Francy è il mio terzo figlio, tanto desiderato e arrivato 3 mesi dopo un aborto interno alla 9° settimana... e anche lui ci ha fatto prendere un bello spavento, visto che alla 7° settimana sono stata ricoverata con una grossa emorragia per il distacco della sacca.
Sarà per ricompensarci della grossa paura o forse solo per farci vedere che bambino buono sarebbe stato, che alla fine della gravidanza è stato bravissimo!!!
Tanto per cominciare lui, che è un gran furbone, si è fatto tutta la gravidanza comodamente sdraiato di traverso, ma, nonostante in ospedale mi avessero già fissato l'appuntamento per girarlo, io ho sempre detto che al momento giusto si sarebbe girato... e infatti... ha continuato a prendere in giro tutti fino alla 38° settimana (stava un po' su e un po' giù ) ma poi si è messo preciso in posizione di lancio!!
Finivo il tempo l'8 marzo, ma io gli avevo sempre detto che non si provasse a nascere proprio per la festa della donna... non sta bene! Per l'ospedale però finivo il tempo il 5, proprio il giorno dopo il mio compleanno, e quella data mi piaceva: COSI' SI SAREBBE RICORDATO PER SEMPRE DEL MIO COMPLEANNO!!!!!!
Avevo una cena fissata per il 4 sera con le mie colleghe per festeggiare il mio compleanno e così avevo spiegato a Francy che sarebbe stato carino ad aspettare il 5 mattina, così la mamma e il babbo avrebbero fatto la loro ultima uscita da soli, prima di doversi dedicare a lui a tempo pieno per diversi mesi!
Il 4 sera siamo andati a cena e abbiamo passato una bellissima serata. Siamo rientrati a casa e verso l'una eravamo a letto. Prima di addormentarmi mi sono carezzata il pancione e ho detto a Francy:
"Grazie amore mio, sei stato bravissimo. Adesso puoi nascere quando vuoi, non vedo l'ora di abbracciarti!!!"
Alle 2 mi sveglio con un fiotto di acqua calda che mi scendeva.
- "Enry! Enry! Sveglia!!!! Corri a prendere un asciugamano, mi si sono rotte le acque!"
- "Cosa? Come? Che asciugamano?"
- "Sbrigatiiiiiiiiii!!!!"
Finalmente sembra uscire dal coma e si alza. Mi porta l'asciugamano e corro in bagno. Mi faccio un bidet, mi cambio, mi metto uno dei superassorbenti comprati per il parto (mi sembra così strano usare qualcosa dalla valigia per l'ospedale...), e torno in camera.
Trovo mio marito... che se la dorme beato!!!!
- "Enryyyyyyyyyy!!!!! Ma che fai?!?! Svegliaaaaaaaaa!!! Dobbiamo andare in ospedale!!! IO STO PER PARTORIRE!!!!!!"
Il gine infatti si era raccomandato che andassimo subito in ospedale, ai primi sintomi, perchè essendo il terzo (dopo due parti veloci e senza punti) rischiavo di farlo per strada!
Finalmente mio marito sembra capire cosa sta succedendo e inizia a vestirsi in preda al panico.
Arriviamo in ospedale e mi attaccano subito al monitor. Contrazioni ogni 5 minuti e belle forti. Mi visita la ginecologa di turno e, come immaginavo, sentenzia: Collo posteriore alto e tutto ancora chiuso e sigillato!!!
Sanno che sono al terzo figlio e quindi non mi rimandano a casa. Mi mandano a letto in una camera e mi dicono di ripresentarmi nella saletta ostetriche appena iniziano i dolori belli forti!
Così io e mio marito ci sistemiamo in una camera dove altre due donne con i loro piccoli dormono tranquille.
I dolori aumentano piano piano. Abbiamo sonno tutti e due e passiamo il tempo un po' seduti pisolando e un po' camminando. Io stavo comoda seduta su una sedia e poggiata con la testa sul letto. Sopportavo bene le contrazioni e riuscivo a pisolare tra una e l'altra.
Però diventavano sempre più forti e verso le 5.30 mio marito dice: "ora basta, vado a chiamare l'ostetrica... sono troppo forti!!"
Io volevo aspettare a chiamarla perchè avevo paura che mi visitasse e mi trovasse ancora con dilatazione quasi inesistente... non volevo passare per quella che si lagna per niente e soprattutto non volevo che mi dicessero che c'era ancora tanto!!!
Però mio marito vede che le contrazioni sono davvero forti e va a chiamare l'ostetrica.
Mi visita e mi dice:
"E brava! Siamo già a 6 cm e hai un collo morbidissimo, se vuoi puoi già iniziare a spingere!!"
Cosa?!?!? Spingere?!??!? Non potete dirmi una cosa simile così su due piedi!! E poi io non sento il bisogno di spingere e ho sempre sentito dire che bisogna spingere solo quando si sente il bisogno!!!
Mi trasferiscono in sala travaglio e l'ostetrica di turno, che era una che già avevo conosciuto al corso di preparazione, inizia a preparare tutto per "accogliere il bimbo".
Prende un carrello e inizia a spacchettare roba e mettercela sopra. Io cercavo di non guardare, perchè non volevo assolutamente sapere quali arnesi di tortura stava spacchettando, ma anche senza guardare il rumore che facevano quando li poggiava sul carrello, era anche troppo eloquente!! E non la finiva più!!!! Continuava a spacchettare oggetti metallici e a sistemarli sul carrello!!! Mio marito, che controllava tutto, mi ha detto in seguito che era preoccupato anche lui da quanta roba aveva preparato... e soprattutto dalla stanezza degli oggetti.
Dopo mezz'ora di questa musica... prende un telo e copre tutto... ma che carina... dopo avermi torturato a farmi sentire quei rumori allucinanti copre il carrello!!! MA NON POTEVI ANDARE A SPACCHETTARE TUTTO IN UN ALTRA STANZA!!!!!!!
Nel frattempo comunque, io ero alle prese con delle belle contrazioni fortissime. Stringevo la mano di mio marito che mi stava vicino in silenzio (aveva paura di dire qualcosa di sbagliato... ehehhe... lo avevo minacciato di morte se avesse detto qualche frase infelice) e cercava di farmi vedere che mi era vicino anche se non poteva fare niente.
Mio marito era molto emozionato, per lui infatti questo è il primo figlio e ha vissuto con partecipazione tutta la gravidanza, visita per visita: è stato meraviglioso!
Ma torniamo all'ostetrica. Devo dire che, con la mia immensa fortuna, ho trovato proprio l'ostetrica più "NEW AGE" dell'ospedale e dopo poco che eravamo in sala travaglio, ha iniziato a fare discorsi psicologici da fucilazione.
Tanto per cominciare si era fissata che voleva che io spingessi e che voleva infilarmi una mano dentro per togliermi "il gradino".
Io l'ho minacciata di morte se si provava ad infilarmi la mano. Non volevo che mi toccasse, volevo che mi desse tempo e mi lasciasse in pace!!
Così si è rassegnata e ha evitato di infilare la sua mano, ma non ha smesso un secondo di parlare.
E parlava con voce suadente, tipo ipnotizzatrice....
"adesso devi aiutare il tuo bambino a nascere... lui ha bisogno di te adesso... devi rilassarti e aprirti per lui... non aver paura di lasciarlo andare... adesso ci sarà una separazione, ma non devi preoccuparti perchè è solo una separazione momentanea... poi vi riunirete e rimarrete insieme per sempre.... ... .... "
Quando è uscita un attimo per prendere qualcosa, ho detto a mio marito "se continua altri 5 minuti la picchio!!!"
IO NON AVEVO PAURA DELLA SEPARAZIONE... IO VOLEVO SEPARARMI PRESTISSIMO!!! SOLO CHE SENTIVO MALE A SPINGERE SENZA AVERE LO STIMOLO!!!!!!!! E NON ERA UN MALE PSICOLOGICO ACCIDENTI A LEI!!!!!!
E poi con tutti quei discorsi mi aveva fatto impaurire. Continuava a dirmi che dovevo spingere e che il bimbo era grande e io avevo paura che se insisteva così perchè io spingessi se non ne sentivo il bisogno, sicuramente era perchè aveva notato qualche problema e il bimbo doveva nascere in fretta!!!
Così avevo paura di far soffrire il bimbo se non spingevo , e allo stesso tempo sentivo male e non volevo spingere!
Allora ho iniziato a urlare che il bimbo era troppo grosso e che non ci sarebbe passato!
Poi quel genio Zen dell'ostetrica aveva pensato che la cintura elastica del monitor mi avrebbe dato noia e aveva avuto la brillante idea di attaccarmi quell'aggeggio con dello scotch!!! Ma ci sarà un motivo se c'è una cintura elastica?!?!??! Infatti con lo scotch non registrava le contrazioni ma soprattutto perdeva il battito ogni volta che avevo una contrazione, costringendomi ad arreggerlo e tenerlo premuto con le mani, visto che non sopportavo che lo facessero loro! E per finire la tortura mi aveva pure fatta sdraiare sul lettino e il travaglio non procedeva per niente bene!!
Per fortuna era l'orario del cambio turno e sono arrivate altre ostetriche!
All'inizio ho avuto un momento di panico quando ho visto che la Zen e una nuova hanno fatto un consulto in mezzo alle mie gambe! Avevano delle facce poco rassicuranti e allora ho iniziato ad urlare di nuovo!
"NON VOGLIO ESSERE TAGLIATA!!! NON VI PROVATE A TAGLIARMI! IO NON SONO MAI STATA TAGLIATA E NON VOGLIO ESSERE TAGLIATA NEANCHE QUESTA VOLTA!!!!"
Mi sono calmata solo quando mi hanno giurato che non l'avrebbero fatto!
E' arrivata anche la ginecologa e io le ho detto che mi volevano fare spingere ma che io sentivo male a spingere visto che non avevo lo stimolo! E lei con tutta tranquillità mi ha detto: "allora non spingere! Perchè devi spingere ora se non ne senti lo stimolo? Sarà il tuo bambino a dirti quando è il momento."
E LO DICEVO IO!!!! Ma chi glielo spiega a questa esaltata qua che io non ho paura di separarmi da lui?!?!?!?
Per fortuna la mia educazione mi ha impedito di pronunciare a voce alta questa frase, non ci sono proprio riuscita e me la sono tenuta per me!!
Per fortuna comunque è cambiato il turno e la nuova ostetrica mi ha detto di andare in bagno a fare pipì. Io però avevo seguito il corso e sapevo che quello era solo un trucco per far smuovere un travaglio bloccato. A me non scappava la pipì e non avevo nessuna voglia di uscire dalla cameretta del travaglio e quindi ho giurato che avrei fatto un giretto per la stanza ma non volevo andare in bagno! Si sono accontentante e finalmente mi sono alzata da quel letto. Appena ho iniziato a camminare ho iniziato anche a sentire la voglia di spingere e ad ogni contrazione mi poggiavo con le mani alla sbarra del letto e, sempre rimanendo in piedi, spingevo forte!
Però per me era una cosa nuova visto che per gli altri due parti, quando sono arrivata a dilatazione completa, avevo sempre sentito subito la voglia di spingere e il bimbo era già con la testa poggiato in fondo e con un paio di spinte li avevo sparati fuori. Questa volta invece sentivo che il bimbo era ancora alto e la cosa rafforzava in me la convinzione che il bimbo fosse troppo grosso e non ci sarebbe passato!
Così ho iniziato nuovamente a piagniuccolare e a dire che non ci poteva passare. perchè era troppo grosso.
Le ostetriche cercavano di tranquillizzarmi ma la cosa non funzionava molto!
Per fortuna ci ha pensato il mio Francy a darmi la carica per andare avanti. Infatti, verso la terza contrazione ha iniziato a scendere e io ho proprio sentito la sua testina che ad ogni spinta scendeva dentro di me verso il basso!
Però c'era un altro problema... non spingevo bene. Mi piegavo in avanti per spingere (ero in piedi) e l'ostetrica mi ha detto che se non riuscivo a rimanere con la schiena dritta e piegando solo le gambe, non potevo spingere in quella posizione. Io non ci riuscivo a rimanere dritta e così mi ha fatto sedere sul letto.
A quel punto sentivo la testa poggiata in basso e avevo davvero paura che non ci passasse senza lacerarmi completamente.
Ho avuto un altro momento di paura e non volevo più spingere,continuavo a piangere e a ripetere alla nausea che non ci passava... ero davvero una lagna...
E questa volta invece devo tutta la mia ritrovata forza a mio marito.
Ha visto la testa e si è emozionato tantissimo! Mi guardava e rideva, diceva che vedeva la testa, che Francy stava arrivando... era pazzo di emozione e di gioia!
E allora ho spinto per lui! Ho spinto con tutte le mie forze e la testa di Francy è uscita fuori. Mio marito aveva gli occhi pieni di lacrime e guardava un po' me, mi teneva la mano, e continuava a guardare incredulo la testa di suo figlio. Un altra contrazione e mi sono ritrovata il mio sgorbietto urlante sulla pancia. Mio marito era pazzo di gioia, gli hanno dato subito le forbici per tagliare il cordone, ma non ci riusciva. Gli sguisciava via ed è riuscito a tagliarlo solo dopo il quinto tentativo. E' andato con lui a fare il primo bagnetto mentre a me prelevavano il sangue dal cordone perchè lo abbiamo donato.
Quando è tornato l'ostetrica gli ha chiesto se voleva prenderlo in braccio e lui ha risposto: "ma non mi riesce..." Allora l'hanno fatto sedere in poltrona e gliel'hanno messo tra le braccia.
E io li guardavo, mentre aspettavo di espellere la placenta... era l'immagine più dolce del mondo... ho smesso di piagniuccolare per la paura e ho iniziato a piangere di gioia.
Erano le 7.36 della mattina del 5 marzo. Il mio ometto pesava 4,070Kg e io non ho avuto un punto neanche questa volta!
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FRANCESCO - Il Terzo!!!!
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Re: FRANCESCO - Il Terzo!!!!
congratulazioni!
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Re: FRANCESCO - Il Terzo!!!!
beh me li sono letti tutti, sei grande e tuo marito è dolcissimo.
Flavio 7/1/2008 dopo 46 tentativi e 3 IUI kg 3,750,52 cm.5 IUI ko,1 sospesa,1 icsi ko,1sogno finito subito
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Re: FRANCESCO - Il Terzo!!!!
Lucy bellissimo il tuo racconto
mi hai fatto piangere
e ridere :ahah
...brava
e sopratutto bravo Francesco!








Titti&Ciccini: Alessia(06/05/02) & Fabio(16/06/05)
Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni. Coelho
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