Greta: veloce e quasi indolore!
Inviato: 22 set 2008, 9:59
Eccomi qui a raccontare a distanza di due mesi e un giorno la nascita di Greta, la mia seconda figlia.
Arrivo alla fine della 40 settimana con la paura dell'induzione, che avevo provato per il parto di Carola, la mia prima bimba. In quell'occasione mi avevano fatto l'epidurale dopo 12 ore di travaglio in cui non mi dilatavo più di tre cm nonostante l'ossitocina e, in fase espulsiva, non avevano rinnovato l'anestetico per mancanza di tempo...per farla breve, non mi ero "goduta" per niente la nascita della mia prima figlia, perchè stordita dal dolore e dalla fatica di 18 ore di travaglio...la prima sensazione che ricordo è Carola stesa sulla mia pancia che fa la pipi...
Dunque, con questi ricordi, arrivo al ps lamentando indurimenti di pancia non dolorosi ma costanti. IL gine di turno mi dice che sono dilatata di 3 cm, ma non sa se ricoverarmi o farmi tornare in seguito. Io insisto per il ricovero, visto che sono capitata in un momento in cui c'è il letto disponibile (e in quell'ospedale è una fortuna!) e la spunto. Vado in reparto: mi accompagnano mio marito e Carola (è il 20 luglio, domenica, e non abbiamo trovato nessuno a cui lasciarla...). Ma Carola, 9 anni il 23 luglio, è "pronta": me la sono portata dietro al corso pre-parto e lei sa cosa deve succedere: cominciano contrazioni dolorosette, ma non troppo, e lei mi tiene la mano incitandomi. Mio marito riesce a trovare un nostro caro amico e decidiamo di portare Carola da lui. A malincuore se ne va. I doloretti aumentano, ma sono assolutamente sopportabili. Mi visitano e sono a 4 cm! Andiamo in sala parto che sono passate 4 ore dal ricovero. L'ostetrica mi dice "l'anestesista sta facendo un cesareo, devi aspettare un pò per l'epidurale"...a quel punto, quasi tragicamente, cominciano i 15 minuti peggiori, di dolori forti...ma poi, magicamente, arriva questo scricchiolo di anestesista e mi fanno l'epidurale. Da quel momento, il travaglio è stato tutto in discesa: i dolor isono scomparsi, rimaneva solo la sensazione di pancia dura ed ad un certo punto voglia di spingere. In sala parto eravamo solo in tre: io, mio marito ed Erica l'anestesista...lei mi rompe il sacco e mi aiuta a spingere nel momento giusto...ad un certo punto, quando sono passate appena due ore, mi dice "Guarda si vede la testa, toccala dai...!). Mio marito entra nel panico più totale e dice "Ma come, non viene nessun altro???!!!" e l'anestesista dice in perfetto romano "A raga', sta pe nasce...venite?". A quel punto, entra l'equipe di gine, pediatra ecc...e con un'altra spinta Greta nasce!!! La guardo ed ho un flash: è uguale a Carola!!! Allora non è vero che non ricordo niente della nascita della mia prima figlia: il secondo parto ha "risvegliato" ricordi dolcissimi anche di quella che pensavo una brutta esperienza: ho impresso nella mento i visini di entrambe le mie figlie appena uscite da me, incredibilmente somiglianti! Greta pesa 3300 ed è lunga 53 cm, come Carola.
Ora dorme accanto a me, tranquilla. Carola è a scuola, non vedo l'ora che rientri.
Non ho nulla da chiedere alla vita. Eè perfetta così.
ciao
g.
Arrivo alla fine della 40 settimana con la paura dell'induzione, che avevo provato per il parto di Carola, la mia prima bimba. In quell'occasione mi avevano fatto l'epidurale dopo 12 ore di travaglio in cui non mi dilatavo più di tre cm nonostante l'ossitocina e, in fase espulsiva, non avevano rinnovato l'anestetico per mancanza di tempo...per farla breve, non mi ero "goduta" per niente la nascita della mia prima figlia, perchè stordita dal dolore e dalla fatica di 18 ore di travaglio...la prima sensazione che ricordo è Carola stesa sulla mia pancia che fa la pipi...
Dunque, con questi ricordi, arrivo al ps lamentando indurimenti di pancia non dolorosi ma costanti. IL gine di turno mi dice che sono dilatata di 3 cm, ma non sa se ricoverarmi o farmi tornare in seguito. Io insisto per il ricovero, visto che sono capitata in un momento in cui c'è il letto disponibile (e in quell'ospedale è una fortuna!) e la spunto. Vado in reparto: mi accompagnano mio marito e Carola (è il 20 luglio, domenica, e non abbiamo trovato nessuno a cui lasciarla...). Ma Carola, 9 anni il 23 luglio, è "pronta": me la sono portata dietro al corso pre-parto e lei sa cosa deve succedere: cominciano contrazioni dolorosette, ma non troppo, e lei mi tiene la mano incitandomi. Mio marito riesce a trovare un nostro caro amico e decidiamo di portare Carola da lui. A malincuore se ne va. I doloretti aumentano, ma sono assolutamente sopportabili. Mi visitano e sono a 4 cm! Andiamo in sala parto che sono passate 4 ore dal ricovero. L'ostetrica mi dice "l'anestesista sta facendo un cesareo, devi aspettare un pò per l'epidurale"...a quel punto, quasi tragicamente, cominciano i 15 minuti peggiori, di dolori forti...ma poi, magicamente, arriva questo scricchiolo di anestesista e mi fanno l'epidurale. Da quel momento, il travaglio è stato tutto in discesa: i dolor isono scomparsi, rimaneva solo la sensazione di pancia dura ed ad un certo punto voglia di spingere. In sala parto eravamo solo in tre: io, mio marito ed Erica l'anestesista...lei mi rompe il sacco e mi aiuta a spingere nel momento giusto...ad un certo punto, quando sono passate appena due ore, mi dice "Guarda si vede la testa, toccala dai...!). Mio marito entra nel panico più totale e dice "Ma come, non viene nessun altro???!!!" e l'anestesista dice in perfetto romano "A raga', sta pe nasce...venite?". A quel punto, entra l'equipe di gine, pediatra ecc...e con un'altra spinta Greta nasce!!! La guardo ed ho un flash: è uguale a Carola!!! Allora non è vero che non ricordo niente della nascita della mia prima figlia: il secondo parto ha "risvegliato" ricordi dolcissimi anche di quella che pensavo una brutta esperienza: ho impresso nella mento i visini di entrambe le mie figlie appena uscite da me, incredibilmente somiglianti! Greta pesa 3300 ed è lunga 53 cm, come Carola.
Ora dorme accanto a me, tranquilla. Carola è a scuola, non vedo l'ora che rientri.
Non ho nulla da chiedere alla vita. Eè perfetta così.
ciao
g.