Si recita i suoi monologhi dei cartoni a memoria.
Il giorno della befana che si è svegliato all'alba mi ha snocciolato un "Che cosa stai facendo, im******e?" con tanto di tono arrabbiato della principessa Bala tratto da Zeta la formica
E sempre di questi giorni è l'intera sequenza:
"Zeta non è un eroe, siam noi gli eroi. Siamo noi che garantiamo il futuro di questa colonia".
Più l'intero scambio di battute
"Dov'è Zeta?"
"Non so dov'è"
"Una sola formica non è importante."
"Aspettate! Insettopia" "Soldato. Credi che sia un gioco? Insettopia non esiste!"
"A dire il vero, esiste".
A modo suo, ma lo dice... parlotta in continuazione. Il problema è che non parla CON LE PERSONE: ma questo, che ogni tanto mi dà da pensare, credo comunque di averlo scritto anche qua, credo derivi dal fatto che lui è un precisino e gli scoccia parlare se non è sicuro di riuscire a parlare bene.
Le frasi che ci ha rivolto in questi giorni (a noi, ma anche ad altri a cui prima non aveva mai rivolto la parola) mi fanno ben sperare in questo senso.




