“24…no! 25… no!! 26 gennaio, BENVENUTA ALICE!”
Inviato: 7 feb 2008, 16:10
Il 24 gennaio sono stata ricoverata perché oltre il termine per fare l’induzione, e in mattinata ho ricevuto la prima ed unica dose di gel. Dopo pranzo ha iniziato a fare effetto, ma le acque si sono rotte solo all’1 di notte. Tutta notte, poi tutto il 25 gennaio ho avuto le contrazioni sempre più forti e sempre più ravvicinate, il collo dell’utero era completamente appianato ma la dilatazione rimaneva sempre ferma a 1 cm. Finalmente, all’1 di notte del 26 gennaio la dilatazione era arrivata solo a 3 cm, e mi hanno portato in sala parto. Dopo pochi minuti è arrivato il mio compagno, e tutto ha continuato a scorrere liscio fino alle 2, quando il monitoraggio ha iniziato a rilevare che il battito del cuore della bimba stava diminuendo i battiti… diminuendo… diminuendo… momenti di angoscia pura, in un secondo sono entrati tanti camici e in un minuto la decisione è stata “cesareo d’urgenza”.
Ho fatto appena in tempo a firmare i fogli del consenso che ero già in sala operatoria, mi hanno fatto l’anestesia, hanno iniziato a lavorare… e alle 2.38 ho sentito un pianto, Alice era nata! :-)
L’hanno portata per 20 minuti in culla termica, senza nemmeno farmela vedere, ma c’era il mio compagno con lei e mi ha detto che è rimasto per 20 minuti completamente rapito dalla visione della bambola bellissima che si nascondeva nella mia pancia, e nonostante avesse la macchina fotografica in tasca in quei 20 minuti non ha nemmeno pensato di usarla, è rimasto semplicemente in adorazione della bimba. L’hanno portata a me, me l’hanno allungata solo per un bacino in fronte e ho detto “com’è calda! Ciao Amore!” , me l’hanno riportata via, e lui ha potuto seguire il bagnetto e la vestizione, mentre a me finivano di richiudere tutto.
Il punteggio Apgar era 9 subito e 10 dopo.
Il peso è 3 kg 150 g per 51 cm di altezza, incredibile pensare che già appena nata è lunga un terzo di me (sono 150 cm)
Il dottore ha detto con il mio compagno che il liquido amniotico era tinto.
Ecco, questo è il racconto del solo parto… ma… c’è un ma… :-(, perché… il sabato sono stata benissimo, mi hanno fatto alzare, ho attaccato la bimba, insomma, tutto ok. La domenica ho iniziato a sentirmi poco bene, ma pensavo fosse solo lo scarico dello stress, non so. E invece, da domenica hanno iniziato a salirmi delle febbri terribili (sono arrivata a 41 diverse volte) e i dottori non capivano cosa fosse, perché continuavano a visitarmi il taglio, mi facevano eco all’utero, esami su esami del sangue… finchè non è stato chiesto il consulto di un internista, dei raggi x al torace… ed ecco lì cos’era, una bella polmonite con focolaio! Ma dico, con tutto il tempo del mondo per prendere la polmonite, ORA doveva venirmi!?!?
E così solo ieri sono finalmente potuta tornare alla mia casa.
Alice nel frattempo aveva già perso il cordone (che volevamo donare ma ahimè non è stato possibile a causa delle 25 ore dalla rottura della membrana e poi per il cesareo… pazienza ), e a me è venuto il latte, ho strinto i denti e ho continuato a toglierlo anche con la febbre altissima, quando mi toccava buttarlo, ma sono stata ripagata, adesso quando ha fame la prendo in braccio e la nutro… ed è una sensazione bellissima.
Non so se si possono mettere i nomi di ospedali e dottori, presumo di no, comunque sia qua sono tutti GRANDIOSI, mi hanno messo in una camera singola per evitarmi altri germi (e avevo anche la proibizione di ricevere visite, venivano solo il mio compagno, i miei genitori e mia suocera, STOP) e tutte le ostetriche e le infermiere erano sempre, sempre, sempre qui a chiedere come stavo e a farmi i complimenti per Alice perché è una bambina bellissima.
Già, direte voi, scrive che è bellissima perché “ogni scarrafone”… ma dovete credermi, è una bambola, un fiore, tutti, tutti vengono a vederla apposta da quanto è bella.
Ecco, questo è il mio racconto del parto, forse un po’ confuso perché sono ancora io un po’ confusa, ma ora felice di essere tornata a casa con la piccola Alice, tanto che forse quello che è successo pare non sia mai capitato…ma ora siamo felici
Ho fatto appena in tempo a firmare i fogli del consenso che ero già in sala operatoria, mi hanno fatto l’anestesia, hanno iniziato a lavorare… e alle 2.38 ho sentito un pianto, Alice era nata! :-)
L’hanno portata per 20 minuti in culla termica, senza nemmeno farmela vedere, ma c’era il mio compagno con lei e mi ha detto che è rimasto per 20 minuti completamente rapito dalla visione della bambola bellissima che si nascondeva nella mia pancia, e nonostante avesse la macchina fotografica in tasca in quei 20 minuti non ha nemmeno pensato di usarla, è rimasto semplicemente in adorazione della bimba. L’hanno portata a me, me l’hanno allungata solo per un bacino in fronte e ho detto “com’è calda! Ciao Amore!” , me l’hanno riportata via, e lui ha potuto seguire il bagnetto e la vestizione, mentre a me finivano di richiudere tutto.
Il punteggio Apgar era 9 subito e 10 dopo.
Il peso è 3 kg 150 g per 51 cm di altezza, incredibile pensare che già appena nata è lunga un terzo di me (sono 150 cm)
Il dottore ha detto con il mio compagno che il liquido amniotico era tinto.
Ecco, questo è il racconto del solo parto… ma… c’è un ma… :-(, perché… il sabato sono stata benissimo, mi hanno fatto alzare, ho attaccato la bimba, insomma, tutto ok. La domenica ho iniziato a sentirmi poco bene, ma pensavo fosse solo lo scarico dello stress, non so. E invece, da domenica hanno iniziato a salirmi delle febbri terribili (sono arrivata a 41 diverse volte) e i dottori non capivano cosa fosse, perché continuavano a visitarmi il taglio, mi facevano eco all’utero, esami su esami del sangue… finchè non è stato chiesto il consulto di un internista, dei raggi x al torace… ed ecco lì cos’era, una bella polmonite con focolaio! Ma dico, con tutto il tempo del mondo per prendere la polmonite, ORA doveva venirmi!?!?
E così solo ieri sono finalmente potuta tornare alla mia casa.
Alice nel frattempo aveva già perso il cordone (che volevamo donare ma ahimè non è stato possibile a causa delle 25 ore dalla rottura della membrana e poi per il cesareo… pazienza ), e a me è venuto il latte, ho strinto i denti e ho continuato a toglierlo anche con la febbre altissima, quando mi toccava buttarlo, ma sono stata ripagata, adesso quando ha fame la prendo in braccio e la nutro… ed è una sensazione bellissima.
Non so se si possono mettere i nomi di ospedali e dottori, presumo di no, comunque sia qua sono tutti GRANDIOSI, mi hanno messo in una camera singola per evitarmi altri germi (e avevo anche la proibizione di ricevere visite, venivano solo il mio compagno, i miei genitori e mia suocera, STOP) e tutte le ostetriche e le infermiere erano sempre, sempre, sempre qui a chiedere come stavo e a farmi i complimenti per Alice perché è una bambina bellissima.
Già, direte voi, scrive che è bellissima perché “ogni scarrafone”… ma dovete credermi, è una bambola, un fiore, tutti, tutti vengono a vederla apposta da quanto è bella.
Ecco, questo è il mio racconto del parto, forse un po’ confuso perché sono ancora io un po’ confusa, ma ora felice di essere tornata a casa con la piccola Alice, tanto che forse quello che è successo pare non sia mai capitato…ma ora siamo felici