Il 19 marzo mi scadeva il termine, ma a quella data stavo benissimo, avevo ancora il tappo e non avevo mezza contrazione... Il 20 inizio i monitoraggi e durante il secondo il ginecologo di turno, dopo l'ecografia, decide di ricoverarmi per scarsità di liquido amniotico... COMEEEE??? "Ma io non sono pronta, ho seguito il corso, dovevano venirmi le contrazioni prodromiche, durante le quali dovevo fare un torta e distrarmi, mi avevano spiegato tutto... e ora?" Mi assale un po' di panico perchè mi rendo conto che finalmente ci siamo, è giunto il momento... Chiedo al ginecologo se posso andare a casa a prendere la valigia, ma me lo proibisce, allora chiamo mio marito e mi faccio raggiungere... Mi visitano e mi dicono che sono ancora indietro e allora mi tranquillizzo un po'.. "Meno male... Non devo partorire subito!"
Mi ricoverano, ma dopo 2 giorni in osservazione decidono che non è più il caso di tenermi lì e mi rimandano a casa... Il primario però durante la visita mi "scolla un po' le membrane" dicendomi che questa operazione dovrebbe favorire il travaglio... Seeeeeee....
Me ne vado felicissima a casa dato che era un incubo stare in ospedale a sentire le urla delle donne in travaglio e vedere tutte le altre partorire e abbracciare i propri cuccioli ed io niente di niente... Penso: "Che bello, avrò il mio travaglio graduale, guarderò l'orologio, respirerò..."
Il lunedì nuovo monitoraggio... Ricoverata di nuovo... Sempre scarsità di liquido amniotico... Dico: "Questa volta ci siamo davvero!" e infatti mi comunicano che il giorno dopo mi avrebbero indotto il parto col gel... E va beh... Basta che si sblocchi la situazione... (è stata una gravidanza bellissima e i mesi mi sono volati, ma quegli ultimi giorni sono stati i più lunghi!)
E' il 29 marzo ore 08,00 la luna è perfetta... Prima dose di gel.. Niente... Continuo a camminare, parlare, ridere... come se niente fosse...
Ore 14,00 visita dolorosissima con annesso ri-scollamento delle membrane, situazione stabile, tutto ancora chiuso... ok... seconda dose di gel... Niente... E passa anche il pomeriggio...
Ore 24,00 nuovo monitoraggio, nuova visita con terzo dolorosissimo scollamento, tutto sempre stabile... Capisco che le contrazioni non arriveranno e chiedo se è il caso di fare la terza dose di quel gel che ormai bruciava tantissimo... Mi rispondono che il protocollo lo prevede, che questa volta sicuramente sarà quella buona ed io, che in gravidanza non avevo mai pensato all'idea di un cesareo, concludo "Va bene... Facciamo l'ultima prova, così non lasciamo nulla di intentato"... Terza dose di gel... Niente... Mi fanno andare a letto credendo che nella notte qualcosa si muoverà!
Mi sveglia l'ostetrica alle 05 per il monitoraggio (dormivo così bene!!!) dicendomi: "E tu sei quella che dovrebbe essere in travaglio?" Nuovo monitoraggio... di contrazioni nemmeno l'ombra... Decidono a quel punto per il cesareo...
Mi preparano, mi portano in sala operatoria e alla prima l'anestesista (il primario oltretutto!) va a segno con la spinale... Sento un bruciore a gambe e sedere e iniziano.. Sono emozionata, ma tranquilla... Tra poco finalmente incontrerò il mio pigrone!!!
Però le cose non vanno come dovrebbero andare... Sento che non riesco più a stringere bene con le mani il dito dell'anestesista, come se stessi perdendo le forze... Piano piano sento addormentarsi tutta la parte superiore del mio corpo... Non riesco più a muovere le braccia, le spalle, la testa... Non riesco più a parlare... Non riesco più a respirare... Mi mettono subito l'ossigeno e mi tranquillizzano dicendomi che adesso uscirà il bambino e quindi potrò respirare coi polmoni e non più col diaframma... tutte stron...ate che io bevo perchè in quel momento posso solo fidarmi di loro... In 7 minuti fanno uscire il mio bambimo, ma io non riesco ad aprire gli occhi per vederlo.. posso solo sentire la sua voce... Tre urla disperate che la sua mamma non può consolare... Ricordo ancora perfettamente la sua voce roca... Questa è l'ultima cosa che sento... E mentre penso: "Adesso sono nelle mani di Dio"... perdo conoscenza...
Passa più di un'ora... mi sento chiamare con una pacca nella guancia, mi sento togliere qualcosa dalla gola e apro gli occhi... Respiro... respiro benissimo, sto benissimo... è come se mi fossi svegliata dopo 12 ore di sonno.. Sono circondata da dottori e infermieri che mi dicono che il mio bambino è bellissimo, pesa 3,750 kg e sta benissimo... L'anestesista mi spiega cosa è successo... Mi dice che adesso che mi sono svegliata andrà a parlare con mio marito... Sono felice che non gli abbiano detto niente e non l'abbiano fatto preoccupare... Piango... Sono felice e piango... Le lacrime mi scivolano sulle guance senza fermarsi... Sto bene e il mio bambino sta bene, adesso non mi importa più di nulla... chi se ne frega se la ferita mi farà male, chi se ne frega se mi dovrò svegliare in continuazione nel cuore della notte, chi se ne frega della vita che mi cambierà... C'è il mio bambino adesso e ci sono io che sto bene e che lo potrò veder crescere!
Mi portano in stanza ed è già quasi l'ora delle visite... Dico alla vigilatrice che non l'ho ancora potuto vedere e così corre al nido a prenderlo e me lo porta per 1 minuto avvolto nella sua copertina e lo fa sdraiare vicino a me.. Non ho mai provato un'emozione così grande... Lo guardo e non mi capacito di quello che io e mio marito siamo riusciti a fare... Lo guardo e penso che per lui affronterei tutto questo altre 1000 volte!



