Eccomi qui a raccontare un giorno intenso di emozioni e di...decisioni
Erano giorni che perdevo il tappo mucoso e questa cosa gelatinosa...buffo ma...riportava la mia memoria indietro nel tempo a quando aspettavo la mia prima figlia,Ginevra
Dio che cosa meravigliosa avevo tra le braccia, la sua nascita, una bambina bellissima nata in mezzo alla famiglia...la famiglia.Ricordo che non riuscii nemmeno ad arrivare alla sala parto, la partorii nella stanza di degenza davanti a tutti mentre il medico pensava che dovevano passare ancora una ventina di minuti, eh già
Beh...ritornando alla nascita di Nelson...nelle mie orecchie risuonava una frase detta e ridetta dai medici che mi avevano controllato in quei giorni al prontosoccorso ostetrico quando c'era qualcosa che non mi convinceva come la perdita del tappo; sapevo che da li a poco avrei partorito
:"Non si preoccupi signora, è in fase prodromica, le sue sono micro contrazioni, non è ancora il momento...potrebbe partorire anche la prossima settimana"
Beh quella notte, il giorno 4 sentivo delle fitte come quando si ha il ciclo mestruale ma in più c'erano delle fitte che arrivavano e poi passavano.
Intorno le 5,30 del mattino si fecero più intense e allora...decisi di monitorarle bene osservando dal letto la sveglia.
Desideravo immensamente che Ginevra non venisse turbata dal mio stato e dall'agitazione, dalla fretta di fare tutto in tempo utile.Di prestare attenzione a tutt'altro che lei, lei che aveva partecipato sempre alle visite, alle ecografie, al mio primo tracciato.
Non stavamo vivendo una situazione felice con i miei parenti e non volevo, non desideravo altro che essere serena e rendere la mia famiglia serena altrettanto.
Avevo immaginato il giorno del parto con Ginevra tranquilla a scuola mentre io partorivo in ospedale accanto a mio marito. Avevo pensato ad un parto in acqua, ho studiato tantissimo nel periodo della gestazione: il pensiero, la tecnica, l'importanza fondamentale dell'acqua ed il feto, la forza di gravità, l'acqua ed il bambino sin da neonato...insomma era quello che avevo desiderato per tutti i 9 mesi.All'uscita da scuola Ginevra avrebbe trovato il suo papà che la portava da noi, me e suo fratello e saremmo stati tutti insieme nella stanza in intramaenia.
Ecco...un'altra fitta...erano le h 5,45 poi un'altra ancora erano le h6,00
Oddio! mi sono detta, vengono ogni quarto d'ora...ci siamo!! Riccardo svegliati! Svegliati che ho le contrazioni, siamo al quarto d'ora.
Mi alzo e mi dico...Luisa stringi i denti, devi farcela, Ginevra deve andare a scuola, entra alle 8,15...ce la devi fare!
Vado in bagno, mi faccio la doccia, mi depilo e continuo a pensare che tutto doveva andare ok.
Finito tutto guardo l'orologio e vedo che sono le h 7,30 e mi chiedo se fosse un orario decente per chiamare il ginecologo e dirgli che è arrivato il momento e che vado in ospedale...ma ve lo immaginate? Ahahahah assurdo!Beh tra un pensiero e l'altro chiamo l'ostetrica specializzata nel parto in acqua, lei mi dice che sta andando in ospedale e che ci saremmo viste li.Poi chiamo al ginecologo e poi...Riccardo va ad accompagnare Giny a scuola ed io lascio un messaggio su Gol nelle Marzoline.Alle 8,30 si parte per l'ospedale, le valigie erano già state caricate giorni prima ma carichiamo piccole cose e nelfrattempo io comincio a sentire tanto dolore.
Scendo le scale di casa, tre piani senza ascenzore...palazzo antico, la vicina di casa mi intravede ed io le sorrido,si vedeva benissimo che avevo le contrazioni o diciamolo pure...le doglie.Tutti quelli che lavoravano per strada ricordano tutt'ora la mia entrata in macchina, un evento!
Riccardo sbrigati, ti prego...Sapevo che da casa mia all'ospedale ci voleva come minimo mezz'ora di strada e in pieno giorno con il traffico...beh scoppio a piangere e disperata mi tengo alla maniglia in alto del finestrino dell'auto, sento che devo spingere!
Riccardo io lo faccio qui questo bambino, lo sento, devo spingere!!Oddio...
Riccardo mi dice, tieni duro arriviamo, ti prometto che partorirai in ospedale e mi accarezza.
Eccoci arrivati,io scendo che a malapena mi reggo in piedi, faccio piano, un passo dietro l'altro cercando di mantenere il controllo...arrivo al prontosoccorso dove un'infermiera intelligentissima mi fa trecento domande del tipo...ha mai avuto la rosolia,quando è stato l'ultimo ciclo mestruale ed io...mi aggrappo alla scrivania senza riuscire a parlare e una cosa però l'ho detta...IO STO PARTORENDO!
Arriva una ginecologa che guardando l'infermiera con gli occhi fuori dalle orbite la mette a tacere invitandomi ad entrare nella stanza per una visita di controllo.
Eh, mi dice...Signora vada subito in sala parto, lei è completamente dilatata,dicorsa!
Eh cavoletti...ci voleva tanto per capirlo???Allucinante!
Beh arrivo in sala parto, mio marito mi raggiunge, era tutto verde Eheh,carino vestito da chirurgo però.
Io ero in preda a tutto ma la cosa drammatica era...do'vè l'ostetrica? Il mio ginecologo? La vasca... oooooooo noooooooo
Le ostetriche di turno mi dicevano...non c'è tempo, non c'è tempo! Su sù si sdrai qui, questa stanza è perfetta non si preoccupi, metta questo(la fascia per il tracciato) ed io...non voglio essere toccata! Lasciatemi lo faccio così come sono, all'impiedi, non toccatemi! Gridavo, non ce la facevo più i dolori erano alla testa, a stento riuscivo a vedere la stanza, mi aggrappavo al lettino mentre ricordo che qualcuno mi diceva di andare alla sedia, una sedia speciale per il parto, credo avesse un foro centrale.
Io continuavo a rifiutarmi mentre le ostetriche confuse si guardavano tra loro e continuavano a dirmi di andare a sedermi li di fronte.
Agitate tutte perchè nessuna di loro si aspettava di avere un parto così veloce mi spogliavano e prendevano la mia roba dalla valigia, la roba del bambino...ragazzi una cosa da matti! Mi viene da ridere a ripensarci ma in quel momento era come se un vortice si fosse schiantato dentro la stanza.
Improvvisamente sento la voce di mio marito che mi prende la mano e mi accompagna alla sedia, si siede dietro di me, entrambi eravamo nello stesso posto, nella stessa sedia ed io temgo strette le sue mani una a destra e l'altra a sinistra...non ce la faccio comincio a spingere perchè quel dolore era come una specie di sofferenza orgasmica,incontrollabile, assolutamente incontrollabile e spingo con tutta me stessa una volta e sento quel bruciore inconfondibile, il bruciore della cervice completamente dilatata che sta facendo passare la testa del mio bambino e poi...una seconda spinta,le acque si rompono con le membrane e Nelson scivola a razzo, l'ostetrica lo prende al volo e di sfuggita riesco a vedere le sue mani che scivolano nella presa del bambino ma lo riesce a tenere ben stretto e poi mi dice...Luisa ti giuro che in tutta la mia carriera non ho mai assistito un parto così veloce come il tuo!Vorrebbero essere tutti così i parti! Fregatene se non è andata come avevi previsto...è stato magnifico!!
Prende una tovaglia di cotone che avevo portato e mi appoggia Nelson sul mio seno nudo.
Era caldo e morbidissimo, il suo odore era l'odore del mio bambino appena nato...tenero appoggiato su di me che annusava il mio capezzolo e leccava.Non ha pianto,ha emesso una specie di sibilo tenue, era come se sapesse tutto, mi guardava con quegli occhietti scuri e profondissimi, guardava il mio seno. Attendiamo che il cordone ombelicale non pulsi più, Riccardo recide il cordone e ci abbraccia e nelfrattempo mi dice...Luisa è stata l'emozione più grande riuscire a sentirti spingere e mentre tu tenevi le mie mani anche io è come se lo avessi partorito con te, è stato bellissimo!!
Nelson è nato alle h 9,26. Mentre io ero in osservazione Riccardo va a prendere Ginevra,lei deve vedere suo fratello,uscirà prima da scuola, oggi è festa!!
Purtroppo non c'è stata intramaenia, non c'è stata la vasca, il ginecologo e l'ostetrica ma...ringrazio me e la mia famiglia di tutto questo grande AMORE che ci unisce, un Amore che costruiamo insieme giorno per giorno e Nelson mi ha fatto capire tante cose,scegliere quale famiglia e quali amici o conoscenti siano importanti nella mia vita.
Grazie a lui tanti amici sono venuti a trovarci sorprendendomi come non mai e ringrazio infinitamente questa esperienza per avermi dato il coraggio di osare.
Amo la mia famiglia, tanto...tantissimo.
Grazie miei grandi,piccoli, tenerissimi figli
LuisaRiccardoGinevraNelson









