Riporto la nascita di Giada...
Quando lunedì 3 luglio mi arriva il messaggio della mia compagna di panza, la mia amica con cui ho praticamente passato tutta la gravidanza, in cui dice che Gabriele era nato… beh, ho sentito un tuffo al cuore… sapevo allora che anche l’arrivo di Giada era vicino.
Così quel pomeriggio sono andata da sola all’Iper, ho preso un pensierino per il nuovo arrivato, e ho fatto spesa da sola… compresa di casse di acqua e di birra!!!!
Tanto sapevo che anche il mio parto era vicino… e quindi avevo un carrello da non so quanti chili!!!!
La sera stessa andiamo in ospedale a trovare l’amica e il piccolo… e mentre eravamo lì ho detto:
“Giada.. guarda un po’… il tuo amichetto Gabriele ha deciso di nascere!!! Tu che intenzioni hai?? Vuoi essere da meno??”
Poi usciti di lì, con Manu siamo andati a Marina di Ravenna, e ci siamo fatti una bella e lunga passeggiata in palizzata, con l’arietta fresca del mare….
Risaliti in macchina… ho sentito uno strano movimento in pancia… ma sia io che Manu abbiamo pensato all’emozione della nascita di Gabriele, e alla voglia di vedere anche noi Giada al più presto!!!
Così alle 23.30 circa vado a letto e mi addormento tranquillamente… per poi svegliarmi alle 2.00 con degli strani doloretti mestruali… abbastanza forti, ogni 10-12 minuti circa… mi giro e rigiro nel letto, e tengo sott’occhio l’orologio… i dolori partono ora dalla schiena… e aumentano… sono oramai ogni 4 minuti…
Così alle 5.30 con Manu che brontolava chiedendomi cosa volessi fare che lui doveva andare a lavorare (???), carichiamo la valigia e andiamo in ospedale.
Suono, dico di avere contrazioni ogni 4 minuti oramai. Mi attaccano al monitoraggio per una mezz’ora abbondante… Manu controlla battito e contrazioni, ma l’intensità non sembra accettabile… infatti l’ostetrica dice sì che ci sono delle piccole contrazioni ravvicinate, ma non sono quelle buone, quelle da travaglio.
Infatti mi visitano, il collo è leggermente raccorciato e previo al dito… ma nulla di chè… e mi rispediscono a casa…
Così a casa io vado avanti con le mie faccendine , pur continuando ad avere contrazioni, ma non molto regolari, mentre Manu è a lavoro… e stessa cosa nel pomeriggio, quando poi comunque decido di chiamare la mia ginecologa e dirle un po’ come stanno le cose.
Beh, siccome lei lavora in ospedale, aveva già visto che ero stata lì!!! Mi dice comunque di fare un salto anche nel pomeriggio x un controllo, che al massimo mi avrebbero rimandato a casa.
E così ho fatto. Alle 17.00 torno in ospedale. Mentre aspetto che si libero un letto x il tracciato, sento una conversazione telefonica dell’ostetrica di turno: praticamente la mia gine aveva chiamato x chiedere di me. E 5 minuti dopo son stesa sul lettino anche io!!!
Le contrazioni son + fortine, irregolari, non giuste anche sta volta.
Mi visitano: il collo è appianato, ma non c’è ancora dilatazione… e anche questa volta mi dicono che, visto che ho appuntamento x il venerdì, ci vedremo quel giorno…
E io penso: ma cosa vol dire??? Che devo andare avanti ancora altri 3 giorni con i dolori??? E come faccio a dormire e ad arrivare al parto in forze??? Ero un po’ sconsolata!!!
Decido allora di fregarmene, e di andare comunque assieme a Manuel al mare a vedere la partita. Tanto i dolori li avevo comunque, meglio svagarsi un paio d’ore, che poi la notte sarebbe stata lunga ( e quanto era vero!!!!!).
Guardiamo la partita , chiacchiero e continuano le contrazioni.. i supplementari decido di guardarmeli a casa, e ce ne torniamo.
Finiamo di guardare l’Italia che vince… poi Manu se ne va a lavorare (eh sì, turno di notte!!!), e io resto a casa da sola, in compagnia dei miei dolori, oramai molto intensi e poco sopportabili… soprattutto perché tutti di schiena!!!
Alle 2.00, dopo che oramai avevo fatto il solco attorno alla tavola della cucina a forza di girarci intorno, decido di chiamare ostetricia in preda alle lacrime, chiedendo cosa dovessi fare sta volta.
Mi risponde una persona carina, che mi dice che lei non sa cosa io debba fare, ma di stare tranquilla, di stendermi in una posizione comoda e tenere monitorate le contrazioni, che devono essere regolari e intense. Di farmi un bagno o una doccia…
Così mi faccio 2 docce bollenti, con getto puntato su panciona e schiena… poi mi stendo e cerco di fare come mi hanno detto… tra una contrazione e l’altra, riesco anche quasi a dormire… x 2 minuti ogni volta!!!
Alle 4.30 arriva a casa Manuel… lo faccio dormire, dico che sto bene… gli faccio mettere i tappi, così son + libera di lamentarmi…
Ma nonostante questo, probabilmente il suo sonno è leggero, o i miei lamenti un po’ fortini, alle 7.00 si sveglia e mi dice: allora che facciamo?? Cosa vuoi fare??
E io non lo so. Non lo so perché sono terrorizzata dal fatto che mi rispediscano a casa ancora, e questi dolori continuino ancora x giorni, come mi avevano preannunciato in ospedale…
Va beh, tanto la valigia oramai è ferma in macchina, quindi ripartiamo. Alle 7.30 son di nuovo in ospedale.
Mi fanno aspettare x fare il tracciato, e allora mi faccio prendere un caffè da Manu… che bevo freddo alla fine di una lunggaaaaa contrazione.
Intanto spunta la mia amica, che deve essere dimessa quel giorno. Mi sorride, mi chiede come va… e io scoppio a piangere!!! Sì, perché oramai sono avvilita, esausta e spaventata… non dal male, ma dalla lunghezza, e dal non sapere quanto tempo ancora andrò avanti così, senza riposo…
Mi fanno il tracciato, per poco tempo comunque… infatti dopo la 3° contrazione chiedo se posso girarmi almeno su un fianco, ma mi staccano tutto… dicono di aspettare x la visita… dico a Manu: “Speriamo almeno di essere dilatata di 2-3 cm. Almeno non mi prendono per matta!!!!”
E’ allora che passa la mia ginecologa: mi vede, mi dice “Ancora qua??”.. la guardo coi lacrimoni… mi chiede se ho fatto il tracciato… dice che lo cerca e mi visita.
Ok. Ora della verità. Mi chiama in sala visite, entro sconsolata. Mi dice che dal tracciato ci son contrazioni… ma così così… io dico “Basta che nn mi mandiate a casa ancora!!!” E lei risponde.. “MMmmhhhmm.. vediamo… le contrazioni non son proprio buone. Ma tu devi stare calma e tranquilla!!! Non ti devi agitare così!!!” - forse perché non sa ancora veramente quanto ho già sopportato!!! –
Passa alla visita… un po’ di malino… ma quando sento: “Bene bene… sei pronta… sei dilatata di 7 cm…!!!” Mi alzo quasi dicendo : “COSSSAAA????? 7CM?????”
Bene… ciò significa che i dolori eran quelli buoni!!!!
Mi rompe le acque lì, sento il liquido caldo scendere… che strana sensazione… poi manda l’ostetrica a dire a Manu di andare a prendere la valigia.
Solo che non gli dice che mi stanno portando diretta in sala travaglio!!! Così il poverino va al bar a fare colazione, prende la colazione x me (glielo avevo detto io: se mi ricoverano, passa al bar a prendermi da mangiare che ho una fame!!!!), poi con calma mi viene a cercare…..
Io intanto cammino con un pannolone tra le gambe verso la sala travaglio… e qui inizia il bello!!!
Sono ormai le 9.45…
Aspetto Manu con la valigia e la camicia da notte (appena mi trova… povero… è sconvolto…), intanto mi mettono una flebo di zuccheri (bucandomi una vena che spruzza e inonda il mondo!!! E da cui poi scenderà poco e niente perché i polsi mi servono per farmi forza!!!!) e poi mi rivisitano: dilatazione completa!!! Posso spingere!!!
E iniziamo… prima da stesa, poi da in piedi… arriva la contrazione??? Si… no.. boh… oramai non ci capisco + nulla!!! Quanto dura??? C’è ancora?? Sfruttala tutta, dai + spinte che puoi e + a lungo che puoi…
Ma è un’impresa… oramai non capisco + se son contrazioni o meno… spingo a caso…
Decidono di mettermi un po’ di ossitocina… ma non è che cambi molto…
Manu è fuori… aprono la porta e lui rotola dentro, visto che era con l’orecchio appoggiato alla porta!!!
Chiedo all’ostetrica quanto manca ancora, quando mi porteranno in sala parto…
Sala parto??? Manuel pensavo che io ci fossi già!!!! E allora decide di stare con me per un po’… e questo è stato fondamentale per le mie spinte: ora avevo un appoggio… mi tiravo su dal suo braccio, e le spinte erano migliori… in + ho chiesto all’ostetrica se poteva spingermi lei le gambe intanto… e a quel punto è stata una passeggiata!!!
Spingo spingo… e AHIA!!! Beh?? Cosa hai fatto?? Niente… Giada mi sta dando dei calcioni nelle costole!!!! Anche lei dà una mano alla sua mamma, vuole uscire a conoscerla… e si spinge…
In mezz’ora neanche, finalmente si vedeva la testa… anzi, i capelli… e anche Manuel li ha visti.
Ed è stata finalmente ora di trasferirmi in sala parto!!!
Manuel se ne è andato, mi hanno avvolto un lenzuolo in vita, ho attraversato una stanza in cui c’era un’altra donna che partoriva, e sono andata sul mio letto da parto. Tutto tecnologico…
Sono le 11.55.
Siccome sono in alto, mi raccomando con l’ostetrica di prendere la mia bambina e di non farla cadere!!!! Meglio ridere in questi momenti và!!!
Con me c’è anche la mia ginecologa ora… è tornata x assistermi… e ora…. SPINGI PIU’ CHE PUOI!!!
Ma ancora ste contrazioni fan le bizze!!!! Allora arriva una 3° ostetrica che in quattro e quattr’otto mi sposta la flebo da un braccio all’altro, intanto che io sento la testa di Giada incastrata proprio lì, che brucia da morire… e intanto che la mia gine mi chiede che lavoro fa Manuel, e che mansioni ha nel porto… cosa fa effettivamente, ma spiegami meglio…
MA IO HO LA TESTA DI UNA BAMBINA INCASTRATA PROPRIO LI’, E TU VUOI SAPERE CHE CACCHIO DI LAVORO FA QUELLO DI LA’?????
SENTI… TE LO DICO DOPO OK????
Ancora una spinta… dai che ce la posso fare… pronti … VIAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!
Ore 12.08: FFLUP!!!! Ecco… ho sentito un pesciolino sgusciare fuori… eh sì… le ho visto la schiena… che cosa succede adesso???
Non sento niente… cosa fate???
“Annalisa sta calma e continua a respirare che è ancora attaccata. Adesso la aspiriamo, tagliamo il cordone e poi te la diamo ok??”
Ok ok… io respiro… ma lei com’è??? E’ grande??? Piccola??? Come sta?? E’ bella? Ditemi qualcosa insomma…
Ecco un miagolio… è la mia bambina… no, non ci posso credere… ecco, ora me la danno, me la mettono sulla pancia… è stupenda, tutta sporca… con tanti capelli… e due occhini grandi che mi guardano… mamma quanto è bella… è questa la cosa che ho fatto io??? Non ci posso credere!!!
Me la portano via… uffa di già??? I pediatri la vogliono vedere….
Sento la voce di Manu… si affaccia… mi chiede come va… io so solo dire: l’hai vista??? E’ bella vero???
Intanto mi sistemano: la donazione del cordone non è stata possibile, in quanto la placenta si è purtroppo rotta.
Mi hanno messo qualche punto, e sistemata x benino. Ma io non sentivo niente, perché mi avevano ridato la mia Giadina, qui sul petto, e io intanto me la baciavo e coccolavo…
Mi dicono che nel pomeriggio non avrei dormito un solo secondo: l’adrenalina e la scarica ormonale non mi avrebbero fatto chiudere occhio, nonostante la stanchezza… quanto avevano ragione!!!
Poi il momento… Giada va col suo babbo a fare il bagnetto, e io devo alzarmi… mi danno una mano, mi sorreggono e UP a sedere. Ok.
In piedi!!
Mammmaaaaa…. Che sensazione di vuoto… lo stomaco che precipita, torna al suo posto… che sensazione strana, unica….. il vuoto che lascia la mia bimba viene riempito dallo stomaco… che triste…
Ma no… ora la mia piccola è qui, e voglio correre (per modo di dire!!!) in camera ad aspettarla!!!
Esco a braccetto con la mia gine… e fuori ad apettarmi mi ritrovo subito i miei suoceri, mia mamma… e la coppia di amici con Gabriele!!! Erano appena stati dimessi, ma hanno voluto aspettarmi…
Scoppio a piangere, abbraccio tutti… e vado in camera… ad aspettare la mia bambina… che arriverà poco dopo, in braccio al suo babbo….
Che emozione vederli arrivare… i miei amori… la mia vita!!!!
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E' SBOCCIATO UN FIORE: GIADA!!!!
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E' SBOCCIATO UN FIORE: GIADA!!!!
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Re: E' SBOCCIATO UN FIORE: GIADA!!!!
Che bella storia!!!!!!!!!!!!! sto ancora piangendo dall'emozione ...... A me manca ancora un po' ed ho un po' di paura ma leggendo le vs. storie sento che aumenta il coraggio 

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Re: E' SBOCCIATO UN FIORE: GIADA!!!!
benvenut giada!!che bel racconto!
LORENZO 15.07.09
Due stelline dic. 2011; nov.2014 e un futuro ancora da scrivere
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Re: E' SBOCCIATO UN FIORE: GIADA!!!!
che bel racconto!
anche la mia forse femminuccia si chiamerà Giada!!

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I miei capolavori: 03/03/08 Lenticchia - 20/05/11 Cecetto
Ci sono due modi di vivere la tua vita. Una e' pensare che niente e' un miracolo. L'altra e' pensare che ogni cosa e' un miracolo A.E.
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