Ieri sera ho messo a nanna Riccardo alla solita ora, si è addormentato tranquillo in pochi minuti. Alle 22 e 10 sento piagnucolare, aspetto ad andare, però il pianto aumenta, così vado di là e lo trovo seduto nel lettino, lo accarezzo e non smette, lo prendo in braccio, urla sempre più forte, cammino su è giù per la stanza coccolandolo, cercando di calmarlo ma niente, lo porto nel mio letto, chiamo anche Gianluca, lo porto in sala, accendo i cartoni animati, ma niente serve a niente, lui urla, piange, si dimena, ci respinge, non vuole bere, non vuole stare in braccio, non vuole che lo tocchiamo, piange, ci guarda ma sembra che nemmeno ci veda, gli parliamo ma sembra che non ci senta. Piange talmente tanto e forte che vomita due volte. Dopo mezz’ora di pianto ininterrotto dico a Gianluca di vestirsi che lo portiamo al PS. Lo avvolgo in una coperta di pile e scendo, smette di piangere! Ormai siamo fuori, ci facciamo un giro in macchina, sembra imbambolato, ha sonno, torniamo a casa, è palesemente stanco, ricomincia a piangere. Lo mettiamo nel lettino urlante visto che non si calma in nessun modo, rimango lì finchè non si addormenta.
In conclusione credo abbia avuto un episodio di pavor nocturno. Io che normalmente non mi agito e riesco a rimanere tranquilla, dopo 25 minuti di pianto disperato e ininterrotto ho iniziato ad aver paura. Dopo avere letto qua e là di cosa dovrebbe trattarsi mi sono tranquillizzata e mi sono resa conto di aver fatto tutto quanto non andava fatto!
Poi più tardi si è svegliato due volte in mezz’ora, è finito nel lettone dove ha rognato fino alle 4 e mezza per il raffreddore





