo i tre gradini che portano al tavolo operatorio come possibile via di fuga...
Ma non doveva essere una passegiata il cesareo programmato? e invece prima una notte insonne perchè a fine ottobre l'ospedale era ancora pieno di zanzaroni enormi, poi un attesa estenuante a digiuno per far passare avanti le urgenze, poi sta storia della doppia anestesia (spinale ed epidurale) per la terapia post operatoria per il dolore.
Finalmente l'anestesista (che per una strana coincidenza è la stessa che mi aveva addormentata nel mio primo cesareo d'urgenza) mi dice "è fatta" (beh, era ora!