Qua ho anche il racconto del primo parto e se lo leggete vedrete che il secondo non è stato affatto come il primo...

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Eh si.... dopo 6 anni dal primo figlio, ho deciso che era giunto il momento di farne un altro. 30 anni appena compiuti ti fanno sentire che il tempo passa.....
Così, per farla breve, rimasi incinta e poco dopo scoprii di aspettare una bambina.... Che emozione!!! Avevo già un bel bambino di 6 anni... ci voleva proprio la sorellina.
Arrivata a fine gravidanza, iniziai con il monitoraggio del battito del bambino. Naturalmente, la signorina, voleva già cominciare con il catalizzare su di se tutte le attenzioni e così, al primo controllo, si notava un rallentamento del battito a seconda della posizione in cui stavo (sul fianco destro). Così cominciò il via-vai in ospedale tutte le mattine per controllare come procedeva la cosa. Se c'erano ancora quelle decelerazioni ecc ecc... un tormento.
La sera del 31 marzo, finalmente, la mia ginecologa mi dice:
"Ma quanti monitoraggi ci sono in questa cartella? Non c'entrano più!! Guarda che sei noiosa, ora mi hai rotto.... ti ricovero e domattina, che lo voglia o no, la facciamo nascere quella dispettosa!"
Io la guardo, guardo l'orologio, e le dico: senta, sono daccordo con lei, ho finito la pazienza anch'io (senza contare le notti insonni a pensare se stavo girata sul lato giusto...). L'unico problema è che sono le 19.00 e qua, il servizio ristorante è già passato.... non vorrà tenermi digiuna? Io ho una fame che moio!!!! Facciamo così, mi vado a mangiare una pizza e torno più tardi.
Le ostetriche si mettono a ridere e mi fanno i complimenti per la mia serenità...
Me ne vado in pizzeria dove i proprietari (che conoscevo) non credono che sono "scappata" dall'ospedale e che tra poche ore dovrò partorire.
Torno in ospedale verso le 21, dove vengo accolta da tutti come "quella della pizza", la voce si era sparsa, ero già famosa!
Passo la notte in camera e la mattina inziano con la flebo di ossitocina e i soliti monitoraggi. Verso le 10.00 mi trasferiscono in sala travaglio, per continuare a monitorare il battito, che continuava a fare i suoi capricci.
Mi dava una certa emozione rirovarmi nella stessa cameretta del mio primo travaglio (indotto anche quello...), anche se questa volta mi sentivo diversa: eh si... una sensazione stranissima. Il primo parto era stato bellissimo, un ricordo stupendo, tutto era stato meraviglioso nonostante il dolore che avevo sopportato molto bene. Addirittura non avevo avuto neanche un punto, la mia pelle era elastica e si era comportata molto bene.
Ripensavo spesso a quel momento, al momento nel quale avevo fatto nascere il mio bambino, al momento più emozionante della mia vita...
Ma ora mi sentivo strana, avevo paura. La paura che non avevo avuto la prima volta, me la ritrovato tutta addosso ora. Non so perchè, forse pensavo che l'altra volta avevo avuto tanta fortuna e che questa volta sicuramente non sarebbe andata nello stesso modo.
Cerco di mettere in atto la mia infallibile tecnica del "non ci pensare". Forse funziona.
Iniziano le passeggiate nella saletta, con il mio compagno a fianco che cerca in ogni modo di rendersi utile. Le ostetriche sono sempre molto carine e gentili ed entrano spesso nella cameretta per sapere se va tutto bene o se ho bisogno di qualcosa. Cerco di fare la forte: "tutto sotto controllo... non vi preoccupate" (apparte che me la faccio sotto dalla paura... ma è tutto sotto controllo).
Arriva la mia ginecologa, mi visita, ho già un po' di dilatazione controlla il tracciato.... vedo che continua a fare i capricci la signorina... sai che facciamo? Ti rompo le acque, così vedrai come si sbriga a saltare fuori.
Ok, rompa pure... non c'è problema.
Mi porta nella saletta delle ostetriche e mi rompe le acque. Sono verdi... brutto segno...
Mi riportano in sala travaglio. Le contrazioni diventano davvero forti e vicine. Cerco di camminare tra una e l'altra e di trovare la posizione migliore per sopportarle meglio. Provo accucciata, con l'ostetrica sempre dietro che cerca di darmi consigli e il paparino che saltella da un lato all'altro per cercare di non far capire che è piuttosto inutile...
Poi l'ostetrica, durante una contrazione, mi visita e mi dice: ma lo sai che hai la dilatazione completa? Sento la testa... perchè non provi a spingere?
Mi alzo immediatamente, con un'agilità che avevo scordato da almeno 7 mesi. Spingere? Come spingere? Ma se ho appena iniziato con le contrazioni serie?!?!?!
L'ostetrica deve accorgersi che sono un tantino agitata e mi chiede se preferisco sdraiarmi sul letto, visto che la prima volta ho partorito sdraiata.
Ecco si... meglio... mi sdraio sul letto (così magari torna un po' in su....), meglio non cambiare le buone abitudini.
Mi aiutano a sdraiarmi e l'ostetrica mi dice di togliere le mutande.
No no no.... non ce la faccio... comincio a piangere e a dire di no, mentre con le mani mi tengo ben stretta le mutande. Mi guardano tutti scioccati. Comincio a dire che ho paura e che non lo voglio fare.
Come sarebbe che non lo vuoi fare? Avanti, togliti le mutande e dai una bella spinta. No! Ma come no? Andiamo.... No no no! Non me le tolgo, lasciatemi stare, io non partorisco!!
L'ostetrica guarda con sguardo complice il papino e gli dice: al mio 3, te tira dalla tua parte. Per un po' riesco a resistere, le mie mutande rimangono ben strette nelle mie mani. Ma loro sono in due e non hanno neanche le contrazioni!!! Approfittano della prima per fregarmi e strapparmele via. Nel frattempo continuo a dire che non lo voglio fare e qualcuno va a chiamare la dottoressa.
Ehi! Cosa succede? Non mi dirai che ti fai prendere dal panico proprio te?!?!? Che hai?
Mi faccio coraggio e le chiedo quello che mi vergognavo a chiedere: ho paura di non essere dilatata bene e che stiano cercando di farmi partorire ad ogni costo perchè la bambina sta soffrendo (quei monitor mi avevano distrutta psicologicamente... e poi le acque verdi avevano aggravato la situazione).
Dilatata bene? La ginecologa si mette a ridere e mi dice: guarda che se allunghi una mano, la testa è già quasi fuori, e se non ti sbrighi a dare una bella spinta, va a finire che tua figlia esce da sola e ti da pure due schiaffi!!
Arriva la contrazione, e con quella il bisogno forte e irresistibile di spingere. Spingo, una spinta sola, forte. Mi posano sulla pancia uno sgorbietto tutto verde. Tutti ridono di gioia, io sono ancora scioccata.
La portano via, "sistemano tutto" (nessun punto neanche questa volta) e mi accompagnano in camera.
Appena arrivata nel mio letto comincio a "connettere" di nuovo. Mi viene da ridere. Entra l'ostetrica. Se mi avete rotto le mutande faccio causa all'ospedale! Ci hai fatto morire! Mannaggia a te! Scusate... lo so... non so cosa mi ha preso... ho avuto paura... sai che non ho neanche chiesto se stava bene? Non l'ho neanche guardata bene....
Non preoccuparti, a volte succede, ora te la portano, sta benissimo.
E dopo un po' la portano in camera. Con il suo coprifasce rosa confetto, con le sue manine bianchissime e le unghie lunghe. Una faccina tonda tonda, tanti capelli neri e le labbra rosse rosse: Dio... sembra una bambola di porcellana!
La prendo in braccio e me la poso nuovamente sul petto. questa volta sento il suo calore, i suoi movimenti sul mio corpo, il suo profumo, carezzo la sua pelle morbida. Ciao... sono la tua mamma, scusami per prima, ma sono una gran fifona... mi perdoni? Non riesco a staccarle gli occhi di dosso... E' così bella! Sente la mia voce e gira la testa verso di me. Mi guarda, mi fa l'occhiolino... Ehi, ma lo sai che il tuo fratellino mi disse proprio la stessa cosa?