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11.03.06-Come Alessio ha fatto nascere la sua mamma.

Comunque sia andata si tratta di un momento che non dimenticherai mai, hai voglia di raccontarlo?
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clocclo
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11.03.06-Come Alessio ha fatto nascere la sua mamma.

Messaggio da clocclo » 2 set 2007, 11:32

Ecco qui anche il mio racconto, ripreso dal vecchio forum.
Scusate se mi dilungherò in questo racconto, ma ogni momento di quei due giorni è impresso nella mia mente e mi fa piacere condividerlo con voi...
Tutto è iniziato i primi giorni di marzo, quando ho iniziato a fare i tracciati di rito (40^ settimana) e il ginecologo mi ha prescritto l'ecografia di stima del peso, che ho fatto la mattina del 10 marzo, contestualmente all'ultimo tracciato (durante il quale, cmq, non era venuto fuori nulla di notevole: una contrazione forte, si, ma isolata). Quest'ecografia ha portato a stimare il peso del mio bambino sui 3,9 - 4kg!
Saputolo, il ginecologo mi ha consigliato di iniziare a prepararmi per ricoverarmi la sera stessa (o, al massimo l'indomani mattina), così avrebbe potuto seguire meglio la mia situazione. In serata, dunque, mi sono recata all'accettazione e, dopo un'ennesima visita che ha rilevato collo chiuso, ho fatto tutte le pratiche per il ricovero.
Arrivata in stanza (erano le 22 circa) mi hanno subito fatto prelievi, ecg (e la macchina nemmeno funzionava ) e tracciato. Io qualche contrazione dolorosa avevo comunque iniziato ad averla dalla mattina, e la notte è passata così, due chiacchiere con la mia compagna di stanza, ma per il resto comunque insonne perchè i dolori che accompagnavano le contrazioni erano diventati abbastanza forti (ma cmq sopportabili) e la pancia che, come ormai da un mese a quella parte, era così grossa e pesante che mi impediva di stare stesa e respirare... Per non parlare delle em...di spaventose che mi stavano uccidendo da più di una settimana, e mi facevano più male che mai.
I tracciati fatti durante il travaglio (eh si, io dico che il travaglio l'avevo iniziato...) sono stati la tortura più grande, perchè mi era assolutamente impossibile stare stesa, mi mancava l'aria, eppure medici e ostetriche sembravano non crederci e mi dicevano che dovevo comunque stare in quella posizione! Avevo un po' di sollievo soltanto quando mi permettevano di mettermi sul fianco per qualche minuto (ed era cmq un'impresa titanica girarmi... Ero una balena ormai).
Nel frattempo un paio di ragazze stavano partorendo, la sala parto era proprio di fronte alla mia camera e dunque arrivavano perfettamente tutte le loro urla... In quei momenti ero contenta che il mio gine volesse farmi il cesareo! Verso le 5 di mattina si ricovera un'altra donna, aveva fatto i tracciati con me il giorno prima quindi un viso conosciuto, aveva le contrazioni già forti, purtroppo si fa tutto il travaglio sulla barella poverina! Cmq la ammiravo perchè affrontava le contrazioni con molta forza, lamentandosi il meno possibile (però le lacrime le fluivano dagli occhi, commovente!). Dopo un'oretta arriva l'ostetrica a visitarla (e qui urla da macello, noi a rabbrividire), la trova già pronta per la sala parto, la depila e se la porta via, sempre in barella... "Meno una!" penso io, mentre continuo a contorcermi su e giù dal letto perchè non riuscivo a trovare una posizione che mi facesse respirare.
Durante la mattinata non succede granchè, tranne il parto di questa signora. Arriva in servizio il mio gine, che si informa sulla mia situazione, e lo seguo fuori dal reparto, dove mia madre e mio marito stanno ad aspettare notizie dalla notte prima, perchè in occasione del ricovero non avevo preso il cellulare, loro non potevano entrare e dunque non sapevano nulla del mio destino!
Li tranquillizzo, faccio due passi con loro nei corridoi, chiacchieriamo un po'. Il mio gine arriva e mi chiede come sto, e poi fa: ma chi te l'ha detto che devi fare il cesareo? EEEEEHHHH??? Come... Lei, no? Lui cade dalle nuvole, nega dicendo che è sempre meglio tentare il parto naturale, anche se il bambino è grosso mica sarò la prima a partorire un bimbo grosso... WAAAAAAAA Paura... Rimango di sasso! In realtà ancora oggi non ho capito se si era davvero dimenticato ciò che mi aveva detto il giorno prima, oppure aveva cambiato idea, oppure aveva provato per 'spingermi psicologicamente' ad essere pronta ad un eventuale parto difficile... Fatto sta che ci pensa su e mi manda a fare un'ulteriore ecografia di stima del peso, per calcolarlo più precisamente tramite una certa formula.
Vado giù, faccio questa ecografia (ragazze non ci crederete... La parte inferiore del lettino crolla e io rischio di scivolare giù come una pera cotta... E gine ed assistente che ridevano!!), e viene confermato il responso, valutando il peso del bimbo in 3,850kg; quest'ecografia più approfondita mostra inoltre il problema effettivo che aveva fatto crescere la mia pancia a dismisura, al punto di non riuscire quasi più a respirare, ossia il polidramnios. Torno su in reparto e il gine decide: il cesareo è fissato per il pomeriggio, alle 16!! Che emozione... Torno in stanza (col cell. stavolta), mi attaccano una flebo di liquidi perchè dalla mattina stavo urinando sangue (verrà poi fuori che avevo un'insufficienza renale acuta), e verso le 15 iniziano a prepararmi con lavaggio e tricotomia.
Arriva l'ora X... Il mio cuore batteva all'impazzata. Tutti i miei parenti sono arrivati e mi seguono in barella fin giù, alla sala operatoria. Entrata lì aspetto un po', sempre in barella, perchè i due letti erano impegnati, nel frattempo mi danno il permesso di girarmi sul fianco perchè mi stavo sentendo male, mi mancava il fiato. Arriva una giovane infermiera gentile che mi fa un po' di domande per compilare la scheda della nascita, e mi dice di togliere la fede o di passarla all'altra mano, e così faccio. Subito dopo arriva l'anestesista, una donna giovane e molto gentile, che si presenta e mi mette a mio agio parlandomi di cosa succederà e rassicurandomi dolcemente. Attendiamo ancora il mio gine, che arriva dopo una mezz'oretta, mi portano dentro e mi aiutano a passare dalla barella al lettino operatorio, facendomi sedere per fare la spinale. Mi devo inarcare più che posso però... Non ce la faccio. Mi tirano la schiena, mi schiacciano, ma niente, due, tre buchi, quattro, infiniti... Lo spazio fra le vertebre continua a non trovarsi e l'ago non passa (figuratevi i lividi che ho portato dopo). Mi viene da piangere e da ridere allo stesso tempo, figurati pensavo, se non capitava a me sta cosa!! Il mio gine ricordava agli assistenti che il polidramnios mi impediva di muovermi più di così!! Alla fine l'anestesista mi dice: 'Fermiamoci 1 minuto e poi riproviamo, non ti preoccupare Claudia, rilassati e prendi fiato, ce la faremo! Non ne voglio sapere di addormentarti, devi vedere il bimbo appena nato!' Mi fa tirare su la schiena, così mi riposo, e nel frattempo le viene il guizzo di provare così, in quella posizione... Là! L'ago entra al primo colpo. 'WOW, lo potevi dire prima, mai vista una cosa del genere!' mi dice ridendo. Sento immediatamente il calore nelle gambe, che si indeboliscono in pochi secondi, e subito mi aiutano a stendermi e mi mettono il catetere, l'elettrocardiogramma e la fascia per la pressione, cominciano a spennellarmi di disinfettante e nel frattempo sistemano l'archetto con il telo verde di copertura sul mio petto. Subito provo a vedere se nel soffitto metallico si riflette qualcosa, ma sono ombre confuse, eppure mi attacco a quella visione per carpire più possibile di ciò che mi fanno, sperando magari di poter vedere l'uscita di Alessio... Nel frattempo tutti armeggiano (ho perso il conto di quante persone siano lì a sferruzzare sulla mia panciona), l'anestesista mi parla con voce dolce e mi spiega cosa fanno, che hanno già tagliato (e io lì a strabuzzare gli occhi, ingenuamente stupita che non si fosse sentito proprio nulla...), e così via. Tremavo forte, fortissimo, avevo iniziato dal momento della puntura, non ci potevo fare nulla e temevo di intralciare l'operazione, ma evidentemente la cosa non dava fastidio a nessuno...
Dopo un tempo indefinito, il dottore avvisa tutti di stare attenti perchè stava rompendo il sacco, ed ecco uno scroscio di acqua tipo secchiata o gavettone (mi è venuto da ridere), pensavo cose sceme tipo che fanno? Lo versano a terra? Ci sarà un secchio per raccoglierlo? Subito la dottoressa mi avvisa: 'Ecco, preparati, sta per arrivare il tuo bambino! Sentirai spingere e tirare forte, ma stai tranquilla e respira forte, mi raccomando!', eccolo, stava arrivando il momento, stavo per conoscere Alessio, chissà com'è? Avrà i capelli come me che sono nata con un parruccone nero? Mille domande mi sono passate nella testa in quei pochi secondi... Comincio a sentire tutti i miei organi che si muovono, strapazzati qua e là, mi manca l'aria e mi viene prontamente messa la mascherina, tossisco istintivamente mentre l'anestesista mi sprona 'Respira! Respira!' Non ci riuscivo! Saranno stati due secondi, ma son durati un'eternità!! Tutto si è calmato e ho sentito un pianto possente, quasi inca22ato... Nello stesso momento scoppio a piangere come una fontana, aspettavo questo momento da tempo immemorabile ed era la cosa più bella, più dolce, più desiderata e meravigliosa che avessi mai sentito in vita mia... La dottoressa ce l'ha in braccio, avvolto in una coperta, gli è stato già fatto un primo lavaggio, è stato pesato (3,700 kg) e misurato (52 cm), me lo avvicina e vedo questo fagottino viola che piange con la faccina tutta arrabbiata ed accartocciata... E' bellissimo!! Liscio... Coi capelli castani un po' ricci a ciuffettini, bagnati... I pugnetti chiusi... Tutto piccolo, proporzionato... Mentre continuo a piangere lo chiamo, gli parlo, lei me lo avvicina e lo bacio sulla fronte, è un momento intenso, è come una fotografia, credo che non lo dimenticherò mai... Ma è un attimo, lo portano via al nido.
Nel frattempo hanno già iniziato a ricucirmi, e il ginecologo mi comunica che contestualmente al parto mi ha tolto due miomi (azz... Perfetto, ci mancava solo questa!) ma che cmq non devo preoccuparmi ora è tutto a posto.
Mentre ripenso ad Alessio, al mio piccolo fagottino, il mio bambolotto bellissimo, mi rilasso finalmente, va tutto bene, riesco a respirare come non mi succedeva più da almeno due mesi, mi sento bene. Mi sento in Paradiso!
Alessio... Sei la mia felicità! Sei tutto per me! Come ho fatto a vivere senza di te?
:emozionee
L'11 marzo 2006 è nato Alessio, 3,700kg, 52 cm, la gioia della vita di mamma e papà!!!

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