ANNA, il mio parto naturale dopo TC
Inviato: 29 mar 2009, 21:35
domenica notte 23.3.09 alle 5 stavo dormendo mi accorgo di aver rotto il sacco così sveglio mio marito( che era in palla + totale e non capiva una mazza) e andiamo in ospedale, le contrazioni iniziano subito ma sono quelle un po' farlocche,irregolari, di poca durata. così mi spediscono in camera, ogni 2 ore mi attaccano al monitoraggio essendo una precesarizzata, alle 16 decidono di mandarmi in sala travaglio, anche se non era cambiato nulla dal mattino, se non la pressione che iniziava ad alzarsi, così mi possono tenere meglio monitorizzata, ero dilatata di 1 cm, ma le contrazioni cambiano, diventano sempre + intense frequenti ed insopportabili, mi tengono costantemente attaccata al monitoraggio per via del cesario e dell'ipertensione, così non posso mettermi come cavolo voglio per sopportare meglio, alle 17.30 sono di 5 cm
, le contrazioni sono una dietro l'altra e fortissime, l'ostetrica dice che sto travagliando come una donna al 6 figlio
, verso le 18 .30 il gine dice che Anna va in sofferenza fetale ad ogni contrazione e che preferisce farmi il cesario visto che mancheranno ancora 2-3 ore, io dico che sento spingere, che non ce la faccio a resistere, intanto mi fanno firmare i consensi all'intervento, ma io dico che devo spingere e non resisto +, così mi portano subito in sala parto mi fanno l'episiotomia per aiutare Anna ad uscire e con 4 spinte Anna finalmente nasce, me l'appoggiano subito sulla pancia è una scricioletta, di 2600 g e 46 cm, mio marito taglia il cordone, e finalmente ho fatto il parto naturale che volevo!!!!! 
L'INIZIO DELLE COMPLICAZIONI
durante l'episio recidono un'arteriola che suturano, decidono però di tenermi controllata tutta la notte, il dolore non passa anzi aumenta, tutta la notte la passo in preda a dolori terrificanti, l'ostetrica cafona che trovo dice che sono io una piattola che non sopporto il dolore, dalla visita non sembra essere cambiato nulla, l'ematoma è stabile e piccolo, non mi danno antidolorifici, ma io non resisto + alle 5 il dolore cambia, è pulsante, mi rivisitano... tutto invariato, ma decidono cmq di riportarmi in sala parto e farmi vedere dal ginecologo reperibile, nel frattempo arriva anche il primario di ginecologia il quale dice che il dolore che ho è troppo forte per un piccolo ematoma, forse si è infiltrano nel gluteo ed è per questo che dalla visita non si sente, decide di farmi una revisione,ma le sala parto è occupata da un cesario, devo attendere in coda
con un dolore oramai alle stelle che non mi faceva + ragionare, interviene il mio primario e grazie a lui mi portano nelle sale operatorie subito, per eseguire l'intervento, finalmente mi addormentano, sono in paradiso, l'operazione dura + di 2 ore, un' arteria recisa buttava sangue e si era formato un grosso ematoma, sistemano il tutto mi mettono un drenaggio e mi tengono in osservazione fino alle 13, mi fanno gli esami del sangue per vedere come mai la pressione è sempre alta, sospettano e poi confermano una SINDROME DI HELLP, complicazione che di solito avviene nell'ultimo trimestre, a me sfortunatamente dopo, e può portare danni permanenti al fegato e ai reni, con conseguenza dialisi 
da qui iniziano una serie di controlli serrati degli esami del sangue, della pressione ecc.. ma oramai il peggio è passato,
HO FATTO IL PARTO NATURALE CHE VOLEVO, HO DUE FIGLIE MERAVIGLIOSE, E SONO LA DONNA PIÙ FELICE DEL MONDO
L'INIZIO DELLE COMPLICAZIONI
durante l'episio recidono un'arteriola che suturano, decidono però di tenermi controllata tutta la notte, il dolore non passa anzi aumenta, tutta la notte la passo in preda a dolori terrificanti, l'ostetrica cafona che trovo dice che sono io una piattola che non sopporto il dolore, dalla visita non sembra essere cambiato nulla, l'ematoma è stabile e piccolo, non mi danno antidolorifici, ma io non resisto + alle 5 il dolore cambia, è pulsante, mi rivisitano... tutto invariato, ma decidono cmq di riportarmi in sala parto e farmi vedere dal ginecologo reperibile, nel frattempo arriva anche il primario di ginecologia il quale dice che il dolore che ho è troppo forte per un piccolo ematoma, forse si è infiltrano nel gluteo ed è per questo che dalla visita non si sente, decide di farmi una revisione,ma le sala parto è occupata da un cesario, devo attendere in coda
da qui iniziano una serie di controlli serrati degli esami del sangue, della pressione ecc.. ma oramai il peggio è passato,
HO FATTO IL PARTO NATURALE CHE VOLEVO, HO DUE FIGLIE MERAVIGLIOSE, E SONO LA DONNA PIÙ FELICE DEL MONDO