pietro...tra dolore e spavento
Inviato: 21 giu 2008, 17:28
è difficile per me raccontare il mio parto...la nascita di pietro....
ho avuto 2 aborti a distanza di un anno l'uno dall'altro e poi alla fine dopo tanti controlli e visite questa gravidanza, iper medicalizzata, con progesterone e aspirinetta fina dall'inizio e riposo in casa per i primi 4 mesi....ma ai 4 mesi almeno ci siamo arrivati e abbiamo iniziato a rilassarci e a pensare andrà bene....all'eco del 5 mese, la morfologica, viene fuori che il piccolo ha un difetto congenito, i piedi torti, che è un problema ortopedico per cui ci inviano a ortopedia pediatrica al mayer a firenze per parlare con la dottoressa e capire quale saranno le cose da fare una volta nato il bimbo..mi fanno fare ancora eco, più specifiche per vedere se ci sono altri problemi correlati e viene fuori che ho la placenta strana, non proprio bassa ma "strana"....
comunque niente noi ci riprendiamo dopo lo spavento del "problema piedi torti" e riiniziamo a fare una vita più o meno serena, io frequento un corso di preparazione al parto naturale di un'associazione di pisa, perchè ci piacerebbe fare un parto naturale, magari in casa....
la data presunta del parto era il 1 febbraio 2007.
il 14 novembre 2006 io e paolo (il mio compagno) avevamo pranzato insieme era una bella giornata di sole e stavamo fantasticando sul nome (visto che all'eco ci avevano detto, anche se non lo volevamo sapere! che era un maschio)...quando vado in bagno a far pipì e inizio a buttare sangue, tanto, tantissimo, come mai ne ho visto in vita mia. paolo chiama subito l'autoambulanza e quando arriva dopo pochi minuti io ho già perso conoscenza. mi ricordo poco poi...l'ambulatorio del ginecologo con un casino di infermiere e dottori e mi levano il sangue son tutti agitati e paolo accanto a me che piange...e poi la sala operatoria, l'infermiera che mi taglia la maglia perchè mi avevano già messo la flebo e l'anestesia che iniziava a fare effetto....
mi sono risvegliata il giorno dopo in rianimazione....questo è il mio ricordo del parto!
cos'è successo me lo hanno raccontato, l'ho ricostruito nel tempo.,.....
sono arrivata in ospedale poco dopo le 4 del pomeriggio e mi hanno messo in sala operatoria alle 4 e mezzo. alle 5 è nato il bimbo, vivo! ma con bassissime possibilità di farcela. a firenze e a pisa non c'era posto in terapia intensiva (noi siamo a pontedera) e siena e genova non ce l'avrebbe fatta ad arrivarci vivo. è stato mandato in versilia...all'ospedale nuovo di pietrasanta.
quando è nato paolo non voleva dargli il nome perchè voleva aspettare me...ma in quei casi in cui si deve fare il trasporto in autoambulanza e si devono fare le trasfusioni ecc. è necessario oltre al cognome anche un nome...quindi pietro...
pietro è partito alle 8 di sera dopo che aveva ricevuto le prime cure in neonatologia a pontedera è partito in autoambulanza e con la macchina della polizia davanti che faceva da apripista....paolo, il babbo non è andato con loro c'è andato il mio babbo con un mio amico perchè nel frattempo per me non era finita.......
dopo il cesareo il medico, il povero medico che si era ritrovato in quel casino, mi ha tenuta sotto controllo....mi è venuta la cid, che vuol dire coagulazione intravascolare disseminata, che vuol dire che non mi si coagulava il sangue, che vuol dire che stavo morendo e per salvarmi mi hanno ...levato l'utero!
fuori c'era il mondo: amiche amici parenti tutti allibiti dalla situazione e dalla tragicità dell'evento. paolo, ovviamente, disperato. mi hanno messo in rianimazione, in coma farmacologico, in prognosi riservata fino al giorno dopo e i dottori hanno parlato chiaro...non si sa se ce la fa...
invece ce l'ho fatta mi sono risvegliata, ricordo paolo che è venuto io ero ancora intubata con la sacca del sangue x le trasfusioni ma non capivo naturalmente niente e quindi ho chiesto che cavolo fosse successo! mi ha detto che era nato il bimbo che era vivo che era in un altro ospedale e che si chiamava pietro ("va bene? sennò si cambia"....)
poi mi hanno portato in camerata e dagli sguardi, dal fatto che era passato un giorno, ho capito che qualcosa non andava credevo che il bimbo fosse morto e invece mi giuravano che era vivo, stava male ma vivo!
Alla fine ho costretto paolo a dirmelo..mi avevano levato l'utero......
sono stata ancora una settimana all'ospedale a pontedera e ho visto pietro solo quando sono potuta uscire.
Ricordo molto bene il viaggio in autostrada e paolo che mi preparava e mi diceva “è piccino”
infatti quando l'ho visto era bruttissimo piccolino tutto pieno di fili e tubi, respirava male e sembrava E.T...........
io mi sono trasferita in versilia perchè quel fantastico ospedale ha a disposizione delle mamme come me che hanno i bimbi in incubatrice una cameretta per poter stare vicino ai propri figli.
Paolo ha dormito nel camper...
ho avuto 2 aborti a distanza di un anno l'uno dall'altro e poi alla fine dopo tanti controlli e visite questa gravidanza, iper medicalizzata, con progesterone e aspirinetta fina dall'inizio e riposo in casa per i primi 4 mesi....ma ai 4 mesi almeno ci siamo arrivati e abbiamo iniziato a rilassarci e a pensare andrà bene....all'eco del 5 mese, la morfologica, viene fuori che il piccolo ha un difetto congenito, i piedi torti, che è un problema ortopedico per cui ci inviano a ortopedia pediatrica al mayer a firenze per parlare con la dottoressa e capire quale saranno le cose da fare una volta nato il bimbo..mi fanno fare ancora eco, più specifiche per vedere se ci sono altri problemi correlati e viene fuori che ho la placenta strana, non proprio bassa ma "strana"....
comunque niente noi ci riprendiamo dopo lo spavento del "problema piedi torti" e riiniziamo a fare una vita più o meno serena, io frequento un corso di preparazione al parto naturale di un'associazione di pisa, perchè ci piacerebbe fare un parto naturale, magari in casa....
la data presunta del parto era il 1 febbraio 2007.
il 14 novembre 2006 io e paolo (il mio compagno) avevamo pranzato insieme era una bella giornata di sole e stavamo fantasticando sul nome (visto che all'eco ci avevano detto, anche se non lo volevamo sapere! che era un maschio)...quando vado in bagno a far pipì e inizio a buttare sangue, tanto, tantissimo, come mai ne ho visto in vita mia. paolo chiama subito l'autoambulanza e quando arriva dopo pochi minuti io ho già perso conoscenza. mi ricordo poco poi...l'ambulatorio del ginecologo con un casino di infermiere e dottori e mi levano il sangue son tutti agitati e paolo accanto a me che piange...e poi la sala operatoria, l'infermiera che mi taglia la maglia perchè mi avevano già messo la flebo e l'anestesia che iniziava a fare effetto....
mi sono risvegliata il giorno dopo in rianimazione....questo è il mio ricordo del parto!
cos'è successo me lo hanno raccontato, l'ho ricostruito nel tempo.,.....
sono arrivata in ospedale poco dopo le 4 del pomeriggio e mi hanno messo in sala operatoria alle 4 e mezzo. alle 5 è nato il bimbo, vivo! ma con bassissime possibilità di farcela. a firenze e a pisa non c'era posto in terapia intensiva (noi siamo a pontedera) e siena e genova non ce l'avrebbe fatta ad arrivarci vivo. è stato mandato in versilia...all'ospedale nuovo di pietrasanta.
quando è nato paolo non voleva dargli il nome perchè voleva aspettare me...ma in quei casi in cui si deve fare il trasporto in autoambulanza e si devono fare le trasfusioni ecc. è necessario oltre al cognome anche un nome...quindi pietro...
pietro è partito alle 8 di sera dopo che aveva ricevuto le prime cure in neonatologia a pontedera è partito in autoambulanza e con la macchina della polizia davanti che faceva da apripista....paolo, il babbo non è andato con loro c'è andato il mio babbo con un mio amico perchè nel frattempo per me non era finita.......
dopo il cesareo il medico, il povero medico che si era ritrovato in quel casino, mi ha tenuta sotto controllo....mi è venuta la cid, che vuol dire coagulazione intravascolare disseminata, che vuol dire che non mi si coagulava il sangue, che vuol dire che stavo morendo e per salvarmi mi hanno ...levato l'utero!
fuori c'era il mondo: amiche amici parenti tutti allibiti dalla situazione e dalla tragicità dell'evento. paolo, ovviamente, disperato. mi hanno messo in rianimazione, in coma farmacologico, in prognosi riservata fino al giorno dopo e i dottori hanno parlato chiaro...non si sa se ce la fa...
invece ce l'ho fatta mi sono risvegliata, ricordo paolo che è venuto io ero ancora intubata con la sacca del sangue x le trasfusioni ma non capivo naturalmente niente e quindi ho chiesto che cavolo fosse successo! mi ha detto che era nato il bimbo che era vivo che era in un altro ospedale e che si chiamava pietro ("va bene? sennò si cambia"....)
poi mi hanno portato in camerata e dagli sguardi, dal fatto che era passato un giorno, ho capito che qualcosa non andava credevo che il bimbo fosse morto e invece mi giuravano che era vivo, stava male ma vivo!
Alla fine ho costretto paolo a dirmelo..mi avevano levato l'utero......
sono stata ancora una settimana all'ospedale a pontedera e ho visto pietro solo quando sono potuta uscire.
Ricordo molto bene il viaggio in autostrada e paolo che mi preparava e mi diceva “è piccino”
infatti quando l'ho visto era bruttissimo piccolino tutto pieno di fili e tubi, respirava male e sembrava E.T...........
io mi sono trasferita in versilia perchè quel fantastico ospedale ha a disposizione delle mamme come me che hanno i bimbi in incubatrice una cameretta per poter stare vicino ai propri figli.
Paolo ha dormito nel camper...