si avvicina la mia DPP
Inviato: 16 gen 2014, 11:50
ciao a tutte!
sono nuova del forum, nel senso che non ho mai scritto, ma è da giugno che vi leggo.....da quando ho scoperto che i miei bimbi, non attesi e non cercati, e per questo da subito accolti con immenso amore, non c'ernoa già più.....non sapevo a chi confidarmi, mi sembrava che nessuno potesse capire il mio dolore, mi arrabiavo con tutti, che cercavano di minimizzare quello che provavo, forse nel tentativo di non farmi cadere ancor di più nella disperazione.
vi racconto la mia storia.
a maggio, dopo alcuni giorni di ritardo, faccio il test di gravidanza, e proprio il giorno del mio compleanno, scopro che io e il mio compagno saremmo diventati genitori!!!!!non potevano esserci regalo e gioia più grande!!!!
questa scoperta mi ha messa in discussione, e mi ha fatto capire che dovevo radicalmente cambiare stile di vita.
io sono un giovane avvocato, a maggio lavoravo ancora nel mio vecchio studio, con ritmi che dire frenetici è dire poco....fuori casa lameno 16 ore, uscivo all'alba per tornare la sera distrutta, con la sola voglia di dormire e niente altro..
vi basti sapere che quando la ginecologa mi ha chiesto la data dell'ultimo ciclo, non sapevo cosa risponderle......ero talmente alienata dalla moltitudine di cose da fare che non me lo ricordavo nemmeno (per fortuna se lo ricordava la mia fantastica mamma!): sapevo che avevo un ritado, ma non ero in grado di quantificare i giorni precisi!!!
faccio le beta, che vanno benissimo con valori anche molto alti, e prendo appuntamento per la prima ecografia.
mi ricordo come fosse ora l'emozione di quel giorno: io e il mio compagno eravamo eccitatissimi nel sapere che per la prima volta avremmo visto il nostro "fagiolino/a" e sentito il piccolo cuoricino, e invece.... il medico mi guarda strana, mi chiede se il ciclo è regolare, e dopo aver passato e ripassato l'ecografo mi dà la sua dignosi: si vede una piccola camera gestazionale già vuota e in fase di riassorbimento, accanto un'altra camera con un embrione che però dalle dimensioni non sembra essere concorde con la mia epoca gestazionale. faccio le beta quel pomeriggio stesso, e l'indomani ritiro il risultato: scese rispetto al controllo precedente, ed inevitabile diagnosi di aborto interno.......
da lì inizia la settimana più lunga della mia vita: il medico che mi ha fatto l'ecografia vorrebbe mandarmi subito in ospedale a fare il raschiamento, la mia ginecologa che mi dice di aspettare, perchè prorpio la gravidanza iniziata gemellare può far sì che uno sopravviva e un altro no, e che il bimbo "superstite" abbia un ritardo di crescita.
cambio medico (la mia ginecologa va in vacanza), e alla nuova ecografia non restano dubbi: anche il secondo bimbo non ce l'ha fatta, mi ricovero il giorno dopo e faccio il raschiamento.....
son passati oramai sette mesi, ma io piango ancora come fosse quel giorno della prima ecografia. sarà anche perchè il 24 gennaio sarebbe stata la mia DDP....
mi mancano terribilmente i miei fagiolini..io ed il mio compagno ci diciamo che abbiamo due angeli da lassù che ci osservano e ci proteggono, ma a volte il dolore è troppo grande.
specialmente quando le persone ti dicono "ma dai non era un bambino vero e prorpio, era solo un ammasso di cellule, era come un girino!!!!!!".
l'unica cosa veramente esatta l'ha detta il mio compagno: se i nostri figli non ce l'hanno fatta è perchè c'era un problema genetico, e la natura ha scelto per noi, per evitare di farci passare l'esperienza di un aborto terapeutico; io non ce l'avrei mai fatta a scegliere di rinunciare ad un figlio.............
ora dopo mesi siamo pronti a riprovarci, anche se tra mille paure........
io però una cosa l'ho fatta, perchè penso che i figli, anche quando purtroppo non vedono la luce, ti cambiano la vita: ho lasciato quello studio, dove perlatro non ho trovato nessuna comprensione nel peridodo in cui ero incinta nè dopo il raschiamento, quei ritmi non erano compatibili con il mio voler essere una mamma, a dispetto di tutti quelli che dicono che sto buttando al vento anni di studi!sapete una cosa? non me ne frega proprio nulla, perchè nessuna laurea, nessun titolo è paragonabile alla gioia di sapere di avere una piccola vita che cresce in me!!!!!
scusate se mi sono dilungata, e scusate anche se vi sempre esagerata, so che molte di voi hanno passato esperienze anche molto più traumatiche della mia......
vi abbraccio foret forte e auguro a tutte che quelo 2014 possa regalarci la gioia più grande del mondo!!!
serena
sono nuova del forum, nel senso che non ho mai scritto, ma è da giugno che vi leggo.....da quando ho scoperto che i miei bimbi, non attesi e non cercati, e per questo da subito accolti con immenso amore, non c'ernoa già più.....non sapevo a chi confidarmi, mi sembrava che nessuno potesse capire il mio dolore, mi arrabiavo con tutti, che cercavano di minimizzare quello che provavo, forse nel tentativo di non farmi cadere ancor di più nella disperazione.
vi racconto la mia storia.
a maggio, dopo alcuni giorni di ritardo, faccio il test di gravidanza, e proprio il giorno del mio compleanno, scopro che io e il mio compagno saremmo diventati genitori!!!!!non potevano esserci regalo e gioia più grande!!!!
questa scoperta mi ha messa in discussione, e mi ha fatto capire che dovevo radicalmente cambiare stile di vita.
io sono un giovane avvocato, a maggio lavoravo ancora nel mio vecchio studio, con ritmi che dire frenetici è dire poco....fuori casa lameno 16 ore, uscivo all'alba per tornare la sera distrutta, con la sola voglia di dormire e niente altro..
vi basti sapere che quando la ginecologa mi ha chiesto la data dell'ultimo ciclo, non sapevo cosa risponderle......ero talmente alienata dalla moltitudine di cose da fare che non me lo ricordavo nemmeno (per fortuna se lo ricordava la mia fantastica mamma!): sapevo che avevo un ritado, ma non ero in grado di quantificare i giorni precisi!!!
faccio le beta, che vanno benissimo con valori anche molto alti, e prendo appuntamento per la prima ecografia.
mi ricordo come fosse ora l'emozione di quel giorno: io e il mio compagno eravamo eccitatissimi nel sapere che per la prima volta avremmo visto il nostro "fagiolino/a" e sentito il piccolo cuoricino, e invece.... il medico mi guarda strana, mi chiede se il ciclo è regolare, e dopo aver passato e ripassato l'ecografo mi dà la sua dignosi: si vede una piccola camera gestazionale già vuota e in fase di riassorbimento, accanto un'altra camera con un embrione che però dalle dimensioni non sembra essere concorde con la mia epoca gestazionale. faccio le beta quel pomeriggio stesso, e l'indomani ritiro il risultato: scese rispetto al controllo precedente, ed inevitabile diagnosi di aborto interno.......
da lì inizia la settimana più lunga della mia vita: il medico che mi ha fatto l'ecografia vorrebbe mandarmi subito in ospedale a fare il raschiamento, la mia ginecologa che mi dice di aspettare, perchè prorpio la gravidanza iniziata gemellare può far sì che uno sopravviva e un altro no, e che il bimbo "superstite" abbia un ritardo di crescita.
cambio medico (la mia ginecologa va in vacanza), e alla nuova ecografia non restano dubbi: anche il secondo bimbo non ce l'ha fatta, mi ricovero il giorno dopo e faccio il raschiamento.....
son passati oramai sette mesi, ma io piango ancora come fosse quel giorno della prima ecografia. sarà anche perchè il 24 gennaio sarebbe stata la mia DDP....
mi mancano terribilmente i miei fagiolini..io ed il mio compagno ci diciamo che abbiamo due angeli da lassù che ci osservano e ci proteggono, ma a volte il dolore è troppo grande.
specialmente quando le persone ti dicono "ma dai non era un bambino vero e prorpio, era solo un ammasso di cellule, era come un girino!!!!!!".
l'unica cosa veramente esatta l'ha detta il mio compagno: se i nostri figli non ce l'hanno fatta è perchè c'era un problema genetico, e la natura ha scelto per noi, per evitare di farci passare l'esperienza di un aborto terapeutico; io non ce l'avrei mai fatta a scegliere di rinunciare ad un figlio.............
ora dopo mesi siamo pronti a riprovarci, anche se tra mille paure........
io però una cosa l'ho fatta, perchè penso che i figli, anche quando purtroppo non vedono la luce, ti cambiano la vita: ho lasciato quello studio, dove perlatro non ho trovato nessuna comprensione nel peridodo in cui ero incinta nè dopo il raschiamento, quei ritmi non erano compatibili con il mio voler essere una mamma, a dispetto di tutti quelli che dicono che sto buttando al vento anni di studi!sapete una cosa? non me ne frega proprio nulla, perchè nessuna laurea, nessun titolo è paragonabile alla gioia di sapere di avere una piccola vita che cresce in me!!!!!
scusate se mi sono dilungata, e scusate anche se vi sempre esagerata, so che molte di voi hanno passato esperienze anche molto più traumatiche della mia......
vi abbraccio foret forte e auguro a tutte che quelo 2014 possa regalarci la gioia più grande del mondo!!!
serena