
Francesco doveva nascere il 25 settembre, a Parma, con taglio cesareo dovuto alla placenta previa marginale. A fine Agosto ci siamo accorti che LUI era invece di tutt'altro parere e che avrebbe deciso da solo quando, dove e come nascere.
Infatti, mentre eravamo in vacanza in Sardegna, a fine agosto, ho avuto delle perdite dovute alla placenta e, dopo un controllo in un ospedale locale, mi hanno ricoverato per una settimana (ero alla 35°) e mi hanno detto che non mi avrebbero firmato il certificato per partire nè in nave nè in aereo.
Detto fatto...Francesco sarebbe nato in Sardegna. Lo aspettavamo alla 38°, ai primi di settembre quando mi avrebbero programmato il TC e invece, al controllo dopo la dimissione, Francesco si è portato "in alto" la placenta con la testolina e ora non è più marginale, quindi non serve il TC! Gioia immensa, certo, ma subito un'idea in testa: senza taglio programmato, non sapremo la data del parto...ce la farà suo papà a tornare in tempo da Parma per vederlo nascere? (nel frattempo, infatti, è tornato a casa per lavoro e io sono rimasta con mia mamma). L'ansia per questo pensiero mi tortura ogni giorno.
Arriva la DPP e niente, solo lievi contrazioni che io nemmeno sento. Dico a mio marito "bè, parti da Parma comunque il 29 perchè se non nasce, l'1 mi inducono". Il 29 faccio il monitoraggio e ci sono 3 contrazioni, medie e regolari ogni 20 minuti. Decido di tornare a casa, e mi convinco che sarebbe nato l'indomani.
Ma il pomeriggio le contrazioni diventano più frequenti, della stessa intensità, ma ogni 10 minuti e alle 17 mi convinco a tornare in ospedale...nello stesso momento mio marito ha preso l'autostrada per raggiungere il porto di Livorno...decido per il momento di non dirgli niente, per non innervosirlo nel viaggio (lo conosco... avrebbe iniziato a correre a tavoletta..!). Alle 21 le contrazioni diventano più dolorose, ma ancora irregolari (7, 3, 5 minuti...) e il dottore dice che ci vorrà ancora tempo, di stare tranquilla...il bimbo avrebbe aspettato suo papà. Ma mio marito, a 20 minuti dalla partenza della nave ancora non chiama...arriva un sms "sono in coda..." e io inizio a disperarmi pensando se avesse perso il traghetto. Alle 21 e 30 finalmente mi chiama "sono a bordo!" e io "Bene...! io sono in ospedale...ma ti aspettiamo!". ci salutiamo.
L'ostetrica notturna manda via i miei, e li decido che diventerà il mio incubo. Alle 22 sono in pieno travaglio, con 3 cm di dilatazione dai quali non mi muovo... La strega mi lascia sola in una stanza...passa da me solo ogni tanto...e le ore scorrono tra dolori interminabili. Piango perchè mi accorgo di essere sola, ma chiamarla è inutile, continua a dirmi che è presto e che i dolori sono "normali". Non mi aiuta in nessun modo, e soprattutto non mi conforta. Mi arrabbio e penso "e va bene...allora dovrò cavarmela da sola. Lo devo fare anche per mio marito che si sentirà bloccato e impotente sul Tirreno. Devo farcela!".
Ignoro l'ostetrica e chiamo i miei che in 20 minuti arrivano e mi trovano a pezzi. Finalmente la strega mi porta a fare un tracciato (sono le 5 del mattino) e mi dice "si, sei ufficialmente in travaglio" (Grazie! non me n'ero accorta!) Alle 6 viene colta da illuminazione e dice "ora chiamo il medico di turno e le faccio rompere le acque, dovrebbe finire la dilatazione (che era solo a 4 cm) (Ma cosa stava aspettando?!). Saluto mia mamma e mi avvio in sala parto, il medico, il mio salvatore, arriva e mi rompe le membrane "sgridando" la strega "ma come...avete aspettato così tanto e la signora ora è stremata..dovevate chiamarmi prima, con questo collo morbido si sarebbe dilatata ore fa...!"

Mi fa coraggio, dice che sono bravissima e che il bambino è in gran forma. Mi propone un'anestesia endocervicale per sentire meno dolore in utero e sentire solo le contrazioni...gli dico che può fare qualsiasi cosa! Dopo la rottura delle membrane mi dilato di altri 6 cm in mezzora, l'anestesia mi da un po' di sollievo e...guardo l'orologio, sono le 7 e mio marito dovrebbe essere arrivato al porto di Olbia proprio in quel momento.... prego perchè ce la faccia, per arrivare all'ospedale ha solo mezzora di strada da fare!
Accade un altro miracolo...il turno finisce, la strega se ne va e arriva la mia adorata ostetrica Anna che mi aiuterà per le spinte finali! I dolori sono insopportabili ma sento che ce la farò! Anna e il dottore continuano a farmi coraggio mentre spingo...mi dicono che ci siamo quasi e che il bimbo non sta soffrendo per niente... ma ho il bacino stretto e mi dicono che mi aiuteranno con l'episiotomia...qualsiasi cosa mi va bene a quel punto!
Guardo la porta e vedo entrare mio marito con il camice...quasi non sento più male...non mi rendo nemmeno conto che è arrivato...è incredibile, ma il nostro angioletto ha deciso di aspettare suo papà! il dottore "taglia"..è l'ultima spinta e Francesco esce in un baleno...piange subito ed è la voce più bella che io abbia mai sentito!
Sta benissimo! bravissima! eccolo qua! Gli hanno appena ripulito il grosso che ce l'ho già tra le braccia con mio marito accanto che non capisce più niente dalla gioia e dalla velocità dell'evento.
Francesco apre un occhio, una perla nera bellissima, mi guarda e smette di piangere...poi apre anche l'altro e ci guarda tutti e due... scoppio di felicità, non penso più a niente se non all'angelo che abbiamo tra le braccia. Nostro figlio, la cosa più bella che io abbia mai fatto!
ps. poche ore dopo il parto, purtroppo, il mio utero va in ipotonia...mi sento mancare, chiamo i medici e ho un'emorragia infinita...mi sto dissanguando. Mi portano di corsa in sala operatoria, anestesia totale e raschiamento...una paura incredibile, altro che parto! Per fortuna la situazione rientra e "mi salvo"...
Il mio emocromo è in cantina (5!) e dovremo stare un po' di più in ospedale finchè non risale a livelli accettabili, ma pazienza... Francesco sta bene e presto saremo tutti a casa![/b]