Scusatemi se mi sono dilungata (per chi vuole arrivare al sodo può andare direttamente a : rottura acque oppure a travaglio)ma ci tenevo a riportare ogni dettaglio ed ogni emozione provata. comunque iniziamo…
Edoardo era atteso per il 25 novembre ma, chissà perché, ero convinta che sarebbe nato prima (ad alimentare questa idea ha contribuito anche mia zia che, il giorno dei santi,ha iniziato a dire che con una pancia così bassa lo avrei avuto con la luna del 9/11) beh, mai ipotesi fu più sbagliata dato che passò il 9, passò il 25, arrivò dicembre e di Edoardo neanche l’ombra.
Arriviamo così a domenica 2 dicembre,a 41 settimane esatte, io e Matteo ci presentiamo in ospedale per il monitoraggio,dal tracciato si vedono 2 contrazioni, ma non ancora quelle buone, alla visita il ginecologo ci dice che il collo è raccorciato ma ancora tutto bello sigillato. Tutto a posto ma Edo, sebbene cefalico, è girato un po’ male per cui mi consiglia di “aiutarlo” a girarsi mettendomi a carponi, ma con il bacino più in alto rispetto alle spalle. Torniamo a casa con il secondo monitoraggio fissato per martedì 4.
Lunedì 3 mi sveglio e trovo sugli slip del muco leggermente striato di rosso, e anche se so che non significa molto sono ottimista: qualcosa si è mosso!passo tutta la mattina sperando che non succeda nulla perché da un mese Matteo mi dice “tutti i giorni ma non lunedì 3 che ho un esame importante all’università”. Finalmente arriva l’ora di pranzo e senza più il “pericolo esame” decido che quel giorno avrei fatto smuovere qualcosa con la forza e, dopo aver fatto tutti i lavori di casa più impensabili, vado a piedi in stazione a prendere mia cugina e ci facciamo una bella passeggiata. La sera messaggio con Matteo (durante gli esami è tornato a casa sua perché a casa nostra non sarebbe riuscito a studiare) e non so perché ma prima di addormentarmi mi assicuro più volte che tenga il cellulare acceso, non si sa mai che succeda proprio sta notte…!
(rottura acque)
Martedì 4
H 04:00 vengo svegliata da uno “stock” come se fosse andata fuori posto qualche articolazione, mi metto a sedere di scatto e sento un po’ di liquido uscire … “che sc**a…mi sono alzata di scatto e mi è uscita un po’ di pipì, ma nel dubbio meglio andare a controllare”
“ehm.. forse ho rotto le acque…”
Nrrr… zzzzz-Nrrr… zzzz
“EHM… FORSE HO ROTTO LE ACQUE!!!”
Saltano tutti e due giù dal letto e iniziano prepararsi,io intanto chiamo Teo che alla prima telefonata non risponde … cominciamo bene.. al secondo tentativo finalmente risponde e,anziché un emozionato ”arrivo subito!” una voce che sembrava provenire dall’aldilà esordisce con un”ma dobbiamo andare su?adesso?”ma sei sc**o??? Guarda che ho detto che forse tuo figlio sta per nascere, non che devi comprare un kg di mele!! Va beh… lasciamo perdere.
Cmq fa abbastanza in fretta e alle 4,35 è a casa mia e mentre salgo in macchina, con mamma al seguito, mi viene da sorridere nel vedere mia sorella che legge il giornale in cucina e mio padre con la barba già fatta e vestito di tutto punto per andare a lavorare che beve il caffè come se fosse la cosa più naturale del mondo… ma sono le 4,30 di mattina, tornate a dormire voi che potete!niente da fare … svegli come se fossero state le 3 di pomeriggio.
Arriviamo in pronto soccorso e quando dico”credo di avere rotto le acque” la loro risposta è :”non ne avevamo dubbi è la quinta questa notte”
Saliamo in reparto e mi mettono sotto tracciato, ci sono alcune contrazioni, abbastanza forti ma non regolari come intervallo e intensità,poi una dottoressa molto gentile mi visita e in quel preciso istante comincio a perdere liquido a fiotti e bagno tutto. purtroppo la dilatazione è nulla ma mi devono trattenere per la rottura delle membrane anche se non sono in travaglio.
Mi assegnano un letto e fanno rimanere incamera con me solo Matteo perché c’è una ragazza che ha appena partorito e sta dormendo. Guardo l’alba fuori dalla finestra ascoltando Ligabue, sono troppo emozionata per dormire anche se poi me ne pentirò.
La giornata passa abbastanza velocemente senza grandi dolori e verso le 18 mi visitano:1cm capisco che sarà lunga ma i dolori sono solo fastidiosi.
(travaglio)
Alle 20,in pieno orario di visita i dolori sono insopportabili,mi sforzo di continuare a chiacchierare con i genitori di Teo ma dopo un po’ non resisto più, mi tremano le gambe e chiedo di fare un tracciato, le contrazioni sono belle toste e ogni 2 minuti. Mi pento subito e chiedo che me lo tolgano ma ormai devo farlo per almeno 20 minuti ,trovo solo un po’ di sollievo stando in piedi. Il gine di turno mi visita facendomi un male cane: 2 cm…vado nello sconforto. Matteo va a casa e io resto con mia mamma,e proprio ora fa la sua comparsa un’ostetrica gentilissima
Verso le 2 le contrazioni erano di nuovo dolorosissime ed io, con mamma sempre al seguito,vengo spostata in sala tracciato in modo da poter urlare e mettermi nella posizione che preferivo senza dovermi preoccupare delle compagne di stanza. Mia mamma appena tocca la poltrona si addormenta ma si sveglia ad ogni mia contrazione. Io non riesco a trovare sollievo in nessuna posizione e così fino alle 5 continuiamo a girare tra sala tracciati,doccia(dove ad ogni contrazione grido:”ora!” e mia mamma segna l’inizio e poi “fine” quando finisce, ma nonostante io la implori di non fare domande lei continua a chiedermi:”è passata?fa ancora male?elisa???” e così il ritmo sotto la doccia era più o meno questo:”ora-zitta!!!-fine” “ora-zitta!!!-fine” poverina…),camera (che era di fronte alle docce),di nuovo doccia e così via. Vado in bagno e faccio un po’ di c@cc@, torno sotto la doccia ma mi sembra di dover di nuovo andare in bagno, esco ma non succede nulla e la sensazione è sempre quella. Mia mamma ,alla terza volta che esco dalla doccia per sedermi sul wc (per fortuna era nella stessa stanza) decide di chiamare l’ostetrica che mi vuole visitare”no, devo andare in bagno” “aspetta che ti visito” va beh, se lo dice lei… mi metto sul lettino,mi visita e con un sorrisone mi dice:”la situazione è decisamente cambiata,sei a 7/8 cm, se hai pazienza visito le 2 signore che sono qui fuori e poi andiamo in sala parto”. Non mi sembra vero!ora so che è servito a qualcosa tutto il dolore. Ci avviamo verso la sala parto e io, che mi ero preparata i calzini e la camicia per il parto,le mutande normali per prima e quelle di rete per dopo il parto,sono andata a piedi scalzi, con i capelli bagnati,la camicia che avevo tenuto tutto il giorno e senza mutande,con l’ostetrica che spingeva la sedia a rotelle vuota e mi diceva che quello che sentivo era la testa de bambino,e io che invece dicevo che dovevo fare la cacca!! (per fortuna sono le 6 del mattino e non c’è in giro nessuno)! In realtà aveva ragione lei ma si è raccomandata di non spingere perché mancavano ancora 2/3 cm e avrei rischiato di gonfiare il collo dell’utero,stringendo di conseguenza il passaggio alla già grande(37cm di circonferenza!)testa di Edoardo. Nel frattempo arriva anche Matteo e siamo tutti e tre(ostetrica compresa )che inspiriamo con il naso e ed espiriamo con la bocca per contrastare l’impulso di spingere. Alle 7,30 mi visita Rosa,l’ ostetrica che ha appena iniziato il turno: posso spingere..un sollievo che neanche si può immaginare! Alla facciazza mia che ,nonostante fossi allieva ostetrica ,ero convinta di soffrire molto di più nel parto che non nel travaglio. Adesso come adesso invece di parti ne rifarei altri 2 o3 ma mai più un travaglio così!
Comunque do qualche spinta da sdraiata sul lettino, tenendomi alla liana che scende dal soffitto, poi l’ostetrica mi dice di mettermi in piedi e di spingere in quella posizione, vedo che il liquido sul lettino è tinto ma lei controlla i battiti e quelli sono a posto, si continua così per qualche spinta poi mi dice di rimettermi sul lettino dato che Edo è sceso abbastanza, e io lo faccio molto volentieri visto che così posso riposarmi tra una contrazione e l’altra.
A un certo punto si blocca e dice:”ma siamo sicuri che questa è una testa? perché a me sembra tanto un culetto!”
Panico!non mi dire che dopo 28 ore dalla rottura delle acque,dopo due notti insonni,una delle quali in pieno travaglio mi tocca il cesareo perché è podalico…!
Dopo qualche secondo che è sembrato un’eternità “no,è un cefalico, pelato ma cefalico” si riparte!
Mi dice di urlare ma io non lo faccio e stringo i denti, poi mi lascio andare e urlo,è una liberazione…a un certo punto sento la testa li,l’ostetrica continua metterci sopra manate di olio. Poi,visto che stava per uscire la testa, chiede a Matteo se si sente bene e io mi ricordo di esserci rimasta proprio male…non capivo perché lo chiedeva a lui quando era evidente che ero io a soffrire…che sc**a che sono stata!
Devo spingere e so che sarà una delle ultime,che sta per finire. Prendo fiato e spingo più forte che posso…pof!la testa è fuori, sento che ho ancora lo stimolo e continuo a spingere così esce subito anche il corpo. Mi abbandono sui cuscini e sento un leggero “uè”… sono le 8,00,cel’ho fatta,sono diventata mamma!
giusto qualche secondo per aspirare il muco ,e lui è li, sul mio petto che sputacchia e cerca di attaccarsi al seno.
Pensavo che saremmo scoppiati a piangere,invece non facciamo altro che guardarci sorridendo come due sc**i, poi guardiamo il nostro capolavoro e poi ci guardiamo di nuovo negli occhi, senza parlare,solo ridendo,e così via…
Edoardo Ha la testa lunghissima da alieno, li occhi gonfi da pugile ed è ancora un po’ sporco di cacca ma per me è bellissimo(anche se in effetti riguardando le foto si può dire che era tenero, simpatico ma non proprio bellissimo..)Matteo per dargli il suo ben venuto gli fa un primo piano, scordandosi di togliere il flash…povero cucciolo! poi fanno entrare mia mamma che era fuori senza avere notizie dato che tutti presi dal piccolo ci siamo dimenticati di dirle che era nato…
Matteo ha tagliato il cordone e dopo mezz’oretta domando :”è maschio…vero?” era girato a pancia in giù e non riuscivo a controllare … tutti scoppiano a ridere e confermano,poi l’ostetrica lo alza togliendo ogni dubbio. Subito dopo con 2 spinte è uscita senza troppi problemi anche la placenta.
Mi ridanno il pupo tutto pulito e profumato(si erano dimenticati di pesarlo per cui hanno dovuto svestirlo e vestirlo di nuovo) e intanto mi danno un punto perché mi sono un po’ lacerata,e a darmelo è proprio il mio ginecologo che si trovava li in attesa che portassero una paziente da operare.
Mi lavano e mi cambiano,poi si esce…matteo mi molla il sacco con la roba sporca e si prende Edo, poi per fortuna nota la mia espressione e fa cambio!
Esco dalla sala parto con Edoardo tra le braccia,vedo mia mamma e mia zia, poi lungo il corridoio incontro i sorrisi di persone che non conosco ma che mi sembra condividano con me la gioia per la nascita di questa nuova vita, e non riesco a trattenere le lacrime.
Faccio il mio ingresso in camera…finalmente ho anche io il mio fagottino tra le braccia e poco dopo appendiamo il fiocco fuori,l’unico azzurro di tutto il reparto!
Il 5 dicembre 2007 siamo diventati genitori di Edoardo, 3600g per 53 cm.
Ora ringrazio chi ha avuto la pazienza di leggere fino a qui ma volevo ancora dire una cosa a Edo:
nonostante la nostra situazione sia un po’ difficile,nonostante tu non fossi programmato ed essendo sia io che papà studenti che per ora dipendono dai nonni(che da quando sei arrivato sembrano ringiovaniti di 10 anni),nonostante molti pensino che avere figli a 20 anni significhi rovinarsi la vita,io non smetterò mai di ringraziarti per essere capitato nella nostra vita dandole finalmente un senso che prima di te ci illudevamo di avere già trovato.
grazie a te molti volti sono finalmente tornati a sorridere.(la cugina di mamma ti ha scritto questa frase nel biglietto di auguri per il tuo arrivo,e dato che anche noi ne sappiamo il motivo,non possiamo che esserne d’accordo)
Ti voglio bene
La tua mamma







