Ho sognato?
Inviato: 11 nov 2010, 14:04
Ciao a tutti!
Sono nuova! Voglio raccontare la mia storia perchè credo che la condivisione della mia esperienza sia di aiuto a me per superarla ma anche a qualcuno, per dare speranza.
Ho 28 anni e lo scorso 20 maggio faccio il test di gravidanza insieme al mio ragazzo e...2 striscioline fucsia in neanche mezzo secondo! Inizia l'avventura!
A parte qualche nausea normalissima la mia gravidanza scorre e prosegue benissimo. Il cammino è scandito dalle ecografie. La prima il 26 maggio. Un fagiolino con un puntino che batte...un'emozione fortissima.
Poi la translucenza nucale e finalmente anche il mio ragazzo può vedere il nostro bambino.
Un bambino...un maschietto!!! Tutti felici. Il primo nipote, per tutti. parenti amici, nonni. Ha reso felice tanta gente questa gravidanza. Io ero al settimo cielo. La pancia cresceva.
Trascorriamo le vacanze in toscana e proprio in quel periodo comincio a percepire i primi calcetti!
Si fa sempre più sentire fino a conoscerlo. Non vedevo l'ora di sentirlo. E lui mi accontentava: un grillo! Pieno di vita!
Arriva il momento della morfologica: una tenerezza incredibile nel vederlo strofinarsi gli occhi. E poi la foto della sua faccina...sembra incredibile. Ci dicono che tutto va bene.
A fine settembre, il 28, vado dalla ginecologa la quale mi conferma che Lorenzo (così avevamo deciso di chiamarlo) cresceva bene e si muoveva molto: segno di benessere del bambino!
Il sabato siamo andati a prendere il passeggino, un regalo dei miei nonni, felici di aver avuto dalla vita una chanche di diventare bisnonni!!
Mi sembra strano non sentirlo muovere. La mattina seguente mi sveglio presto, provo a sedermi sul letto: dovrebbe muoversi! Niente. Prova anche il suo papà a muovere la pancia e a chiamarlo.
Andiamo al pronto soccorso: purtroppo non c'è più il battito. Il silenzio
Comincia così il distacco dal nostro bambino.
Mi inducono il parto. Dolore dolore dolore. Finalmente nasce la mattina del 4 ottobre 2010 alle 6.20.
Il parto non è stato traumatico, ero soddisfatta di me stessa: avevo superato questa dura prova.
Non ho voluto vederlo, in quel momento non me la sono sentita. L'ho visto attraverso i racconti di mia mamma e del mio ragazzo, che sono riusciti a vederlo. Niente funerale. Lo voglio ricordare nei suoi calci e nelle sensazioni uniche che hanno riempito le mie giornate per 24 settimane.
Mi sta aiutando la forza del mio ragazzo che mi aiuta a guardare oltre e a capire ciò per cui vale la pena piangere e cosa no. Gli amici e tutte le persone che hanno manifestato un grande affetto.
Vale la pena alzare lo sguardo e ricominciare per fare in modo che da un'esperienza così dolorosa ci possa essere un nuovo inizio e uscirne più forti.
Vale la pena guardarsi attorno, non possiamo perderci ciò che ci circonda.
Grazie per aver ascoltato il mio sfogo.
Sono nuova! Voglio raccontare la mia storia perchè credo che la condivisione della mia esperienza sia di aiuto a me per superarla ma anche a qualcuno, per dare speranza.
Ho 28 anni e lo scorso 20 maggio faccio il test di gravidanza insieme al mio ragazzo e...2 striscioline fucsia in neanche mezzo secondo! Inizia l'avventura!
A parte qualche nausea normalissima la mia gravidanza scorre e prosegue benissimo. Il cammino è scandito dalle ecografie. La prima il 26 maggio. Un fagiolino con un puntino che batte...un'emozione fortissima.
Poi la translucenza nucale e finalmente anche il mio ragazzo può vedere il nostro bambino.
Un bambino...un maschietto!!! Tutti felici. Il primo nipote, per tutti. parenti amici, nonni. Ha reso felice tanta gente questa gravidanza. Io ero al settimo cielo. La pancia cresceva.
Trascorriamo le vacanze in toscana e proprio in quel periodo comincio a percepire i primi calcetti!
Si fa sempre più sentire fino a conoscerlo. Non vedevo l'ora di sentirlo. E lui mi accontentava: un grillo! Pieno di vita!
Arriva il momento della morfologica: una tenerezza incredibile nel vederlo strofinarsi gli occhi. E poi la foto della sua faccina...sembra incredibile. Ci dicono che tutto va bene.
A fine settembre, il 28, vado dalla ginecologa la quale mi conferma che Lorenzo (così avevamo deciso di chiamarlo) cresceva bene e si muoveva molto: segno di benessere del bambino!
Il sabato siamo andati a prendere il passeggino, un regalo dei miei nonni, felici di aver avuto dalla vita una chanche di diventare bisnonni!!
Mi sembra strano non sentirlo muovere. La mattina seguente mi sveglio presto, provo a sedermi sul letto: dovrebbe muoversi! Niente. Prova anche il suo papà a muovere la pancia e a chiamarlo.
Andiamo al pronto soccorso: purtroppo non c'è più il battito. Il silenzio
Comincia così il distacco dal nostro bambino.
Mi inducono il parto. Dolore dolore dolore. Finalmente nasce la mattina del 4 ottobre 2010 alle 6.20.
Il parto non è stato traumatico, ero soddisfatta di me stessa: avevo superato questa dura prova.
Non ho voluto vederlo, in quel momento non me la sono sentita. L'ho visto attraverso i racconti di mia mamma e del mio ragazzo, che sono riusciti a vederlo. Niente funerale. Lo voglio ricordare nei suoi calci e nelle sensazioni uniche che hanno riempito le mie giornate per 24 settimane.
Mi sta aiutando la forza del mio ragazzo che mi aiuta a guardare oltre e a capire ciò per cui vale la pena piangere e cosa no. Gli amici e tutte le persone che hanno manifestato un grande affetto.
Vale la pena alzare lo sguardo e ricominciare per fare in modo che da un'esperienza così dolorosa ci possa essere un nuovo inizio e uscirne più forti.
Vale la pena guardarsi attorno, non possiamo perderci ciò che ci circonda.
Grazie per aver ascoltato il mio sfogo.